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Roma. “I templi del Foro Boario nel tempo”: una giornata speciale per riscoprire il Foro Boario con il Tempio di Portuno e il Tempio Rotondo

Il Foro Boario a Roma con i templi di Portuno e di Ercole Olivario (foto ssabap-roma)

“I templi del Foro Boario nel tempo”: domenica 11 ottobre 2026, in piazza della Bocca della Verità a Roma, dalle 10.15 alle 17.30, un’occasione speciale per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti della Roma antica: il Foro Boario. Affacciato sul Tevere, il Foro Boario fu per secoli un importante centro di scambi commerciali e di culto. Qui storia, archeologia e tradizione si intrecciano, raccontando la vita della città attraverso monumenti straordinari. Ingresso libero, senza prenotazione. Apertura al pubblico: ore 10.15 – 18. Ultimo accesso previsto alle 17.30. Durante la giornata sarà possibile ammirare da vicino due autentici gioielli dell’architettura romana:

Il Tempio di Portuno, dedicato al dio dei porti e legato all’antico porto fluviale sul Tevere. Edificato a partire dal II secolo a.C. su un terrapieno per la regolarizzazione degli argini del Tevere. L’edificio si presenta di ordine ionico, con quattro colonne in facciata e semicolonne in prosecuzione addossate all’esterno del muro della cella. Le colonne del pronao e quelle collocate agli angoli della cella sono in travertino, le altre in tufo dell’Aniene. L’edificio attuale, risalente al periodo compreso tra l’80 e il 70 a.C., sostituisce un più antico tempio databile tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C.

Il Tempio di Ercole Olivario, noto anche come Tempio Rotondo, uno dei più antichi edifici in marmo di Roma, testimonianza preziosa dell’incontro tra cultura greca e mondo romano. A lungo scambiato per un tempio di Vesta a causa della pianta circolare. In realtà fu commissionato dal mercante d’olio Marcus Octavius Herennus e dedicato a Hercules Olivarius, protettore della corporazione degli oleari. La statua di culto originale fu realizzata dall’artista greco Scopas il Giovane.