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Roma. All’area archeologica del Circo Massimo torna “Il cosmo al Circo Massimo”: in un affascinante viaggio virtuale tra stelle, storia e mito

Sabato 12 e domenica 13 luglio 2025, “Il cosmo al Circo Massimo”: l’area archeologica del Circo Massimo torna a fare da cornice a due serate speciali curate dagli astronomi del Planetario di Roma, che accompagnano il pubblico in un affascinante viaggio virtuale tra stelle, storia e mito. La partecipazione alle due serate, con biglietto d’ingresso all’area archeologica, avviene da viale Aventino. Si assiste agli spettacoli seduti sul prato. Ingresso a partire dalle 21.30. Inizio spettacoli alle 21.45; durata circa 1 ora e 30 minuti. Biglietto: intero 7 euro, ridotto 4 euro. Per i residenti in Roma Capitale e nell’area metropolitana (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): intero 4 euro, ridotto 3 euro. L’ingresso è gratuito per i possessori della MIC card, con prenotazione consigliata al contact center 060608 (attivo tutti i giorni 9-19). L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, è a cura degli astronomi del Planetario di Roma, con
l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Nella serata di sabato 12 luglio 2025 il pubblico è coinvolto in un viaggio virtuale di osservazione del cielo stellato, accompagnato dal racconto a più voci degli astronomi del Planetario di Roma, Gabriele Catanzaro, Gianluca Masi, Stefano Giovanardi e Luca Nardi. L’esperienza è arricchita e resa più vivida dalle stupende immagini catturate dal Virtual Telescope e da un telescopio allestito in loco, proiettate su due megaschermi.Durante la serata, si ha modo di comprendere quanto l’inquinamento luminoso delle città limiti il nostro sguardo verso l’universo, ma anche di apprezzare quanto è ancora possibile ammirare. Guardando infine al passato e alla storia di Roma e dei suoi monumenti, si scopre come, fin dai tempi antichi, l’essere umano abbia sempre rivolto lo sguardo al cielo per sognare, studiare e comprendere i meccanismi di ciò che lo circonda.

Nella serata di domenica 13 luglio 2025, dedicata alle famiglie e ai più piccoli, è previsto uno spettacolo di marionette astronomiche e l’utilizzo di un telescopio digitale, che permette di ripercorrere l’affascinante storia della vita delle stelle attraverso l’osservazione del cielo profondo di una notte d’estate. Gli spettatori possono godersi lo spettacolo condotto dal vivo da Gabriele Catanzaro, proiettato in contemporanea su un maxischermo e sull’esterno della Torre della Moletta.

 

Este (Pd). Apertura straordinaria serale del museo nazionale Atestino con visita guidata da Francesca Tomei Un viaggio nel tempo con le anfore del Museo di Este”

Sabato 12 luglio 2025, apertura straordinaria serale del museo nazionale Atestino di este (Pd) dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 23). Alle 21, “Un viaggio nel tempo con le anfore del Museo di Este: storie di commerci e di vita quotidiana” a cura dell’archeologa Francesca Tomei. Visita guidata compresa nel biglietto d’ingresso al prezzo speciale di 3 euro.

Cagliari. Ai musei nazionali apertura serale con visite guidate alle Cannoniere e focus su due carretti-cofanetti di età nuragica

Carretti-cofanetti in bronzo a quattro ruote di età nuragica conservati al museo Archeologico di Cagliari (foto drmn-sardegna)

Sabato 12 luglio 2025 apertura notturna dei musei nazionali di Cagliari (Cittadella dei Musei, piazza Arsenale). Fino alle 23 (la biglietteria chiude alle 22.15) ci si potrà immergere nella storia e nell’arte in un’atmosfera magica e insolita al Museo archeologico e alla Pinacoteca e seguire le visite guidate alle Cannoniere cinquecentesche a partire dalle 19. Al centro dell’attenzione durante la serata saranno due reperti archeologici di età nuragica, due carretti-cofanetti in bronzo a quattro ruote. Il primo proviene da un sepolcreto nei pressi del nuraghe Lugheria, nel comune di Oschiri, e si presenta completo: fu ritrovato durante degli scavi commissionati da Alberto della Marmora nella prima metà del 1800 e da lui donato al Museo. Il secondo cofanetto, proveniente dal santuario di Santa Cristina, nel comune di Paulilatino, si conserva incompleto. È presente una cassa rettangolare priva di decorazioni, con due occhielli sui lati corti e quattro perni agli angoli, dove probabilmente erano inserite le ruote. Informazioni sul costo dei biglietti al link: https://museinazionalicagliari.cultura.gov.it/…/ora…/… I biglietti posso essere acquistati tramite app o portale Musei Italiani https://portale.museiitaliani.it/…/f01a8190-fa66-4d85…

