Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia week end con “Festa Etrusca. La storia si racconta”: per due giorni il museo vive fuori dalle sue sale con persone, armi, scudi, oggetti di vita quotidiana in un ricchissimo programma. Incontri, presentazione libri, rievocazioni, danza antica
Il Sarcofago degli Sposi ha parlato! Se non sapete cosa fare questo weekend, la risposta è facile: partecipare a “Festa Etrusca. La storia si racconta” in programma il 23 e il 24 settembre 2023 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. “Re, sacerdote, depositario dei segreti dell’etrusca disciplina – ricordano gli organizzatori -. Capace di cogliere i segni divini ed agire conseguentemente. Ed ancora la più alta carica magistratuale. Lucumone prima, Zilath poi…questi i nomi con cui gli Etruschi identificavano il centro della saggezza e del potere per la loro civiltà. Questo viaggio arrivato alla terza tappa non sarebbe stato lo stesso senza… e per chi ancora non lo ha visto da vicino un Etrusco vero, vi aspetta a Villa Giulia. Portiamo la storia fuori dalle teche del museo, persone, armi, scudi, oggetti di vita quotidiana: per due giorni il museo vive fuori dalle sue stesse mura”.

Momenti della Festa Etrusca al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto festa etrusca)
IL PROGRAMMA DI SABATO 23 SETTEMBRE 2023. Alle 10, inaugurazione manifestazione e apertura campo storico; 11, Mani che plasmano argilla in forme che vincono il tempo, scopriamo il Maestro Ceramista; 11, laboratorio didattico “IL MESTIERE DEL RESTAURATORE” (laboratorio di restauro archeologico) a cura dell’Associazione Chissàdove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 11, sala della Fortuna – “Il Bosco della Serpentara. Dipinti, disegni e incisioni, dalle collezioni AMO del museo civico d’Arte di Olevano Romano”. Interviene Francesca Tuscano (storica dell’arte e direttrice del museo civico d’Arte di Olevano Romano); 11.30, sala della Fortuna – “Villa Giulia e il Municipio II di Roma”. presentazione della convenzione Tular Rasnal; 12, Il mondo etrusco arcaico – uno sguardo alle origini non ancora del tutto svelate di questo popolo antico; 13, Tavole sontuose e sontuosi abiti, lusso, piaceri e socialità degli Etruschi attraverso il Banchetto; 15, Etruschi, principi guerrieri – addestramento militare; 15, sala della Fortuna – presentazione dell’itinerario ludico-didattico “Alla scoperta di Alatri, percorso ludico didattico per bambini e famiglie” e del podcast “Lucio, piccolo archeo giornalista alla scoperta di Alatri” a cura dell’Associazione ChissàDove APS. Intervengono Luca Attenni (direttore del museo civico di Alatri) e ChissàDove APS; 15.30, laboratorio didattico “LE ANTEFISSE DEL SANTUARIO DI PORTONACCIO” (laboratorio di lavorazione e decorazione dell’argilla) a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 15.30, Etruschi a passo di danza, la sublime arte di avvicinarsi al divino trascendendo la realtà danzando; 16, visita guidata teatralizzata “a passo di danza” a cura della dott.ssa Romina Laurito (Servizi educativi del museo ETRU); 16, sala della Fortuna – presentazione della mostra “1892/2023. Gli scavi di Lord Savile Lumley al santuario di Giunone Sospita a Lanuvio”. Interviene Luca Attenni (direttore del museo diffuso di Lanuvio); 17, sala della Fortuna – presentazione di “Roma” di Daniele Manacorda e “Ostia antica” di Carlo Pavolini. Modera il direttore del museo nazionale Etrusco, Valentino Nizzo. Dialogano con gli autori Alessandro D’Alessio (direttore parco Ostia antica) e il prof. Dario Internullo (università Roma Tre); 17, Pitture parietali etrusche e il confronto con gli affreschi romani, un viaggio nel mondo dei colori antichi; 17.30, laboratorio didattico “I COLORI DEGLI ETRUSCHI” (laboratorio di pittura etrusca con colori minerali) a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 18, Gli opliti etruschi – addestramento militare; 18:30, “Il vino etrusco”. Breve conferenza a cura del prof. Giuseppe Nocca e Arbor Sapientiae; 19, chiusura attività del campo storico; 19, Aperitivo Etrusco a cura di Arbor Sapientiae; 20.30, spettacolo di danza etrusca.

