San Gemini (Tr). All’area archeologica di Carsulae riapre, dopo due anni di lavori, l’anfiteatro romano: cerimonia accompagnata dal violoncello di Naomi Berril e visite guidate il pomeriggio e la sera

carsulae-terni_area-archeologica_inaugurazione-anfiteatro-romano_locandinaDomenica 28 agosto 2022 era tutto pronto a Carsulae, nei pressi di San Gemini (Tr), per il grande evento. Quel giorno infatti doveva essere inaugurato l’anfiteatro romano restaurato, dopo due anni di lavori, dalla Direzione regionale Musei dell’Umbria su progetto avallato dalla Soprintendenza. Ma il maltempo ha fatto saltare il programma. Ma la Direzione regionale Musei dell’Umbria non demorde. “Ci riproviamo!”, scrive. “Non prendete impegni domenica 4 settembre 2022, vi aspettiamo”. “Siamo molto soddisfatti del risultato conseguito”, ha affermato la direttrice Silvia Casciarri. “È stato finalmente restituito alla collettività un altro spazio da utilizzare per iniziative di sicuro prestigio e richiamo. Un ulteriore passo in avanti verso la piena valorizzazione di un’area archeologica di notevole importanza a livello nazionale”. Appuntamento alle 11, per festeggiare il restauro e la riapertura al pubblico dell’anfiteatro accompagnata, dalle 11.30, dalle dolci note di Naomi Berrill “Not only Cellist” grazie a Suoni Controvento. Si potrà così finalmente rientrare nell’arena (ingresso gratuito per tutti dalle 8.30 alle 19.30), e nel corso del pomeriggio e della sera previste visite guidate dedicate proprio al monumento più nuovo, più desiderato e più sfavillante di Carsulae. L’ingresso serale (dalle 19.30 alle 23.30) è a bigliettazione ordinaria. Le visite guidate si terranno alle 16, alle 18, alle 20.30 e alle 21.30. Per info e prenotazioni: drm-umb.carsulae@cultura.gov.it, 0744 333074.

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L’anfiteatro di Carsulae (San Gemini, Terni) dopo i due anni di lavori per il restauro delle strutture (foto drm-umbria)

L’anfiteatro sorge nell’area della antica città di Carsulae, su un vasto pianoro a circa 450 metri sul livello del mare, di fronte all’antico teatro. La costruzione, che risulta in parte incassata nel terreno per l’innalzamento dell’attuale livello, poggiava direttamente sul terrapieno in modo tale che il peso delle gradinate si scaricasse solo in parte sui muri e i pilastri esterni. Venne realizzato nel I secolo d.C. con pietra calcarea e laterizio, utilizzando la tipica tecnica del periodo, a blocchetti piccoli con fasce orizzontali di due mattoni. Il muro è rafforzato esternamente con piccoli contrafforti posti a distanze regolari tra loro. In seguito agli scavi effettuati durante il Settecento, il muro perimetrale venne quasi del tutto scoperto e la grande arena liberata dai detriti franati dal pendio orientale del pianoro.

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Veduta zenitale dell’anfiteatro di Carsulae (San Gemini, Tr) (foto drm-umbria)

L’anfiteatro misura nel suo asse maggiore m 86,50 e m 62 in quello minore; all’altezza di un terzo circa dei due lati lunghi, dipartono dei muri diritti edificati con la stessa tecnica, che si dipanano nella parte orientale verso il teatro e sul versante occidentale in direzione della basilica, in cui doveva trovarsi un accesso che portava al monumentale ingresso dell’anfiteatro. I muri di contenimento, privi delle fasce laterizie, vengono fatti risalire ad un periodo antecedente a quello di costruzione dell’anfiteatro; forse appartenevano al portico post scaenam del teatro ed utilizzati per esibizioni di gladiatori (munera gladiatoria) prima della costruzione dell’anfiteatro stesso. Attualmente, sono visibili cinque degli accessi aperti lungo il perimetro, di cui uno sul lato lungo a settentrione e due su ciascuno dei lati corti. Le gradinate sono ormai del tutto scomparse, mentre è stato restaurato il muro sul lato Nord che corre verso l’arena e pochi metri dell’ingresso occidentale.

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Una risposta a “San Gemini (Tr). All’area archeologica di Carsulae riapre, dopo due anni di lavori, l’anfiteatro romano: cerimonia accompagnata dal violoncello di Naomi Berril e visite guidate il pomeriggio e la sera

  1. Italina Bacciga dice :

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