Milano. Alla Fondazione Luigi Rovati la grande mostra “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni”, dedicata alla storia, ai protagonisti e ai valori dei giochi atletici, dall’antichità a oggi, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026

La mostra “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni” alla fondazione Luigi Rovati di Milano (foto daniele portanome)
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la Fondazione Luigi Rovati promuove nella sede in corso Venezia a Milano, fino al 22 marzo 2026, una grande mostra “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni”, dedicata alla storia, ai protagonisti e ai valori dei giochi atletici, dall’antichità a oggi. Realizzata in coproduzione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (entrambi situati in Svizzera, nella città di Losanna), la mostra è curata da Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond (Museo Olimpico), Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati) e Lionel Pernet (Musée cantonal d’archéologie et d’histoire). La mostra è realizzata con il contributo della Regione Lombardia tramite il bando Olimpiadi della Cultura. Si inserisce, inoltre, nell’ambito della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

Allestimento della mostra “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni” alla fondazione Luigi Rovati di Milano (foto fondazione rovati)
Il percorso espositivo intreccia mondo antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti. Dalla Grecia, dove i giochi celebravano la pace e l’unità tra le città, alla visione educativa di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, emergono i principi di pace, inclusione, eccellenza e rispetto che ancora oggi animano lo spirito olimpico. Organizzata in cinque sezioni tematiche, la mostra crea un’inusuale relazione tra reperti antichi e oggetti che appartengono ai moderni Giochi Olimpici, svelando i legami che uniscono sport, arte e spiritualità. Tra i prestiti più significativi figurano reperti greci, etruschi e romani provenienti dalla Fondazione Luigi Rovati, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (Losanna), dai musei Vaticani, dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e da altre importanti istituzioni italiane.

La Tomba delle Olimpiadi direttamente dal museo Archeologico nazionale di Tarquinia alla mostra “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni” (foto fondazione rovati)
Per la prima volta in Italia viene presentata al pubblico fuori dal museo Archeologico nazionale di Tarquinia la Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), eccezionale testimonianza figurativa dei giochi atletici ed ippici etruschi, oggi di competenza del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT). Scoperta nel 1958, alla vigilia delle Olimpiadi di Roma del 1960, la tomba deve il suo nome alle scene sportive che ne decorano le pareti e offre un’occasione unica per ammirare da vicino le celebri pitture murali.
Dal Museo Olimpico (Losanna) provengono medaglie, attestati, fiaccole e attrezzi sportivi di grandi protagonisti della storia olimpica: dai guantoni da boxe di Pierre de Coubertin alla maglia di Usain Bolt (Beijing 2008) che per la prima volta uscirà dal Museo Olimpico per essere esposta a Milano. Un’attenzione particolare è dedicata al tema dell’inclusione, dai giochi antichi e moderni riservati a un’élite maschile di cittadini liberi fino alla parità di genere raggiunta a Parigi 2024, stabilita dal CIO, in un percorso che racconta l’evoluzione dei Giochi verso un ideale sempre più universale e condiviso.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)

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