archivio | Incontri, convegni, conferenze RSS per la sezione

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia prorogata la mostra “Miti greci per principi dauni”: 25 vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati dai Carabinieri del Comando TPC e provenienti dalle collezioni di antichità classica dell’Altes Museum di Berlino

C’è ancora un po’ di tempo per visitare la mostra “Miti greci per principi dauni”, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, prorogata fino al 4 maggio 2025 (vedi Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra “Miti greci per principi dauni”: 25 reperti trafugati, importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati dai Carabinieri del Tpc e provenienti dall’Altes Museum di Berlino. Destinazione finale il costruendo museo della Legalità a Foggia | archeologiavocidalpassato). L’esposizione celebra la restituzione all’Italia di 25 reperti archeologici, un importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati nell’ambito di una complessa operazione di diplomazia culturale condotta con i Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale e provenienti dalle collezioni di antichità classica dell’Altes Museum di Berlino. Il progetto espositivo, a cura di Luigi La Rocca, Massimo Osanna e Luana Toniolo, nasce nell’ambito dell’Accordo di cooperazione culturale siglato tra i ministeri della Cultura italiano e tedesco, la Fondazione per l’Eredità Culturale della Prussia (SPK) e il Museo di Berlino. Grazie all’intesa è potuto rientrare in Italia un prezioso nucleo di reperti, tra cui straordinari vasi apuli a figure rosse, un cratere lucano e due vasi attici. Ingresso compreso nel biglietto del Museo.

Locri (RC). Al Palazzo della Cultura di Locri “La Persefone – una regina contesa… parliamone! viaggio tra mito e leggenda, dal ritrovamento al rapimento”, terzo incontro promosso dall’Archeoclub di Locri con i Lions Clubs International di Gerace, Monasterace Kaulon e Branch Siderno

Martedì 22 aprile 2025, alle 17, al Palazzo della Cultura di Locri (RC) “La Persefone – una regina contesa… parliamone! viaggio tra mito e leggenda, dal ritrovamento al rapimento”, terzo incontro promosso dall’Archeoclub di Locri, in collaborazione con i Lions Clubs International di Gerace, Monasterace Kaulon e Branch Siderno – Riviera dei Gelsomini, col patrocinio del Comune di Locri e della Fondazione Lions Clubs International. Introducono l’evento Nicola Monteleone, presidente dell’Archeoclub di Locri, e Adele Careri, presidente del Lions Club di Gerace. Quindi la Scuola Elite-Danza di Roccella con la maestra Roberta Franco e la sua allieva Syria Ierinò, medaglia d’oro e d’argento ai Campionati Mondiali di Danza Roma 2024, mette in scena il “Monologo della Persefone”, tratto dall’opera “La Persefone di Berlino”, che propone una rilettura moderna e intensa della vicenda mitologica, capace di intrecciarsi con le dinamiche emotive e sociali contemporanee. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Locri Giuseppe Fontana, del presidente della Zona 27 Lions Francesco Ferraro, dell’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca e dell’assessore al Turismo Ornella Monteleone, intervengono gli avvocati Paolo Gemelli e Carlo Tropiano, e gli storici Natino Aloi e Pino Macrì, che offriranno spunti di riflessione sul valore storico, simbolico e giuridico della figura di Persefone. Chiude l’incontro una lettura a cura di Luisa Coluccio.

Pompei. Al via le visite guidate al cantiere dell’Insula Meridionalis accompagnati dal personale del Parco che illustrerà i principali rinvenimenti e ambienti emersi e la metodologia di scavo

Veduta generale dell’Insula Meridionalis nell’area archeologica di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Partono le visite guidate al cantiere dell’Insula Meridionalis, visibile dalla strada principale della città moderna lungo il viale delle Ginestre e tra i più articolati fronti di scavo del sito archeologico, un tempo affacciato scenograficamente sul golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno. Il Parco consolida così una forma di fruizione, avviata da anni con il “racconto dei cantieri” in corso, che sta registrando un sempre più forte interesse da parte del pubblico partecipante. E dunque a partire dal 22 aprile 2025 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12, sarà possibile – previa prenotazione al numero 327 2716666 – accedere in gruppi di 15 persone all’area, accompagnati dal personale di cantiere che illustrerà i principali rinvenimenti e ambienti emersi e la metodologia di scavo. Il servizio di prenotazione è attivo dalle 9.30 alle 13.30 dal lunedì al venerdì. Visite in lingua italiana. Punto di incontro: ingresso cantiere Insula Meridionalis, lato piazza Esedra. In caso di forte pioggia la visita sarà annullata e saranno contattati telefonicamente i partecipanti. Per accedere alle visite occorre munirsi del regolare biglietto di ingresso al parco archeologico. Anche questa iniziativa, come “Raccontare i Cantieri” e le visite al “Cantiere della Regio IX”, sarà un’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di scavo, di messa in sicurezza, restauro e manutenzione, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi, architetti, restauratori e ingegneri.

