Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone la visita guidata “Veio. Storia di un sito e di uno scavo”, con Valentina Billante, decimo e ultimo appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Il rinvenimento della stataua di Apollo negli scavi dell’antica città di Veio nel maggio 1916 (foto etru)
Sabato 31 agosto 2024 “Veio. Storia di un sito e di uno scavo”, decimo e ultimo appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Valentina Billante porterà i partecipanti alla scoperta della decorazione architettonica del santuario e una selezione dei materiali archeologici rinvenuti nel corso degli scavi del 1916. Nel maggio di quell’anno negli scavi dell’antica città etrusca di Veio tornavano infatti alla luce una serie di reperti straordinari: “Il pezzo meglio conservato – riportano i racconti – è un Apollo al quale di parte essenziali mancano solo le braccia. Vi è poi la testa e parte del corpo di un Hermes, avanzi di una figura di Herakles che piantava uno dei piedi su una cerva, legata per le gambe e posata col dorso a terra, e un frammento di una quarta figura, forse Artemide”. Si trattava delle statue che ornavano la trave di colmo del tempio a tre celle di tipo tuscanico, eretto intorno al 510 a.C., nel santuario di Portonaccio dedicato a Minerva, uno dei più importanti d’Etruria. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 11. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
Appia antica (Rm). Visita guidata alla Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma
Un’occasione da non perdere per andare alla scoperta del più grande complesso residenziale del suburbio di Roma: la visita guidata nell’area archeologica centrale della Villa dei Quintili promosso dal parco archeologico dell’Appia antica. Appuntamento sabato 31 agosto 2024, alle 9.30, con ingresso in via Appia Nuova 1092 a Roma. Per partecipare alle visite basterà selezionare la visita guidata prescelta e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani, da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store, il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto per le visite guidate consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.
Roma. Passeggiata gratuita nell’Anello Verde del PArCo: dalla Vigna Barberini alla palude preistorica, dalle pendici del Palatino agli Orti Farnesiani
Una passeggiata nell’Anello Verde del parco archeologico del Colosseo. Visita gratuita con acquisto del biglietto di ingresso “forum pass super” con prenotazione obbligatoria su https://30agosto_anelloverde.eventbrite.it. Appuntamento alle 18 all’arco di Tito. L’Anello Verde è un itinerario a tinte verdi che conduce a ritroso nel tempo, partendo dal medioevo della rinnovata Vigna Barberini alla preistorica palude del Foro Romano, ripercorrendo l’età imperiale e repubblicana lungo le pendici del colle Palatino. La visita si conclude con l’affaccio sul Foro Romano dal Belvedere degli Orti Farnesiani, a Parco ormai chiuso al pubblico. La direzione del PArCo si augura che prenoti solo chi è realmente interessato e non solo perché è gratuito. “Riservare un posto se si sa di non poterci essere, toglie spazio a chi desidera partecipare davvero”.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone a Villa Poniatowski la visita guidata “Italici, non solo Etruschi”, con Chiara Cecot, nono appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Antefissa in terracotta policroma a testa di Menade con nimbo lavorato a traforo, proveniente dal santuario di Giunone Sospita di Lanuvium, e parte delle collezioni di villa Poniatowski nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Venerdì 30 agosto 2024 “Italici, non solo Etruschi”, nono appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Chiara Cecot offrirà ai partecipanti una visita guidata alle collezioni di Villa Poniatowski con reperti preromani provenienti dai centri del Latium vetus, come Gabii, Segni, Lanuvio, Satricum, Palestrina, e dell’Umbria, come Todi e Terni. Questi reperti, insieme a quelli provenienti dall’Agro Falisco, costituiscono uno dei nuclei più antichi delle collezioni del Museo; il loro recupero risale, infatti, agli anni immediatamente precedenti o di poco successivi alla fondazione del Museo nel 1889, quando, all’indomani dell’Unità d’Italia si avvertì la necessità di rafforzare l’identità nazionale andando a riscoprire nelle civiltà preromane le radici comuni di un popolo in formazione: proprio i tanti musei. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 17. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Il biglietto si acquista presso la sede di Villa Giulia. Posti limitati. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico il concerto lirico “Note d’estate” degli allievi del conservatorio “F. Cilea” chiude le manifestazioni “Estate MArRC”
Ultimo appuntamento di agosto per le serate al MArRC. Venerdì 30 agosto 2024, alle 21, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, si terrà il concerto lirico finale “Note d’estate”, un evento che chiuderà la serie di manifestazioni “Estate MArRC” con un’esibizione dei migliori talenti del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della musica lirica e per chi desidera vivere una serata all’insegna della cultura e dell’arte, in uno dei luoghi più affascinanti della città. L’evento, organizzato in collaborazione con il conservatorio “F. Cilea”, vedrà protagonisti gli studenti delle classi di Canto delle professoresse Rita De Matteis e Liliana Marzano, e sarà introdotto dai saluti di Fabrizio Sudano, direttore MArRC di Reggio Calabria e Francesco Romano, direttore del conservatorio Cilea. Il programma della serata include brani tratti dalle opere di celebri compositori come Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Franco Alfano, Camille Saint-Saëns e Wolfgang Amadeus Mozart. Tra le esibizioni, spiccano interpretazioni di arie da opere immortali come Tosca, La Bohème, Carmen, Madama Butterfly e Le Nozze di Figaro. Gli studenti che si esibiranno sulla panoramica terrazza del MArRC sono: Luisa Umbaca, soprano, Davide Fazzari, tenore, Federica Caracciolo, soprano, Mattia Rigillo, mezzosoprano, Roberta Panuccio, soprano. Ad accompagnare i cantanti sarà il pianista Francesco Rosaniti, mentre la serata sarà presentata da Sofia Fava. L’ingresso è al costo di 3 euro e permette la visita del museo dalle 20 alle 23 senza prenotazione con posti limitati sulla terrazza del MArRC.
