Vetulonia (Gr). Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” il venerdì e la domenica di agosto visite guidate alla mostra “Corpo a corpo”. E il venerdì navetta gratuita mare-museo da Castiglione della Pescaia
L’occasione è di quelle da prendere al volo: ogni domenica mattina alle 11 e il venerdì pomeriggio alle 17.40, per tutto il mese di agosto, il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia propone visite guidate a cura delle archeologhe dello staff alla mostra evento 2023 “CORPO A CORPO”. Dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj”. Ingresso con biglietto ridotto. Prenotazione gradita: 0564 927241 o museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, in una visita guidata alla mostra “Corpo a corpo” (foto muvet)
La mostra celebra il corpo maschile, raccontato attraverso il valore universalmente positivo e trasversale dello Sport. Ancora una volta abbiamo il privilegio di assistere a un incontro straordinario e unico: pugili, atleti e gladiatori, capolavori di statuaria antica in bronzo e in marmo dal museo Archeologico nazionale di Napoli, dialogano con l’opera “Nudo” di Igor Mitoraj (vedi Vetulonia. Apre al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” la mostra-evento “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj”. Qualche anticipazione | archeologiavocidalpassato).
Navetta “Dal mare al museo” 2023. Il venerdì pomeriggio è possibile raggiungere il museo di Vetulonia con una navetta gratuita da Castiglione della Pescaia. La navetta dalla fermata in piazza Salebro alle 17 e poi dalla fermata Garibaldi (via Vespucci, angolo Piazza Garibaldi) alle 17.10. È previsto il rientro alle 20 con partenza davanti al Museo. Per poter usufruire del servizio è richiesta una prenotazione da effettuarsi presso il nostro ufficio, Ufficio Iat Castiglione della Pescaia (piazza Garibaldi): 0564 933678 – iat@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.
Roma. Per “Estate all’Etru”, visita guidata a villa Poniatowski del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con Luca Mazzocco “Corredi principeschi e depositi votivi”
“Corredi principeschi e depositi votivi”: sesto appuntamento con le speciali visite guidate di Estate all’ETRU. Venerdì 11 agosto 2023, alle 17, a villa Poniatowski del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luca Mazzocco accompagnerà i partecipanti in un viaggio (con la mente) attraverso diverse località del Lazio a partire dagli oggetti custoditi, e restando nelle sale di Villa Poniatowski, nei depositi votivi, che conservano i segni di una religiosità popolare, e tombe principesche, in cui i proprietari hanno portato nell’aldilà i segni tangibili del loro potere, sotto forma di oggetti dalla straordinaria bellezza e valore. La visita guidata è compresa nel costo del biglietto. Per partecipare occorre prenotarsi all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Aquileia. Bilancio finale positivo dell’Aquileia Film Festival: l’archeologia al cinema conquista il pubblico anche in streaming e vince il maltempo. E ci sono già le date per il 2024

Piazza Capitolo gremita nell’ultima sera dell’Aquileia Film Festival 2023 (foto g. tomasin)
L’interesse del pubblico per l’archeologia al cinema vince anche il maltempo: così il bilancio della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival è più che positivo con 13.371 spettatori (utenti unici) collegati da 19 Paesi in diretta nelle sei serate del festival, e 98% il riempimento dei posti in piazza nelle tre serate risparmiate dalla pioggia. E già gli organizzatori danno l’appuntamento agli appassionati per l’edizione XV dell’Aquileia Film Festival dal 30 luglio al 2 agosto 2024.

Frame del film “Le donne di Pasolini” del regista Eugenio Cappuccio (foto fondazione aquileia)
L’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema arte e archeologia organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del FVG, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFvg, direzione regionale Musei FVG e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Scuola mosaicisti del Friuli e il sostegno della Famiglia Mattiussi, si è chiuso con un’emozionante serata condotta da Elena Commessatti dedicata a “Le donne di Pasolini” che ha visto come ospiti la produttrice del film Gloria Giorgianni, l’attrice Anna Ferruzzo e il regista Eugenio Cappuccio.

Diretta streaming dalla domus di Tito Macro con Licia Colò, conduttrice di “Eden, un pianeta da salvare” e autrice televisiva, intervistata da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva (foto g. tomasin)
“Sei serate tra archeologia, storia, letteratura, grande cinema e ospiti importanti, che hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “anche se quest’anno il meteo ha condizionato la diretta dalla piazza e siamo stati costretti ad annullare per allerta tre serate live andando in onda in diretta streaming dalla Domus e Palazzo episcopale e dalla domus di Tito Macro.