Momenti della Festa Etrusca al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto festa etrusca)
IL PROGRAMMA DI DOMENICA 24 SETTEMBRE 2023. Alle 9, apertura campo storico; 10, Il mondo etrusco arcaico – uno sguardo alle origini non ancora del tutto svelate di questo popolo antico; 11, L’arte della guerra – un viaggio alla conoscenza delle armi etrusche; 11, laboratorio didattico “IL MESTIERE DEL RESTAURATORE” (laboratorio di restauro archeologico) a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 11, sala della Fortuna – Arbor Sapientiae presenta: “Felice Barnabei e le pitture della villa pompeiana di P. Fannius Synistor scoperta presso Boscoreale” di Laurentino Garcia y Garcia. Intervengono Francesco Latini (Editore) e Laurentino Garcia y Garcia (Autore); “Beata Follia. Sommo mistero del bene” di Hilde Ponti. Intervengono Francesco Latini (Editore) e Hilde Ponti (Autrice); “Velka. Vicende di una famiglia etrusca al tempo di Caio Mario” di Romano Del Valli. Intervengono Francesco Latini (Editore) e Romano Del Valli (Autore); 12.30, Etruschi a passo di danza, la sublime arte di avvicinarsi al divino trascendendo la realtà danzando; 13, Tavole sontuose e sontuosi abiti, lusso, piaceri e socialità degli Etruschi attraverso il Banchetto; 14, Mani che plasmano argilla in forme che vincono il tempo, scopriamo il Maestro Ceramista; 15, sala della Fortuna – “Vi racconto tourismA – un viaggio nel tempo” con Piero Pruneti e Valentino Nizzo; 15, Imprimere armonia al bronzo, l’arte etrusca dello sbalzo rivive attraverso le mani dello sbalzatore; 15.30, laboratorio didattico “LE ANTEFISSE DEL SANTUARIO DI PORTONACCIO” (laboratorio di lavorazione e decorazione dell’argilla) a cura dell’Associazione ChissàDove – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 16, Etruschi a passo di danza, la sublime arte di avvicinarsi al divino trascendendo la realtà danzando; 16, visita guidata teatralizzata “Opliti, guerrieri etruschi” a cura del dott. Luca Mazzocco (Servizi educativi del museo ETRU); 16, sala della Fortuna – presentazione del libro “Profezie su Roma” di Maria Cristina Martini (MMC Edizioni). Intervengono Maria Cristina Martini (Editrice e Autrice) e Mussano Federico (Scrittore); 17, Pitture parietali etrusche e il confronto con gli affreschi romani, un viaggio nel mondo dei colori antichi; 17, sala della Fortuna – “Strategia di marketing per i siti culturali – turistici” a cura della DMO Borghi Etruschi – Cerveteri (Roma); 17.30, laboratorio didattico “I COLORI DEGLI ETRUSCHI” (laboratorio di pittura etrusca con colori minerali) – a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 18, chiusura attività del campo storico; 18, conferenza di chiusura, presentazione Festa Etrusca 2024.
Ercolano. Al parco archeologico per le GEP 2023 aperture straordinarie: sabato serale (solo per i prenotati agli Ozi di Ercole) e domenica della casa della Gemma
Il parco archeologico di Ercolano coglie la proposta dell’iniziativa Europea delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio – con la declinazione italiana in “Patrimonio InVita” e invita i propri visitatori ad approfittare di ulteriori opportunità di visita nel weekend del 23 e 24 Settembre 2023. Durante le GEP 2023 i cancelli del Parco di Ercolano saranno aperti nella serata di sabato 23 settembre 2023, dalle 19.30 alle 23.30, esclusivamente ai visitatori muniti di prenotazione all’evento “Gli Ozi di Ercole” e non sarà previsto un ulteriore ingresso al costo di 1 euro. E per l’intera giornata di domenica 24 settembre 2023.

La Casa della Gemma riaperta al pubblico dopo un prezioso restauro a cura dell’Herculaneum Conservation Project (foto paerco)
Nell’apertura serale del 23 settembre 2023 i visitatori potranno approfittare della suggestione delle strade illuminate dell’antica città, mentre nella giornata del 24 settembre 2023 sarà la volta dell’apertura straordinaria della casa della Gemma, dimora un tempo affacciata sul mare, che presenta nel triclinio uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano.

