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Archeologia in lutto. Si è spenta a 87 anni a Bologna la prof.ssa Raffaella Farioli Campanati, docente emerita dell’Alma Mater: ha insegnato Archeologia cristiana e medievale per oltre un trentennio dando un grande contributo all’archeologia post-classica

La prof.ssa Raffaella Farioli nello scavo di Mitropolis a Gortina, sull’isola di Creta (foto unibo)

Archeologia in lutto. È scomparsa la prof.ssa Raffaella Farioli Campanati, docente emerita dell’Alma Mater: si è spenta il 9 dicembre 2021 nella sua casa di Bologna. Avrebbe compiuto 87 anni due giorni dopo, l’11 dicembre. Ha insegnato Archeologia cristiana e medievale per oltre un trentennio dando un grande contributo all’archeologia post-classica. Ne dà notizia il Magazine dell’università di Bologna. Raffaella Farioli si è laureata con il massimo dei voti nel 1959 all’università di Bologna sotto la guida di Giuseppe Bovini; è stata assistente volontario (1960-1963), assistente incaricato (1964) e assistente di ruolo (1965-1972) alla cattedra di Archeologia Cristiana nell’università di Bologna, negli stessi anni risultando anche vincitrice di prestigiose borse di studio (1960, Università di Belgrado, Istituto di Archeologia; 1961, Mainz, Kunstgeschichtlisches Institut der J. Gutenberg; 1964, Ercolano, Fondazione A. Maiuri; 1965, Ministero della Pubblica Istruzione). Conseguita nel 1967 la libera docenza, nell’a.a. 1968/69 è stata professore incaricato di Antichità greche e romane e dal 1969 al 1973 di Storia dell’arte bizantina all’università di Bologna. Dall’a.a. 1972/73, a seguito della vincita del concorso nazionale a cattedra in Archeologia Cristiana bandito dall’università di Pisa, ha svolto la propria attività di insegnamento come professore straordinario di Archeologia Cristiana nello stesso ateneo. Conseguito l’ordinariato, dal 1976/77 ha tenuto la cattedra di Archeologia cristiana e medievale alla Facoltà di Lettere dell’università di Bologna, dove ha esercitato quindi per trentaquattro anni il proprio magistero, ricco di produzioni scientifiche, incarichi istituzionali di alto prestigio e di quotidiano impegno nella trasmissione del sapere. È stata coordinatore del Dottorato di Ricerca in Archeologia Tardoantica e Medioevale con sede amministrativa unica nell’università di Bologna e dal XIV ciclo del Dottorato di ricerca in Archeologia romana, tardoantica e medioevale, in seguito divenuto Dottorato di ricerca in Archeologia. Dal 1989 al 2006 è stata anche docente di Archeologia e storia dell’Arte tardoantica e proto-bizantina alla Scuola Archeologica Italiana di Atene.

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“I mosaici pavimentali di Castione Marchesi”, uno degli studi pubblicati di Raffaella Farioli

Dal 1975 al 1995 è stata direttore dell’Istituto di antichità ravennati e bizantine con sede a casa Traversari in Ravenna, ove ha dato incremento al patrimonio librario della biblioteca specialistica, ha diretto gli annuali Corsi internazionali di cultura sull’arte ravennate e bizantina (dal XXV), la pubblicazione dei relativi atti, la rivista Felix Ravenna e la collana di monografie Biblioteca di Felix Ravenna; ha promosso congressi nazionali e internazionali, tra i quali il III Colloquio internazionale sul Mosaico antico (1980), il I Colloquio Nazionale dell’Associazione Nazionale per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM), i congressi internazionali La Siria araba da Roma a Bisanzio (1988, con la relativa mostra sugli scavi di Bosra) e Ideologia e cultura artistica tra Adriatico e Mediterraneo orientale (IV-IX secolo): il ruolo dell’autorità ecclesiastica alla luce di nuovi scavi e ricerche (Bologna-Ravenna 26-29 novembre 2008).

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Lo scavo di Mitropolis a Gortina, sull’isola di Creta (foto unibo)

Responsabile degli scavi dell’Istituto di Antichità ravennati e bizantine in Libia (basilica di Breviglieri (el Khadra, 1968-1969), ha diretto a partire dal 1977 la pionieristica missione archeologica italiana a Bosra (Siria), svolta annualmente con il patrocinio del ministero degli Esteri e della Direzione Generale delle Antichità e dei Musei della R.A.S.; qui ha promosso anche i restauri della chiesa dei SS. Sergio, Bacco e Leonzio. A Mitropolis (Gortina, Creta) ha diretto dal 1991 al 2006, per incarico della Scuola Archeologica Italiana di Atene e in accordo con la Soprintendenza bizantina di Creta, lo scavo archeologico della basilica episcopale. Già presidente dell’Associazione Nazionale per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (AISCOM), è stata componente del consiglio dell’Association Internationale pour l’étude de la mosaique antique (AIEMA, Paris), socio corrispondente del Deutsche Archäologische Institut (DAI, Berlin), socio effettivo dell’Istituto siciliano di Studi bizantini e neoellenici (Palermo), socio emerito della Deputazione di Storia patria per le province di Romagna (Bologna), membro onorario della Christian Archaeological Society di Atene e accademico effettivo dell’Accademia Teatina delle Scienze. Dal 1960 ha realizzato oltre 300 pubblicazioni di livello qualitativamente straordinario, tra cui sei monografie.