Ambienti affrescati all’interno del cantiere dell’Insula Meridonalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il fronte dell’Insula Meridionalis si sviluppa su un dislivello di oltre 30 metri per oltre 450 metri lungo un’area che si estende dalla terrazza di Villa Imperiale alle Terme del Sarno e dalla Casa di Aelio Magno alla Casa di Giuseppe II, al Foro Triangolare compreso. La complessità morfologica e storica degli insediamenti, delle strutture e degli ambienti si riverbera nella multiforme varietà di materiali e di tecniche costruttive sia messe in campo in antico sia negli interventi moderni di scavo e restauro. I segni dei terremoti che si susseguirono nel corso del I sec. d.C. e quelli dello sciame sismico che dovette precedere l’eruzione sono presenti e ben visibili nel corpo vivo delle architetture.

Tra le impalcature del cantiere dell’Insula Merdionalis di dPompei (foto parco archeologico pompei)

L’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis, costituisce un caso estremamente complesso a causa delle condizioni conservative in cui versa per la morfologia dell’area di sedime e dell’articolazione tipologica degli edifici. Gli interventi stanno interessando in particolare la messa in sicurezza e il consolidamento degli edifici, il recupero strutturale e architettonico che si estenderanno anche al costone roccioso; il restauro architettonico e degli apparati decorativi pavimentali e parietali. L’intervento, inoltre, dovrà considerare un complessivo ripensamento del sistema di accessibilità attuale e in particolare in relazione all’uscita che taglia il prospetto sud del poderoso edificio a valle della terrazza del Tempio di Venere, e dell’ingresso diretto al quartiere dei Teatri che interrompe forzosamente il circuito esterno.

Roma piange la morte di Papa Francesco. Annullata per rispetto LA FESTA DI ROMA e tutti gli eventi di Roma Capitale

Papa Francesco, morto il 21 aprile 2025 (foto roma capitale)

Roma Capitale piange la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco e si unisce al lutto della Chiesa universale e del mondo intero. “Roma, l’Italia e il mondo piangono un uomo straordinario, un pastore umile e coraggioso che ha saputo parlare al cuore di tutti. Papa Francesco ha segnato un’epoca con il suo esempio di semplicità, il suo infaticabile impegno per la pace, la vicinanza e l’amore per gli ultimi, la cura per il creato. Il suo magistero e il suo esempio resteranno vivi per sempre”, ha scritto il sindaco, Roberto Gualtieri. “Ci stringiamo con affetto alla Chiesa e a tutti coloro che hanno trovato in lui una guida e un punto di riferimento. Roma, la città che ha amato profondamente e in cui è stato “Vescovo tra la gente”, lo ricorderà sempre con immensa gratitudine e con un affetto sincero. Nel nostro cuore resterà la sua voce, il sorriso paziente, la forza quieta delle sue parole. A chi resta, il compito di custodirne l’eredità più preziosa: uno sguardo sul mondo fatto di misericordia, ascolto e tenerezza”. In segno di rispetto e di lutto per la scomparsa del Santo Padre tutti gli eventi pubblici di Roma Capitale previsti per oggi e domani sono annullati. E quindi anche LA FESTA DI ROMA (vedi LA FESTA DI ROMA 2025: nel giorno del suo 2778° compleanno Roma Capitale celebra l’anniversario della fondazione dell’Urbe con spettacoli, concerti, lezioni, performance, attività per bambine e i bambini, apertura musei, visite guidate. Ecco il ricco programma | archeologiavocidalpassato)

LA FESTA DI ROMA 2025: nel giorno del suo 2778° compleanno Roma Capitale celebra l’anniversario della fondazione dell’Urbe con spettacoli, concerti, lezioni, performance, attività per bambine e i bambini, apertura musei, visite guidate. Ecco il ricco programma

È una festa per tutte le cittadine e i cittadini romani quella che si appresta a vivere la Città di Roma nel giorno del suo 2778° compleanno. Lunedì 21 aprile 2025, Roma Capitale celebra l’anniversario della fondazione dell’Urbe con LA FESTA DI ROMA, un grande rito celebrativo che invita le visitatrici e i visitatori a raggiungere uno dei luoghi simbolo della Città, il Colle Capitolino, per una giornata all’insegna del divertimento e dell’approfondimento. La vasta area del Campidoglio si trasforma, per un giorno, in un grande palcoscenico diffuso e a cielo aperto dove prende vita, dalle 15 alle 22, un’ampia programmazione gratuita di attività culturali e di intrattenimento di ogni tipo: dai concerti alle performance di danza, dagli happening poetici e teatrali alle lezioni sulla storia di Roma, dall’arte di strada alle attività ricreative per bambine e bambini. Senza dimenticare l’apertura straordinaria dei Musei Civici di Roma Capitale (con bigliettazione ordinaria) e l’aggiunta eccezionale della gratuità per i Musei Capitolini riservata alle residenti e ai residenti a Roma e nella Città metropolitana. Un’offerta molto articolata che saprà affiancare l’omaggio doveroso alla millenaria storia della Città agli altrettanto necessari momenti di svago offerti dalle tante realtà artistiche e intellettuali del nostro territorio. LA FESTA DI ROMA è un evento promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Programma a cura di Davide Dose per Spaghetti Art.