I Giardini dell’Ozio nella Case del Rilievo di Telefo a Ercolano (foto paerco)
Nella giornata di domenica invitiamo i visitatori del Parco ad approfittare della visita della recente apertura dei Giardini dell’Ozio alla Casa del Rilievo di Telefo, adiacenti alla Casa della Gemma; dove i visitatori possono sostare e vivere dell’atmosfera del c.d. “giardino dei melograni”, un luogo piacevolmente ombreggiato da alberi di melograno per sperimentare una modalità di visita “slow”, privilegiando la qualità del tempo e dando maggior valore all’esperienza attraverso l’adozione di ritmi più lenti.
Per le GEP 2023 la Sabap di Napoli metropolitana propone l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli con elementi architettonici dell’antica Puteoli e il Palazzo Reale con reperti da sequestri del TPC e la “finestra più incantevole di Napoli”

Il Rione Terra a Pozzuoli visto dal mare (foto sabap na-met)
La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli e degli uffici di Palazzo Reale a Napoli.

Il percorso archeologico all’interno del Rione Terra a Pozzuoli (foto sabap na-met)
Depositi archeologici del Rione Terra, contenenti elementi architettonici di pregio risalenti all’età romana provenienti dall’antica Puteoli. Apertura il 23 e 24 settembre 2023, dalle 9 alle 13, con ingresso contingentato di max 6 persone per turno di visita. La prenotazione è obbligatoria, inviando una mail all’indirizzo dell’Ufficio Stampa della Soprintendenza, cui è possibile scrivere anche per ulteriori informazioni: sabap-na-met.ufficiostampa@cultura.gov.it. I visitatori potranno ammirare gli elementi architettonici di pregio che restituiscono un’immagine di una Puteoli opulenta e sfarzosa, equiparabile a Roma per il prestigio dei reperti.

Il tempio-duomo al Rione Terra di Pozzuoli (foto sabap na-met)
Nel 194 a.C. infatti, dopo una serie di attività di pianificazione urbana avviate negli ultimi decenni del secolo precedente, fu fondata sulla sommità del Rione Terra la colonia marittima di Puteoli, divenuta ben presto il porto di Roma ed uno dei principali porti del Mediterraneo. Il promontorio, organizzato per terrazze digradanti verso il mare, è attraversato da un reticolo di strade organizzato per cardini e decumani, che danno forma a isolati rettangolari di dimensioni varie, adattati al profilo del banco di tufo. Nonostante il crollo lungo i versanti, il Rione Terra conserva ancora oggi un’impostazione urbana di grande impatto scenografico. La terrazza più alta del promontorio era destinata ad ospitare gli edifici pubblici a carattere sacro e civile, mentre l’abitato e le attività commercial si sviluppano sulle terrazze inferiori, di cui restano oggi numerose botteghe e porticati. Questi edifici erano disposti in modo serrato su tutta la superficie disponibile, spesso condividendo i muri perimetrali per mancanza di spazio.

Il giardino pensile del Palazzo Reale: la “finestra più incantevole di Napoli” (foto sabap na-met)
La sera del 23 settembre 2023 invece, dalle 20 alle 23, saranno aperti al pubblico gli spazi dedicati agli uffici della soprintendenza nella sede di Palazzo Reale a Napoli, dove sarà possibile ammirare la “finestra più incantevole di Napoli”, con un affaccio talmente bello da sembrare finto, ed una piccola esposizione di reperti archeologici provenienti da sequestri da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela, oggetto di recenti restituzioni.
Campi Flegrei (Na). Per le GEP 2023 apertura serale del Castello di Baia e visite guidate al parco archeologico di Cuma con le università: il Foro (“Federico II”), l’abitato romano (“L’Orientale”), la necropoli romana (Centre Jean Bérard), l’Acropoli (“Vanvitelli”)

Una suggestiva panoramica del Castello di Baia al tramonto (foto pa-fleg)
Il parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alle Giornate europee del Patrimonio 2023, iniziativa promossa dal ministero della Cultura e dedicata alla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini. Lo slogan scelto per questa edizione è “Patrimonio InVita”. Sabato 23 settembre 2023 il Parco ospiterà passeggiate archeologiche a Cuma e aperture straordinarie serali dalle 20 alle 22.30 al Castello di Baia per la visita del museo Archeologico dei Campi Flegrei al costo di 2 euro. Ultimo ingresso alle 22. Per entrambi gli eventi si accede con regolare biglietto di ingresso al sito. Info e prenotazioni pa-fleg.comunicazione@cultura.gov.it. Ecco il programma per Cuma.
23 settembre 2023, dalle 9.30 alle 17: parco archeologico di Cuma. Il parco archeologico dei Campi Flegrei apre le porte della città bassa di Cuma a quanti vorranno visitare l’area e conoscere le novità e gli aggiornamenti che provengono dalle attività di scavo e ricerca condotte nel sito dall’università di Napoli “Federico II”, dall’università di Napoli L’Orientale” e dal Centre Jean Bérard.
In part

