Parco archeologico di Ostia antica. Per la #domenicaalmuseo doppio spettacolo gratuito: al castello di Giulio II “Amleto”, nell’area archeologica “Antigone possibile”: viaggio in cuffia per un’esperienza condivisa fruita in libertà

L’attore Raffaele Gangale in “Antigone possibile” al parco archeologico di Ostia antica (foto parco ostia antica)
Al parco archeologico di Ostia antica torna nella #domenicalmuseo del 5 novembre 2023 l’appuntamento con le visite guidate teatralizzate a cura di teatro Mobile, per la regia di Marcello Cava. Nell’ambito di “Performing Media – La nuova spettacolarità immersiva e radio-mobile nelle periferie eccentriche”, un programma di eventi disseminati nelle periferie romane a cura di Teatro Mobile, eventi site-specific, realizzati con forme esperienziali di “viaggio sonoro” a impatto zero, senza allestimenti pesanti, per la valorizzazione di alcuni dei luoghi della periferia di Roma, il 5 novembre 2023, prima domenica del mese, a ingresso gratuito, ci saranno due appuntamenti con Teatro Mobile al parco archeologico di Ostia Antica: al mattino, alle 12, nel Castello di Giulio II, in prima assoluta uno studio su “Amleto”: viaggio in cuffia con apparizioni e frammenti da Amleto, diviso in cinque movimenti per quattro attori e musica dal vivo; nel pomeriggio, alle 15.30, “Antigone Possibile”, un viaggio in cuffia tra gli scavi di Ostia Antica con una riscrittura inedita dell’Antigone. Il viaggio in cuffia è un evento collettivo ed individuale nei luoghi e per i luoghi: un nuovo format di teatro mobile per valorizzare con forme e attività inedite contenuti e luoghi significanti del patrimonio culturale. I visitatori-spettatori si muovono negli spazi muniti di cuffie audioriceventi che trasmettono le parole e i suoni, registrati ed in presa diretta. Non una “rappresentazione” ma un’esperienza condivisa: azioni, suoni e parole, fruiti in libertà dai “visitatori in cuffia”. Evento site-specific, che può e vuole essere realizzato ovunque: all’aperto o al chiuso e in spazi non deputati al teatro. Il progetto è realizzato con il sostegno del ministero della Cultura – direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2023” promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali. Tutti gli eventi sono gratuiti ma con prenotazione obbligatoria al link: https://www.teatromobile.eu/performing-media/.

Amleto – Castello di Giulio II – 5 novembre 2023, ore 12. Negli spazi del Castello di Giulio II viaggio in cuffia con apparizioni e frammenti da Amleto nella riscrittura di Pina Catanzariti, diviso in cinque movimenti per quattro attori e musica dal vivo. Novità assoluta mutuata dal progetto “Il tempo impossibile di Shakespeare”. Riscrittura e drammaturgia di Pina Catanzariti, con Raffaele Gangale, Claudio Molinari, Nicola Pecora e Gaia Rinaldi; musica di LAMETIA; regia di Marcello Cava.

Antigone Possibile – Area archeologica di Ostia antica – 5 novembre 2023, ore 14.30. Viaggio in cuffia con una riscrittura inedita dell’Antigone. Viene presentato nella sua forma compiuta dopo due fortunate anteprime sperimentali del 2019 (al Grande Cretto di Burri di Gibellina e nel parco archeologico di Paestum) e in Calabria nel 2022. Scritto in forma di poema, dove le parole e i concetti si susseguono implacabili come domande ineludibili, dà forma ai personaggi del mito, rendendoli attuali ed umani. In un unico flusso sonoro e mentale le loro voci diverse nel conflitto politico si compongono in una sorta di corale che moltiplica Antigone, testimone della necessità di scelte e responsabilità individuali e collettive. Opera inedita in forma inedita: non una tradizionale messinscena ma una “visione ed ascolto” originale secondo il “format” del Teatro Mobile. Antigone possibile di Pina Catanzariti, regia di Marcello Cava; musica di Felice Zaccheo con Raffaele Gangale, Claudio Molinari, Nicola Pecora, Gaia Rinaldi e Chiara Pilloni.
Parco archeologico di Ostia antica. Ecco “15 Stazioni. Viaggio lungo le antiche strade di Roma con il Teatro Mobile. Via crucis laica nel tempo della Pasqua” lungo Appia, Ostiense, Portuense e Tiburtina
Dal 25 marzo al 2 aprile 2023 il parco archeologico di Ostia antica, in collaborazione con il Teatro Mobile di Roma, presenta un programma di drammaturgie site specific che si inseriscono nel percorso delle “15 stazioni: viaggio lungo le antiche strade di Roma. Via Crucis laica nel tempo della Pasqua”. Sarà possibile partecipare ad un insolito viaggio a tappe-stazioni, uscendo dal centro di Roma, per attraversare l’Area archeologica di Ostia Antica, giungendo a Fiumicino, con i Porti Imperiali di Claudio e di Traiano e con la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, sull’asse delle due direttrici delle vie Ostiense e Portuense che collegavano l’antica Roma con il mare. Un percorso di “viaggi con ascolto in cuffia”, con l’inserimento di momenti teatrali e letterari, ispirati alle 15 stazioni della Via Crucis, per la regia di Marcello Cava. Ogni viaggio-stazione sarà una messinscena in prima assoluta, con l’intervento sempre diverso ed originale, di personalità della cultura e dello spettacolo. Eventi gratuiti (durata 1 ora circa) fino ad esaurimento delle cuffie disponibili. Gli eventi sono tutti in movimento, si consigliano calzature comode. In caso di pioggia o di maltempo gli eventi potranno essere rinviati o interrotti. Informazioni e prenotazioni: http://www.teatromobile.eu/15-stazioni/. Ecco il calendario completo.