Momento culminante dell’intera giornata sarà il concerto serale de IL MURO DEL CANTO, l’iconica folk-rock band dal sangue romano che, alle 20.45 in piazza del Campidoglio, porterà la sua potente miscela di tradizione e modernità, con la voce graffiante di Daniele Coccia Paifelman accompagnata dai ritmi travolgenti del gruppo e dalla presenza di ospiti speciali. Sarà un’immersione nelle radici profonde della musica popolare romana, reinterpretata con un sound contemporaneo e coinvolgente dalla band che farà ballare ed emozionare il pubblico con l’esecuzione di alcuni dei brani più amati come L’amore mio non more, Figli come noi o Ciao core. Le loro potenti note daranno la degna conclusione a una festa iniziata nel primo pomeriggio e proseguita per il resto della giornata. Sette ore dense di avvenimenti da scoprire e ricercare lungo l’asse viario del colle e nei tanti spazi che lo compongono, tutti profondamente legati alle storie e alle mitologie antiche: dalla Rupe Tarpea fino al Belvedere di piazzale Caffarelli, dai giardini di Sisto IV fino alla stessa Piazza del Campidoglio, dove affacciano i Musei Capitolini e il Palazzo Senatorio, sede dell’Amministrazione Capitolina che aprirà eccezionalmente le sue porte permettendo di visitare l’Aula Giulio Cesare attraverso visite guidate gratuite della durata di 30’. L’appuntamento per i visitatori è all’ingresso Sisto IV, in prossimità della colonna con la scultura della Lupa, alle 15, 15.45, 16.30, 17.15, 18 e 18.45 (prenotazione obbligatoria allo 060608).

La Sala della Protomoteca sul Campidoglio a Roma (foto Wp)

Non lontano dalle bellezze del museo pubblico più antico del mondo sorge la Sala della Protomoteca, altro spazio aperto al pubblico e deputato a ospitare la parte di programmazione prettamente dedicata all’approfondimento delle vicende dell’antica Roma. ROMA ETERNA. LEZIONI PUBBLICHE SULLA NASCITA DELLA CITTÀ DI ROMA – questo il titolo del segmento – vedrà la partecipazione di eminenti accademici che si alterneranno, dalle 16 alle 19, per declinare alcune tematiche specifiche sulla storia di Roma: alle 16, Paolo Carafa (Sapienza Università di Roma) si dedicherà ad approfondire le questioni legate alla fondazione con la lezione “Quando è nata Roma”; a seguire, alle 17, grazie a Claudio Cerreti (Società Geografica Italiana) e al suo intervento “Le geografie della nascita di Roma” si tenterà di definire il contesto topografico e il quadro regionale alla base della scelta localizzativa precedente alla fondazione; alle 18, invece, Domenico Palombi (Sapienza Università di Roma) passerà in rassegna le diverse versioni delle storie narrate intorno alla morte cruenta e alla misteriosa scomparsa di Romolo nella lezione “Che fine ha fatto il fondatore? Note intorno alla scomparsa di Romolo”. In chiusura, alle 19, un salto temporale ci porterà molto avanti nel tempo con la lezione di Umberto Longo (Sapienza Università di Roma) dal titolo “La Roma medievale e il suo fiume”. Per tutte le lezioni sarà presente il servizio di traduzione in Lingua dei segni italiana-LIS del Dipartimento Politiche Sociali e Salute svolto dalla Cooperativa Segni di Integrazione Lazio.

L’artista Emanuela Sandu

L’artista Costanza Lettieri

Dall’antico al contemporaneo, con uno sguardo alla Roma del futuro. Lasciandosi alle spalle la Sala della Protomoteca e percorrendo la lunga scalinata del Vignola che conduce in piazza del Campidoglio, il pubblico avrà l’occasione di proiettarsi in una Roma avveniristica ammirando le opere di ROMA 2.0, il progetto artistico a cura di ROMA ID che vuole re-immaginare l’identità visiva della città attraverso lo stile di 10 designer, illustratori e artisti. Un’ambiziosa idea che intende rafforzare il legame delle persone con i propri luoghi di appartenenza attraverso il linguaggio dell’arte. Rapporto tra arte e città che è anche al centro di uno dei luoghi di sosta che i visitatori potranno incontrare sul Colle durante la giornata. Risalendo da via Monte Tarpeo, infatti, alla sommità del rettilineo e in corrispondenza della prima curva, nell’arco dell’intero pomeriggio, il pubblico potrà assistere alla creazione di ROMA DIPINTA, un’opera dedicata alla Città, realizzata dal vivo dalle artiste Emanuela Sandu e Costanza Lettieri.