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia week end con “La Luce dei Luoghi”: il giardino rinascimentale di Villa Giulia diventa agorà di incontro e creatività con performance multidisciplinari di physical dance, contemporaneo e urban

Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia è pronto ad accogliere “La Luce dei Luoghi”, un ambizioso progetto di promozione culturale che mira a trasformare il giardino rinascimentale di Villa Giulia in una dinamica agorà di incontro e creatività attraverso performance multidisciplinari di physical dance, contemporaneo e urban. Ideata dal Centro regionale della Danza del Lazio (CRDL), in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la direzione artistica dell’étoile internazionale Emanuela Bianchini, la produzione di AREALIVE e la collaborazione di ASI Nazionale, l’iniziativa intende riaccendere l’interesse e la partecipazione nei confronti dei luoghi storici, artistici e culturali attraverso il potere dello spettacolo dal vivo e delle arti immersive. Spettacoli compresi nel biglietto di ingresso al Museo al costo speciale di 4 euro. Biglietto acquistabile su: www.coopculture.it/it/eventi/evento/la-luce-dei-luoghi/. Apertura biglietteria ore 19.30 – 22.30. Chiusura sale espositive ore 23. 

Sabato 12 luglio 2025, ore 21: “Danze di luce”. Serata Multidisciplinare con Mvula Sungani Physical Dance, CRDL Lab, DCE Produzioni, UDA Academy, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana e la musica live di Ambrogio Sparagna. Domenica 13 luglio 2025, ore 21: “Balletto di Roma 65.0”. Serata di Danza con il Balletto di Roma, nell’anniversario dei suoi 65 anni di attività e che proprio al Ninfeo di Villa Giulia realizzò il suo primo spettacolo. Elemento distintivo del progetto sarà il “Giardino Planetario” di Pietro Ruffo, opera immersiva site-specific, installazione eterea in voile, raffigurante una foresta primordiale, che dialogherà con la danza, gli affreschi e il giardino storico del Museo, offrendo al visitatore un’esperienza unica e coinvolgente.

Era il 1960 quando Il Balletto di Roma calcava per la prima volta le scene scegliendo la splendida cornice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il suo debutto. Sono trascorsi 65 anni da queste straordinarie immagini dell’Istituto Luce che ci riportano ad un momento indimenticabile per il mondo della danza e per Villa Giulia. Domenica 13 luglio 2025, alle 21, il Balletto di Roma torna a Villa Giulia con uno spettacolo inedito ed esclusivo accompagnato dalla musica live di Mario Stefano Pietrodarchi per celebrare il suo anniversario. Spettacolo compreso nel biglietto di ingresso al Museo al costo speciale di 4 euro. Biglietti disponibili su www.coopculture.it/it/eventi/evento/la-luce-dei-luoghi/. Posti a sedere limitati. Sarà possibile assistere anche seduti sul prato.

Napoli. Per “Estate al Mann” al museo Archeologico nazionale al via le visite guidate “Sotto il Sole Farnese” (sabato e domenica), e le visite di approfondimento “Lezioni Minime” (domenica)

Al museo Archeologico nazionale di Napoli per “Estate al Mann” al via “Sotto il Sole Farnese”, da sabato 12 luglio a domenica 14 settembre 2025, visita guidata a cura di CoopCulture a 8 euro, tutti i sabato e le domeniche alle 10.30 in inglese (prenota qui ), alle 12 in italiano (prenota qui). Il percorso si sviluppa tra sculture colossali, rilievi, ritratti e decorazioni di età romana, offrendo uno sguardo introduttivo alla statuaria classica e al gusto collezionistico del Rinascimento e del Settecento, mettendo in luce il ruolo della famiglia Farnese nel recupero e nella valorizzazione dell’antico. Una breve introduzione alle collezioni vesuviane completerà l’esperienza.

