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Parco archeologico di Paestum e Velia: boom di ingressi nell’estate 2022. Superato il record del 2019. Bilancio di tre mesi eccezionali con la direttrice Tiziana D’Angelo

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Grande partecipazione di pubblico nelle iniziative, come la Notte Bianca, proposte per l’estate 2022 dal parco archeologico di Paestum e Velia (foto pa-paeve)

Boom di ingressi: superato il record del 2019. Il parco archeologico di Paestum e Velia ha concluso un’estate che non dimenticherà facilmente grazie ai successi collezionati in questi ultimi tre mesi e alle novità introdotte nel campo della promozione e valorizzazione dei due siti archeologici magno-greci della provincia di Salerno.

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Primi visitatori nel riaperto percorso di Porta Rosa a Velia (foto pa-paeve)

Questa del 2022 è anche la prima estate post pandemia vissuta senza ingombranti restrizioni anti Covid-19 o contingentamenti del pubblico, oltre che la prima pianificata sotto la nuova direzione di Tiziana D’Angelo. Nel periodo tra inizio giugno e fine agosto 2022 il museo e l’area archeologica di Paestum e l’area archeologica di Velia sono stati visitati da 156.231 persone. La cifra è significativa se paragonata ai numeri record dell’estate 2019 che sono stati ampiamente recuperati e superati quest’estate con un +18% complessivo di visitatori paganti, in particolare oltre +30% nel mese di agosto. Particolarmente significativo è il dato dei visitatori dell’area archeologica di Velia che nel mese di agosto 2022 sono triplicati rispetto allo stesso mese del 2019, quando il sito ancora non era stato accorpato all’autonomia pestana. Rispetto al biennio 2020 e 2021, i risultati del 2022 confermano la graduale e generale ripresa nella fruizione dei luoghi della cultura che, nel caso del parco archeologico di Paestum e Velia, registra un generale incremento del +28% rispetto ai mesi estivi del 2021 e del +85% rispetto ai visitatori del trimestre giugno-agosto 2020.

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Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, accoglie i visitatori al Tempio di Nettuno (foto pa-paeve)

“Questa prima estate a Paestum e Velia mi ha regalato grandi soddisfazioni”, dichiara il direttore, Tiziana D’Angelo. “Assieme ai miei collaboratori, abbiamo lavorato con dedizione per costruire rapidamente una programmazione ampia, diversificata e innovativa. In risposta alla ripresa del turismo nazionale e internazionale a seguito dell’uscita dall’emergenza sanitaria, abbiamo creato nuovi percorsi di visita e reso i nostri siti sempre più accessibili, migliorando anche i collegamenti tra Paestum e Velia. Il rilancio di Velia costituisce un’importante priorità e i nostri sforzi di valorizzazione del sito hanno già sortito risultati eccellenti. Un altro obiettivo – continua D’Angelo – era quello di consolidare il rapporto con il territorio e le sue comunità, per le quali i siti di Paestum e Velia sono fondamentali spazi aggregativi dal forte potere identitario. In tal senso, mostre, spettacoli teatrali, concerti e laboratori di degustazione hanno contribuito ad aprire il Parco a nuovi segmenti di pubblico e a promuovere la sinergia tra turismo culturale, balneare ed enogastronomico. La risposta dei visitatori è stata estremamente positiva e calorosa: lo straordinario numero di ingressi registrati negli ultimi mesi racconta di una vivace ed eclettica comunità che cresce e vive il Parco a tutto tondo, come spazio di condivisione ed espressione. Dietro al successo di quest’estate c’è un eccezionale lavoro di squadra, di cui sono orgogliosa e profondamente grata. I risultati ottenuti – conclude – ci motivano a proseguire con sempre più impegno e tenacia verso nuovi obiettivi, tra cui la creazione di collaborazioni e progetti che ci consentano di destagionalizzare la fruizione del Parco, con un impatto positivo su tutto il tessuto socio-economico del territorio”.

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“Oltre il museo. Storie dai depositi”: apertura al pubblico con visite guidate ai depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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La direttrice Tiziana D’Angelo, al centro, alla riapertura della Porta Rosa a Velia (foto pa-paeve)

A contribuire all’aumento dei visitatori del Parco anche le numerose innovazioni nell’ambito della fruizione, promozione e valorizzazione di Paestum e Velia, tra cui la riapertura al pubblico dei depositi del museo di Paestum, visitati da 1750 persone dal 18 giugno 2022, e la riapertura del percorso di visita di Porta Rosa, il monumento simbolo di Velia e la più antica testimonianza di arco a tutto sesto della Magna Grecia. Fondamentale anche l’istituzione del servizio navette gratuito dedicato ai possessori del biglietto di ingresso al Parco che nei fine settimana di agosto ha consentito a circa 300 passeggeri di raggiungere Velia da Paestum e di godere di una visita libera al tramonto nella città bassa e sull’acropoli. Un’altra simile iniziativa è stata organizzata nel Comune di Ascea, in collaborazione con la Pro Loco, con l’istituzione di un servizio gratuito di navette per collegare la fascia costiera con il sito archeologico di Velia.

