In Puglia scoperte 10mila impronte di dinosauro

L'ampia area di Lama Belice ricca di orme di dinosauro

L’ampia area di Lama Belice vicino a Bari ricca di orme di dinosauro

Il paleontologo Petruzzelli e il suo team hanno trovato il nuovo sito nel parco barese di Lama Belice

Immaginate una spiaggia affollata: i passi affondano e lasciano centinaia di impronte che emergono in tutta la loro caotica articolazione non appena i bagnanti lasciano a sera lasciano il mare. Più o meno uno spettacolo del genere deve essere apparso al paleontologo Marco Petruzzelli e al suo team di esperti in missione nel parco di Lama Belice, vicino a Bari: migliaia di impronte rimaste impresse nel terreno. Solo che quelle non erano tracce lasciate dall’uomo, ma orme di dinosauri risalenti a circa 100 milioni di anni fa, cioè a quel periodo che gli esperti chiamano Cretaceo (da 145 a 65 milioni di anni fa).

Mappa dei ritrovamenti di orme di dinosauro in Puglia (tavola di Oronzo Simone)

Mappa dei ritrovamenti di orme di dinosauro in Puglia (tavola di Oronzo Simone)

“La presenza in Puglia dei più grandi e antichi abitanti della Terra non è proprio una novità: dal ritrovamento di Altamura (4mila impronte di almeno 5 specie diverse di dinosauri di 70 milioni di anni fa) a queste di Bari”, scrive Petruzzelli sul nuovo numero dell’Almanacco della Scienza Cnr nel dare notizia del ritrovamento, ”sono 28 i siti in cui sono presenti orme di dinosauri, per un arco di tempo lunghissimo  di 130 milioni di anni: dal Giurassico (195-145 milioni di anni dal presente) al Cretaceo”. Non a caso proprio la Puglia è definita “terra dei dinosauri”.

Il Tyrannosaurus Rex era presente a Lama Belice

Il Tyrannosaurus Rex era presente a Lama Belice

Secondo il paleontologo, esperto in impronte fossili degli animali, si tratterebbe di un giacimento con un numero stimato di circa diecimila orme e una concentrazione di tre-quattro impronte per metro quadrato. “Le tracce fanno pensare che sull’area abbiano camminato dinosauri sia di specie erbivora sia carnivora. Sono state infatti rinvenute impronte di Sauropodi (gli erbivori veri giganti della Terra), Anchilosauri (erbivori protetti da potenti corazze ossee) e Teropodi (bipedi carnivori come i famosi Tyrannosaurus Rex e Velociraptor)”.

«Lama Balice è la punta dell’iceberg e i segni sono ovunque”, conclude Petruzzelli. “ La media dei ritrovamenti è di due all’anno e molte orme sono nei posti più impensabili, come i blocchi di pietra usati come frangiflutti: solo nel porto di Bari ce ne sono otto”.

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