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Ercolano (Na). Per le GEA 2026 il parco archeologico propone tre giorni di incontri, attività didattiche e divulgative che coniugano rigore scientifico e apertura verso la comunità. Ecco il ricco programma tra terme, Villa Campolieto e Villa Sora a Torre del Greco

Il parco archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) 2026 dedicate al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, che pone al centro il processo della ricerca, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del lavoro archeologico: cantieri, laboratori, magazzini, archivi. Fedele a questo spirito, il parco archeologico di Ercolano propone tre giorni di incontri, attività didattiche e divulgative che coniugano rigore scientifico e apertura verso la comunità. “Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per condividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca, ma anche il lavoro quotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico”, dichiara Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “Il tema di quest’anno, “Archeologia in corso”, interpreta pienamente la missione del parco archeologico di Ercolano: aprire cantieri, laboratori e luoghi della ricerca, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione, la conoscenza e il dialogo con la comunità, rendendo i visitatori protagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale”.

Le Terme Suburbane di Herculaneum (foto paerco)

LE TERME DI ERCOLANO: VISITE GUIDATE AL PARCO. In coerenza con il programma delle GEA le attività di visita proposte dal Parco si concentrano sabato 13 e domenica 14 giugno 2026. In queste due giornate il parco archeologico di Ercolano apre al pubblico un itinerario guidato dedicato agli impianti termali della città antica. Il percorso accompagna i visitatori alla scoperta dei principali complessi termali di Ercolano: le Terme Centrali, le Terme della Casa dell’Albergo e le Terme Suburbane. In via del tutto eccezionale verranno aperte al pubblico le Terme della Casa dell’Albergo, unico esempio ad Ercolano di complesso termale privato, annesso ad una delle più ampie dimore della città. Occasione altrettanto esclusiva sarà la visita al cantiere di restauro delle Terme suburbane, l’edificio termale di età romana meglio conservato al mondo, testimonianza della raffinatezza architettonica e dell’alto livello tecnologico raggiunto dall’antica Ercolano. Le visite si svolgeranno alle 9.30, per due gruppi in lingua italiana e alle 11.30 per due gruppi in lingua inglese. Ciascun gruppo è composto da un massimo di 15 persone. La visita dura circa 1 ora. L’attività è gratuita, previa acquisizione del biglietto ordinario di ingresso al Parco. Prenotazione obbligatoria online o tramite call center 081 0106490. Ritrovo al Visitor Centre del Parco.

Prenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/gli-edifici-termali-di-ercolano-visite-in-occasione-delle-gea-2026/.

La mostra “Dall’uovo alle mele” a Villa Campolieto a Ercolano (foto paerco)

TRE GIORNI DI ATTIVITÀ AL PARCO E ALLA MOSTRA “DALL’UOVO ALLE MELE”. Nei tre giorni delle GEA – venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, il parco archeologico di Ercolano propone, in collaborazione con Coopculture, un programma di attività gratuite legate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antica Ercolano”, ospitata a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026. Cibus – Itinerario tematico sull’alimentazione: ore 10, il 12, 13, 14 giugno 2026. Un percorso tematico dedicato all’alimentazione nell’antica Ercolano, tra thermopolia, botteghe e culinae. L’esperienza prosegue alla scoperta della mostra, dove si esplora la storia del gusto e della cultura alimentare in età romana attraverso reperti organici e monumenti di straordinaria conservazione. Gratuito con biglietto d’ingresso al Parco + mostra. Durata: 150’ + 60’. Prenotazione al link  https://www.coopculture.it/it/prodotti/cibus-in-occasione-delle-gea-2026/. Panem et Condimenta – Lettura animata, ore 15, il 12, 13, 14 giugno 2026. Un viaggio drammatizzato tra sapori, usanze e curiosità del mondo antico, guidato da brani di Catone, Varrone, Columella, Plinio e Galeno. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati banchetti con spezie orientali, il racconto svela come il cibo fosse arte, medicina e strumento di potere. Gratuito con biglietto di ingresso alla mostra. Durata: 90’ Prenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/. Il piatto perfetto – Visita-laboratorio per famiglie: ore 17, il 12, 13, 14 giugno 2026. I partecipanti diventano aspiranti nutrizionisti dell’antichità: dopo la visita alla mostra, dovranno comporre il loro “piatto perfetto” combinando sagome di alimenti romani, imparando le basi della nutrizione attraverso il sapere antico. Per i più piccoli, la possibilità di realizzare le sagome in laboratorio. Gratuito con biglietto d’ingresso alla mostra. Durata: 90’. Prenotazioni al link https://www.coopculture.it/it/prodotti/il-piatto-perfetto-visita-in-occasione-delle-gea-2026/.

