Taranto. Domenica speciale al museo Archeologico nazionale: concerto “Onde cordali” con il Guitar Duo Amanis per il Festival Musica sull’Appia, preceduto e seguito dall’approfondimento tematico “Viaggio tra i principali culti di Taras” con un’archeologa del MArTa
Giornata speciale quella di domenica 23 novembre 2025 per il museo Archeologico nazionale di Taranto dove approda il Festival Musica sull’Appia. Alle 19.30, con ingresso da corso Umberto I, va in scena il secondo appuntamento della rassegna con il Guitar Duo Amanis (Marco Piperno e Sara Shepis) che propone il concerto “Onde Cordali”. La partecipazione al concerto è gratuita prenotandosi al seguente link Eventbrite https://www.eventbrite.it/…/onde-cordali-tickets… Per visitare il museo è necessario acquistare il biglietto secondo le consuete modalità.
Ma non finisce qui. Prima e dopo il concerto Onde Cordali del Festival Musica sull’Appia, e cioè alle 18 e alle 20.45, c’è l’approfondimento tematico “Viaggio tra i principali culti di Taras”. In occasione infatti dell’apertura serale straordinaria, una funzionaria archeologa del MArTA sarà presente nella sala III del secondo piano del Museo per accompagnare i visitatori in un viaggio tra i principali culti della Taranto di età arcaica e classica. Un racconto che parte dalla fondazione della città greca e si snoda attraverso i reperti e i loro contesti archeologici, per riscoprire la dimensione del sacro, i riti e le divinità che hanno segnato la storia di Taras. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (10 euro, salvo gratuità e riduzioni).
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale torna “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Scrittura e Simboli Antichi”
Domenica 23 novembre 2025 torna al museo Archeologico nazionale di Paestum un nuovo appuntamento con Kéramos, il laboratorio di ceramica organizzato dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema di questo mese sarà “Scrittura e Simboli Antichi”: il laboratorio permetterà a grandi e piccoli di scoprire l’uso della scrittura e dei simboli nella ceramica antica, con un focus particolare sulla cultura greca e lucana. I partecipanti avranno l’opportunità di decorare tavolette di argilla incidendo alfabeti e simboli antichi, lasciandosi ispirare dalle iscrizioni e dalle storie che da secoli popolano l’immaginario dell’antichità. L’appuntamento è alle 11 al museo Archeologico nazionale di Paestum: Un’occasione unica per unire creatività, apprendimento e divertimento, scoprendo da vicino tecniche artistiche e simboliche della ceramica antica in un contesto storico straordinario. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/scrittura-e-simboli-antichi-keramos-laboratorio-di-ceramica-a-paestum/
Marzabotto (Bo). Ultima visita a raccolta dell’anno di museo e parco archeologico dell’antica Kainua con gli archeologi dell’università di Bologna
Domenica 23 novembre 2025 ultimo appuntamento dell’anno delle visite a raccolta con la necropoli nord del parco archeologico dell’antica Kainua a Marzabotto (Bo): una mattinata alla scoperta di una città etrusca. Alle 10, parte la passeggiata archeologica nella città di Kainua con un archeologo o un’archeologa professionista alla scoperta di resti di templi, case, tombe e della Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico. L’appuntamento è 15 minuti prima per completare i pagamenti. La passeggiata dura circa 2 ore e mezzo. Il costo è 10 euro a persona + 3 euro per il biglietto di ingresso a Museo e parco archeologico. Per prenotare: 353 4412879 o mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it. Le passeggiate archeologiche sono affidate dal museo nazionale Etrusco di Marzabotto agli/le archeologhə del dipartimento Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna. Attenzione: come è noto, all’interno del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” sono in corso lavori di manutenzione e restauro, percui l’apertura delle sale potrebeb subire delle variazioni. Nessuna variazione, invece, per il percorso di visita al parco archeologico della città di Kainua.