Al via invece domenica 13 luglio 2025 (e per tutte le domeniche, tranne la prima domenica del mese e il 17 agosto 2025), alle 10, 11 e 12, “Lezioni Minime”, visita di approfondimento al Mann a 5 euro: prenotazioni https://www.coopculture.it/it/prodotti/lezioni-minime/. “Lezioni Minime” è un format di fruizione culturale basato su brevi interventi tematici che si svolgono direttamente negli spazi espositivi. A differenza di una visita guidata tradizionale, non prevede un solo percorso fisso: sono i visitatori stessi a scegliere una tra tre lezioni. Ogni lezione, della durata di circa mezz’ora, si concentra su un singolo aspetto legato alle collezioni del museo: un dettaglio artistico, una produzione, un contesto storico o mitologico e varie.

Roma. Apre al pubblico, ogni sabato, il cantiere di Crypta Balbi con un percorso di visita immersivo e partecipato per permettere a tutti, studiosi, cittadini e appassionati, di vedere con i propri occhi i lavori in corso

“Crypta Balbi: cantiere aperto”; percorso guidato tra lo scavo archeologico e il restauro architettonico (foto mnr)

“Crypta Balbi: cantiere aperto” (foto mnr)

“Crypta Balbi: cantiere aperto”; percorso guidato tra lo scavo archeologico e il restauro architettonico (foto mnr)

Antonella Ferraro, responsabile di Crypta Balbi e direttrice scientifica dello scavo (foto mnr)

“Crypta Balbi: cantiere aperto”: parte sabato 12 luglio 2025 il percorso di visita immersivo e partecipato per permettere a tutti, studiosi, cittadini e appassionati, di vedere con i propri occhi i lavori che si stanno svolgendo in questa sede del museo nazionale Romano: il cantiere della Crypta Balbi. Il sito è infatti chiuso al pubblico dal gennaio 2023 per consentire lo svolgimento di un imponente piano di scavi archeologici e restauri architettonici: nove interventi, di cui cinque inseriti nel progetto “Urbs. Dalla città alla campagna romana”, finanziati per 50 milioni di euro mediante i fondi del Piano Nazionale Complementare (PNC) al PNRR (vedi Roma. Al museo nazionale Romano al via a gennaio il progetto “Urbs, dalla città alla campagna romana”. In quattro anni saranno restaurati, ampliati e riorganizzati gli edifici storici di competenza: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi. Ecco tutto il programma dei lavori | archeologiavocidalpassato). “Crypta Balbi: cantiere aperto” è un’occasione irripetibile per camminare nella storia mentre essa riaffiora, letteralmente, dalla terra: la prima visita è stata svolta il 9 luglio 2025 da Antonella Ferraro, responsabile della sede e direttrice scientifica dello scavo, in occasione della presentazione del progetto da parte di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, e di Edith Gabrielli, direttrice generale dell’istituto ViVe – Vittoriano e Palazzo Venezia e delegata per il museo nazionale Romano. Le visite guidate si svolgeranno ogni sabato alle 10.30 e alle 12. È obbligatoria la prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-crypta-balbi… Le visite si attiveranno con un minimo di 15 partecipanti (verrà inviata una conferma via mail) con un numero massimo di 25 persone alla volta.

Tivoli (Roma). Con la conferenza di Maurizio de Giovanni al Santuario di Ercole Vincitore si apre VILLÆstate 2025, la rassegna dio evento estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Ecco il programma

Con la conferenza di Maurizio de Giovanni “Il pappagallo muto. Una storia di Sara”, per la serie “Incontro con l’autore”, venerdì 11 luglio 2025, alle 19.30, al Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), apre VILLÆstate 2025, la rassegna di eventi estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este: un ricco calendario di proposte, dall’11 luglio al 30 agosto 2025, organizzate in collaborazione con il Comune di Tivoli e il territorio tiburtino, per offrire ai visitatori un’esperienza unica da vivere e condividere, approfittando anche delle aperture e dell’atmosfera serale che fonde l’incanto del passato alla suggestione degli eventi contemporanei. Accesso gratuito all’evento e al sito su prenotazione.

