Prima campagna di indagini archeologiche sull’isola di San Nicola (arcipelago delle Tremiti, Fg) condotta da UniFg con Asso, UniBa e Sabap-Fg: video di Massimo D’Alessandro sintetizza i risultati raggiunti

Progetto M.A.R.E.A.: équipe di progetto per la campagna sull’isola di San Nicola alle Tremiti (foto unifg)
Tra il 18 e il 31 maggio 2025 si è svolta la prima campagna di indagini archeologiche sull’isola di San Nicola (arcipelago delle Tremiti, Fg), condotta dall’università di Foggia (Danilo Leone e Maria Turchiano) in collaborazione con ASSO Ets, l’università di Bari (Giuliano Volpe) e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Foggia e BAT (Anita Guarnieri, Donatella Pian). Alla missione hanno partecipato allievi della Scuola di specializzazione in Beni archeologici UniBa-UniFg, studenti, dottorandi e assegnisti delle due Università. A chiusura dell’anno 2025, il regista Massimo D’Alessandro ha prodotto un breve video che sintetizza la prima campagna di indagine e scavo sull’isola di San Nicola, nell’arcipelago delle Tremiti, svolta nel maggio 2025.
La campagna di scavo fa parte del progetto M.A.R.E.A. (Mediterraneo Archeologia Etnografia Ambiente), finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU, nell’ambito del progetto CHANGES (Spoke 1 – università di Bari). Il progetto intende promuovere lo studio interdisciplinare e la valorizzazione del patrimonio archeologico costiero e subacqueo della Puglia, attraverso la collaborazione tra università di Foggia, università del Salento e la Società di Topografia s.r.l. I siti oggetto di indagine includono contesti di rilevanza storica e ambientale lungo l’intero sviluppo costiero pugliese: dalle Isole Tremiti a Vieste, dal Gargano a Siponto, da Salapia a Taranto, fino a Porto Cesareo, le Cesine (Vernole) e Santa Maria di Leuca–Canale d’Otranto.

Progetto M.A.R.E.A.: prima campagna di indagini archeologiche sull’isola di San Nicola alle Tremiti (foto unifg)
Le attività si sono concentrate sull’indagine di edifici riconducibili alla frequentazione dell’isola di San Nicola in età romana e medievale. Équipe di progetto: Vittoriano Ameruoso, Massimo D’Alessandro, Martina Delle Noci, Giacomo Disantarosa, Gianna Ferrara, Giovanni Lillo, Mario Mazzoli, Luisa Pedico, Maria Teresa Pilloni, Maria Potenza, Bernardino Rocchi, Vincenzo Valenzano, Marco Vitelli.

Progetto M.A.R.E.A.: indagine di una cisterna durante la campagna di scavo sull’isola di San Nicola alle Tremiti (foto unifg)
Grazie al supporto dei tecnici speleosubacquei dell’associazione ASSO, particolare attenzione è stata riservata all’analisi di un articolato sistema di pozzi e cisterne che costituisce una testimonianza significativa delle strategie di captazione, conservazione e gestione delle risorse idriche in ambiente insulare. La distribuzione topografica, le tecniche costruttive e le fasi di riutilizzo di queste strutture evidenziano una continuità d’uso pluristratificata, attestata tra l’età romana e moderna, e documentano processi di adattamento tecnologico e funzionale dell’insediamento alle condizioni ambientali e climatiche. Tali evidenze confermano l’importanza dell’acqua come elemento infrastrutturale e simbolico all’interno di un paesaggio marittimo complesso e dinamico.
Isole Tremiti (Fg). Iniziata sull’isola di San Nicola la campagna di scavi archeologici “Sulle tracce di Giulia Minore” nell’ambito del progetto M.A.R.E.A. (Mediterraneo Archeologia Etnografia Ambiente) condotta dall’università di Foggia con il Comune di Isole Tremiti, università di Bari, soprintendenza ABAP FG-BAT e con il supporto di ASSO – Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione
È iniziata il 18 maggio e si protrarrà fino al 31 maggio 2025 la campagna di scavi archeologici sull’Isola di San Nicola (Isole Tremiti, Fg) finanziata dall’Unione Europea e condotta dall’università di Foggia in collaborazione con il Comune di Isole Tremiti, università di Bari, soprintendenza ABAP FG-BAT e con il supporto di ASSO – Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione. Il principale obiettivo è la domus romana, probabile residenza di esilio di Giulia Minore, nipote dell’imperatore Augusto. Ma verranno condotte anche indagini sulle numerose cisterne medioevali presenti nell’isola.

Il team del Progetto MAREA impegnato nelle indagini archeologiche sull’isola di San Nicola nelle tremiti (foto asso)
Le indagini archeologiche sull’Isola di San Nicola “Sulle tracce di Giulia Minore” rientrano nel progetto M.A.R.E.A. (Mediterraneo, Archeologia, Etnografia, Ambiente), finanziato dall’Unione Europea (NEXTGENERATIONEU”, progetto “CHANGES“, Spoke 1 Università di Bari), che si occupa dello studio e della valorizzazione dei siti costieri e subacquei. Isole Tremiti, Vieste, Gargano, Siponto, Salapia, Taranto, Porto Cesareo, le Cesine (Vernole), Santa Maria di Leuca-Canale d’Otranto, sono solo alcuni dei siti campione oggetto di ricerche con l’università di Foggia, università del Salento, la Società di Topografia s.r.l.
“È la prima volta che un Ateneo conduce ricerche in via ufficiale a San Nicola”, scrive Antonio D’Amico sulla rivista Riserva Marina Isole Tremiti, “e si scaverà nella zona in cui insiste la 𝑑𝑜𝑚𝑢𝑠 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑎 che la tradizione vuole sia stata la dimora di Giulia Minore (Roma 19 a.C. – Isole Tremiti 28 o 29 d.C.), nobildonna romana e nipote dell’imperatore Augusto che ne decise l’esilio e dove pare sia stata anche sepolta. Prima di lasciare Roma, Giulia ebbe una relazione adulterina con Decimo Giunio Silano. Pare che, da quel rapporto, a Tremiti sia poi nato anche un bambino dichiarato “illegittimo” e per volere dell’imperatore, condannato all’𝑒𝑥𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑜, cioè all’abbandono del neonato in un luogo pubblico. Solo l’università di Bologna ha condotto attività di ricerche sull’isola ma in superficie individuando anche i resti della domus“.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)



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