Pompei. Sabato speciale agli scavi con “L’altra Pompei prende vita” a corollario della mostra “L’altra Pompei. Vite comuni all’ombra del Vesuvio”: 17 personaggi della vita quotidiana di duemila anni fa animeranno altrettanti i luoghi della città antica. Una mappa per incontrarli

Popidio il fornaio, la schiava Luperca e la sua padrona, Gaius il fullone (lavandaio), Verecundus il venditore ambulante, Primigenia la seguace di Iside sono alcuni dei personaggi della vita quotidiana di Pompei che sabato 8 giugno, dalle 10 alle 15, animeranno i luoghi della città antica. Protagonisti della vita di tutti i giorni di 2000 anni fa – cui la mostra “L’altra Pompei. Vite comuni all’ombra del Vesuvio” allestita nella Palestra grande ha dedicato attraverso le sue sezioni un narrazione – racconteranno, intenti alle loro occupazioni, le loro storie ed accompagneranno i visitatori alla scoperta della attività lavorative e non solo di tutti i giorni.


“L’altra Pompei predne vita”: la domina Emilia la si può incontrare nella Casa del Menandro (foto parco archeologico pompei)
17 antichi pompeiani riprenderanno vita, grazie alla collaborazione di alcuni gruppi di rievocazione storica, nelle strade e negli edifici di Pompei. Li si potrà incontrare nelle case e nelle botteghe in cui vivevano, sulle strade principali ma anche nei punti più sconosciuti della città in cui è rimasta traccia del loro passaggio. Una mappa, scaricabile dal sito del Parco o attraverso un QR code agli ingressi, fornirà tutte le indicazioni dei luoghi di incontro: alla Casa della Venere in conchiglia incontreremo la schiava Luperca e la sua padrona Iusta; alla Casa di Octavius Quartio la domina Livia; alla Bottega e casa il vasaio Flavius; all’Orto dei Fuggiaschi lo schiavo fuggitivo; alla Casa della Nave Europa il marinaio Severus; alla Casa del Frutteto Antonia e la sua mamma; alla Caupona di Vetutius Placidus il padrone Vetutius Placidus; alla Taberna Pomaria di Felix il fruttivendolo Felix; all’Officina di Granio Romano l’usuraia Faustilla; alla Casa del Menandro la domina Emilia, il procuratore Quintus Poppaeus e il cliente Lucio; alla Fullonica di Stephanus il fullone (lavandaio) Gaius; alla Caupona di Demetrius l’avventore della caupona, Demetrius e la moglie Helpis Afra; al Tempio di Iside Primigenia, la seguace di Iside, e il mendicante Rusticus; al Panificio di Popidio Prisco il fornaio Popidio e l’ambulante Verecundus; alla Casa dei Vettii la prostituta Eutychis e il portinaio Filocalo; alla Casa del Fauno il dominus e Libella, la levatrice; infine alle Terme del Foro lo schiavo fornacator (addetto alla fornace) Nicia. Proviamo a conoscere meglio qualcuno di questi antichi pompeiani.

L’altra Pompei prende vita”: la domina Iusta si può incontrare alla Casa della Venere in conchiglia (foto parco archeologico pompei)
“Sono Iusta. Amo gli abiti e i trucchi: tutte le mattine, con l’aiuto della mia schiava Luperca, dedico parte del mio tempo a farmi bella e a scegliere il colore della tunica che indosserò. Dopo il bagno Luperca, preparato tutto ciò che occorre per la mia toeletta, si occupa della pettinatura e del trucco. Deve fare molta attenzione, mi arrabbio per un nonnulla, soprattutto se, pettinandoli, mi tira i capelli”.