Uno degli angoli più affascinanti del Colle Capitolino è sicuramente il belvedere di piazzale Caffarelli, spazio verde che avrà il piacere di ospitare LI MEJO FIJI DE ROMA, una programmazione di spettacoli dedicati ad alcune delle più significative personalità della storia romana: Belli, Petrolini, Trilussa, Gabriella Ferri. Ad inaugurare il pomeriggio, alle 15, sarà Adriano Bono chiamato a interpretare I sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli. Dopo di lui, alle 16.00, Enoch Marrella, con l’accompagnamento musicale di Paolo Panfilo, sarà in scena con il suo Petrolini infinito, tributo al grande mimo italiano e giocoliere della parola Ettore Petrolini. Alle 17, Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli porteranno in scena La Tovaglia di Trilussa, una rilettura emozionale e coinvolgente delle opere del grande poeta romano Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa, arricchita dalle musiche dal vivo del Maestro Pino Cangialosi e con la supervisione registica di Nicola Pistoia. Alle 18, salto nell’antica Roma con Matteo Fasanelli e Enrico Ottaviano che racconteranno le vicende degli Imperatori Giulio Cesare, Augusto, Nerone e Traiano; mentre alle 19, Giulia Ananìa sarà la protagonista dello spettacolo Da l’amore è un accollo a…Bella, Gabriella!, che ripercorre i momenti più significativi di un’icona della cultura romana e romanesca: Gabriella Ferri.

Il gruppo tutto femminile Raffaella Misiti & Le Romane (foto da FB)

Da un giardino all’altro. Poco distante dal belvedere Caffarelli si trova il giardino di Villa Caffarelli, con la riproduzione della statua colossale di Costantino, che sarà aperto a tutti e pronto a ospitare nel pomeriggio UNA CITTÀ DI MUSICA E TEATRI, IMPRESE E MAGIE, la porzione di programmazione dedicata all’arte scenica. In calendario tre spettacoli: alle 15, con Ruma, Lavinia Mancusi porterà in scena una narrazione viscerale e magica di questa città, della sua storia combattente e della sua tradizione musicale. Il suo progetto di teatro canzone costituisce un’esperienza culturale intensa in cui la recitazione in dialetto romanesco si mescola ai canti realizzati dalla stessa Mancusi (voce, chitarra e tamburo a cornice) e da Mauro Menegazzi (fisarmonica). Alle 16.30, invece, andrà in scena “TROPS – Lo sport da un’altra prospettiva” con Matteo Cirillo, Simone Giacinti, Giovanni Bonacci e Munendo, reading musicale che svela il lato nascosto dei personaggi sportivi romani entrati nell’immaginario collettivo. La chiusura di giornata, alle 18, sarà affidata a Raffaella Misiti & Le Romane, una formazione tutta al femminile composta Raffaella Misiti (voce cantante), Arianna Gaudio (voce recitante), Annalisa Baldi (chitarra) e Désirée Infascelli (fisarmonica/mandolino) che celebrerà l’incontro tra le serenate e i canti popolari romaneschi, le musiche di compositori come Rota, Trovajoli (e altri) e i versi di grandi autori come Pasolini, Strehler, Gadda, Belli e Trilussa.

Poesie, racconti, aneddoti, giochi di lettere e di accenti. Continuando sull’asse viario che percorre il Campidoglio si raggiungerà via del Tempio di Giove e lo slargo adiacente all’Avvocatura. Qui, il viaggio nella tradizione romanesca continuerà con il segmento LE PAROLE DI ROMA e le esibizioni di alcuni importanti personaggi della Roma odierna che hanno fatto della parola un’arte con cui raccontare pregi e difetti, vizi e virtù dei romani e della romanità. Alle 16 darà il via Er Pinto, autore, scrittore e poeta famoso per i suoi versi di Street Poetry appesi sui muri della città, seguito alle 17.30 da Pietro Martinelli, meglio conosciuto come Johnny Palomba, autore televisivo e radiofonico divenuto celebre per le sue dissacranti “recinzioni”. Alle 19 sarà la volta di Josafat Vagni, attore di cinema e teatro che porterà il suo “Rapine a mano amata, poesie e racconti di una Roma che spara, spera e ama”. Alle 20 chiuderà Leonardo Bocci, anch’egli attore di cinema e teatro, celebre per i suoi tanti sketch divenuti virali sul web.