Baia (Na). In piazza d’Armi del Castello aragonese al via Antro 2024, IV edizione del festival del parco archeologico dei Campi Flegrei, sul tema “Mens agitat molem / La mente muove la materia” (preso in prestito da Virgilio). Due settimane di appuntamenti con l’arte, la musica e la danza. Ecco il programma

Sarà il concerto di Gio Cristiano Mediterranean Quartet con la special guest Dean Bowman ad aprire, venerdì 30 agosto 2024, alle 21, Antro 2024, il festival del parco archeologico dei Campi Flegrei, giunto alla quarta edizione, in programma dal 30 agosto al 15 settembre 2024 nella piazza d’Armi del Castello aragonese di Baia: due settimane di appuntamenti con l’arte, la musica e la danza, e un tema “Mens agitat molem / La mente muove la materia” preso a prestito dal libro VI dell’Eneide di Virgilio. Finanziato dal parco archeologico dei Campi Flegrei e realizzato grazie al contributo del ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il festival Antro 2024 è caratterizzato da un calendario di spettacoli proposti soprattutto da associazioni che hanno partecipato a un bando pubblico. Partecipazione agli eventi con biglietto di ingresso al Castello: 5 euro. Gli spettacoli avranno inizio alle 21. Per agevolare l’ingresso al castello sono previsti 4 slot di entrata (da scegliere al momento dell’acquisto del biglietto): ore 20; 20.15; 20.30; 20.45: ACQUISTA I BIGLIETTI QUI.

Fabio Pagano, direttore parco archeologico dei Campi Flegrei (foto pa-fleg)
“Abbiamo scelto di tradurre il tema di Antro 2024 Mens agitat molem in La mente muove la materia. Forse Virgilio non sarebbe stato d’accordo, probabilmente aveva in mente altro quando ha composto il celebre discorso di Anchise nel libro VI dell’Eneide (Aen. 6, 724-731)”, dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei. “Molte interpretazioni sono state avanzate su questo passo, leggendovi la vittoria dello spirito sulla materia, della mente sulla forza bruta, collegandolo a concezioni panteistiche o influenze legate alla filosofia stoica. Noi prendiamo in prestito questo passo per sole due settimane, il tempo di montare, animare e smontare il palco del nostro Festival nella cornice sospesa della piazza d’Armi del Castello aragonese di Baia. La mente a cui pensiamo, trascendente e singolare, è quella dei nostri visitatori/spettatori che fa muovere la materia di cui è fatto il Parco: le pietre, i mattoni, la roccia, il marmo”.
In apertura, venerdì 30 agosto 2024, alle 21, è in programma il concerto di Gio Cristiano Mediterranean Quartet con la special guest Dean Bowman. Sul palco montato nella piazza D’Armi del Castello aragonese di Baia, arriva una tappa del tour Del blue (ed altre essenze) che propone l’esecuzione delle composizioni originali contenute nell’omonimo album, DDoje parole, Blues, Sirena, Miraggio, Terra!, con suoni che vanno dalle sofisticate armonie jazz alla grande tradizione melodica partenopea, dalla canzone blues in lingua napoletana alle composizioni strumentali di matrice ethno/funk. Insieme a Gio Cristiano, chitarra e voce, ci saranno Marco Ciardiello, piano elettrico; Emanuele De Luca, basso elettrico; Angelo Calabrese, batteria e percussione e, ovviamente, l’ospite d’onore Dean Bowman (voce). L’evento è a cura dell’associazione Aspro Cuore.
