Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “Giardini di Puglia fra utile e diletto” con Vincenzo Cazzato (università di Lecce), quarto appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno

Giovedì 11 giugno 2026, alle 19, ai Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), la conferenza “Giardini di Puglia fra utile e diletto” con Vincenzo Cazzato, professore di Storia dell’Architettura alla Facoltà di Beni culturali dell’università di Lecce e presidente comitato scientifico APGI, quarto appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio”, a cura di Mariangela Catuogno, il ciclo di conferenze annuale – quest’anno è dedicato al ricordo del centenario di Lady Walton e al suo operato di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella – promosso dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, che con un approccio interdisciplinare propone una riflessione sullo straordinario patrimonio culturale italiano e internazionale. La conferenza offrirà un approfondimento sul tema dei giardini che impreziosiscono il paesaggio della Puglia. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, Alessandra Vinciguerra, nella sala Museo dei Giardini La Mortella relazionerà il prof. Vincenzo Cazzato sul tema. A moderare l’appuntamento sarà Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Il giardino pugliese, almeno fino all’Ottocento, ha avuto – al pari del paesaggio circostante – una funzione prevalentemente produttiva, sia che si trattasse del giardino di un palazzo baronale, sia di un giardino urbano o di masseria. Non a caso, nel Settecento la trattatistica legata alla “scuola agraria” pugliese collega la tradizione del giardino alle pratiche agricole. Sarà solo l’Ottocento a decretare in questa regione – insieme alla nascita del concetto di verde pubblico – una tarda affermazione del giardino “informale” e a introdurre nuove specie esotiche, a tutto svantaggio della componente produttiva. Nel Novecento, poi, il giardino, anche per la presenza negli anni Trenta del grande paesaggista fiorentino Pietro Porcinai, è oggetto di un processo di “toscanizzazione” che ha nella Villa Reale di Lecce l’episodio più significativo. Nonostante la natura del terreno – un calcare affiorante, poco adatto agli alberi ornamentali e alle siepi – Porcinai, laddove vi erano un oliveto, una pineta e un agrumeto, propone un giardino in prevalenza di specie sempreverdi, con siepi di Buxus sempervirens, esemplari topiati di Buxus pumila, cipressi potati in forme coniche disposti a formare alte siepi o veri e propri cabinet di verzura. Informazioni e prenotazioni: tel. 081-986220 (dalle 10 alle 18, martedì, giovedì, sabato e domenica).

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