Aquileia Film Festival: da sinistra, Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; ed Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia (foto g. tomasin)
Il pubblico ci ha comunque premiato con tre serate in piazza che ci hanno fatto sentire la vicinanza del pubblico e hanno registrato 2200 spettatori e il 98% di riempimento della capienza totale ma il dato straordinario, che ci conferma una volta in più quanto forte sia l’interesse del pubblico per le proposte culturali, è la piazza virtuale, collegata in diretta streaming tutte le sei serate, che ha totalizzato 13.371 utenti unici collegati da 19 Paesi: Italia in testa, a seguire Argentina, Austria, Belgio, Canada, Svizzera, Rep. Ceca, Germania, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Moldavia, Olanda, Svezia, Turchia, Usa. L’85% degli spettatori ha seguito tutta la serata a conferma di un pubblico vasto e interessato ai temi proposti. Il dato è eccezionale – continua -, considerato che siamo andati in onda solo in lingua italiana, e ringraziamo per questo, oltre alla stampa e ai media che ci hanno seguito con grande attenzione, anche la collaborazione con Ente Friuli nel mondo e con i partner che hanno diffuso la promozione dell’evento attraverso i loro canali – l’Istituto italiano di cultura di Vilnius, le reti dei cammini – Rotta dei Fenici, Iter Romanum, Romea Strata – Git Grado, Cassa Rurale Fvg, Associazione imprenditori di Aquileia, Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia, Consorzio Welikebike, Italiafestival”.
Castagneto Carducci (Li). “Archeologia del gusto. Etruschi in piazza”: rievocazione storica, laboratori didattici e concerto di musica antica a corollario della mostra “Nel segno di Fufluns. Il vino degli Etruschi” a Palazzo Espinassi Moratti
“Archeologia del gusto. Etruschi in piazza”: Castagneto Carducci (Li) venerdì 11 agosto 2023 propone, dalle 18 alle 21.30, un pomeriggio speciale a corollario della mostra “Nel segno di Fufluns. Il vino degli Etruschi”, aperta a Palazzo Espinassi Moratti fino al 5 novembre 2023, promossa da Past Experience con La Strada del Vino e dell’Olio – Costa degli Etruschi, dedicata al rapporto tra gli Etruschi e il vino, raccontato attraverso i reperti della vita quotidiana provenienti dai territori delle antiche città di Populonia, Volterra e Vetulonia. Curata dalla Fondazione Aglaia con la soprintendenza ABAP di Pisa e Livorno, e la soprintendenza ABAP di Siena Grosseto e Arezzo (vedi Castagneto Carducci (Li). A Palazzo Espinassi Moratti apre la mostra “Nel segno di Fufluns. Il vino degli Etruschi” sul rapporto tra gli Etruschi e il vino, raccontato attraverso i reperti della vitaquotidiana da Populonia, Volterra e Vetulonia. Video dell’archeologa Carolina Megale approfondisce il tema e introduce alla mostra | archeologiavocidalpassato). Appuntamento dunque in piazza della Gogna a Castagneto Carducci per “Archeologia del gusto. Etruschi in piazza”. In programma la “Rievocazione storica” a cura di Suodales: attraverso la narrazione della vita di vari personaggi e con l’ausilio di allestimenti didattici sarà illustrata la vita quotidiana degli Etruschi ad adulti e bambini. Quindi laboratori didattici a cura di Valter Fattorini dedicati al simposio e al gioco del kòttabos. Chiude il concerto di musica del Mediterraneo antico a cura di Chiara Tesi Venturi.