Percorrendo via del Tempio del Giove e raggiungendo via Monte Tarpeo con il celebre belvedere che affaccia sul Foro Romano, il viaggio nella tradizione romanesca abbandonerà l’arte oratoria per lasciarsi affabulare dalle note scanzonate del varietà. In questa piazzola dedicata prettamente allo spettacolo ci si immergerà nella programmazione di QUANTO SEI BELLA ROMA, segmento costituito dall’alternanza di diversi momenti di intrattenimento: alle 15 si comincerà con Le più belle canzoni romane eseguite da Agnese Valle, cantautrice e clarinettista romana, accompagnata alla chitarra da Annalisa Baldi; alle 16 (e alle 18), si proseguirà con il collettivo degli Stornell’attori e il loro viaggio nella storia delle poesie e degli stornelli romaneschi, dall’800 a oggi; alle 17 (e alle 17.30), sarà la volta di We make a Rhythm, uno show di Tip Tap con il ballerino Danilo Muscarà accompagnato dalle percussioni di Eduardo Ricciardelli. Chiusura alle 19 con l’omaggio alle musiche del maestro Morricone e non solo, eseguite dal Quartetto d’archi “Festa di Roma”, composto da Amalia Candido (violino), Leonardo Ranucci (violino), Luicelis Vasquez (viola) e Francesca Lovotti (violoncello).

L’artista Elia Bartoli (foto da FB)

Ma in una giornata di festa non possono mancare i momenti di intrattenimento dedicati alle famiglie e a tutti i loro componenti, da quelli più grandi a quelli più piccoli. È per questo che, prima dell’atto finale della serata, la piazza del Campidoglio accoglierà l’arte di strada con BUSKEROLO ROMANO, contenitore pomeridiano che metterà insieme giocolieri, musicisti, suonatori di strumenti speciali e artisti circensi. L’apertura delle 15 sarà affidata a “Stradeaperte”, show elettrizzante con artisti di strada e strumenti colorati; alle 16 in programma l’intervallo musicale in compagnia di Canuto, a cui farà seguito, alle 17, “GiocolElia”, lo spettacolo di giocoleria comica, clownerie ed equilibrio di e con Elia Bartoli. Dopo l’intervallo musicale di Caffa delle 18, il programma proseguirà alle 19 con Warner Circus, spettacolo di circo contemporaneo di e con Warner Carlacci che fonde tecnica, poesia e comicità visiva. Chiusura alle 20 con Il “Fuoco cammina con me”, di e con Grazia Palermo, esperienza sensoriale intensa che fonde fachirismo, danza rituale e manipolazione del fuoco. Dedicata esclusivamente ai più piccoli sarà, invece, la programmazione PICCOLA ROMA! realizzata in collaborazione con l’associazione Zip_Zone nei giardini di Sisto IV vicino a piazza del Campidoglio e al Palazzo Senatorio. Qui si alterneranno attività ludiche come la caccia al tesoro a cura di Archeoroad dal titolo “Storia e leggenda di Giulio Cesare” (dalle 15 – Prenotazione obbligatoria su comunicazionezipzone@gmail.com), il laboratorio “Cartoni Animali” a cura di Officine Perfareungioco, per dipingere grandi animali di cartapesta (dalle 15 alle 18.30) e lo spettacolo di clownerie e magia “Alla ricerca dell’applauso perfetto” di e con Paolo Scannavino e Laura Donzella della compagnia Endaxi (ore 18).

Pasqua e Pasquetta a Paestum tra il Museo e i Templi e a Velia nell’Area Archeologica. Ecco il programma delle attività

Domenica di Pasqua, 20 aprile 2025 e lunedì di Pasquetta, 21 aprile 2025, l’area archeologica e il museo di Paestum e l’area archeologica di Velia sono regolarmente aperti dalle 8.30 alle 19.30 (emissione ultimo biglietto ore 18.30). Le festività pasquali rappresentano, per gli amanti dell’arte e della cultura, l’occasione perfetta per immergersi nelle meraviglie di due straordinarie città antiche della Magna Grecia e per partecipare a tutte le iniziative in programma per grandi e piccini. Nel corso delle due giornate di festa sono previste visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, percorsi sul Crinale degli dei e servizio di navetta gratuita tra i due siti. Ecco il programma dettagliato delle attività. Tutte le iniziative in programma sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia e non prevedono costi aggiuntivi.

DOMENICA DI PASQUA 20 APRILE 2025

Visite ai depositi del museo. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Crinale degli dei. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Paestum e Velia on the road. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

Zoom uphill. Sia a Paestum che a Velia, per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici accessibile a tutti.