Comacchio (Fe). Al museo Delta Antico il reading teatrale “ELEKTRON – Il mito dell’ambra” di Shamira Benetti con Giorgio Testoni al pianoforte
Sabato 22 novembre 2025, alle 20, al museo Delta Antico, in via Agatopisto 2 a Comacchio (Fe), va in scena “ELEKTRON – Il mito dell’ambra”, reading teatrale di Shamira Benetti e accompagnamento musicale di Giorgio Testoni (pianoforte). Ingresso libero, prenotazione obbligatoria: 0533/311316 – info@museodeltaantico.com. Il progetto artistico ELEKTRON nasce dal desiderio di riscoprire la memoria dei luoghi e il legame profondo tra l’essere umano, la Natura e il mito. Attraverso la leggenda di Fetonte e delle sue sorelle Eliadi, dalle cui lacrime nacque l’ambra (élektron in greco), prende forma un viaggio poetico e musicale che unisce voce e violino in un racconto di luce, caduta e rinascita. L’attrice e regista Shamira Benetti, insieme al pianista Giorgio Testoni, porteranno in scena una performance suggestiva all’interno del Museo Delta Antico, dove il mito tornerà a vivere tra suono e memoria.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale, per il Festival Eredità delle Donne OFF, lo spettacolo “Modernamente etrusca” di e con Tiziana Goretti e Cristina Biagiotti
Sabato 22 novembre 2025, alle 12, al museo Archeologico nazionale di Firenze, per il Festival Eredità delle Donne OFF, va in scena lo spettacolo “Modernamente etrusca”, di e con Tiziana Goretti e Cristina Biagiotti, dedicato all’incontro tra la società etrusca e quella contemporanea. Un dialogo tra presente e antichità, storia, immaginazione e intelligenza artificiale. Ingresso gratuito per un massimo di 50 partecipanti – prenotazione obbligatoria all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. Grazie all’AI si opera un vero e proprio viaggio nel tempo che, in forma di intervista, mette a confronto le due civiltà, evidenziandone somiglianze e differenze, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della donna. Quello che si delinea è un quadro molto accurato del passato di questo popolo, assai più rispettoso dell’ambiente e dell’essere umano in generale, che a tratti sorprende il nostro presente e ci aiuta ad affrontare il futuro.
Cividale (Ud). Al museo Archeologico nazionale il seminario “A tavola nell’Alto Medioevo: risorse, alimentazione e salute” organizzato da Fondazione de Claricini Dornpacher e Deputazione di Storia Patria per il Friuli con il MAN
Cosa si mangiava nell’alto Medioevo nel Cividalese? Quali sono gli “indizi” che ci permettono di conoscere la dieta, i gusti e le abitudini alimentari dei nostri antenati prima dell’Anno Mille? E ancora: le pentole, il vasellame e gli utensili antichi di cui conserviamo oggi alcuni frammenti possono dirci qualcosa sulla preparazione delle pietanze in uso in un’epoca così remota? Quali cibi si prediligevano e quali si evitavano nei monasteri per mantenere un buono stato di salute? Qualche risposta dal seminario “A tavola nell’Alto Medioevo: risorse alimentazione e salute”, sabato 22 novembre 2025, alle 15, al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli (Ud), organizzato da Fondazione de Claricini Dornpacher e Deputazione di Storia Patria per il Friuli in collaborazione con il museo Archeologico nazionale della città ducale e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo del seminario è mette a confronto alcuni studiosi della materia sotto diversi punti di vista – storico, culturale, artistico, scientifico – proponendosi di interesse per tutti gli appassionati di storia, archeologia e non solo.
Il seminario apre alle 15 con i saluti istituzionali di Oldino Cernoia, presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, e Angela Borzacconi, direttore del museo Archeologico nazionale di Cividale. Quindi Andrea Tilatti, deputazione di Storia patria del Friuli, presenta e modera il seminario. Quindi gli interventi: Paola Saccheri, università di Udine, su “Dimmi cosa mangi: le analisi dei resti scheletrici”; Marianna Mazzei, archeologa e ricercatrice indipendente, su “Dimmi cosa bolle in pentola: lo studio della ceramica”; Angela Borzacconi, museo Archeologico nazionale di Cividale, su “L’alimentazione in età longobarda: contesto ambientali e culturali”; Gabriele Archetti, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Ascesi e alimentazione nel mondo monastico”; Simona Gavinelli, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Ricette e cosmesi per il benessere femminile”; Francesca Stroppa, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Forme artistiche, cultura e immagini del cibo”.
Pompei. All’auditorium degli Scavi l’incontro “Seneca tragico nel triclinio di Villa Arianna” con l’archeologa Maria Rispoli, direttore del museo Archeologico di Stabia, promosso dall’associazione internazionale Amici di Pompei

L’affresco di Arianna e Teseo che ha dato il nome alla Villa Arianna di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)
“Seneca tragico nel triclinio di Villa Arianna” è il titolo dell’incontro proposto dall’associazione internazionale Amici di Pompei ETS con l’archeologa Maria Rispoli, direttore del museo Archeologico di Stabia. La conferenza verrà arricchita da un commento del professor Gennaro Carillo, ordinario di Storia del Pensiero politico nel dipartimento di Scienze umanistiche dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Appuntamento venerdì 21 novembre 2025, alle 17, all’auditorium degli Scavi di Pompei. Durante l’incontro verrà presentata una rilettura del noto ciclo pittorico del triclinio di Villa Arianna dell’antica Stabia, dimora romana il cui nome deriva dalla riscoperta, sulla parete di fondo del triclinio, della raffigurazione del mito di Dioniso che incontra Arianna abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso. Il ciclo pittorico, risalente all’epoca neroniana, si ispira, secondo Maria Rispoli, integralmente alle tragedie di Seneca e alla sua poetica. La scelta di un programma figurativo di così alto spessore culturale e iconografico denota una committenza di altissimo rango. Così dietro la raffigurazione delle immagini che tappezzavano l’intero salone c’è da parte del proprietario un’adesione alla poetica e al pensiero filosofico di Seneca, che fu precettore di Nerone. Nello stesso tempo è possibile cogliere il riferimento a storie e aneddoti che rimandano al vissuto dello stesso Imperatore.