PROGRAMMA. Venerdì 11 luglio, ore 19.30, c/o Santuario Ercole Vincitore: INCONTRO CON L’AUTORE Maurizio de Giovanni “Il pappagallo muto. Una storia di Sara” a cura di Liberi Eventi Asd-Aps; sabato 19 luglio, ore 20.25, c/o Villa d’Este: MUSICA “Sulle ali della leggerezza” edizione XVII, concerto “Soffio d’allegria: ottoni in festa sotto le stelle” a cura dell’Ass. Famiglie di Angeli; sabato 26 luglio, ore 19.30, c/o Santuario Ercole Vincitore: LECTIO MAGISTRALIS di Umberto Galimberti “La Bellezza. Legge segreta della vita” a cura di Liberi Eventi Asd-Aps; mercoledì 30 luglio, ore 20, c/o Santuario Ercole Vincitore: “Iubileum Festival Villæ: Tivoli e le Culture del mondo” a cura della Compagnia Rinascimentale Tres Lusores; venerdì 1° agosto, ore 20.15, c/o Villa d’Este: Accademia Molly Bloom “Metamorfosi a Villa d’Este” con Paolo di Paolo e Valerio Magrelli; sabato 9 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Carmina Burana” a cura di Flyer – New Media; domenica 10 agosto, c/o Villa d’Este: apertura serale del sito; lunedì 11 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Flowers” a cura di Flyer – New Media; martedì 12 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Jamón” a cura di Flyer – New Media; sabato 30 agosto, ore 20, c/o Villa Adriana: CONFERENZA A TEMA E OSSERVAZIONE ASTRONOMICA “Le Stelle di Adriano” a cura del CNAI (Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti)

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia anteprima del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”, prodotto dal Centre for Cultural Heritage Technology, che racconta le trame oscure che intrecciano scavi clandestini, collezionismo privato e mercati internazionali illeciti e il ruolo delle nuove tecnologie nel contrastare questi fenomeni. Apre un talk e chiude la serata una visita guidata tra i reperti recuperati dai carabinieri

Svelare il volto nascosto del traffico illecito di beni culturali, fenomeno che mette a rischio il patrimonio mondiale. È questo l’obiettivo del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”, prodotto dal Centre for Cultural Heritage Technology, il centro dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Venezia, in collaborazione con No Panic Agency, per la regia di Brian Parodi. Il film, che nasce nell’ambito del progetto europeo RITHMS, finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, per raccontare le trame oscure che intrecciano scavi clandestini, collezionismo privato e mercati internazionali illeciti e il ruolo delle nuove tecnologie nel contrastare questi fenomeni, è protagonista di una serata speciale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, venerdì 11 luglio 2025, evento di sensibilizzazione e sostegno al contrasto del traffico illecito di beni culturali. E non è un caso che per l’anteprima sia stato scelto proprio il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, luogo che negli anni è diventato simbolo di riscatto per molti reperti rientrati grazie a complesse operazioni internazionali.

Programma della serata: alle 20.30, talk introduttivo con la partecipazione di Luana Toniolo (direttrice museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Francesco Rutelli (già ministro dei Beni e delle Attività culturali); Arianna Traviglia (direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology e coordinatrice del progetto RITHMS), Daniela Rizzo (archeologa, già funzionaria del ministero dei Beni culturali, esperta di traffico illecito), col. Paolo Befera (C.te Reparto Operativo Carabinieri TPC). Alle 21.15 Proiezione del documentario. Alle 22, possibilità di visita guidata al Museo, alla scoperta dei reperti recuperati e restituiti alla comunità. Posti seduti limitati: si raccomanda di arrivare in anticipo per riservarsi una poltrona o portarsi un cuscino/plaid per sedersi nello spazio non allestito del prato. Per informazioni, scrivere a info@rithms.eumn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Una seconda proiezione aperta al pubblico gratuitamente si terrà a Genova lunedì 14 luglio 2025, alle 21, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale nell’ambito della rassegna estiva del Circuito Cinema Genova. A introdurre il documentario un confronto tra Arianna Traviglia, direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology – IIT, e Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, moderato da Linda Kaiser, critica, storica dell’arte e giornalista.

Arianna Traviglia, direttrice Centre for Cultural Heritage Technology – IIT (foto iit)

“Threads of Heritage non è solo una denuncia del traffico illecito, ma una dichiarazione d’intenti”, spiega Arianna Traviglia, direttrice Centre for Cultural Heritage Technology – IIT: “proteggere il patrimonio culturale è una responsabilità collettiva, che richiede consapevolezza, ricerca scientifica e collaborazione internazionale. In quest’ottica, RITHMS rappresenta un’importante opportunità per mettere a fattor comune competenze multidisciplinari all’interno di una piattaforma digitale pensata per supportare concretamente le forze di polizia, rafforzando l’efficacia delle indagini e della prevenzione contro questo fenomeno”.

