Libri sotto l’albero. È uscito il libro “Femminicidio e violenza di genere nell’antica Roma” a cura di Marina Lo Blundo (Dielle Editore)

È uscito il libro per i tipi di Dielle Editore, “Femminicidio e violenza di genere nell’antica Roma” a cura di Marina Lo Blundo e con i contributi di Giulia Santini, Elisa Mancini, Alessandra Randazzo. “L’idea è sorta un anno fa, nel novembre 2023”, spiega la curatrice, l’archeologa Marina Lo Blundo. “Nell’introduzione al volume spiego com’è andata: da un post sui social del Parco archeologico di Ostia antica, in cui si parlava dell’iscrizione funeraria della giovane Prima Florentia, uccisa dal marito, rinvenuta nel corso degli scavi della Necropoli di Porto all’Isola Sacra, si è ingenerato su instagram un dialogo virtuoso e propositivo con quelle che sono diventate le altre giovanissime e competentissime autrici del volume: le archeologhe Giulia Santini, Alessandra Randazzo, ed Elisa Mancini. Da lì a proporre l’idea all’editrice, la straordinaria Cinzia Rosati, è stato un attimo e così eccoci qui, dopo un anno, con la copia in mano e quasi non crederci di essere riuscite a farlo”.

Femminicidio e violenza di genere nell’antica Roma ha il duplice scopo di affrontare per la prima volta compiutamente in una monografia un tema solitamente toccato in maniera puntuale, dal punto di vista ora storico, ora giuridico, ora epigrafico, ma mai letto in una visione d’insieme. L’altro scopo è quello di dare voce alle donne romane, solitamente mute e narrate da autori uomini, attraverso le voci delle quattro autrici. Qual era la condizione della donna nel Diritto Romano? Quali gli stereotipi di genere che la avvolgevano? Come esprimevano la loro sessualità? E poi: quali sono i casi noti di femminicidio nella storia romana, sia in quella più antica, dove si fonde e confonde col mito, che in quella della tarda repubblica e dell’impero? Cosa ci racconta l’epigrafia a proposito di femminicidi e della condizione delle donne? E come l’arte esprime la violenza su di esse? Queste le domande che le quattro autrici si sono poste e alle quali daranno risposta in un volume che vuole essere innanzitutto di carattere divulgativo, per raggiungere quante più persone, donne e uomini, studentesse e studenti, nella convinzione che la conoscenza del passato è la chiave per comprendere il presente e per scrivere il futuro.
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