Napoli. Al via all’auditorium del museo Archeologico nazionale la III edizione del festival “Alla prova del tempo”: tre giorni dedicati a “Storia con città. Futuro, presente, passato” per promuovere l’uso della Storia come chiave di lettura del presente e del futuro, attraverso incontri e conferenze. Ecco il programma
Tre giorni dedicati a “Storia con città. Futuro presente passato” per promuovere l’uso della Storia come chiave di lettura del presente e del futuro, attraverso incontri e conferenze che ruotano, in questa edizione, intorno al tema della città, costrutto storico-culturale per eccellenza. Questi i temi della terza edizione del festival “Alla prova del tempo” che è ospitato all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli dal 21 al 23 novembre 2025. Tre lectio magistralis e dialoghi sul tema della città per conoscere, approfondire e indagare le trasformazioni che subiscono, le complessità che le animano, il loro essere spazi politici, luoghi aperti a flussi migratori che ne hanno modificato la forma, fino a trasformarle in metropoli. Come nelle trascorse edizioni, non mancherà l’atteso appuntamento con Prendersi a parole, ovvero “debate” – gara di parole e argomentazioni – intorno al tema del festival, che quest’anno vedrà impegnate due squadre del liceo Umberto I di Napoli. Durante il Festival saranno proiettati video realizzati da studenti delle scuole. Tutti gli incontri sono introdotti da Paolo Di Paolo. “Storia, filosofia, archeologia, letteratura, scienza, tecnica: come ogni anno, la rassegna Alla prova del tempo coinvolge un pubblico di addetti ai lavori e di giovani proprio partendo da una prospettiva d’indagine multidisciplinare”, commenta all’Ansa il direttore del Mann, Francesco Sirano. “Verrebbe da pensare che il Museo, per tre giorni, diventi il teatro per dibattiti e conferenze; in realtà è la natura stessa del Museo, un luogo aperto, inclusivo, dinamico, a incontrare la visione della manifestazione promossa dal Comune di Napoli e dall’associazione A Voce Alta. Si fa squadra, dunque, per raccontare la città, un tema dalle mille sfaccettature che in occasione dei 2500 anni dalla fondazione di Napoli ci spinge a guardare al passato e, nello stesso tempo, al futuro, grazie al coinvolgimento sempre più partecipe delle scuole e delle università della nostra regione”. Il festival – a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (moti incontri già sold out) – è ideato e organizzato dall’Associazione APS A Voce Alta, con il coordinamento scientifico dei professori Gennaro Carillo e Andrea Mazzucchi, ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli con il sostegno del museo Archeologico nazionale di Napoli in collaborazione con il dipartimento di Studi umanistici dell’università Federico II e la Scuola Superiore Meridionale di Napoli.
Venerdì 21 novembre 2025. Alle 11.15, saluti d’apertura di Francesco Sirano, direttore del MANN; 11.30, Andrea Mazzucchi, Introduzione al tema del festival e presentazione del programma; 12, Lectio magistralis di Luciano Canfora, “Atene fra mito e realtà”; 15.30, Gaetano Manfredi in dialogo con Daniela Preziosi, sullo stato presente e futuro delle città; 16.30, Tomaso Montanari, “Città e sicurezza: la prospettiva del Buon governo di Siena”; 17.45, Laura Pepe, “Modelli (opposti) di città fra Atene e Sparta”.
Sabato 22 novembre 2025. Alle 10.30, Lectio magistralis di Pasquale Palmieri, “Milano, anni Ottanta”, letture di Cecilia Lupoli; 12, Annalisa Metta ed Elena Granata, “Le città che accolgono”; 15.30, Paolo Di Paolo, “Una città di inchiostro e di rivoluzione: la Torino gobettiana”; 16.30, Marco d’Eramo, “La città turistica: un prodotto della modernità”; 17.45, Alessandro Vanoli, “Metamorfosi delle città nel tempo e nello spazio”.
Domenica 23 novembre 2025. Alle 10.30, Lectio magistralis di Matteo Palumbo, “Città nella letteratura”; 12, Amedeo Feniello, “Città sulla Via della Seta”; 15, Debate fra studenti delle scuole medie superiori; 16.30, Francesco M. Cataluccio, “Vado a vedere se di là è meglio: uno sguardo sull’est Europa”; 17.45, Nicola Lagioia e Paolo Di Paolo, “Città di pietra / Città di carta: due scrittori in dialogo sulla città contemporanea”.













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