Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro con Valeria Della Valle su “Lo studio d’arte di Enrico Galassi – Villa Giulia a Villa Poniatowski: un’avventura dimenticata” apre la nuova rassegna “Mercoledì talk!”
È stata chiamata “Mercoledì talk!”, la nuova rassegna culturale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con temi fondamentali per un dialogo curioso e stimolante tra pubblico e specialisti. La rassegna, curata da Maddalena Santeroni per l’associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, prende il via mercoledì 5 febbraio 2025 per quattro mercoledì a cadenza bimensile fra febbraio e marzo. Ogni incontro sarà dedicato ad un tema specifico: arte, cinema, storia, psicoanalisi. A fare da cornice la suggestiva Sala della Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, luogo ideale in cui incontrare ed ascoltare i protagonisti del mondo della cultura con l’idea che l’arte debba accompagnarci nel nostro quotidiano. Si inizia dunque mercoledì 5 febbraio 2025, alle 17.45, con “Lo studio d’arte di Enrico Galassi – Villa Giulia a Villa Poniatowski: un’avventura dimenticata”, incontro con la prof.ssa Valeria Della Valle, linguista, socia corrispondente dell’Accademia della Crusca e membro del comitato direttivo del Premio Strega. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione all’indirizzo mail: presentazioni11@yahoo.com.
Roma (parco Colosseo e museo nazionale Romano), Firenze (Accademia e Bargello), Napoli (Archeologico) e Torino (musei Reali) in estate avranno il direttore: il MIC ha pubblicato il bando internazionale



Salvo sorprese o intoppi burocratici, l’estate 2025 porterà (finalmente) in dote i nuovi direttori di cinque musei e parchi archeologici di livello dirigenziale generale la cui nomina era ormai attesa da (molti) mesi. Con comunicazione del ministero della Cultura del 4 febbraio 2025, è ufficialmente aperto il nuovo bando pubblico internazionale per la selezione dei nuovi direttori dei musei Reali di Torino, la Galleria dell’Accademia di Firenze e musei del Bargello, il parco archeologico del Colosseo, il museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il museo Archeologico nazionale di Napoli. Gli interessati a partecipare alla selezione possono presentare la propria candidatura sul sito del Mic, entro le 12 (ora italiana) del giorno 6 marzo 2025. L’incarico di Direttore ha una durata di quattro anni e può essere rinnovato una sola volta, con decisione motivata sulla base di una valutazione positiva dei risultati ottenuti, per ulteriori quattro anni. Questo bando rappresenta un passo fondamentale verso il rinnovamento e il rafforzamento del nostro patrimonio culturale, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione, la valorizzazione e la gestione efficace dei nostri musei, luoghi simbolo della nostra identità storica e artistica. La selezione dei nuovi direttori si baserà su criteri di professionalità, esperienza internazionale e capacità di promuovere la cultura in modo inclusivo e sostenibile. I nostri musei saranno capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato, nel rispetto della tradizione ma con uno sguardo sempre vigile e aperto al futuro. Le candidature, infatti, verranno esaminate da una commissione di valutazione, composta da cinque membri esperti di altissimo profilo nominati dal ministro della Cultura, scelti tra magistrati, professori universitari ordinari in materie giuridiche, professori universitari in materie attinenti al settore del patrimonio culturale, esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale, dirigenti generali o equiparati del ministero della Cultura o di altre pubbliche amministrazioni, esperti di economia ed organizzazione aziendale. I candidati saranno convocati entro maggio 2025. Tutta la procedura si concluderà entro il 15 luglio 2025, salvo richiesta motivata dalla Commissione di una proroga di massimo 90 giorni.
Napoli. Per fine anno al museo Archeologico nazionale apre il piano interrato con nuovi spazi per mostre ed eventi, e depositi fruibili dal pubblico. Intanto chiude il portone d’ingresso principale per realizzare nell’atrio il nuovo scalone di accesso ai sotterranei

Rendering dell’atrio del museo Archeologico nazionale di Napoli con il nuovo scalone che porterà al livello -1: sotterranei con spazi espositivi e servizi (foto mann)

