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Civitavecchia. In Comune presentazione del progetto “Centumcellae – Litoralis. Conoscenza, formazione e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico della costiera civitavecchiese” che punta a connettere in un unico circuito di conoscenza, formazione e turismo culturale i luoghi simbolo della storia antica del territorio. Fulcro del sistema il museo Archeologico nazionale al quale viene restituita dall’Etru una rara sors plumbea

Giovedì 4 dicembre 2025, alle 15, l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia diventa la porta d’ingresso a una nuova narrazione del litorale: il mare, i santuari etruschi, le ville romane e i paesaggi storici della costiera civitavecchiese vengono riuniti in un unico racconto grazie al progetto “Centumcellae – Litoralis. Conoscenza, formazione e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico della costiera civitavecchiese”. In questa occasione farà ritorno in città anche un reperto raro e prezioso: la sors plumbea del santuario etrusco di Punta della Vipera. Promosso in partenariato da Comune di Civitavecchia, direzione regionale Musei nazionali Lazio – museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, DiSCo Lazio, Sapienza università di Roma, università della Tuscia, Consorzio Polo Universitario di Civitavecchia e Associazione Archeologica Centumcellae 1911, il progetto Centumcellae – Litoralis nasce per connettere in un unico circuito di conoscenza, formazione e turismo culturale i luoghi simbolo della storia antica del territorio. L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito del Bando DiSCo Lazio 2025 e dal Comune di Civitavecchia, con l’obiettivo di costruire una nuova offerta culturale e turistica fondata sulla conoscenza del contesto storico e ambientale della costiera: un’azione integrata che unisce ricerca scientifica, didattica universitaria, iniziative divulgative e itinerari di visita. L’appuntamento del 4 dicembre 2025, a Ingresso libero, senza prenotazione, rappresenta così il primo passo di un progetto più ampio, che mira a fare della costa civitavecchiese un laboratorio di buone pratiche per la tutela, la ricerca, la formazione e la valorizzazione condivisa del patrimonio culturale, in stretto dialogo tra istituzioni, università, enti locali e comunità.

Nella prima fase del progetto, il sistema mette in rete alcuni dei siti più significativi – e in parte ancora poco noti al grande pubblico – del litorale civitavecchiese: l’insediamento di Aquae Tauri, le Terme Taurine e la cosiddetta Villa Pulcherrima; la necropoli etrusca de La Scaglia; l’insediamento costiero de La Frasca, la villa costiera di Torre Valdaliga e il complesso costiero de La Mattonara; il santuario etrusco di Punta della Vipera e la Rocca di Civitavecchia. Fulcro del sistema è il museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, vero e proprio “faro culturale” della città, che conserva il patrimonio materiale dei siti coinvolti e che, entro il 2026, sarà protagonista di un percorso di rinnovamento del proprio allestimento per restituire in maniera ancora più efficace le molteplici valenze storico-archeologiche espresse dal territorio.

La giornata del 4 dicembre 2025 si apre con i saluti istituzionali del sindaco di Civitavecchia, dei rappresentanti di DiSCo Lazio, della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, dei vertici dei Dipartimenti e degli Atenei coinvolti e del Consorzio Polo Universitario di Civitavecchia. Segue la presentazione del progetto “Centumcellae – Litoralis”, del nuovo logo e delle attività previste, a cura del Comune, del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia e dei docenti universitari partner dell’iniziativa. Un momento centrale dell’incontro sarà dedicato al santuario etrusco di Punta della Vipera, complesso sacro costiero dedicato alla dea Minerva con funzioni oracolari, in connessione con l’insediamento della Castellina del Marangone. Qui, alla metà degli anni Sessanta del Novecento, fu rinvenuta una rara sors plumbea (pedina oracolare), oggetto oggi di un significativo gesto di restituzione: grazie alla disponibilità del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la sors tornerà infatti al museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, rientrando nel suo contesto territoriale e museale originario. Nel corso del pomeriggio verranno presentate le vecchie e nuove ricerche sul santuario di Punta della Vipera, condotte in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, e il nuovo riallestimento della sala museale dedicata al complesso sacro, che offrirà al pubblico un percorso aggiornato e immersivo sulla storia del santuario e sui materiali rinvenuti.