Il programma di Antro 2024 prosegue, sabato 31 agosto 2024, alle 21, con “Moby Dick l’incantatrice. Monologo per sette voci intorno alla balena bianca” di Rosalba Di Girolamo, liberamente tratto dal capolavoro di Herman Melville. Prodotto da Baba Yaga Teatro, lo spettacolo porta in scena, insieme a Rosalba Di Girolamo (voci narranti), Marco Messina (colonna sonora originale), Rocco Zaccagnino (fisarmonica) e Stefano Cammarota (tecnico del suono).
Domenica 1° settembre 2024, alle 21, il Castello di Baia ospiterà una tappa del tour Ra di Spina, un progetto di Laura Cuomo, cantante e ricercatrice vocale (voce, loopstation, synth), in scena con Alexsandra Ida Mauro (voce), Ernesto Nobili (chitarra) e Francesco Paolo Manna (percussioni). Una performance in cui radici sonore profondamente legate al cuore sacro della musica popolare del sud Italia si incrociano con i suoni della contemporaneità.
Ad aprire il secondo week end, venerdì 6 settembre 2024, alle 21, sarà Corto Maltese e Irene di Boston, un progetto di lettura, musica e disegno dal vivo con i testi di Marco Steiner (in scena con le letture). Sul palco, insieme a Steiner, ci sono Stefano Meli (chitarra elettrica Stratocaster) e Giovanni Robustelli (performance pittorica dal vivo). L’evento è a cura di Lib Associazione sociale.
Sabato 7 settembre 2024, alle 21, spazio a “Gaius Plinius Secundus. L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio” a cura del Teatro di Tato Russo, che propone un viaggio immaginario, attraverso le allucinazioni, le speranze, le proiezioni e gli ultimi respiri di Plinio il Vecchio, interpretato da Rino Di Martino, in scena con le danzatrici Elisa Carta Carosi e Lucia Cinquegrana su coreografie di Aurelio Gatti. La regia è curata da Diego Sommaripa, che firma la drammaturgia insieme a Noemi Giulia Fabiano. Le musiche sono di Marco Schiavoni.
Domenica 8 settembre 2024, alle 21, in programma c’è De Rerum Natura, a cura dell’associazione MDA Danza.
Nell’ultima settimana il programma diventa più intenso. Mercoledì 11 settembre 2024, alle 21, c’è Commedia&Arte. Teatro, improvvisazione e coinvolgimento con Markus Kupferblum e le sue maschere, a cura della Fondazione Canto di Virgilio in collaborazione con Domus Ars e Pluriverso Accademia del fuoco.
Giovedì 12 settembre 2024, alle 18.30, si terrà la conferenza Immagini e segni fonetici nella “più antica scrittura d’Europa” di Matilde Civitillo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (ingresso gratuito).
Venerdì 13 settembre 2024, alle 21, in palcoscenico arriva Sibille: oracoli e divinazioni in forma moderna di Marina Rippa, con diciannove donne in scena e la musica dal vivo di Roberta Giannattasio, a cura dell’associazione Femminile plurale.
Sabato 14 settembre 2024, alle 21, l’associazione ArtGarage propone Il mare che ci unisce con la coreografia di Emma Cianchi e le musiche di Lino Cannavacciulo. Performer/interpreti Maria Anzivino, Pearl Hubert, Tonia Laterza e Gaia Mentoglio. I costumi sono di Leandro Fabbri e il set design di Alessandro Sodano.
Gran finale per il Festival Antro 2024 con Francesco Montanari, uno degli attori più conosciuti e amati del panorama televisivo e cinematografico italiano, che seduce anche sulle tavole del palcoscenico. Domenica 15 settembre 2024, alle 21, Montanari sarà con in “Menecmi” da Plauto, con la traduzione di Sacha Piersanti, l’adattamento di Arianna Mattioli e la regia di Enrico Zaccheo. Spettacolo prodotto da Savà Produzioni Creative.
