Pompei. Il direttore Zuchtriegel annuncia l’ampliamento dei percorsi dentro la città antica per scongiurare il rischio overtourism

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Le strade della città antica di Pompei affollate di turisti (foto parco archeologico pompei)

A Pompei ampliamenti dei percorsi per scongiurare rischio overturism. “I numeri diffusi dal ministero della Cultura (vedi Sistema museale nazionale. Bilancio della App Musei Italiani a un anno dal lancio: oltre 400 musei presenti, 150 già con l’e-ticketing. E nel 2023 record di 57.730.502 visitatori (+23% sul 2022). Sul podio sempre il Colosseo con oltre 12 milioni di ingressi, ma tutti i musei e parchi hanno registrato incrementi significativi | archeologiavocidalpassato)”, ricorda Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, “confermano che il 2023 è stato un anno record per Pompei, quando abbiamo registrato il più alto numero di visitatori nella storia degli scavi: 4 milioni, più 33,6% rispetto al 2022. Nel 2024 abbiamo visto numeri ancora più alti, con molte giornate che hanno registrato tra i 15 e i 20mila ingressi. Abbiamo perciò messo in campo una serie di iniziative per scongiurare il rischio overturism, perché Pompei deve continuare a offrire un’esperienza unica e magica, di qualità, mai di massa. Come ricordato dal ministro Sangiuliano, sono tanti gli investimenti e le iniziative rivolte alla Grande Pompei, quella rete diffusa di luoghi della cultura intorno alla città antica, come Boscoreale, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, che sono eccezionali e meritano di essere più conosciuti e frequentati. Una navetta gratuita per i visitatori del Parco li collega con Pompei. Anche il lancio del Children Museum, con uno spazio dedicato in prossimità dell’Anfiteatro, va nella direzione di un’offerta più ampia e differenziata, in questo caso per famiglie e bambini da tutto il mondo o dallo stesso territorio vesuviano. Infine – annuncia Zuchtriegel -, grazie a progetti ministeriali e PNRR amplieremo anche i percorsi dentro la città antica di Pompei, tra l’anello verde fuori le mura e domus che andremo a restaurare e rendere accessibili, come quella di Giulio Polibio e del Centenario”.

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