Frame del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”

Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, nel ninfeo davanti alle Cariatidi (foto etru)

“Il fenomeno del traffico illecito dei beni culturali”, interviene Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “è una minaccia grave e insidiosa che non solo distrugge la nostra memoria collettiva, ma alimenta anche reti criminali internazionali. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia custodisce alcuni tesori recuperati dopo complesse operazioni investigative e diplomatiche che hanno consentito di riportare nel nostro Paese oggetti straordinari. Ma è una vittoria incompleta poiché spesso non è più possibile ricostruirne il contesto di provenienza. Per questo siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto scientifico e di divulgazione che raggiunge degli obiettivi essenziali: l’importanza dell’impegno condiviso fra le istituzioni per contrastare efficacemente questo fenomeno e la consapevolezza dei cittadini per favorire il rispetto e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.

Il film “Threads of Heritage” approfondisce il tema del traffico di beni culturali a livello globale, illustrando i danni causati dagli scavi clandestini e dalla compravendita illecita di opere d’arte. Il docufilm mette in luce il ruolo delle tecnologie emergenti nell’individuazione delle reti di traffico e mostra come la piattaforma RITHMS consentirà alle forze dell’ordine di mappare e analizzare i collegamenti tra persone, opere e transazioni sospette, rafforzando la capacità di prevenzione e contrasto del fenomeno. Girato tra Roma, Cerveteri e Madrid, il documentario accompagna lo spettatore nei luoghi simbolo di questo fenomeno: siti archeologici violati, depositi museali inaccessibili al pubblico e sedi istituzionali dove si lotta per la tutela del patrimonio. Attraverso le testimonianze dirette di esperti, forze dell’ordine ed ex funzionari, il racconto ricostruisce casi giudiziari emblematici e rivela i meccanismi di un mercato illecito che vale milioni di euro. Threads of Heritage si arricchisce con le voci di Vincenzo Bellelli, direttore del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia; Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; Arianna Traviglia, direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e dell’ex ministro dei Beni e delle Attività culturali Francesco Rutelli. Il documentario vede inoltre la partecipazione delle forze dell’ordine impegnate sul fronte del contrasto: il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) e la Brigada de Patrimonio Histórico della Polizia Nazionale spagnola. Gli ex funzionari archeologi Maurizio Pellegrini e Daniela Rizzo, insieme all’ex giudice Guglielmo Muntoni, ricostruiscono vicende legate a noti mercanti d’arte internazionali come Giacomo Medici e Robert Emanuel Hecht, e alla curatrice Marion True del Getty Museum. Elemento particolarmente innovativo del film è l’approfondimento sulle tecnologie emergenti: dall’analisi satellitare per il monitoraggio dei siti archeologici, raccontata da Alessandra Ussorio (SatCen – EU Satellite Centre), al software SWOADS dei Carabinieri TPC, capace di identificare beni illeciti online grazie all’intelligenza artificiale. Fino a RITHMS, la piattaforma sviluppata dall’Istituto Italiano di Tecnologia all’interno dell’omonimo progetto che integra dati e utilizza la Social Network Analysis per mappare reti criminali coinvolte nel traffico illecito.

“Archeologia al tramonto” ad Aquileia (Ud): al via le passeggiate serali del venerdì col direttore Cristiano Tiussi alla scoperta del decumano di Aratria Galla, del sepolcreto romano; delle domus romane Fondo CAL, e della domus di Tito Macro

Passeggiata serale col direttore Tiussi al sepolcreto romano di Aquileia (foto fondazione aquileia / n. oleotto)

Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, nelel passeggiate serali ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Archeologia al Tramonto”: è l’offerta della Fondazione Aquileia che dall’11 luglio 2025 al 12 settembre 2025, propone per i venerdì d’estate un’affascinante serie di passeggiate serali con il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi. Un’occasione per regalarsi una serata, al fresco, avvolti dalla bellezza – ad esempio – di un’antica strada romana e dal racconto del direttore Tiussi. Tornano infatti le passeggiate estive alla scoperta dei siti archeologici di Aquileia. Il dettaglio completo è disponibile su www.fondazioneaquileia.it. La partecipazione alla passeggiata è su prenotazione obbligatoria (costo biglietto 10 euro; gratis per possessori di FVGCardAquileia e FVGCard): online a questo link https://shorturl.at/FLsbY o contattando direttamente l’infopoint Friuli Venezia Giulia Turismo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it, 0431 919491.