Veduta generale della città bassa di Cuma dove operano alcune università campane (foto pa-fleg)
icolare, l’équipe federiciana, diretta dalla professoressa Carmela Capaldi, illustrerà l’organizzazione del Foro nella sua fase di funzionamento di età imperiale, con un focus sugli edifici di alta rappresentanza che si aprivano sul portico Nord della piazza e di cui prosegue la progressiva messa in luce. Le recenti indagini hanno arricchito di ulteriori dati anche il quadro delle conoscenze che si va componendo circa l’organizzazione che lo spazio del futuro Foro doveva avere nelle fasi di vita più antiche della città, cui riconducono le strutture e le evidenze individuate nell’ampio saggio di approfondimento condotto al di sotto del lastricato di età romana.
Con l’università L’Orientale, sotto la guida del professor Matteo D’Acunto, si potrà invece entrare nel vivo di un cantiere archeologico assistendo in diretta al lavoro dell’équipe e agli interventi di scavo che sono in corso presso l’abitato romano posto a nord del Foro. Si potranno dunque osservare sul campo attività, tecniche e metodologie proprie della ricerca archeologica, con uno spazio di approfondimento dedicato ai materiali di scavo e al loro prezioso corredo informativo.

Scavi archeologici nella città bassa di Cuma condotti dal Centre Jean Bérard (foto pa-fleg)
Il Centre Jean Bérard con la dottoressa Priscilla Munzi accompagnerà il pubblico nella visita della necropoli romana posta all’esterno della cinta muraria, in prossimità della Porta Mediana. Nelle ultime campagne di indagine è proseguito lo scavo sia delle tombe a camera semipogea sia delle sepolture individuali- ad inumazione o ad incinerazione- individuate presso quest’area sepolcrale. Al contempo, le ricerche condotte nel settore prospiciente le fortificazioni settentrionali hanno consentito di intercettare un tratto di una imponente opera di canalizzazione che doveva far parte della “rete di infrastrutture” della città antica. Orari di visita: 9.45, 11, 12.15, 14.15, 15.30.
Il programma della giornata interesserà anche l’Acropoli dove l’équipe dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, diretta dal professor Carlo Rescigno, illustrerà i risultati delle ricerche condotte presso la Rocca Cumana e, in particolare, gli esiti dell’ultima campagna di scavo che ha permesso di mettere compiutamente in luce l’edificio ecclesiale absidato, di probabile fondazione bizantina, già individuato presso l’ampio spazio verde adiacente la terrazza inferiore. Saggi e approfondimenti puntuali sono stati effettuati anche in ulteriori punti della terrazza e nell’area a nord del Santuario inferiore, al fine di recuperare dati utili ad una migliore comprensione sia degli edifici noti sia dell’organizzazione di questo specifico settore dell’Acropoli nelle diverse fasi di vita della città. Orari di visita: 9.30, 11, 12.30, 14, 16.
Bologna. Per le Giornate europee del Patrimonio 2023 apertura straordinaria del teatro romano. Prenotazione obbligatoria