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Il concerto di Vinicio Capossela al Tempio di Nettuno di Paestum ha segnato oltre 4mila ingressi (foto pa-paeve)

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La direttrice Tiziana D’Angelo nelle serate di “Musica&Parole” al Tempio di Nettuno di Paestum (foto pa-paeve)

Un grande successo sono state le sedici aperture straordinarie serali rientranti nel Piano di valorizzazione del MiC 2022 che, con un biglietto di ingresso di soli 5 euro, hanno annotato la partecipazione di circa 16mila ospiti a concerti di musica, mostre, visite guidate, laboratori e giochi per bambini. Grande protagonista delle serate al Parco è stata la terza edizione della Rassegna “Musica & Parole”, con otto spettacoli tra Paestum e Velia. Si contano 13.840 presenze ai concerti di Roberto Vecchioni, Paolo Belli, Gegè Telesforo, Danilo Rea e Luciano Biondini a Velia e, a Paestum, di N.O.I. La Nuova Orchestra Italiana, Malika Ayane, Raphael Gualazzi e Simona Molinari e Vinicio Capossela, che detiene il record di ingressi con 4.169 spettatori.

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Grande affluenza di pubblico per la “Notte con gli Dei” con la riapertura del Tempio di Nettuno e della Basilica a Paestum (foto pa-paeve)

Nelle altre otto serate del Piano di valorizzazione 2022 sono stati realizzati importanti eventi come la mostra “Vedute pestane”, in collaborazione con la Fondazione Giambattista Vico, con l’esposizione nel Santuario meridionale di Paestum di quindici quadri di artisti del Grand Tour. Dallo scorso 17 luglio, in occasione dell’evento “Notte con gli dei”, i templi dorici di Paestum sono stati riaperti al pubblico e resi nuovamente accessibili dopo la chiusura forzata a causa della pandemia: le visite all’interno del tempio di Nettuno e della c.d. Basilica sono ora incluse nell’ordinario percorso di visita e, insieme alle visite ai depositi del Museo, ampliano e rendono unica l’offerta culturale del Parco. A Velia, invece, le serate sono state animate dalle note del maestro Roberto Laneri e dalla Rassegna internazionale di musica da camera e organo antico dell’associazione “L.V. Beethoven”, oltre che dalla grande novità di quest’anno: i laboratori del gusto a cura di “Amici di Paestum & Velia”.

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Per la “Notte bianca tra i templi di Paestum” performance artistiche di musica, danza e teatro

Impossibile non menzionare il grande successo della prima “Notte bianca tra i templi di Paestum” che ha donato a 3.677 persone la possibilità di vivere per una notte l’intera area archeologica illuminata e fruibile in sicurezza, e di partecipare a un fitto programma di performance artistiche di musica, danza e teatro; attività di gioco e didattiche per adulti e bambini; visite guidate e laboratori con degustazioni di prodotti locali DOP. Altri concerti hanno animato l’estate pestana, come quello della Fanfara dei Carabinieri e della Fanfara della Polizia di Stato, due appuntamenti di solidarietà dal forte valore etico e sociale, e il concerto della Nuova orchestra Scarlatti diretta dal maestro Beatrice Venezi realizzato in collaborazione con il Comune di Capaccio Paestum: ai tre concerti hanno partecipato 3.792 spettatori.

paestum_logo-paestum-veliaDopo l’estate già si lavora alla programmazione delle prossime iniziative: il parco archeologico di Paestum e Velia aderisce all’appuntamento nazionale delle Giornate Europee del Patrimonio con visite ai cantieri di scavo, laboratori del gusto e attività didattiche per bambini nei due siti di Paestum e Velia in programma il 24 e il 25 settembre 2022, con costo del biglietto a 1 euro per l’apertura serale di sabato 24 settembre 2022.