Museo Archeologico nazionale di Napoli: la riorganizzazione provvisoria degli spazi per la biglietteria e l’accoglienza dei visitatori (foto mann)
L’appuntamento al museo Archeologico nazionale di Napoli è per fine anno quando il Mann si arricchirà di un’area dedicata a mostre temporanee ed eventi, nuovi servizi igienici, depositi riorganizzati anche per accogliere percorsi ad hoc di fruibilità. Intanto dal 5 febbraio 2025 chiude l’ingresso principale per lavori. E si sposta la biglietteria. Procede la riqualificazione strutturale del museo Archeologico nazionale di Napoli: grazie al Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 si interviene sugli spazi interrati, per valorizzarne la funzionalità. Come molti ricorderanno, era la fine di settembre 2023 quando l’allora direttore Paolo Giulierini, a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato, aveva annunciato “il Mann del futuro con progetti esecutivi, cronoprogramma, finanziamenti, già delineati per i prossimi cinque anni” (vedi Napoli. “Ecco il Mann del futuro”: il direttore Giulierini a chiusura del suo mandato annuncia progetti e interventi (tutti esecutivi già finanziati) per i prossimi cinque anni, a cominciare dai depositi e nuovi servizi nei sotterranei. Una strada tracciata ben precisa per il direttore che verrà. I dettagli e le considerazioni | archeologiavocidalpassato).

Cantiere aperto nei sotterranei del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
Tra i principali interventi, che valorizzeranno ambienti del Museo mai aperti al pubblico, figura la progettazione di un nuovo scalone: collocato nell’ala orientale in prossimità dell’attuale ingresso, consentirà il raccordo tra il piano terra e i nuovi spazi espositivi, richiamando per monumentalità lo storico scalone centrale. Questa fase dei lavori comporta, dal 5 febbraio 2025, lo spostamento temporaneo dell’ingresso dall’attuale portone principale al portone occidentale, posto sul terrapieno antistante l’edificio all’angolo con via Pessina. I varchi d’accesso e, successivamente, il cantiere, saranno caratterizzati da una grafica dedicata per informare correttamente il pubblico sulle nuove modalità di accesso. Le principali attività di cantiere, inoltre, potranno essere seguite tramite i canali social del Museo.

Rendering della realizzazione degli interventi a livello -1 del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Cantiere aperto nei sotterranei del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
“Lavoriamo per un Museo sempre più accessibile e adeguato alle esigenze del pubblico”, commenta il direttore generale dei Musei statali, il professore Massimo Osanna: “puntiamo sulla qualità dei servizi e su soluzioni allestitive che tengano conto di tutti i diversi possibili profili di utenza. Effettuare interventi strutturali su un edificio storico rappresenta una sfida, difficile e affascinante al tempo stesso, alla ricerca del giusto equilibrio tra le necessità di tutela architettonica e la volontà di proporsi quale moderno centro culturale e di ricerca”.
Pillole di Storia. Riprendono le Dirette di Galatea: dieci appuntamenti on line il martedì sera – tra febbraio e aprile – con “L’ora di Storia”. Ecco il programma
Dieci incontri per approfondire aspetti di storia – antica e moderna – con Mariangela Galatea Vaglio: ricomincia martedì 4 febbraio 2025, alle 21, sulla pagina Galatea Vaglio Pillole di Storia https://www.facebook.com/PillolediStoriaGalateaVaglio e sul canale Youtube di Galatea Vaglio https://www.youtube.com/channel/UCTPKm0cwt2hj8PU_D7hX6Mw, “L’ora di Storia”, le Dirette settimanali di Galatea del martedì sera, una tradizione da sei anni per gli appassionati di storia sulla rete. Il format prevede una lezione di un’ora tenuta da Galatea Vaglio su un tema di storia a cui i follower e i curiosi possono assistere interagendo con domande. Da sei anni si tratta di uno dei momenti più seguiti sui social, con migliaia di visualizzazioni.
Il programma. Si comincerà dunque il 4 febbraio 2025, alle 21, con “Ma la storia la scrivono i vincitori?”; quindi l’11 febbraio, “Groenlandia: Storia di un paese fra i Vichinghi e Trump”; il 25 febbraio, “Come si diventava adulti nel mondo antico: riti di iniziazione tribale ai tempi dei Greci e dei Romani”; il 25 febbraio, “Sparta: una città fraintesa?”; il 4 marzo, “Roma prima di Roma: come era il Lazio prima che venisse fondata l’Urbe?”; l’11 marzo, “I fondatori dimenticati di Roma: Ercole, Romo e gli altri”; il 18 marzo, “Archeologia fascista: i picconi di Mussolini”; il 1° aprile, “Il capitalismo nel mondo antico: gli antichi sapevano fare i conti?”; l’8 aprile, “Schiavi, liberti e cittadini: i diritti nel mondo antico”; il 15 aprile, “L’America romana: perché i padri fondatori degli USA volevano copiare Roma antica”.
#domenicalmuseo: anche il 2 febbraio, seconda domenica a ingresso gratuito dell’anno, Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569)
Decine di migliaia di cittadini e turisti hanno visitato musei e parchi archeologici statali aperti gratuitamente per la #domenicalmuseo di febbraio, godendo liberamente del patrimonio culturale nazionale. E anche per la prima domenica del mese di febbraio 2025 Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569). #domenicalmuseo “ha permesso di ammirare – ricordano al Mic -, oltre alle collezioni permanenti, i nuovi spazi e le opere presenti nelle diverse mostre in corso nei luoghi della cultura statali: dalla galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma con la mostra “Il tempo del futurismo” al parco archeologico del Colosseo con la nuova apertura degli Horrea Piperataria, dalla mostra “Gabriele Basilico. Roma” a Palazzo Altemps ai nuovi spazi di Palazzo Citterio al museo della Grande Brera di Milano, dai capolavori della GNAM in esposizione ai musei reali di Torino alle opere di Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta, solo per citarne alcune.