LUNEDÌ DI PASQUETTA 21 APRILE 2025

Visite ai depositi del museo. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Attività didattiche. A Velia, “Lascia un segno”, laboratorio di pittura collettiva all’aperto. Un grande pennello, tanti colori, un gesto libero per lasciare un segno in uno dei luoghi più suggestivi della storia antica. Il laboratorio è adatto a tutti, grandi e piccini ed è disponibile per l’intera giornata nell’area archeologica di Velia.

Paestum e Velia on the road. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

Zoom uphill. Sia a Paestum che a Velia, per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici accessibile a tutti.

Chiavari (Ge). All’auditorium San Francesco Elena Dellù e Valentino Nizzo dialogano sul libro “La nera signora. Antropologia della morte e del lutto” di Alfonso Maria Di Nola, secondo appuntamento di “Dialoghi d’Archeologia. Un Viaggio nel Cuore dell’Archeologia”

Sabato 19 aprile 2025, alle 18, all’Auditorium San Francesco di Chiavari (Ge), presentazione del libro “La nera signora. Antropologia della morte e del lutto” di Alfonso Maria Di Nola (Newton Compton Editori), secondo appuntamento di “Dialoghi d’Archeologia. Un Viaggio nel Cuore dell’Archeologia”: ciclo di incontri promossi dalla direzione regionale Musei nazionali Liguria dedicati alla lettura e al commento di alcune grandi opere che hanno segnato la storia della letteratura archeologica, antropologica e storica. Protagonisti dell’incontro saranno Elena Dellù, archeoantropologa dell’Istituto centrale per il Restauro, e Valentino Nizzo, archeologo dell’università “L’Orientale” di Napoli, che dialogheranno sul testo di Alfonso Maria Di Nola. Sarà possibile seguire anche in streaming sulla pagina YouTube della @direzioneregionalemuseiliguria. “Dialoghi di Archeologia” è molto più di una serie di conferenze: è un invito a scoprire e rivalutare il patrimonio culturale in tutte le sue sfaccettature, trasformando i musei e le aree storiche in spazi di riflessione e partecipazione.

Copertina del libro “La nera signora. Antropologia della morte e del lutto” di Alfonso Maria Di Nola (Newton Compton Editori)

La nera signora. Accettare la morte come l’unico vero evento ineluttabile dell’esistenza non è mai stato, in nessuna cultura e in nessuna epoca storica, un fatto naturale. Dalla mitologia della reincarnazione al transito in una beatitudine eterna o in un mondo infernale che alimenta paura e disperazione, sono molti i sistemi creati dall’uomo per sottrarsi in qualche modo al dramma della fine biologica. In queste pagine viene ripercorsa la grande varietà di esperienze umane che, respingendo le consuetudini laiche del morire, affidano la sorte finale al gioco delle speranze.

Crotone. Al museo Archeologico nazionale visita tematica/storytelling “Pitagora al Museo”, viaggio tra filosofia, matematica e mito, sulle tracce del pensiero rivoluzionario di Pitagora

Sabato 19 aprile 2025, alle 16.30, il museo Archeologico nazionale di Crotone apre le sue porte per un appuntamento speciale: la visita tematica/storytelling “Pitagora al Museo”, viaggio tra filosofia, matematica e mito, sulle tracce del pensiero rivoluzionario di Pitagora. Al centro della narrazione la figura di Pitagora, all’interno del contesto della polis di Kroton, attraverso la visita e l’osservazione delle collezioni esposte. La visita guidata, a cura del Consorzio Jobel in collaborazione con il Circolo Filosofico Pitagorico, è un’occasione per riscoprire il volto antico di Kroton, città in cui il sapere ha cambiato il mondo. Un percorso narrativo e coinvolgente che intreccia storia, archeologia e riflessione, in uno dei luoghi simbolo dell’eredità culturale calabrese. “Perché partecipare?”, si chiedono gli organizzatori. “Perché Pitagora non è solo un teorema, ma una visione rivoluzionaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia della conoscenza… e tutto è cominciato qui”. Prenotazioni e info: 096227697, info@jobel.org

Roma. Al Circo Massimo “Incontri con gli scrittori” nell’ambito degli eventi culturali promossi dal Gruppo storico Romano per il Natale di Roma 2025 (DIES NATALIS 2778 a.V.c.) Ecco il ricco programma del weekend

Nell’ambito degli eventi culturali promossi dal Gruppo storico Romano per il Natale di Roma 2025 (DIES NATALIS 2778 a.V.c.), sabato 19 e domenica 20 aprile 2025, dalle 11 alle 14, al Circo Massimo, si tiene l’Incontro con gli Scrittori, un’occasione speciale per assistere alla presentazione di libri che raccontano Roma, la storia, i miti, e la rievocazione in tutte le sue forme. Modera: Giancarlo Carlone