Paestum. Aperta al museo Archeologico nazionale la mostra “Paestum. Fotografie di Marco Divitini” che immortala gli angoli nascosti e le prospettive più belle dell’area archeologica con l’infrarosso andando oltre il visibile e toccando il punto in cui lo spettro dei colori è oramai cessato

La locandina della mostra “Paestum. Fotografie di Marco Divitini” al museo Archeologico nazionale di Paestum

La maggior parte degli scatti di Marco Divitini è avvenuta nel giorno del solstizio d’estate a Paestum: alcune immagini celebrano la solenne magnificenza dei grandi alberi del Santuario meridionale (pini, cipressi, lecci), altre i colonnati dei templi dorici. Alle immagini di Paestum, Divitini ha poi aggiunto quelle di Porta Rosa a Velia. Sospeso in uno spazio e in un tempo che sembrano eterni, l’artista Marco Divitini esplora il mondo dell’archeologia pestana ed espone ventisette immagini realizzate con la tecnica dell’infrarosso nella mostra “Paestum. Fotografie di Marco Divitini”, a cura di Dora Celeste Amato, aperta venerdì 16 ottobre 2020 al museo Archeologico nazionale di Paestum. La mostra offre ai visitatori l’opportunità di esplorare i monumenti dell’area archeologica andando oltre il visibile e toccando il punto in cui lo spettro dei colori è oramai cessato: l’infrarosso dà luce ai Templi di Paestum in ogni loro emozione attraverso la scenografia senza pari della natura circostante.

“È un grande onore per me poter varcare la soglia di Paestum e Velia, siti di unico valore da un punto di vista storico, artistico e architettonico”, interviene il maestro Marco Divitini. “Ho potuto immortalare gli angoli nascosti e le prospettive più belle, provandone a svelare il lato onirico. Ringrazio pertanto il direttore Gabriel Zuchtriegel, per aver creduto nella mia arte, per averne apprezzato il valore e, dunque, per avermi dato la possibilità di realizzare le mie opere. E un ringraziamento va alla curatrice della mostra, la dottoressa Dora Celeste Amato, per il supporto, l’impegno e la profonda competenza che ha profuso dedicandomi tempo ed energie”.

Il santuario Meridionale a Paestum nella magia della vegetazione (foto di Marco Divitini)

La mostra “Paestum. Fotografie di Marco Divitini”, aperta fino al 16 gennaio 2021 (ingresso incluso nel biglietto di accesso al Parco, nell’abbonamento Paestum&Velia e nella card Adotta un Blocco), è racchiusa in un catalogo anch’esso curato dalla giornalista e scrittrice Dora Celeste Amato. Tra le pagine del volume, arricchito di altri scatti dell’artista non esposti in mostra, Divitini racconta la sua arte: guarda, vede, narra un modo passato e interiore di cui ognuno potrà sentirsi partecipe. “Un faro di luce onirica, le fotografie di Marco Divitini, un Tempo orizzontale che racchiude passato, presente, futuro”, sintetizza la curatrice Dora Celeste Amato.

 

Parco archeologico di Paestum e Velia: il sito archeologico di Velia fa +59% di visitatori nonostante il covid-19, agosto da record: +117%. Bene anche Paestum: tutto esaurito rispettando i numeri concessi

L’area archeologica di Velia (foto Pa-Paeve)

Il sito archeologico di Velia ha registrato un’estate da record nonostante l’emergenza sanitaria, con un incremento dei visitatori del 59% rispetto allo scorso anno, nel periodo dal 21 giugno al 6 settembre 2020. Il mese di agosto, in particolare, ha visto un incremento del 117% delle visite. Nel mese di febbraio 2020, il sito magno-greco, patria del filosofo presocratico Parmenide, è stato accorpato all’autonomia di Paestum su volontà del Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “I flussi in forte aumento rappresentano una prima conferma oggettiva che la fusione delle due realtà di Velia e Paestum sta funzionando”, dichiara il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. “Analizzando i dati, infatti, si evince che molte delle persone che hanno visitato Velia avevano già acquistato il biglietto cumulativo a Paestum. Moltissimi anche gli abbonamenti annuali che abbiamo venduti. Sicuramente ha inciso positivamente anche la messa in sicurezza e riapertura al pubblico di molte aree e monumenti, tra cui Porta Rosa, simbolo del sito archeologico, interdetto al pubblico alcuni anni fa, e il boom del turismo domestico estivo nel Cilento determinato dalla crisi sanitaria. Quando il 18 maggio abbiamo riaperto Velia e Paestum, siamo stati tra i primi siti in Italia a spalancare le porte al pubblico dopo la fase acuta della pandemia e mai avremmo pensato di raggiungere un risultato così incoraggiante. Ora bisogna consolidare il trend e rinforzare la rete con enti pubblici e privati nel territorio per innescare uno sviluppo sostenibile e durativo nel territorio cilentano”. Positiva la partecipazione del pubblico alla prima rassegna culturale “Velia Musica&Parole”: i 5 appuntamenti serali con grandi nomi del mondo dello spettacolo hanno annotato un totale di 1305 ingressi, dato eccezionale per gli spettacoli serali a Velia. Bene anche VeliaTeatro, la rassegna teatrale che da 23 anni si svolge a Velia e ad Ascea e con la quale si mira a creare ulteriori sinergie nel prossimo futuro. Massima attenzione alla sicurezza dei visitatori con ingressi contingentati per fasce orarie, termoscanner agli ingressi, percorsi di visita unidirezionali per evitare assembramenti, visite accompagnate, numerosi cartelli informativi e frequente sanificazione degli ambienti.