Vetulonia (Gr). Visita guidata alla mostra “Il ritorno del condottiero” con l’ultima passeggiata alla Tomba del Duce. E domenica, col Palio dei Ciuchi, visita guidata a ingresso ridotto
Ultima passeggiata in programma alla Tomba del Duce a Vetulonia in occasione della visita guidata di fine agosto alla mostra “Il ritorno del condottiero” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Appuntamento giovedì 29 agosto 2024, alle 17, con la visita guidata alla mostra “Il ritorno del condottiero”. Ingresso al Museo a tariffa ridotta 5 euro. Alle 19, passeggiata alla Tomba del Duce, a cura dell’Associazione Culturale Archeologica Isidoro Falchi. Info e prenotazioni: 0564 948058, 0564 927245; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it. È possibile raggiungere il MuVet con servizio navetta da Castiglione della Pescaia. Partenza alle 16.30, rientro alle 19. Info e prenotazione obbligatoria allo IAT di Castiglione della Pescaia. Tel. 0564 933678 – iat@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
Da non perdere le iniziative di domenica 1° settembre 2024. In occasione del Palio dei Ciuchi il MuVet sarà straordinariamente aperto con orario continuato dalle 10 alle 18 e con ingresso a tariffa ridotta di 2,50 euro per tutti i visitatori. Alle 11, visita guidata alla mostra “Il ritorno del condottiero” a cura delle archeologhe dello staff. Visita guidata gratuita; ingresso al Museo a tariffa ridotta. Info e prenotazioni: 0564 948058 – museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
Santa Marinella (Rm). Nell’area archeologica di Pyrgi a Santa Severa la conferenza-spettacolo “L’Etrusca Pyrgi da Eschilo a Dionigi I di Siracusa” di e con Agostino De Angelis nell’ambito della IV edizione della manifestazione “Sulla Strada degli Etruschi”
Nell’ambito della IV edizione della manifestazione “Sulla Strada degli Etruschi”, l’area archeologica del Santuario di Pyrgi ospita la conferenza spettacolo di e con Agostino De Angelis “L’Etrusca Pyrgi da Eschilo a Dionigi I di Siracusa”, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale e organizzata dall’associazione culturale ArchéoTheatron. Appuntamento giovedì 29 agosto 2024, alle 18.30, a Santa Severa-Area Archeologica di Pyrgi di Santa Marinella (Rm), uno dei luoghi più importanti e suggestivi dell’Etruria. L’area del santuario di Pyrgi che ha giocato, insieme all’area portuale, un ruolo di fondamentale importanza nella storia del Mediterraneo antico, rappresentando sul mare la grande metropoli etrusca di Cisra/Caere (Cerveteri), che traeva le proprie ricchezze dal controllo dei traffici marittimi, sarà il degno fondale per la messa in scena, per la prima volta nel sito archeologico, della conferenza spettacolo dedicata alla storia e al mito. Ingresso gratuito. Abbigliamento comodo con scarpe o sandali senza tacchi. Info: Tel 0766-570194, prenotazione obbligatoria: archeotheatron.ass@gmail.com; 349-4055382.

L’attore Agostino De Angelis (dal profilo Fb)
L’evento sarà strutturato nella rappresentazione di momenti puramente teatrali, con attori e cavalieri, tratti dalla tragedia di Eschilo “Sette contro Tebe”, prendendo spunto proprio dall’immagine raffigurata sull’altorilievo che decorava il frontone posteriore del Tempio A di Pyrgi, oggi conservato al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. La famosissima scena rappresenta un cruento episodio della mitica guerra tra le polis di Argo e di Tebe, conflitto causato dalla rottura da parte di Eteocle del patto stretto con suo fratello Polinice, concernente l’annuale alternanza tra i due sul trono tebano. Altri momenti saranno dedicati ad alcune divinità etrusche tra le quali la bella Leucotea (la “dea bianca”), a cui le fonti greche attribuiscono la dedica del tempio A del Santuario di Pyrgi. Ad arricchire e approfondire la storia degli Etruschi dal punto di vista culturale e religioso sarà l’intervento della etruscologa Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, mentre a ricordare l’importanza che l’area sacra di Pyrgi rappresenta per tutta l’Etruria, sarà la professoressa Laura Maria Michetti, docente di archeologia alla Sapienza Università di Roma ed attuale direttrice dello scavo che dal 1957 interessa continuativamente l’area del Santuario.