Pieno di visitatori al museo Archeologico nazionale di Napoli per la #domenicalmuseo (foto mann)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.690; Foro Romano e Palatino 14.173; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.569; area archeologica di Pompei 10.192; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.760; Terme di Caracalla 4.096; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 3.219; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 2.578; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 2.383; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 2.217; Villa Adriana 1.971; museo Archeologico di Venezia 1.919; museo e area archeologica di Paestum 1.828; parco archeologico di Ercolano 1.488; Villa della Regina 1.464; museo delle Civiltà 1.209; grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.104; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.018; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 784; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 766; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 665; museo Archeologico nazionale di Firenze 663; museo Archeologico nazionale di Taranto 651; museo Archeologico nazionale di Ravenna 612; Ostia antica – Castello Giulio II 600; museo Archeologico nazionale di Aquileia 541.
Bacoli (Na). Riaprirà a marzo la Piscina Mirabilis, chiusa al pubblico per restauri a cura del parco archeologico dei Campi Flegrei dal luglio scorso. Lo annuncia il sindaco Josi Gerardo Della Ragione

La Piscina Mirabilis a Bacoli (foto pa-fleg)
Entro marzo 2025 la Piscina Mirabilis di Bacoli, nell’area dei Campi Glegrei (Na), parola di sindaco Josi Gerardo Della Ragione. La seconda più grande cisterna nota mai costruita dagli antichi romani dopo la Cisterna Basiloca di Istanbul, realizzata per approvvigionare di acqua le numerose navi appartenenti alla Classis Misenensis della marina militare romana, poi divenuta Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex, che trovava ormeggio e ricovero nel porto di Miseno, oggi parte del parco archeologico dei Campi Flegeri, era stata chiusa al pubblico il 15 luglio 2024 per consentire al parco archeologico dei Campi Flegrei di avviare dei lavori di restauro, senza fissarne al momento la durata. Ma ora sembra proprio che ci siamo.

Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli (Na) (foto FB)
Ecco l’annuncio del sindaco di fine gennaio 2025. “È quasi pronta! La Piscina Mirabilis riaprirà presto ai turisti”, scrive sul suo profilo FB il sindaco Josi Gerardo Della Ragione. “Ed è una notizia che ci riempie di gioia. La Cattedrale dell’Acqua. Simbolo tra i più iconici di Bacoli nel mondo. La più grande cisterna d’acqua potabile dell’Impero Romano d’Occidente. Più antica anche di quella rinvenuta ad Instabul. Un’immersione nella storia, nell’antichità, nella monumentale capacità ingegneristica romana. Di età Augustea. Alta 15 metri. Larga 24. Lunga 75 metri. Poteva ospitare 12.600 metri cubi d’acqua. Maestosa. Fu scavata nel tufo. La Piscina Mirabilis costituiva il serbatoio terminale di uno dei principali acquedotti romani, l’acquedotto augusteo, che portava l’acqua dalle sorgenti di Serino, a 100 chilometri di distanza, fino a Napoli e ai Campi Flegrei. Manca poco alla fine dei lavori che consentiranno a tutti di poterla scoprire. A partire dai diversamente abili. Sono stati realizzati nuovi accessi per garantire la sicurezza di tutti. Ringrazio il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano. Ci ha assicurato che entro marzo vedremo riaperto il nostro gioiello. Patrimonio di tutti. Tesoro dell’umanità. Insieme, per rendere i siti archeologici sempre più accessibili. Un passo alla volta”.
Nominato il nuovo direttore del parco archeologico Naxos Taormina: è l’architetto Orazio Micali, già soprintendente ai Beni culturali e ambientali a Siracusa, e Messina

L’architetto Orazio Micali è il nuovo direttore del parco archeologico Naxos Taormina (foto regione siciliana)
L’architetto Orazio Micali è il nuovo direttore del parco archeologico Naxos Taormina della Regione Siciliana su nomina dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. Già soprintendente ai Beni culturali e ambientali a Siracusa, e Messina, e direttore del museo regionale e Teatro romano di Catania, l’architetto Micali ha legato il suo nome a numerosi progetti di restauro e recupero di edifici storici destinati a spazi espositivi e alla realizzazione di musei, come quello di Linguaglossa (Ct) intitolato a Francesco Messina e a interventi di adeguamento e potenziamento di Istituti di cultura come il museo regionale Accàscina di Messina (oggi ai più alti livelli di accessibilità con l’utilizzo di fondi PNRR). Ha promosso mostre ed esposizioni tra le quali quella dedicata al fumetto (2021), alla pittura in Sicilia pre e post Caravaggio (2023) fino alla più recente inaugurata nel novembre 2023 negli spazi della storica Filanda Mellinghoff – all’interno del complesso monumentale del museo regionale Accascina – dal titolo “1908 CittàMuseoCittà”, progetto con importanti contenuti multimediali, realtà aumentata e uso di IA sulla storia della città della falce, prima e dopo il terribile terremoto che il 28 dicembre del 1908 la rase al suolo.
Rovigo. All’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive” Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria annuncia la prima edizione di “Adrika – Adria e Delta”, nuova rassegna internazionale di cinema archeologico
Tra bilanci di campagne di scavo, impegni per nuovi progetti, attività di enti privati, istituzioni pubbliche e associazioni di volontariato, l’Archeologia in Polesine sta vivendo un momento magico: come dimostrato dall’intenso programma dell’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive” promosso dalla Fondazione Cariparo il 1° febbraio 2025 nella propria sede di Rovigo (vedi Rovigo. A Palazzo Roncale, l’incontro “Archeologia in Polesine. Progetti in corso, novità, prospettive”: novità sul progetto di ricerca e valorizzazione di alcune aree archeologiche in provincia di Rovigo sostenuto dalla Fondazione Cariparo. Ecco il programma | archeologiavocidalpassato). E c’è già una certezza, da fissare fin da subito in agenda: la prima edizione di “Adrika – Adria e Delta. Rassegna internazionale del cinema archeologico” ad Adria (Ro) dal 23 al 25 maggio 2025. Ne parla ad archeologiavocidalpassato.com la direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria Alberta Facchi.
“A maggio di quest’anno, quindi il 23, 24 e 25 di maggio”, annuncia Alberta Facchi, “si terrà ad Adria ma anche nel Delta, nei musei Archeologici del Delta, la rassegna Adrika – Adria e Delta. Rassegna internazionale del cinema archeologico. In realtà l’idea è nata proprio dal circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria che ha proposto al museo Archeologico nazionale questa bellissima iniziativa, che a me fa piacere perché una volta tanto è veramente la città che chiede archeologia al museo Archeologico. E poi sono contenta perché vuol dire che questo territorio sta cominciando a credere nel fatto che l’archeologia sia identitaria anche per tutta la cittadinanza. Si farà dunque una kermesse di 3 giorni – spiega Facchi – con film non soltanto nazionali ma anche internazionali, quindi prestiti di film archeologici internazionali con la presenza dei registi e dei curatori, e la presenza anche di qualche personalità non solo archeologica, ma qualche personalità nota al più grande pubblico. Ma questa la lasciamo come sorpresa. La rassegna, come tutte le rassegne di film internazionali di cinema, sarà accompagnata da eventi a tema archeologico, dimostrazioni di archeologia sperimentale, conferenze, attività per bambini, attività per le famiglie. Questa rassegna in particolare sin sa subito è nata con la collaborazione delle scuole che hanno partecipato sia nella ricerca del nome sia con un laboratorio proprio di cinema e quindi a maggio si vedrà anche il risultato dei laboratori condotti dai laboratori dalle scuole superiori. Quindi – conclude – stay tuned e la parola chiave è Adrika!”
Roma. In Curia Iulia “Il cantiere della Domus Aurea 2021-2024”, due giornate di approfondimento con la presentazione delle attività svolte in Domus Aurea dal 2021 al 2024. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria

Martedì 4 e mercoledì 5 febbraio 2025, alle 9.30, la Curia Iulia ospita “Il cantiere della Domus Aurea 2021-2024”, due giornate di approfondimento con la presentazione delle attività svolte in Domus Aurea dal 2021 al 2024. ingresso da largo della Salara Vecchia, libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: 4 Febbraio, https://domusaurea_4febbraio.eventbrite.it; 5 Febbraio, https://domusaurea_5febbraio.eventbrite.it. Queste giornate saranno un’occasione importante per conoscere le attività di scavo, messa in sicurezza e restauro effettuate negli ultimi anni da parte del gruppo di lavoro impegnato ogni giorno nella tutela e conservazione di un monumento complesso e delicato come è la Domus Aurea. Sarà inoltre un momento di incontro e confronto sulle ultime novità e sui diversi aspetti di una ricerca che è in continua evoluzione e che si sviluppa e si arricchisce attraverso le diverse competenze coinvolte in un lavoro che è necessariamente multidisciplinare. L’iniziativa segue la volontà del Parco archeologico del Colosseo di divulgare, in una forma partecipata, l’impegno profuso nella realizzazione dei progetti e i risultati raggiunti nell’ambito della tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio culturale.
Firenze. Riapre al pubblico la grande biblioteca del museo Archeologico nazionale una delle più grandi biblioteche sull’archeologia dell’Italia antica con oltre 70mila volumi

Riapre al pubblico la grande biblioteca del museo Archeologico di Firenze (foto maf)
Lunedì 3 febbraio 2025 riapre i battenti la grande biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze che raccoglie le collezioni librarie del Maf, dell’istituto nazionale di Studi etruschi e italici e dell’istituto italiano di Preistoria e Protostoria: sarà aperta al pubblico tutti i giorni feriali, con accesso da via della Pergola 65: il lunedì e il venerdì, dalle 9.30 alle 13.30, e dal martedì al giovedì, dalle 9.30 alle 17. Un risultato dovuto alla collaborazione e alla disponibilità dei due Istituti, storicamente legati al Museo, che hanno offerto il supporto del proprio personale per offrire l’accesso libero a studiosi, studenti e appassionati del settore. “Questo importante traguardo – sottolineano al MAF -, serve a ricordare ancora una volta che un Museo è un’istituzione destinata prima di tutto a promuovere lo sviluppo della cultura e che l’attività degli Istituti nazionali di ricerca è sempre al servizio della collettività, per garantire l’avanzamento degli studi e la corretta divulgazione dei prodotti della ricerca”.

Biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze: 70mila volumi sull’archeologia dell’Italia antica (foto maf)
La biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze è una delle più grandi biblioteche sull’archeologia dell’Italia più antica – onore e vanto della comunità scientifica di Firenze – la cui raccolta ammonta complessivamente a poco meno di 70mila volumi, tra monografie e periodici, distribuiti tra le tre sezioni e riguardanti le fasi della preistoria, della protostoria e della storia dell’Italia preromana.
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