La necropoli di Porto, all’Isola sacra, nel parco archeologico di Ostia antica (foto mic)
SABATO 25 MARZO 2023: ore 12, Necropoli di Porto all’Isola Sacra. “Viaggio X Di dove sei tu?” con Raffaele Gangale, Antonella Gargano, Piero Marietti, Claudio Molinari, Nicola Pecora e Antonella Sbrocchi. Musica dal vivo Felice Zaccheo con l’intervento di Evelina Meghnagi Il sito è raggiungibile percorrendo via dell’Aeroporto di Fiumicino sino a Via Cima Cristallo e poi Via Pal Piccolo, fino a via Monte Spinoncia 52. PARTECIPAZIONE GRATUITA (posti limitati) CON INGRESSO A PAGAMENTO. Ore 15, area archeologica di Ostia antica. “Viaggio XI Padre perché mi hai abbandonato?” con Raffaele Gangale, Antonella Gargano, Piero Marietti, Claudio Molinari, Nicola Pecora e Antonella Sbrocchi con l’intervento di Evelina Meghnagi e Elisabetta Colla, Flaviana Rossi, Lucia Staccone e con l’intervento di Felice Zaccheo PARTECIPAZIONE GRATUITA (posti limitati) CON INGRESSO A PAGAMENTO.

La cavea del teatro romano di Ostia Antica oggi (foto parco archeologico ostia antica)
DOMENICA 26 MARZO 2023: ore 12, area archeologica di Ostia antica. “Viaggio XII Ecco tua madre” con Raffaele Gangale, Antonella Gargano, Piero Marietti, Claudio Molinari, Nicola Pecora e Antonella Sbrocchi e con l’intervento di Galatea Ranzi PARTECIPAZIONE GRATUITA (posti limitati) CON INGRESSO A PAGAMENTO. Ore 15, area archeologica di Ostia antica. “Viaggio XIII Nelle tue mani” da “Nel Nome della Madre” di Erri De Luca, con Galatea Ranzi, regia Gianluca Barbadori PARTECIPAZIONE GRATUITA (posti limitati) CON INGRESSO A PAGAMENTO.

Il porto di Traiano nella ricostruzione della soprintendenza di Ostia e dell’Università di Southampton
DOMENICA 2 APRILE 2023: ore 12, porti imperiali di Claudio e Traiano. “Viaggio XVI” Domenica delle Palme con Raffaele Gangale, Antonella Gargano, Piero Marietti, Claudio Molinari, Nicola Pecora e Antonella Sbrocchi e con l’intervento di Aureliano Amadei. EVENTO GRATUITO (posti limitati) CON INGRESSO LIBERO (prima domenica del mese). Ore 15, area archeologica di Ostia antica. “Viaggio XVII” Domenica delle Palme con Raffaele Gangale, Antonella Gargano, Piero Marietti, Claudio Molinari, Nicola Pecora e Antonella Sbrocchi e con l’intervento di Gabriele Parrillo. EVENTO GRATUITO (posti limitati) CON INGRESSO LIBERO (prima domenica del mese).
Il Teatro Mobile per tre giorni a Pompei: un nuovo modo di vivere l’antica città romana, rivivendo le storie del passato. Il pubblico coinvolto in un evento itinerante ascoltando in cuffia “L’arte di amare” per il Bimillenario di Ovidio, o “Octavia” di Seneca, l’unica tragedia romana giuntaci integralmente