Locandina della mostra “Nel segno di Fufluns. Il vino degli Etruschi” a Palazzo Espinassi Moratti di Castagneto Carducci (Li) dal 24 giugno al 5 novembre 2023
Mostra “Nel segno di Fufluns. Il vino degli Etruschi”. “Si tratta di una mostra archeologica”, spiega l’archeologa Carolina Megale di Past Experience, “ovvero raccontata attraverso gli oggetti della vita quotidiana che gli Etruschi utilizzavano e che noi abbiamo raccolto in questa mostra per raccontare un territorio: il territorio dell’antica città di Populonia, il territorio dell’antica città di Vetulonia, il territorio dell’antica città di Volterra, che appunto insistevano nell’Etruria marittima”. “Il vino! Ecco il dono d’oblio di Semele e Zeus”, si legge sul manifesto della mostra. “E tu versa, mescendo con un terzo due terzi, e le coppe trabocchino, e l’una l’altra spingano”. Flufluns, come ci ricorda Valentino Nizzo nel suo appuntamento mensile dedicato agli dei etruschi, “aveva una origine umbro-sabina e doveva essere legata alla vegetazione: infatti nel nome si riconosce la stessa radice di flora e flos (fiore). Gli Etruschi assimilarono Fufluns a Dioniso, giunto in Etruria insieme con il vino di produzione greca e le relative pratiche culturali e sociali. Di fatto, il simposio diventò un segno distintivo delle aristocrazie etrusche. Immagini, simboli e miti dionisiaci erano riprodotti sul vasellame greco di importazione e vennero utilizzati per caratterizzare le rappresentazioni di Fufluns”.
Tito (Pz). A Satrianum (Torre di Satriano in Tito) “Passi di Stelle, San Lorenzo sulla Torre”: una notte all’insegna dell’astronomia, della mitologia greca e della buona compagnia
Una notte indimenticabile all’insegna dell’astronomia, della mitologia greca e della buona compagnia: appuntamento il 10 agosto 2023, alle 20.30, al sito archeologico di Torre di Satriano in Tito (Pz), con “Passi di Stelle. San Lorenzo sulla Torre”. L’evento è organizzato da associazione Eventi Green e Associazione Istituto Poliziano per lo Studio del Mediterraneo (che gestisce il sito archeologico) con il patrocinio gratuito del Comune di Tito. L’evento potrebbe subire variazioni a causa delle condizioni atmosferiche. Il programma: alle 20, appuntamento all’ingresso della Torre, è richiesta massima puntualità; 20.30, inizio escursione con partenza verso la Torre e breve introduzione archeologica del sito; dalle 21 alle 22, osservazione del cielo tra storia, miti e stelle cadenti; dalle 22 alle 24, sorpresa. Sarà importante indossare scarpe comode con suola non liscia. Portare un indumento pesante e un telo da mettere a terra per sedersi o sdraiarsi durante l’osservazione. Sarà fornita per l’escursione l’attrezzatura necessaria. L’evento non è adatto per i bambini. Prezzo 20 euro a persona. Info: http://www.eventigreen.it/, +39 3889742029. È in programma una serata ricca di attività che ti porteranno a esplorare il cielo notturno come non hai mai fatto prima. Ci sarà un’osservazione a occhio nudo delle stelle e delle costellazioni, arricchita da interessanti aneddoti sulla mitologia greca. Un’opportunità unica per saperne di più sulle storie che si celano dietro ai nomi delle costellazioni. Mentre osserveremo il cielo, se saremo fortunati, avremo la possibilità di assistere al fenomeno astronomico delle cosiddette “stelle cadenti”. Dopo l’osservazione è prevista una sorpresa per trascorrere un po’ di tempo in compagnia. “Passi di stelle, San Lorenzo sulla Torre” è un’iniziativa organizzata direttamente dall’associazione Eventi Green (in collaborazione con Associazione Istituto Poliziano per lo Studio del Mediterraneo) e seguirà il modello degli eventi sostenibili con tante buone pratiche. Ci sarà il boicottaggio del monouso, raccolta differenziata con isola ecologica presidiata e numero limitato di partecipanti. Essendo la manifestazione a numero chiuso vi invitiamo a prenotare il prima possibile per poter assicurarvi il vostro posto.
Trieste. Archeologia di emergenza: durante la riparazione della rete idrica in piazza della Repubblica emerse tracce della Tergeste tardo-antica