“L’altra Pompei prende vita”: il procuratore Quintus Poppaeus lo si può incontrare alla Casa del Menandro (foto parco archeologico pompei)
“Sono Q. Poppaeus Eros, il procurator della famiglia dei Poppei. Da sempre sono al servizio di questa famiglia. Il padrone mi ha dato l’incarico di controllare il lavoro degli schiavi, i loro orari, le loro uscite: ogni giorno un gruppo considerevole lascia la casa per andare a lavorare i fondi e le vigne della famiglia Poppaea. Sono finalmente libero e in alcun modo voglio perdere la stima che ho conquistato in tanti anni. Puoi incontrarmi nella Casa del Menandro. Per controllare il lavoro degli schiavi vivo nel quartiere servile della casa ma certo non in quelle piccole stanzette: il padrone mi ha dato un piccolo appartamento con atrio, larario e alcune camere. Al momento sono in corso alcuni lavori in casa quindi offro i miei spazi per conservare importanti oggetti in bronzo”.

“L’altra Pompei prende vita”: l’oste Vetutius Placidus lo si può incontrare nella sua caupona (foto parco archeologico pompei)
“Sono Lucio Vetuzio Placido, l’oste di questa locanda; ho trentacinque anni e da almeno quindici faccio questo lavoro. Ho delle serve decisamente operative che sanno tenere a bada i clienti della locanda, non proprio gentiluomini soprattutto se brilli e infervorati dal gioco. La sua posizione è molto buona, su via dell’Abbondanza e gli affari vanno bene. A tutte le ore del giorno passano i miei clienti a cui servo ottimi cibi e del buon vino. Nelle stanzette sul retro i miei clienti più affezionati dopo il lavoro vengono a bere e a giocare. Se durante il gioco litighino per la vittoria e diventino molesti e quindi sono costretto a cacciarli fuori”.
L’iniziativa che non prevede alcun biglietto aggiuntivo, oltre al normale costo di accesso agli scavi, è una iniziativa del Parco archeologico di Pompei, in collaborazione con i gruppi di rievocazione storica: Gruppo storico oplontino, Gruppo archeologico Kyme, Legio XXX UlpiaVictrix, Schola Militum, Diva Camenae.
Gruppo Archeologico Kyme, associazione di promozione sociale, ha come obiettivo principale la conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio storico-archeologico (materiale e immateriale) e naturalistico che sviluppa attraverso laboratori didattici, visite guidate ed eventi culturali. Punta di diamante dell’associazione è la Living History.
Gruppo Storico Oplontino (G.S.O.) è una associazione di rievocazione storica attiva nel territorio vesuviano, in particolar modo a Oplontis. Il periodo storico trattato è quello della dinastia Giulio Claudia, dal I sec. a C. al I sec. d. C. con le vicende di Poppea, Nerone, Agrippina, Seneca. Inoltre l’associazione da circa un decennio si occupa anche della vita quotidiana nell’antica Pompei, con un focus particolare sugli schiavi e sui vari aspetti della città antica, anche con l ‘ ausilio di laboratori, banchi didattici e teatralizzazioni. L ‘ Ass.ne vanta la partecipazione a programmi televisivi dedicati a questi argomenti e campagne di promozione turistica del territorio vesuviano.
Militum Schola è un progetto rievocativo che si occupa della vita militare e civile dei campi Flegrei ambientato intorno al I/II d.C. Collabora con associazioni ed enti del territorio per la valorizzazione storica e culturale dei Campi Flegrei.
Divae Camenae sono un’associazione culturale di danze antiche impegnate nella divulgazione di una proposta di danza basata sullo studio delle fonti letterarie e reperti legati alla civiltà romana, anche grazie alle sue associate, archeologhe e storiche dell’arte; portano, oltre alla passione per l’antica Roma, anche le competenze individuali, fondamentali per un risultato non solo armonioso esteticamente ma puntuale dal punto di vista storico. Il loro nome ha origine dalle Camenae, ninfe delle sorgenti che vivevano in una grotta circondata da un bosco sacro; Egeria era la più importante di esse.
La Legio XXX Vlpia Victrix è una Associazione di Promozione Sociale, che opera nella ricerca, ricostruzione e sperimentazione storica tramite l’archeologia sperimentale e studi puntuali delle fonti. Svolge attività destinate alla promozione, valorizzazione e divulgazione della cultura e delle civiltà italiche e di Roma antica nell’arco temporale compreso tra il periodo monarchico e il raggiungimento del massimo splendore (II sec. d.C.).
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