SABATO 19 APRILE 2025

Copertina del libro “Il mestiere della rievocazione storica” di Andrea Buccolini

Andrea Buccolini, “Il mestiere della rievocazione storica” (Dielle editore). L’opera guida il lettore attraverso le sfide, le tecniche e il fascino della rievocazione storica, con particolare attenzione al periodo romano. Il libro si distingue per la meticolosa ricerca e la passione che l’autore infonde, offrendo sia ai neofiti sia agli esperti una panoramica completa di questa disciplina. L’opera è strutturata in capitoli che affrontano vari aspetti della rievocazione, tra cui l’importanza delle fonti storiche, il valore dell’archeologia sperimentale, e il ruolo cruciale del lavoro in rete con altre associazioni e istituzioni. Buccolini esplora anche temi come la gestione delle risorse, la logistica, e l’educazione del pubblico, fornendo consigli pratici e metodologici basati sulla sua esperienza. Un elemento centrale è la valorizzazione dei luoghi storici e la rappresentazione di figure realmente vissute. Buccolini approfondisce la scelta di concentrarsi su personaggi come Gaio Afonio Tigellino e Quinto Marcio Turbone, legando le loro vicende alle dinamiche politiche e sociali dell’epoca. Questo approccio non solo arricchisce la rievocazione, ma consente di umanizzare il passato, offrendo al pubblico una prospettiva più intima e tangibile.

Copertina del libro “Femminicidio e violenza di genere nell’antica Roma” di Marina Lo Blundo

Marina Lo Blundo, “Femminicidio e violenza di genere nell’antica Roma” (Dielle editore). Il libro ha il duplice scopo di affrontare per la prima volta compiutamente in una monografia un tema solitamente toccato in maniera puntuale, dal punto di vista ora storico, ora giuridico, ora epigrafico, ma mai letto in una visione d’insieme. L’altro scopo è quello di dare voce alle donne romane, solitamente mute e narrate da autori uomini, attraverso le voci delle quattro autrici. Qual era la condizione della donna nel Diritto Romano? Quali gli stereotipi di genere che la avvolgevano? Come esprimevano la loro sessualità? E poi: quali sono i casi noti di femminicidio nella storia romana, sia in quella più antica, dove si fonde e confonde col mito, che in quella della tarda repubblica e dell’impero? Cosa ci racconta l’epigrafia a proposito di femminicidi e della condizione delle donne? E come l’arte esprime la violenza su di esse? Queste le domande che le quattro autrici si sono poste e alle quali daranno risposta in un volume che vuole essere innanzitutto di carattere divulgativo, per raggiungere quante più persone, donne e uomini, studentesse e studenti, nella convinzione che la conoscenza del passato è la chiave per comprendere il presente e per scrivere il futuro.

Copertina del libro “101 storie svelate” di Carlotta Caruso

Carlotta Caruso, “101 Storie svelate” (museo nazionale Romano). Le storie raccolte in questo libro nascono dal ricchissimo patrimonio del museo nazionale Romano: personaggi reali, storie immaginate, possibili, tratte dalle poche parole che gli antichi hanno scelto di affidare a qualcosa che potesse durare a lungo, possibilmente per sempre: un’epigrafe. Attraverso lo strumento dello storytelling, un accurato lavoro di ricostruzione storica e un po’ di immaginazione, quelle poche parole rivivono, recuperano il loro potere di comunicare, di raccontare e permettono di entrare in contatto con il mondo antico e con le persone che lo hanno popolato. Nate nei mesi di lockdown del 2020, sulla rubrica social #StoriedaMNR dei canali del Museo, queste storie svelano il fascino delle epigrafi anche a un pubblico di non “addetti ai lavori”.

Copertina del libro “Non auro ded fero”

Francesco Vacca, autore di fumetti in Latino. Piemontese trapiantato a Roma, lavora per “Topolino” (Disney/Panini Comics) e insegna sceneggiatura presso la Scuola Romana dei Fumetti. Tra i fondatori di Nubes, casa editrice dedicata alla Storia e alle lingue antiche, ha lavorato a “Origines Pictae”, “Medeae Daemones”, “Maxentius – Postremus Romulus” e “Ammianus, vesper mundi”.

DOMENICA 20 APRILE 2025

Giancarlo Carlone, Giuseppe Barbera e Salvatore Pagano raccontano “La nascita di Roma tra storia e leggenda”.

