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La mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) arriva su SkyArte in prima visione il 1° luglio

La mostra “La reinterpretazione del classico” al m.a.x. museo di Chiasso (foto max museo)

chiasso_m.a.x.-museo_logoLa mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”
al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) fino a domenica 12 settembre 2021 arriva su SkyArte. Il canale SkyArt ARTBOX presenterà infatti il video dedicato alla mostra, in prima visione, giovedì 1° luglio 2021 alle 20.45, con repliche venerdì 2 luglio 2021, alle 12; lunedì 5 luglio 2021, alle 11.15; martedì 6 luglio 2021, alle 12.30. Il filmato può essere visto anche nella sala video del m.a.x. museo e sui canali social di 3D Produzioni (clicca qui per il canale FB di 3D produzioni).

Veduta del Foro romano in una stampa Luigi Rossini (foto centro culturale chiasso)
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Testa di atleta ispirata ai modelli del V sec. a.C. conservata al museo Archeologico di Napoli ed esposta al m.a.x. di Chiasso (foto mann)

La mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” ha l’obiettivo di presentare la produzione incisoria dell’Antico nel Settecento e nell’Ottocento ripercorrendo il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico. Nelle sale del m.a.x. museo è possibile ammirare quasi duecento incisioni all’acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. Sono esposte, fra le altre, le incisioni volute da Johan Joachim Winckelmann per rappresentare l’antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e molte vedute, fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy, di Johann Jakob Wetzel, e paesaggi delle città europee mete del Grand Tour. In ogni sala è inoltre presente un’opera con la funzione di “focus on” tematico, in linea con il filo conduttore dell’esposizione e in dialogo con ciò che è esposto: quattro pregevoli opere archeologiche sono arrivate dal museo Archeologico nazionale di Napoli, ossia una coppia di candelabri realizzata dalla bottega Piranesi nella consueta modalità di pastiches (1784 ca.), una testa di Atleta ispirata a modelli del V sec. a.C. e una testa di Apollo in riposo che fa riferimento alla cerchia prassitelica rielaborata in età romana (del 340 a.C. ca.), il tutto in marmo. Presente inoltre un Polyorama Panoptique da viaggio di Alexandre Depoletti del 1850 c., Collezione Museo Nazionale del Cinema. Esposta in bacheca vi è inoltre una raccolta di incisioni di Luigi Rossini, resa sfogliabile in formato digitale, con un sistema No-Touch.

Il Polyorama Panoptique conservato al museo nazionale del Cinema di Torino ed esposto al m.a.x. museo di Chiasso (foto m.a.x. museo)

Dopo il museo Archeologico nazionale di Napoli, anche il museo nazionale del Cinema di Torino ha arricchito la mostra al m.a.x. museo prestando il Polyorama Panoptique, “scatola ottica” realizzata attorno al 1850 da Alexandre Depoletti, con 10 vedute di Roma. Il polyorama, che si diffuse a Parigi verso la metà dell’Ottocento, ha rappresentato una innovazione importante, perché ha permesso a tutti coloro che non avevano i mezzi per effettuare il Grand Tour di potersi emozionare ammirando le grandiose vestigia dell’epoca classica e non solo, attraverso una scatola ottica. Quest’opera è collocata nella sala 4, dedicata a “I luoghi della memoria del classico e l’apertura alla veduta romantica e al panorama”, e costituisce il quarto “focus on” tematico della mostra.

Una notte con Pompei: su Sky Arte HD in anteprima il cortometraggio “Pompei, eternal emotion” di Pappi Corsicato e immagini mozzafiato delle domus affrescate

Il regista Pappi Corsicato ha "trasformato" i turisti in calchi viventi

Il regista Pappi Corsicato ha “trasformato” i turisti in calchi viventi

“Pompei, eternal emotion” il cortometraggio di Pappi Corsicato dedicato a Pompei, in prima assoluta sui canali Sky Arte HD e Sky Arte HD 400, mercoledì 6 gennaio 2016 alle 21. Il film, nato come un video promozionale, ha da subito attirato l’attenzione degli esperti di settore per la sua forza poetica e artistica che riesce in soli dieci minuti a trasmettere l’emozione di un fermo immagine nella storia. È stato infatti presentato nella sezione onde 2015 al TorinoFilm Festival. I turisti dell’area archeologica diventano dei calchi contemporanei, restano immobili, ma dal tremolio degli abiti, dal vento tra i capelli, da uno sbattere di ciglia si percepisce una staticità che conserva in sè l’essenza della vita. Ed è proprio questo il potere seduttivo di Pompei, la città ferma nel tempo, che ha vissuto la più grande catastrofe dell’antichità, un’atroce sepoltura che è stata allo stesso tempo la sua consacrazione all’eterno (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2015/11/30/la-tragedia-di-pompei-rivissuta-in-10-intensi-minuti-con-i-turisti-protagonisti-nel-corto-pompei-eternal-emotion-di-pappi-corsicato-al-museo-archeologico-di-napoli/). “L’idea di mettere in scena dei calchi viventi (i turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare a questo video)”, spiega il regista, “è nata dal voler evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei. Da una parte la vitalità che procede in una direzione e da un’altra la fissità più assoluta”. Pappi Corsicato, regista pluripremiato, dall’inconfondibile linguaggio visivo, ha scelto di raccontare una giornata pompeiana dalle prime luci dell’alba sino al tramonto. Luoghi, persone, case, affreschi, calchi, tutto appare in sequenza come un lungo affascinante viaggio che trascina e incanta lo spettatore; un viaggio reso ancora più emozionante dalla bellissima colonna sonora. “Pompei, eternal emotion” fa parte di un progetto di valorizzazione della Regione Campania realizzato dalla Scabec (Società regionale beni culturali) dal titolo “Pompei, un’emozione notturna” finanziato da fondi POIn ‘ttrattori culturali, naturali e turismo FERS 2007-2013 Linea d’intervento II.2.1, che, oltre alla produzione del film, ha incluso un programma per tutta l’estate 2015 di visite guidate e passeggiate notturne a Pompei, illuminata e resa magica da installazioni d’arte e un ciclo d’incontri culturali con scrittori e personalità del mondo dell’arte, dell’archeologia e della comunicazione.

Il corto di Corsicato rientra in un progetto di valorizzazione dell'area pompeiana

Il corto di Corsicato rientra in un progetto di valorizzazione dell’area pompeiana

Ma cosa accadde, precisamente, in quel giorno del 79 d.C.? A rispondere sarà il documentario ‘Pompei – La città eterna’, in onda alle 21.10 dopo il corto di Corsicato. Non una lezione di archeologia, quanto piuttosto una vera e propria investigazione, condotta con metodo forense sui calchi delle vittime stesse dell’eruzione, sorprese nelle loro attività quotidiane da quella cenere incandescente che ne ha conservato fedelmente le forme. Grazie ai calchi realizzati da Giuseppe Fiorelli nell’800, il documentario ricostruirà profili e identità di coloro che il vulcano condannò all’immobilità eterna. A chiudere la notte dedicata a Pompei, alle 22.10, la puntata della serie “Sette Meraviglie” dedicata a questo straordinario sito archeologico, giustamente iscritto nella lista dei Patrimoni Unesco. Dopo aver approfondito ogni dettaglio della città antica, suggestive riprese aeree ne mostreranno una panoramica mozzafiato per poi addentrarsi nelle domus, tra sale finemente affrescate e alcove segrete, alla scoperta della dimensione pubblica e privata di una civiltà raffinatissima, colta all’apice del proprio splendore.