Tracce archeologiche nel cantiere per la riparazione della rete idrica in piazza della Repubblica a Trieste (foto sabap-fvg)
Intonaco dipinto, anfore, ceramica sigillata e laterizi, databili in via preliminare al IV-V secolo d.C.: tracce della Tergeste tardo-antica sono emerse alcune settimane fa in piazza della Repubblica, a Trieste, in corrispondenza di via Mazzini, durante i lavori condotti da AcegasApsAmga S.p.A. per la riparazione di una condotta della rete idrica. A seguito dell’emergenza, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio FVG in accordo con AcegasApsAmga S.p.A. ha coordinato le verifiche archeologiche necessarie per le quali è stata incaricata la ditta archeologica Archeotest S.r.L. che ha svolto il controllo dello scavo e gli opportuni approfondimenti stratigrafici. I lavori condotti in stretta sinergia hanno permesso di realizzare un’investigazione archeologica mirata, senza incidere sui tempi tecnici necessari all’intervento di messa in sicurezza e di ripristino dell’area. Il rapporto di cooperazione tra la Soprintendenza e AcegasApsAmga è attivo da tempo e negli ultimi anni ha già permesso di svelare numerosi ritrovamenti archeologici nel centro storico triestino, come avvenuto per gli scavi in via San Michele o in via del Castello nel 2021.

Frammenti di ceramica sigillata dal cantiere AcegasApsAmga in piazza della Repubblica a Trieste (foto sabap-fvg)
Le indagini hanno rivelato la presenza di strutture e materiali archeologici, tra i quali frammenti di intonaco dipinto, di anfore, ceramica sigillata e laterizi, databili in via preliminare al IV-V secolo d.C. Il livello individuato, di frequentazione tardoantica o successiva, ricopre uno strato di distruzione con tracce della precedente occupazione di età romana. Questi ritrovamenti possono essere messi in relazione con quanto emerso all’inizio del Novecento tra via Santa Caterina e il “Palazzo della R.A.S.”: tracce di una strada lastricata in arenaria, resti di un edificio di culto dedicato alla Bona Dea e di abitazioni con pavimenti a mosaico e in cocciopesto, tutti riferibili all’età romana. Le verifiche archeologiche condotte in via Mazzini, seppure in un cantiere di difficile gestione e in un contesto stratigrafico fortemente rimaneggiato da precedenti lavori per la realizzazione di reti di servizi e altre infrastrutture, permettono dunque di aggiungere un importante tassello nella comprensione della Tergeste antica. I dati emersi infatti confermano la presenza di una stratigrafia archeologica ancora ben conservata pertinente all’insediamento di età romana, tardoantica e medievale in aree dove a seguito dei lavori di urbanizzazione della città moderna, susseguitesi a partire dall’Ottocento, si pensava perduta ogni traccia del passato. La collaborazione tra i diversi Enti conferma come sia possibile dimostrare in un campo seppur molto complesso, come quello dell’archeologia urbana, attenzione e rispetto per il territorio e la sua storia celata nel sottosuolo, senza andare a discapito dell’efficienza e delle tempistiche degli interventi, anche quelli d’urgenza, fornendo un’importantissima occasione per la ricostruzione del passato.
Negrar di Valpolicella (Vr). In agosto alla Villa dei Mosaici ingresso libero il sabato mattina e visite guidate su prenotazione con Sap – società archeologica