Copertina del libro “La Via Flaminia” di Giuseppe Cascarino

Giuseppe Cascarino, “La via Flaminia. Roma alla conquista del Nord” (Il Cerchio editore). La via Flaminia non è solo una delle tante strade consolari che s’irradiano da Roma. Nel corso di oltre 2000 anni, e di fatto fino all’apertura attorno al 1960 dell’Autostrada del Sole, è stata la via più semplice e facilmente percorribile per raggiungere il nord Italia e il resto d’Europa. L’avventura di un gruppo di rievocatori storici appassionati dell’antica Roma, che in 14 giorni ha ripercorso a piedi l’antico tracciato da Roma a Rimini, alla riscoperta di testimonianze e tesori dimenticati della nostra grande storia, indica una via per la rinascita e la valorizzazione di quella che fu una delle strade più importanti del mondo. Il testo, arricchito da oltre 150 disegni, schemi, foto, tabelle e utili appendici, nonché da 56 tavole topografiche a colori, analizza il tema delle strade romane in generale e della storia della via Flaminia in particolare, e descrive nel dettaglio le 14 tappe giornaliere in cui è stato suddiviso il percorso, con l’obiettivo di costituire una vera e propria guida per percorrere a piedi l’antica strada, esattamente come avveniva nell’antichità romana.

Copertina del libro “Hic Alaricus – Il Tesoro dei Goti” di Cristiano Kurstermann

Cristiano Kurstermann, “Hic Alaricus – Il Tesoro dei Goti” (Ed. ETABETA, Aprile 2025). Nel 414 d.C. il Re visigoto Atawulf e Galla Placidia, sorella dell’Imperatore Onorio, si sposano a Narbonne. Agli invitati viene mostrato il Tesoro rubato a Roma nel 410 dall’Orda di Alarico. Galla si accorge che mancano alcune Reliquie importantissime per la Cristianità e organizza una Missione segreta in Italia per recuperarle, ripercorrendo le orme di Alarico fino al suo sepolcro a Cosenza. Mentre Atawulf mira a indennizzare le città depredate, in vista di un trattato con Onorio che dia ai Goti la Terra Promessa, la Regina persegue una santa alleanza tra Regno di Gothia e Impero Romano, che le Reliquie renderanno invincibile. Sullo sfondo le tensioni tra Chiesa di Roma e Ariani, e quelle provocate dall’eresia pelagiana. Ma nobili Goti e Romani tramano contro il sogno di Atawulf e Galla.

Copertina del libro “Feronia Vacuna Angitia – Divinità salutari dell’Italia preromana” di Paola Vittoria Merletta

Paola Vittoria Marletta, “Feronia Vacuna Angitia – Divinità salutari dell’Italia preromana” (Dielle editore). Feronia, Vacuna e Angitia sono divinità dell’Italia preromana che presentano diversi punti in comune: il bosco sacro come luogo di culto, il legame con l’acqua, il carattere di divinità guaritrici e la loro presenza all’interno del santuario di Trebula Mutuesca in epoche diverse. Nel testo vengono analizzate sia le caratteristiche comuni sia le peculiarità di ciascuna divinità, oltre a presentare alcune ipotesi di messa in scena di cerimonie rituali.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Tecnica e conservazione della pittura funeraria etrusca nel Parco Acheologico di Cerveteri e Tarquinia” di Maria Cristina Tomassetti, quarto appuntamento del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”

Dalla sua istituzione, avvenuta 3 anni fa, il parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia ha avviato un’intensa attività che coinvolge i settori della ricerca, della conservazione, della valorizzazione. Per il ciclo “CHI (RI)CERCA TROVA” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Tecnica e conservazione della pittura funeraria etrusca nel Parco Acheologico di Cerveteri e Tarquinia”. Venerdì 18 aprile 2025, alle 16, in Sala Fortuna, Maria Cristina Tomassetti presenta le attività del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia in relazione allo studio e alla conservazione dello straordinario patrimonio pittorico presente nei due siti. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Verranno esposti i risultati conseguiti fino a oggi concernenti la tecnica esecutiva della pittura murale tarquiniese, le nuove strategie che si stanno progettando o attuando per il piano di conservazione programmata e per la protezione dei fragili ambienti ipogei, sempre più soggetti al rapido cambiamento climatico e quanto è stato progettato nel museo Archeologico per la valorizzazione e la diffusione della conoscenza della pittura etrusca.

La restauratrice Maria Cristina Tomassetti

Maria Cristina Tomassetti, funzionaria restauratrice – conservatrice parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Funzionaria del MiC, dal dicembre 2018, alla galleria nazionale dell’Umbria di Perugia e, dal 2022, al PACT, ha svolto per 20 anni attività di restauro e conservazione. Laureata all’Istituto Centrale per il Restauro, è stata docente all’ICR e all’università della Tuscia di Viterbo per materiali lapidei e mosaici, ma ha lavorato in maniera particolare sulla pittura murale, interessandosi di pittura antica, da quella preistorica nei siti nel Sahara sud-orientale, alla pittura faraonica in Egitto e Sudan, a quella medievale in Giordania e Turchia. È attualmente all’ultimo anno di un dottorato di ricerca sulla pittura etrusca tarquiniese.