L’area archeologica di Paestum (foto Pa-Paeve)

In crescita anche i flussi nell’area archeologica e nel museo di Paestum dove, durante il mese di agosto, in molte giornate è stato raggiunto il numero massimo di visitatori consentiti all’interno del Parco, così come determinato dal piano di sicurezza anti-contagio. “I numeri sono più bassi dell’anno scorso”, commenta il direttore, “ma date le misure anti-Covid, non avremmo potuto accogliere molte persone in più. Ringraziamo ancora tutti i visitatori per il rispetto delle regole e ci scusiamo se ci sono stati disagi legati alla gestione dell’emergenza. Posso confermare che il personale del Parco Archeologico di Paestum e Velia ha lavorato con grande impegno ed entusiasmo e sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto come squadra, anche perché non si sono verificati casi di contagio nel Parco”. Nel periodo dal 21 giugno al 6 settembre 2020, a Paestum sono stati registrati 74mila ingressi, rispetto a 138mila nello stesso periodo dell’anno scorso.

Intanto si lavora alla programmazione delle prossime iniziative: il Parco Archeologico di Paestum e Velia aderisce all’appuntamento nazionale delle Giornate Europee del Patrimonio”, con l’apertura straordinaria dei due siti di Paestum e Velia in programma il 26 settembre 2020, con visite guidate dalle 19 alle 22.30, costo del biglietto 1 euro.

Velia, riaperta al pubblico Porta Rosa a tre anni dall’incendio che ne determinò la chiusura. Si lavora per il rilancio del sito archeologico e del territorio

La Porta Rosa a Velia è riaperta al pubblico a tre anni dall’incendio che ne determinò la chiusura (foto Pa-Paeve)

Ha il nome di una donna ed è il monumento simbolo dell’antica città di Velia: Porta Rosa, dal 31 luglio 2020 riaperta al pubblico dopo l’incendio del 2017 che ne ha determinato la chiusura. Un evento altamente simbolico che coinvolge l’intero territorio velino e che ribadisce la volontà del Parco di migliorare l’accessibilità e la fruizione del sito archeologico e di potenziare gli interventi di manutenzione, restauro e ricerca. Intensa anche la rete di collaborazione che si sta creando con gli altri Enti attivi sul territorio, come la Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo che si è occupata del taglio della vegetazione infestante.

La cerimonia di riapertura al pubblico di Porta Rosa a Velia (foto Pa-Paeve)

La riapertura di Porta Rosa si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione e valorizzazione del sito che è stato recentemente ufficializzato dall’istituto autonomo del Parco Archeologico di Paestum e Velia. Dopo l’accorpamento del sito velino all’autonomia di Paestum, la direzione del Parco con i suoi funzionari e collaboratori ha svolto tanto lavoro per il rilancio dell’antica città magno-greca con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dei monumenti e con la creazione di nuovi percorsi di visita per garantire una maggiore fruibilità del sito. Inoltre, sono in fase di svolgimento interventi di restauro delle strutture archeologiche danneggiate, in particolare nelle insulae abitative, e i lavori di risistemazione della galleria ferroviaria adibita a deposito e l’estensione dell’impianto di illuminazione nell’area archeologica. Contemporaneamente si stanno realizzando due importanti interventi di manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica di Velia diretti da altri enti del MiBACT: i lavori del Segretariato Regionale della Campania con il progetto “Velia città delle acque”, finanziato con fondi PON, e l’intervento del Direzione Regionale Musei Campania che hanno per oggetto il costone lato sud di Porta Rosa.

Porta Rosa a Velia è il più antico esempio di arco a tutto sesto d’Italia (foto Pa-Paeve)

Porta Rosa fu scoperta nel 1964 dall’archeologo e allora soprintendente Mario Napoli che scelse il nome di sua moglie per indicare il più antico esempio di arco a tutto sesto d’Italia; più che una porta, in realtà, si tratta di un viadotto che collega le due sommità naturali dell’acropoli di Velia e che da oggi diventa di nuovo visitabile con accesso dal lato nord. A sud, invece, i lavori sono tuttora in corso e si concluderanno con il ripristino di tutto il percorso di visita chiamato “Sentiero degli dei” che conduce dall’acropoli alla fortezza del Castelluccio attraverso le terrazze sacre.