Decorazioni scoperte a Villa Sora a Torre del Greco: airone (foto mic)

IL CUORE DEL PROGRAMMA: LA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA (TORRE DEL GRECO). Venerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi interamente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna 2025–2026), presso Palazzo Vallelonga, Torre del Greco (Na). Villa Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero romano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal parco archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI), hanno restituito dati inediti sulla villa d’otium, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79 d.C., sulla decorazione musiva e sugli affreschi, aprendo nuovi scenari interpretativi sul paesaggio antico. La giornata, coordinata scientificamente da Domenico Camardo, Marina Caso e Federica Colaiacomo (direttrice del parco archeologico di Ercolano), si articola in due sessioni di lavori. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco e il supporto di Villa Montedoro Ricevimenti e Wedding e NeonSorrento. Le visite guidate a Villa Sora: ore 10.30 – 12.45. Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026 “Archeologia in corso”, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico con visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della giornata di studi di venerdì 12, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati delle indagini archeologiche, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della ricerca. La partecipazione è su prenotazione: archeotorre@gmail.com – cell. 379 2196736.

“Lapilli di Ercolano”: con la 12.ma clip il direttore Sirano ci fa scoprire la sezione maschile delle Terme centrali di Herculaneum e la sala del frigidarium, ora chiusa al pubblico

Il parco archeologico di Ercolano è tornato ad accogliere i visitatori tutti i giorni, eccetto il martedì, con acquisto dei biglietti esclusivamente on line (https://bit.ly/3dlnCtm), ma il direttore Francesco Sirano ci regala la 12.ma clip alla scoperta di un altro angolo della città antica. Così dopo averci ha accompagnato alla scoperta dei dettagli delle della sezione femminile delle Terme centrali di Herculaneum, stavolta ci mostra la sezione maschile anticipando la visione di una sala, il frigidarium, ora non accessibile, ma che presto sarà aperta al pubblico. L’ingresso delle terme centrali di Ercolano si apriva dal cortile della palestra, uno spazio porticato dal quale si accedeva anche alla struttura dove gli atleti si preparavano ai loro esercizi ginnici. “Il primo ambiente che si incontra è il cosiddetto apodyterium, uno spogliatoio che qui a Ercolano era già riscaldato con una climatizzazione tiepida. Ci sono i caratteristici stalli per poter depositare i vestiti e sul fondo c’è già una vasca di marmo che viene utilizzata per poter sciacquarsi con acqua fredda e creare la differenza caldo-freddo. Approfittiamo di questa occasione – spiega Sirano – per mostrare anche una sala che ben presto si potrà visitare una volta finiti i lavori di messa in sicurezza. Si tratta di una sala circolare che nell’ultima fase di vita delle terme era utilizzata come frigidarium, quindi una sala con acqua fredda. Ma che invece in un primo momento era un sudatorium, una sala dove si sudava molto, e quindi era molto calda. La caratteristica di questa sala circolare era di essere coperta da una volta, un cupola dipinta con animali tipici della fauna del Mediterraneo: murene, polipi, pesci, seppie. Questi pesci si rispecchiavano nel bacino d’acqua sottostante che aveva un rivestimento dipinto di azzurro per imitare il mare, e quindi si aveva l’impressione di immergersi in un mare popolato di queste creature tipiche della fauna del golfo di Napoli”.

Il pavimento musivo con tritone circondato da delfini nel tepidarium delle Terme centrali di Ercolano (foto Graziano Tavan)

Entriamo ora nel secondo tepidarium, la seconda sala tiepida delle terme centrali. “È una sala molto grande che ha il pavimento completamente basato sulle suspensurae, dei pilastrini che creavano una camera d’aria. Questa camera d’aria si trova non solo sotto il pavimento ma anche tutto intorno alle pareti per poter garantire il passaggio di aria calda e creare le condizioni ottimali per svolgere i bagni termali. La sala era coperta a volta e rivestita di stucco lavorato in una maniera particolare: si chiamano strigilature. Questa è la forma ideale per imprigionare le gocce di acqua calda che in questa maniera corrono continuamente avanti e indietro e non cadono mai verticalmente. Evitando lo stillicidio si evita il fastidio di avere una sorta di pioggia continua di acqua calda all’interno dell’ambiente. Il pavimento era decorato con un mosaico figurato in bianconero con un tritone circondato da quattro delfini. Il richiamo al mare si spiega molto bene con l’acqua che dominava questi ambienti. Nel passaggio tra il tepidarium e il calidarium troviamo un tappetino di mosaico con una decorazione molto interessante: si tratta di strigili, i tipici strumenti con cui i giovani atleti si detergevano la pelle per eliminare quell’insieme di olio e polvere che si utilizzava per mantenere la traspirazione durante l’allenamento. All’interno di questa che era la sala più calda troviamo sul fondo una vasca, che era una piscina con l’acqua calda, e sul lato opposto il basamento per un labrum di marmo, che è stato asportato durante gli scavi borbonici, e che conteneva acqua fredda. Questa serviva a creare il contrasto tra il freddo dell’acqua e il caldo dell’ambiente. Come ogni teatro ha il suo backstage, anche le terme hanno il loro cuore operativo dove ci sono tutti gli apparati tecnici che servono a far funzionare l’edificio termale. Troviamo il pozzo da cui veniva attinta l’acqua, pozzo che in un secondo momento fu chiuso perché le terme furono allacciate all’acquedotto proveniente dal Vesuvio, ma soprattutto troviamo i famosi prefurnia. Ci sono le bocche dei forni dove venivano inserite le fascine di legname che riscaldavano l’acqua e l’aria e facevano funzionare l’edificio termale”.