Galatea Ranzi è “Octavia” nella suggestiva messa in scena della tragedia di Seneca al parco archeologico di Pompei
Il Teatro Mobile fa tappa tre giorni a Pompei offrendo ai visitatori del parco archeologico un nuovo modo di vivere l’antica città romana, rivivendo le storie del passato. Dopo il successo delle anteprime nell’Estate Romana 2016, grazie al contributo diretto del ministro ai Beni e alle Attività Culturali il progetto “Memoria e immaginario di Roma” si presenta a Pompei. Il pubblico partecipa all’evento itinerante ascoltando in cuffia la partitura testuale, sonora e musicale dell’evento. Le diverse tappe del suo percorso sono modulate sul testo scelto: spazi attraversati e visioni spettacolari si coniugano con azioni dal vivo create per i luoghi, una messinscena che si allontana dalla tradizione, sperimentando l’efficacia di un dispositivo scenico che ha il connotato della leggerezza e della mobilità. Un esperimento scenico dunque che tocca ora uno dei luoghi archeologici più importanti al Mondo: Pompei.
Venerdì 10 novembre 2017, alle 15, per il “Bimillenario di Ovidio” Pietro Faiella e Liliana Massari leggono un agile e moderno adattamento de “L’arte di Amare” di Publio Ovidio Nasone, nell’ambito di un progetto che ha già toccato Sulmona, Roma e Costanza (i luoghi di nascita, vita e morte di Ovidio) con l’ascolto in cuffia. Al termine si ascolta un contributo di Emanuela Ceccaroni, archeologo della soprintendenza Archeologia dell’Abruzzo. Sabato 11 e domenica 12 novembre 2017, alle 15, va in scena “Octavia, una tragedia romana” con Galatea Ranzi e Nicola D’Eramo, Pietro Faiella, Liliana Massari, Galliano Mariani, Paolo Musio e la partecipazione straordinaria di Ludovica Modugno; colonna sonora Olbos, al violoncello Susanna García Rubí; traduzione e adattamento Pina Catanzariti; regia Marcello Cava. Partecipazione gratuita, posti limitati: solo su prenotazione www.teatromobile.eu. Biglietto di ingresso agli scavi 13 euro, ridotto 7,50 euro (per i cittadini UE tra i 18 e i 25 anni); ingresso e uscita da Porta Marina. La produzione degli eventi è possibile grazie ai sistemi audioriceventi di Musound e al sostegno delle aziende estrattive e di lavorazione del travertino romano e vuole raccogliere contributi e adesioni per i suoi sviluppi futuri.
“Octavia”, unica tragedia romana pervenutaci integralmente e attribuita a Seneca (appositamente tradotta e adattata da Pina Catanzariti), narra di Ottavia, la sposa che Nerone abbandona per Poppea, condannandola all’esilio e alla morte. La presenza di personaggi storici – e quindi “umani” più che mai – in un luogo “reale” come il Palatium imperiale e in un tempo di “fatto” attuale all’autore, e non lontano nel tempo mitico, rendono questo testo un tentativo ultimo e straordinariamente moderno di reinvenzione della tragedia. Un terreno, inesplorato e fecondo, per un progetto di messinscena che vuole essere rivisitazione di un codice irrimediabilmente lontano nel tempo. Nerone e il suo tempo rivivono negli scavi di Pompei nella leggerezza del Teatro Mobile dimostrando la possibilità di un uso consono e non deturpante del nostro patrimonio culturale. I visitatori-spettatori muniti di audiocuffia ascolteranno la partitura testuale, sonora e musicale del dramma in un percorso che, partendo dalla Basilica, attraverso il Foro, la via dell’Abbondanza, le Terme Stabiane e il teatro piccolo si concluderà al teatro grande. Nella tappe di questo “viaggio nel tempo” gli spettatori incontreranno Octavia, “Chorus”, e poi Seneca e Nerone, la voce del fantasma di Agrippina e Poppea in un esperimento che associa i luoghi, le parole e le persone alla ricerca della “memoria dell’antico”. Al termine di “Octavia”, nel viaggio di ritorno verso l’uscita degli scavi, sabato 11 a cura di Alberto Prestininzi, geologo della Sapienza, si parlerà dell’eruzione del Vesuvio (narrata da Plinio Il Giovane) e domenica 12 Paolo Musio leggerà (anche in latino!) il De rerum Natura di Lucrezio.



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