Montecorvino Rovella (Sa). Progetto “Crocevia di Imperii”: le indagini archeologiche nella chiesa altomedievale di Sant’Ambrogio alla Rienna indicano i suoi chiari legami con la cultura materiale delle corti secolari e dei monasteri della Langobardia meridionale

Progetto “Crocevia di imperi: la chiesa longobarda di Sant’Ambrogio a Montecorvino Rovella (Salerno)”
Approfondire la conoscenza e promuovere la rivalutazione della chiesa altomedievale di Sant’Ambrogio alla Rienna, scoperta alla fine degli anni ’70 da appassionati di beni culturali locali nella campagna di Montecorvino Rovella (Salerno): questo lo scopo del progetto “Crocevia di imperi: la chiesa longobarda di Sant’Ambrogio a Montecorvino Rovella (Salerno)”. Lo studio documentario e le indagini archeologiche svolte presso la chiesa dal 2016 al 2025, finanziate dalla British Academy e dalla Gerda Henkel Stiftung e agevolate dal Comune di Montecorvino Rovella e dalle università di Salerno e Birmingham, indicano i suoi chiari legami con la cultura materiale delle corti secolari e dei monasteri della Langobardia meridionale tra la fine dell’VIII e il IX secolo. Poiché la chiesa non ha subito modifiche sostanziali nei secoli successivi, non solo mostra un tessuto del IX secolo eccezionalmente ben conservato e ancora in piedi in pregiata muratura, ma ospita uno dei più pregevoli schemi pittorici conservatisi del periodo, caratterizzato da una delle prime immagini della Theotokos, Maria come Madre di Dio, nell’Europa occidentale.
Correlati
Tag:British Academy, chiesa altomedievale di Sant'Ambrogio alla Rienna, Comune di Montecorvino Rovella, Gerda Henkel Stiftung, progetto "Crocevia di imperi: la chiesa longobarda di Sant’Ambrogio a Montecorvino Rovella (Salerno)", università di Birmingham, università di Salerno
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- Verona. A Quinzano la conferenza “Tra forme e gesti. Le ceramiche di Quinzano e le comunità neolitiche del Veronese (VI-V millennio a.C.)” con Marika Ciela dell’università di Trento, quarto e ultimo incontro del ciclo “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche” Maggio 26, 2026
- Napoli. Al museo Archeologico nazionale riapre, dopo il restauro e il riallestimento, la sezione Numismatica, oltre seimila monete cui si aggiungono centotrenta gioielli e quattro rarissimi tessuti aurei. Il direttore Francesco Sirano: “Raccontiamo un viaggio nel tempo e nello spazio dall’antica Grecia alle grandi corti rinascimentali” Maggio 25, 2026
- Venezia. Allo Iuav workshop “Da San Casciano dei Bagni al laboratorio LAMA”, dedicato alle indagini in corso sui materiali del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni Maggio 25, 2026
- Aci Castello (Ct). Il museo civico diventa digitale e interattivo con “Castellum” nell’ambito del progetto SAMOTHRACE (Sicilian Micro and Nano Technology Research and Innovation Center) dell’università di Catania con Meridionale Impianti e Xenia Progetti Maggio 25, 2026
- Ostellato (Fe). Visite guidate allo scavo della fornace romana scoperta nel 2024 durante gli interventi per la posa della nuova condotta idrica su via dei Lidi Ferraresi Maggio 24, 2026
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
Commenti recenti