Rovereto (Tn). Prime anticipazioni sulla 35ma edizione del RAM film festival 2024 dedicato a “Gli Sguardi sulle Migrazioni” con 60 film in concorso. Ecco il manifesto
Prime anticipazioni sul RAM film festival 2024, dal 2 al 6 ottobre 2024 a Rovereto. Il festival, per la sua trentacinquesima edizione, torna a raccontare l’archeologia e il patrimonio attraverso il cinema, approfondendo, anche per il 2024, tematiche che legano i beni culturali alle emergenze più attuali, come quella migratoria. Infatti, saranno analizzate le piccole e grandi migrazioni del passato e proposti approfondimenti sulle influenze, le problematiche e le opportunità legate alle migrazioni del presente, offrendo diversi punti di vista – gli “Sguardi sulle Migrazioni”, appunto. Già “sintetizzate” nel manifesto. Giocando sul proprio logo, l’immagine coordinata del RAM film festival 2024 ruota attorno a un grande occhio, quello del “cinema”, che analizza con attenzione e sensibilità gli uomini e le donne in perenne movimento, le piccole e grandi migrazioni del passato e del presente. Questo occhio rappresenta anche lo sguardo del festival, che offrirà una profonda riflessione sui movimenti di popoli attraverso i secoli. Attraverso un ricco programma di proiezioni e incontri, il festival invita a esplorare con i suoi “Sguardi sulle migrazioni” le dinamiche migratorie con l’intensità evocativa dei documentari, e la forza immediata e diretta degli incontri gettando un ponte tra ieri e oggi. Le storie di confronto culturale saranno narrate attraverso gli occhi dei registi, offrendo “Sguardi sulle Migrazioni” che mettono in luce problematiche, influenze e opportunità sia per il pubblico che per ricercatori e gestori del bene comune.

Mediamente ogni anno entrano in concorso 50-60 film provenienti da molti Paesi del mondo e suddivisi in quattro sezioni principali, Cinema Archeologico, l’Italia si racconta, Sguardi dal mondo e Cultura Animata, con giurie diverse per ogni sezione. Il pubblico è composto da appassionati di cinema, registi, produttori, scuole di cinema e appassionati di archeologia e cultura, oltre a studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria. Di questo e molto altro si parlerà a Rovereto con incontri dedicati, momenti di approfondimento, visite sul territorio, ma soprattutto attraverso i film: circa 60 quelli in concorso, tutti recentissimi, e molti in prima assoluta o nazionale. Una sessantina i film e i documentari scelti per il programma principale, provenienti da 45 diverse nazioni, da grandi produzioni o da piccole case indipendenti, suddivisi nelle diverse sezioni: Cinema archeologico, Sguardi dal Mondo, L’Italia si racconta, Cultura animata. Sarà il pubblico in sala a votare per il premio RAM film festival.
Vinitaly and the City diventa Calabria in wine, e da Verona si sposta a sud, ospite da venerdì 30 agosto a domenica 1° settembre 2024 del parco archeologico di Sibari: tre giorni di degustazioni, talk, masterclass e appuntamenti culturali alla scoperta dei vini del Mediterraneo, in una suggestiva cornice ricca di storia, cultura e bellezze naturali. “Siamo particolarmente felici che la scelta della Regione Calabria e di Verona Fiere sia caduta sul Parco Archeologico di Sibari per questo Vinitaly and the City”, ha detto il direttore del parco archeologico di Sibari, Filippo Demma, alla presentazione dell’evento alla Cittadella regionale di Catanzaro giovedì 30 agosto 2024. “Del resto, l’antica Sibari costituisce un sito archeologico di per sé intimamente connesso con la storia del vino in Italia e nell’intero bacino del Mediterraneo. Questa manifestazione è l’occasione per consolidare un nuovo modello di gestione dei beni culturali calabresi, orientato a considerarli come un elemento fondamentale per perseguire uno sviluppo locale su base culturale, che rappresenta il più fecondo orizzonte possibile per questa regione ricca di storia. In questa occasione, l’enorme tesoro storico e archeologico del Parco dà all’evento una cornice adatta a fornire una profondità culturale all’esperienza che i wine lovers d’Italia proveranno e, allo stesso tempo, la possibilità di ampliare gli orizzonti sensoriali dei nostri visitatori”.
La Calabria e il Vino: un legame antico con la Storia. “Già tra il 1300 e l’1100 a.C.”, scrivono gli esperti del parco di Sibari, “i nostri antenati Enotri, grazie ai contatti con i Greci Micenei ed i Fenici, hanno scoperto l’arte di fare vino. Per loro, il vino era un lusso riservato ai nobili, proprio come nella Grecia antica dove si beveva solo durante le occasioni speciali. Quando più tardi i Greci fondarono città come Sibari tra il 720 e il 700 a.C., il vino divenne la superstar dei banchetti. Servito in coppe preziose durante cerimonie sacre e feste pubbliche, era il modo migliore per onorare gli dei e unirsi come comunità. E oggi? Il nostro legame con il vino è ancora vivo, come un buon bicchiere di Magliocco, che ci ricorda le nostre antiche radici e la ricchezza della storia calabrese”.

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