Resti della facciata esterna (I° fase) e dei posteriori muri radiali (II° fase) della cavea del teatro romano di Bologna (foto Sabap-Bo)
Apertura straordinaria del teatro romano di Bologna in occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2023: gli archeologi della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara racconteranno la storia del monumento più importante di Bologna romana. Appuntamento sabato 23 settembre 2023, tra le 9.30 e le 12.30, in via de’ Carbonesi, 5-7 (di fianco a Majani) a Bologna. Sono previste 4 visite con inizio alle 9.30, 10.15, 11, 11.45 (max 25 persone per turno). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: silvana.sani@cultura.gov.it. Si prega di specificare nella richiesta di prenotazione l’orario della visita cui si intende partecipare e il numero dei partecipanti, eventualmente fornendo un orario alternativo in caso di esaurimento dei posti disponibili per il turno scelto. Il teatro romano è stato scoperto nel 1977 all’interno di un edificio privato in via de’ Carbonesi, che ha ospitato la sede di un’attività commerciale ed è chiuso al pubblico da ormai 25 anni. Oggetto di alcune campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza, il teatro romano di Bologna riveste un’importanza fondamentale sia per la storia della città sia per la storia dell’architettura teatrale antica.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale per le GEP 2023 due visite guidate: Viaggio nell’aldilà degli Etruschi e Dei, eroi e viaggi tra Grecia ed Etruria
Per le Giornate europee del Patrimonio 2023, il museo Archeologico nazionale di Firenze propone due appuntamenti per sabato 23 settembre 2023. Le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso e non è necessaria la prenotazione. Info: claudia.noferi@cultura.gov.it
“L’affascinante viaggio etrusco nell’aldilà”, alle 10. Per terra, per mare, su carri o a cavallo di fantastici mostri marini, così gli Etruschi immaginavano il viaggio dei loro cari verso l’Oltretomba. Laggiù li attendevano gli antenati, con le mani tese, pronte ad accoglierli. Un percorso guidato attraverso le opere del museo porterà alla scoperta di questo fantastico mondo, fatto di immagini simboliche e ideologie molto più attuali di quello che può sembrare.
“Grecia ed Etruria. Storie di dei di eroi e di viaggi per mare”, alle 11. La Grecia e l’Etruria erano due mondi permeati di spunti interculturali e di peculiarità tradizionali, che per molti secoli hanno dominato i traffici del mediterraneo. Percorrendo le sale del museo scopriremo insieme come i manufatti recuperati nei corredi etruschi testimonino in maniera indiscussa il complesso mosaico storico che stava alla base dei contatti tra queste due grandi civiltà.
Roma. Per “Dialoghi in Curia”, presentazione, in presenza in Curia Iulia e on line, il libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda (Carocci editore). Prenotazione obbligatoria
Per “Dialoghi in Curia”, giovedì 21 settembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda, edito da Carocci editore. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo; intervengono: Andrea Augenti, università di Bologna; Andrea Carandini, professore emerito Sapienza università di Roma; Elisabetta Pallottino, università Roma Tre. Sarà presente l’autore. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite https://21settembre_manacorda.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina FB del parco archeologico del Colosseo.

Copertina del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda
“Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda. Nella sterminata produzione di libri su Roma, sulle sue vicende, il suo paesaggio, i suoi abitanti questo volume, che accompagna il lettore lungo tremila anni di storia urbana, inserisce un’ottica finora mai tentata: quella della tridimensionalità. Attraverso una visione archeologica della stratificazione urbana e delle modalità di accrescimento del suolo, l’autore propone una risposta originale a una domanda apparentemente insensata: quante Rome si sono succedute nel corso dei secoli? In quale città viviamo oggi quando percorriamo le vie del centro storico più vasto d’Italia? Roma infatti è certamente una ma al tempo stesso è plurale per la complessità delle sue vicende istituzionali e urbanistiche, che ne hanno via via mutato la dimensione e il volto dal solco di Romolo alla metropoli odierna. La prospettiva aperta in queste pagine individua una cerniera nella sua vita millenaria, una “morte” e una “rinascita”, stimolando riflessioni nuove sul tema antico del rapporto fra passato e presente nella città contemporanea.
Roma. Riaperta al pubblico la Domus Tiberiana, a 50 anni dalla chiusura per gravi problemi strutturali, 4 ettari sul Colle Palatino con uno speciale allestimento museale “Imago imperii”

La Domus Tiberiana, sul Palatino, riaperta al pubblico e illuminata in modo spettacolare da Acea (foto PArCo)

Le ardite volte della Domus Tiberiana sul Palatino (foto PArCo)
Il 21 settembre 2023 il Parco archeologico del Colosseo apre al pubblico la Domus Tiberiana, a distanza di quasi 50 anni dall’insorgere dei gravi problemi strutturali che ne avevano determinato la chiusura e a seguito di importanti interventi di restauro. La grandiosa residenza imperiale, estesa per circa 4 ettari sul colle Palatino, si affaccia sulla valle del Foro Romano con poderose arcate su più livelli, immagine iconica di quest’angolo della città antica. E di sera resterà illuminata grazie ad un progetto di Acea e si potrà così ammirare da via dei Fori Imperiali.

