Egitto. In attesa dell’apertura ufficiale (con tutto il tesoro di Tutankhamon), il Grand Egyptian Museum a Giza apre al pubblico la piazza, la Sala Grande, giardini, ristoranti e servizi per i turisti

Veduta panoramica del cantiere del Grand Egyptian Musem (Gem) del Cairo (foto ministry of Tourism and Antiquities)

Il ministro egiziano del Turismo e delle Antichità, Ahmed Issa (foto ministry of tourism and antiquities)
Il centenario della scoperta della tomba di Tutankhamon nella valle dei Re a Tebe Ovest (4 novembre 1922 – 2022) è passato senza l’attesa apertura del Grand Egyptian Museum dove è esposto l’intero tesoro di Tutankhamon spostato nella nuova “casa” dal museo Egizio e dai depositi di piazza Tahrir al Cairo. Ancora una volta le autorità egiziane hanno preso tempo in attesa di essere pronti ad accogliere turisti da tutto il mondo, come ha annunciato il nuovo ministro al Turismo e alle Antichità Ahmed Issa, con un incremento del 25-30% annuo. Intanto il Grande Museo Egizio inizierà a ospitare alcuni eventi speciali e ricevere gruppi di visitatori per visite limitate in alcune sezioni e aree all’interno del museo. Rimarranno chiuse però fino all’apertura ufficiale le altre sezioni e aree interne del GEM, ovvero le sale principali e le due sale di Tutankhamon.

La piazza dell’Obelisco Sospeso davanti al Grand Egyptian Museum a Giza (foto ministry of tourism and antiquities)
Durante questa fase, il pubblico potrà visitare la Piazza dell’Obelisco Sospeso, la sala principale nota come Sala Grande, il museo dei Bambini e un’esperienza di realtà virtuale, giardini, ristoranti, caffè e negozi che includono i principali marchi egiziani.

La statua di Ramses II nella sala principale del Grand Egyptian Museum a Giza (foto ministry of tourism and antiquities)
Entrando nella sala principale del Grande Museo Egizio, i visitatori potranno anche vedere molte antichità uniche come la statua di Ramses II, le dieci statue del faraone Sesostri, la famosa Lista dei re di Saqqara e la stele di Merneptah o Vittoria stele, oltre a due statue di faraoni di epoca tolemaica.
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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