Dettaglio del peristilio ovest della Villa dei Mosaici di Negrar con i mosaici policromi e una base di colonna del porticato (foto graziano tavan)
Dal mese di agosto 2023 sarà possibile visitare la Villa dei Mosaici di Negrar di Valpolicella con visite guidate su prenotazione o libere e gratuite il sabato mattina. Ciò è possibile grazie all’accordo siglato in data 22 maggio 2023 tra la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona, il Comune di Negrar e le Aziende agricole di Benedetti e Franchini, finalizzato a definire le modalità di fruizione dell’area archeologica della Villa romana dei Mosaici di Negrar di Valpolicella (Vr) è stata affidata a SAP società archeologica srl la gestione e l’organizzazione, sotto propria responsabilità, delle visite guidate, in via provvisoria e limitata alla durata del cantiere. L’accesso al sito archeologico sarà garantito a titolo gratuito ogni sabato mattina dalle 8.45 alle 12.45. Per motivi logistici e di sicurezza la durata della visita senza guida non potrà superare 45 minuti e non saranno ammesse più di 20 persone per volta. Sarà possibile prenotare visite guidate a pagamento ogni giorno (durata 1 ora circa), condotte dagli operatori archeologici che hanno eseguito gli scavi della villa. Gruppi composti da 1 a 10 persone 50 euro; gruppi composti da più di 10 persone 5 euro a persona; bambini accompagnati 0-7 anni gratuito; 8-14 anni 1 euro; Per i gruppi scolastici di ogni ordine e grado 30 euro a classe, non superiori a 20 alunni e insegnanti compresi). Per info e prenotazioni: telefono +39 0386 42591, e-mail MAIL@ARCHEOLOGICA.IT.
Vetulonia. Per “Archeologia sotto le stelle” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” conversazione archeologica “Gare atletiche o giochi? Come si cimentavano greci, etruschi e romani” di Giuseppina Carlotta Cianferoni con la direttrice Simona Rafanelli
Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia mercoledì 9 agosto 2023, alle 21, nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna estiva “Archeologia sotto le stelle 2023” dedicata alla mostra evento “CORPO A CORPO”. Dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj”. A conversare con il direttore scientifico del MuVet, Simona Rafanelli, sui temi della mostra sarà l’etruscologa Giuseppina Carlotta Cianferoni, già direttrice della Sezione Etrusca del museo Archeologico nazionale di Firenze, che parlerà di “Gare atletiche o giochi? Come si cimentavano greci etruschi e romani”. A seguire ingresso alla mostra per la visita con la direttrice e le archeologhe dello staff. Evento gratuito.
Aquileia Film Festival, seconda parte: stasera la “Guida” di Elena Commessatti, domani il film “Le donne di Pasolini”
L’Aquileia Film Festival, archiviate le giornate dedicate al cinema archeologico (vedi Aquileia (Ud). Assegnato al film “Baia, la città sommersa” il premio Aquileia della XIV edizione dell’Aquileia Film Festival. Protagonista negativo il maltempo. Successo dello streaming | archeologiavocidalpassato), apre la seconda parte con altre due serate fuori concorso.
Lunedì 7 agosto 2023, alle 21, in piazza Capitolo ad Aquileia, Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, condurrà la serata -evento dedicata alla presentazione del manuale di viaggio “Aquileia una guida” di Elena Commessatti che vedrà protagonisti sul palco, oltre alla scrittrice, gli autori della sezione “le Top 5 dei luoghi del cuore” : da Gigi Delneri a Emilio Rigatti e Francesco Tullio Altan alle guide turistiche, ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale.

Frame del film “Le donne di Pasolini” del regista Eugenio Cappuccio (foto fondazione aquileia)
Martedì 8 agosto 2023, alle 21, saranno ospiti della serata conclusiva del Festival, condotta e moderata dalla scrittrice Elena Commessatti, i protagonisti del film “Le donne di Pasolini”, in particolare Anna Ferruzzo, attrice che interpreta l’amatissima madre di Pasolini, Susanna Colussi, il regista Eugenio Cappuccio e la produttrice Gloria Giorgianni. A seguire la proiezione del docu-film che rilegge Pier Paolo Pasolini in modo inedito e originale attraverso le donne più importanti della sua vita, l’amatissima madre Susanna Colussi, Maria Callas, Laura Betti, Oriana Fallaci e Giovanna Bemporad, partendo dai territori friulani in cui è cresciuto e da cui ha tratto ispirazione.
Domenica al museo. Anche per agosto il sito più visitato in Italia si conferma Pompei. Sangiuliano: “Le numerose presenze nei siti culturali dimostrano ancora una volta il forte legame dei visitatori con il nostro immenso patrimonio”
Pompei si è confermato anche nella domenica 6 agosto 2023 a ingresso gratuito il sito più visitato d’Italia, seguito, per quanto riguarda i parchi e musei archeologici, dal Colosseo e dal Pantheon. “Un altro successo per la #domenicalmuseo”, afferma il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Le numerose presenze nei siti culturali dimostrano ancora una volta il forte legame dei visitatori con il nostro immenso patrimonio. Questo appuntamento mensile rappresenta una splendida occasione per rendere accessibile la cultura a tutti, incoraggiando i cittadini e i turisti a scoprire e apprezzare le ricchezze italiane. Continuare a promuovere queste iniziative è fondamentale per la salvaguardia delle nostre bellezze e stimolare l’interesse e la consapevolezza riguardo alla nostra identità culturale. Al personale impegnato in queste ore va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto”.

Pieno di visitatori al parco archeologico di Pompei (foto emanuele minerva / mic)
Ecco qualche numero di musei e parchi archeologici: area archeologica di Pompei 25.315; Colosseo. Anfiteatro Flavio 19.800; Pantheon 8.033; Foro Romano e Palatino 6.804; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.248; museo e area archeologica di Paestum 4.083; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 3.432; parco archeologico di Ercolano 3.227; Villa Adriana 3.009; Terme di Caracalla 2.084; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.190.
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