All’interno della Domus Tiberiana sul Palatino l’allestimento museale “Imago imperii” (foto PArCo)
“Imago imperii” è il titolo dell’allestimento museale, a cura di Alfonsina Russo, Maria Grazia Filetici, Martina Almonte e Fulvio Coletti, con l’organizzazione di Electa editore, che si articola nei 13 ambienti che si aprono lungo il percorso, con l’ambizione di raccontare la storia del monumento nei secoli. Alla riapertura si accompagna il volume, pubblicato da Electa, che guida alla storia della Domus Tiberiana, oltre a render conto dei restauri e dei ritrovamenti degli ultimi decenni nell’area del palazzo imperiale.

Ambienti interni della Domus Tiberiana sul Palatino (foto PArCo)
La Domus Tiberiana è stata riaperta mercoledì 20 settembre 2023 alla presenza del ministro Gennaro Sangiuliano. Con l’apertura del palazzo viene ripristinata la circolarità dei percorsi tra Foro Romano e Palatino, attraverso la rampa di Domiziano e gli horti farnesiani: il visitatore, che entra nel palazzo percorrendo la via coperta nota come Clivo della Vittoria, avrà così la percezione dell’antico cammino percorso dall’imperatore e dalla corte per raggiungere la grandiosa residenza privata, che dal colle Palatino ha dato origine al moderno significato della parola “palazzo”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “Acqua Virgo tra campagna e città: un viaggio di oltre duemila anni”: quinto incontro del ciclo “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”
“Acqua Virgo tra campagna e città: un viaggio di oltre duemila anni”: quinto incontro del ciclo “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”: 8 conferenze tenute da esperti e studiosi che aprono il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico e sono rivolte a curiosi, studenti e specialisti di ogni età, a cura dei Servizi educativi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 22 settembre 2023, alle 16, l’archeologa Maria Elisa Amadasi ci accompagna in un viaggio attraverso lo spazio e il tempo. Quando si parla di acquedotti romani, solitamente si pensa alle maestose arcuazioni che ancora oggi caratterizzano i dintorni di Roma, senza immaginare che esse rappresentano solo una piccolissima parte del sistema acquedottistico. Gli acquedotti romani correvano infatti per la maggior parte in sotterranea. In compagnia dell’archeologa Maria Elisa Amadasi viaggeremo nel tempo alla scoperta dell’Aqua Virgo: il più antico acquedotto ancora in funzione a Roma. Partendo dalla campagna romana percorreremo il canale ipogeo e raggiungeremo i sotterranei di Villa Giulia, dove tuttora corre un tratto di acquedotto. Recenti indagini archeo speleologiche, condotte in collaborazione con Sotterranei di Roma, stanno restituendo interessanti dati sull’articolato sistema di canali che sottopassa il Museo. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni: mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

L’archeologa Maria Elisa Amadasi
Maria Elisa Amadasi ha conseguito un dottorato di ricerca in Archeologia classica alla Sapienza, università di Roma. Durante il percorso universitario presso il medesimo Ateneo, ha maturato grande interesse nello studio degli acquedotti romani. Dapprima si è occupata dello studio dell’Aqua Traiana e successivamente dell’Aqua Virgo, argomento della sua tesi di dottorato.

Ad Aquileia, promosse dalla Fondazione Aquileia, le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 23 e 24 settembre 2023, che vedrà il momento clou con l’Archeo Open Day dei cantieri di scavo (solo sabato 23, 10-13 e 15.30-18), iniziano il giorno prima, venerdì 22 settembre, con tre imperdibili appuntamenti di anteprima di questo ricco weekend: visita all’idrovora Ca’ Viola, visita al cantiere di Palazzo Brunner e presentazione del libro “Il cammino di San Martino”. Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.








“Aquileia Città Frontiera”, la nuova serie podcast. In occasione dell’Archeo Open Day in programma per sabato 23 settembre, mentre passeggi tra le aree archeologiche di Aquileia, percorri un viaggio indimenticabile DENTRO una città, ATTRAVERSO le sue STORIE DALLA STORIA. “Aquileia Città Frontiera” è il podcast che racconta 2000 anni di glorie, speranze e cultura. La serie è realizzata grazie a un progetto della Fondazione Aquileia finanziato dalla legge 77/2006 dedicata ai siti Unesco. ASCOLTA LA SERIE
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