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Roma. Per le “Passeggiate romane” visita guidata “Il Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana” con Gianfranco Manchia promossa dalla sovrintendenza capitolina ai Beni culturali propone in collaborazione con Zetema progetto cultura

All’interno delle Mura Aureliane a Roma è visitabile un’area che offre una bucolica visione di come doveva essere la campagna romana, oltre alle tracce delle demolizioni della Spina di Borgo del 1939, costituite da depositi di frammenti architettonici. È il Bastione Ardeatino. Martedì 1° settembre 2026 per le “Passeggiate romane” la sovrintendenza capitolina ai Beni culturali propone in collaborazione con Zetema progetto cultura “Il Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana”: visita a cura di Gianfranco Manchia. Appuntamento alle 9.30 in via Lucio Fabio Cilone (al termine della via) a Roma. Attività non adatta a persone con difficoltà motorie. Si consigliano calzature chiuse e comode. Prenotazione obbligatoria allo 060608 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Massimo 15 partecipanti. In caso di disponibilità le persone possono aggiungersi anche il giorno stesso sul posto. Attività gratuita con ingresso a tariffazione vigente. Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell’area metropolitana (con documento di identità valido), e per i possessori MIC card.

Il Bastione Ardeatino lungo le Mura Aureliane a Roma (foto roma capitale)

L’itinerario inizia dal cancello alla fine di via Lucio Fabio Cilone, raggiungibile dopo aver percorso via di Villa Pepoli, che si apre con un arco su viale Giotto. Si costeggia l’interno del tracciato delle Mura Aureliane fino alla cesura, causata dall’abbattimento di 400 metri di mura romane, dove inizia il Bastione Ardeatino, costruito tra il 1537 e il 1542 dall’architetto Antonio da Sangallo, su ordine di Papa Paolo III. Lungo il percorso emergono cumuli di frammenti architettonici, alcuni di grandi dimensioni, esito dello sventramento risalente al 1939 del settore urbano della Spina di Borgo, dovuto alla nuova via della Conciliazione. Di particolare suggestione la visita di una delle tre casematte della fortificazione e la successiva discesa, tramite la scala originale di collegamento, alla galleria di scarpa e al cancelletto di uscita su via di Porta Ardeatina.