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Aquileia. Nell’area archeologica dell’antico porto fluviale il Concerto del Solstizio con i Violoncelli itineranti

Concerto del Solstizio 2024 nell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto n. oleotto)

In occasione della Festa della Musica e del solstizio d’estate, la Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia e la soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio del FVG, organizza un suggestivo concerto all’alba di sabato 21 giugno 2025 (ore 5, ingresso libero da via Gemina) nell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia. Protagonista dell’evento sarà il trio “Violoncelli Itineranti”, composto da Andrejka Možina (violoncello, voce e composizioni originali), Irene Ferro-Casagrande e Carla Scandura (violoncelli), che proporrà “Parole indomite / Besede ne ubogajo več”, un suggestivo racconto in musica e poesia, in lingua italiana e slovena. Il concerto vuole rendere omaggio anche all’anno di GO! 2025 – Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, valorizzando attraverso l’arte e la parola il legame culturale tra le comunità di confine, la convivenza delle lingue e la forza espressiva della poesia.

I Violoncelli Itineranti protagonisti del Concerto del Solstizio 2025 (foto corrado maria crisciani)

Il concerto è ispirato all’omonimo volume bilingue, edito da Mladika (Trieste, 2024): una raccolta poetica che celebra la voce femminile slovena in Italia, intrecciando versi e suoni in un dialogo tra culture, territori e sensibilità. Il progetto, ideato da Andrejka Možina, è stato così descritto dal celebre violoncellista e compositore Giovanni Sollima: “Un album importante, forte, nostalgico, intimo e ispiratissimo. Lingue, suoni e radici che si incontrano in un magico confine. Prospettiva illuminata in un mondo che non sempre è in grado di capire quanto le culture, lontane o confinanti, possono e vogliono relazionarsi. E poi si sa, lo stesso violoncello confina con la voce e viceversa. In questo caso, grazie alla genialità di Andrejka, che ho la fortuna di conoscere, e al perfetto equilibrio tra la voce e il respiro dei violoncelli, si ha la forte sensazione di essere trasportati fisicamente lì dentro, tra quei suoni e quelle parole”. Un invito a lasciarsi trasportare dalla musica e dalla poesia, nel silenzio dell’aurora e tra le memorie millenarie di Aquileia, in un ideale ponte tra passato e futuro, tra lingue e culture che si incontrano.