Passeggiata serale col direttore Tiussi al decumano di SAratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Si comincia dunque venerdì 11 luglio 2025, alle 21, con la passeggiata al Decumano di Aratria Galla; quindi venerdì 18 luglio, alle 21, al Sepolcreto romano; e venerdì 25 luglio, alle 21, all’area delle domus romane-Fondo CAL. In agosto 2025, venerdì 22, alle 20.30, alla Domus di Tito Macro; venerdì 29, alle 20.30, al Decumano di Aratria Galla. Infine a settembre 2025, venerdì 5, alle 20, al Sepolcreto romano; e venerdì 12, alle 20, all’area delle domus romane-Fondo CAL

Archeologia in lutto. Si è spenta a 79 anni l’archeologa Pierangela Croce Da Villa, già direttrice del museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve) di cui seguì il riallestimento e la riapertura

Il ricordo del museo Archeologico nazionale Concordiese per Pierangela Croce Da Villa (foto drm-veneto)

L’archeologa Pierangela Croce Da Villa (foto of busolin)

Archeologia in lutto. Domenica 6 luglio 2025 si è spenta a 79 anni l’archeologa Pierangela Croce Da Villa, direttrice del museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve) dal 1979 al 2002. Lascia il marito Fabio e i figli Lorenzo ed Elena, i nipoti Luigi, Sofia e Susanna. I funerali venerdì 11 luglio 2025, alle 11, nella chiesa parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio di Carpenedo, nella terraferma veneziana, vicino a Mestre, dove sarò sepolta. A ricordare l’archeologa veneziana è proprio la direzione del museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro: “Con grande dolore ci uniamo al cordoglio per la perdita di Pierangela Croce Da Villa, archeologa alla direzione del museo nazionale Concordiese di Portogruaro dal 1979 fino 2002, in capo all’allora soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto. Appena assunto l’incarico, Pierangela Da Villa si trovò ad affrontare un lungo periodo di chiusura del Museo, a causa di lavori di restauro e risanamento dell’edificio, con una riapertura temporanea nel 1983, in occasione mostra Antichi bronzi di Concordia. Il Museo riaprì definitivamente il 22 marzo 1986; a Pierangela Da Villa il merito di un nuovo parziale riallestimento, nonostante gli spazi rigidamente scanditi dalla forma basilicale. Recuperò infatti, a fini espositivi, la sala a destra dell’atrio, in cui vennero collocati su supporti in metallo, una selezione di elementi scultorei a tutto tondo, e in appositi monetieri, una scelta di monete. Maggiori cambiamenti interessarono i locali al piano superiore, tutti ristrutturati e rinnovati ad ospitare tre sale espositive: scelse di esporre qui, entro vetrine di nuova acquisizione il materiale minuto, ordinandolo per classi e cronologie. Proseguendo nell’intento di rendere il Museo più divulgativo elaborò anche l’apparato didascalico, oltre che per le vetrine, per buona parte del materiale lapideo del salone a piano terra, assente nei precedenti allestimenti. Sempre vivo e appassionato l’impulso per l’attività didattica, coinvolgendo le scuole del territorio e impegnandosi a rendere il Museo un luogo dove studiare, imparare, avvicinandosi con consapevolezza alle testimonianze del passato. Ricordiamo infine che a Pierangela Croce Da Villa fu affidata dal 1972 la responsabilità della tutela archeologica di Concordia e a lei si deve l’apertura al pubblico nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, dell’Area archeologica sotto la Cattedrale, con un servizio di sorveglianza stabile, garantito da personale statale”.

Tra i suoi contributi scientifici, ricordiamo, “Scoperte recenti a Concordia” (1984) in “Studi su Portogruaro e Concordia”; “Concordia” (1987) in Il Veneto in età romana”; “Documenti romani di Caorle” (1988) in “Studi caorlesi”; “Il foro di Concordia: gli scavi recenti” (1995) in “Forum et basilica in Aquileia e nella Gallia Cisalpina”; “Scali e infrastrutture commerciali nell’entroterra del Veneto Orientale” (2001) in “Strutture portuali e e rotte marittime nell’Adriatico di età romana”; “Concordia” (2003) in “Abitare in città. La Cisalpina tra impero e medioevo”; “Concordia Sagittaria: tremila anni di storia” con Elena Balestrazzi (Padova, 2001).