Una notte con Pompei: su Sky Arte HD in anteprima il cortometraggio “Pompei, eternal emotion” di Pappi Corsicato e immagini mozzafiato delle domus affrescate
“Pompei, eternal emotion” il cortometraggio di Pappi Corsicato dedicato a Pompei, in prima assoluta sui canali Sky Arte HD e Sky Arte HD 400, mercoledì 6 gennaio 2016 alle 21. Il film, nato come un video promozionale, ha da subito attirato l’attenzione degli esperti di settore per la sua forza poetica e artistica che riesce in soli dieci minuti a trasmettere l’emozione di un fermo immagine nella storia. È stato infatti presentato nella sezione onde 2015 al TorinoFilm Festival. I turisti dell’area archeologica diventano dei calchi contemporanei, restano immobili, ma dal tremolio degli abiti, dal vento tra i capelli, da uno sbattere di ciglia si percepisce una staticità che conserva in sè l’essenza della vita. Ed è proprio questo il potere seduttivo di Pompei, la città ferma nel tempo, che ha vissuto la più grande catastrofe dell’antichità, un’atroce sepoltura che è stata allo stesso tempo la sua consacrazione all’eterno (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2015/11/30/la-tragedia-di-pompei-rivissuta-in-10-intensi-minuti-con-i-turisti-protagonisti-nel-corto-pompei-eternal-emotion-di-pappi-corsicato-al-museo-archeologico-di-napoli/). “L’idea di mettere in scena dei calchi viventi (i turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare a questo video)”, spiega il regista, “è nata dal voler evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei. Da una parte la vitalità che procede in una direzione e da un’altra la fissità più assoluta”. Pappi Corsicato, regista pluripremiato, dall’inconfondibile linguaggio visivo, ha scelto di raccontare una giornata pompeiana dalle prime luci dell’alba sino al tramonto. Luoghi, persone, case, affreschi, calchi, tutto appare in sequenza come un lungo affascinante viaggio che trascina e incanta lo spettatore; un viaggio reso ancora più emozionante dalla bellissima colonna sonora. “Pompei, eternal emotion” fa parte di un progetto di valorizzazione della Regione Campania realizzato dalla Scabec (Società regionale beni culturali) dal titolo “Pompei, un’emozione notturna” finanziato da fondi POIn ‘ttrattori culturali, naturali e turismo FERS 2007-2013 Linea d’intervento II.2.1, che, oltre alla produzione del film, ha incluso un programma per tutta l’estate 2015 di visite guidate e passeggiate notturne a Pompei, illuminata e resa magica da installazioni d’arte e un ciclo d’incontri culturali con scrittori e personalità del mondo dell’arte, dell’archeologia e della comunicazione.
Ma cosa accadde, precisamente, in quel giorno del 79 d.C.? A rispondere sarà il documentario ‘Pompei – La città eterna’, in onda alle 21.10 dopo il corto di Corsicato. Non una lezione di archeologia, quanto piuttosto una vera e propria investigazione, condotta con metodo forense sui calchi delle vittime stesse dell’eruzione, sorprese nelle loro attività quotidiane da quella cenere incandescente che ne ha conservato fedelmente le forme. Grazie ai calchi realizzati da Giuseppe Fiorelli nell’800, il documentario ricostruirà profili e identità di coloro che il vulcano condannò all’immobilità eterna. A chiudere la notte dedicata a Pompei, alle 22.10, la puntata della serie “Sette Meraviglie” dedicata a questo straordinario sito archeologico, giustamente iscritto nella lista dei Patrimoni Unesco. Dopo aver approfondito ogni dettaglio della città antica, suggestive riprese aeree ne mostreranno una panoramica mozzafiato per poi addentrarsi nelle domus, tra sale finemente affrescate e alcove segrete, alla scoperta della dimensione pubblica e privata di una civiltà raffinatissima, colta all’apice del proprio splendore.
Pompei. Per le festività negli scavi due percorsi guidati alla scoperta delle sei domus appena restaurate e aree normalmente chiuse come l’anfiteatro e la grande palestra
Vacanze di Natale speciali a Pompei con due itinerari pensati proprio in occasione della riapertura delle sei domus restaurate lungo via dell’Abbondanza alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2015/12/23/pompei-alla-vigilia-di-natale-il-premier-renzi-inaugura-sei-domus-ricche-di-affreschi-sulla-via-dellabbondanza-restaurate-nellambito-del-grande-progetto-pompei/): sono la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo. Il restauro degli ambienti è stato portato a termine dalla soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia grazie ai fondi del Grande Progetto Pompei, che ammontano in totale a 105 milioni di euro e che stanno restituendo splendore al grande sito archeologico, dopo anni di crolli e danneggiamenti dovuti alla mancanza di manutenzione. Tra i siti riaperti spicca uno degli edifici storicamente più ammirati dai turisti, la Fullonica di Stephanus, che era una tintoria per il trattamento delle stoffe che venivano colorate in una grande vasca posta al centro dell’edificio.
Dunque due percorsi speciali. Fino al 10 gennaio (con la sola eccezione del 1° gennaio, quando l’area archeologica di Pompei sarà chiusa) Scabec (società campana per i beni culturali) propone con il circuito Campania-Artecard due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta delle domus appena restaurate e di aree normalmente chiuse al pubblico. Le visite sono comprese nel biglietto d’ingresso agli Scavi ma è necessario prenotarsi. Disponibilità fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni 800.600601, cellulari ed estero +39.06.39967650, www.campaniacard.it. I percorsi speciali di Campania-Artecard a Pompei sono realizzati dalla Scabec, la società campana beni culturali, che ha curato anche il progetto “Pompei, un’emozione notturna”, le visite notturne guidate spettacolarizzate che si sono tenute durante l’estate ed ha prodotto il cortometraggio promozionale di Pappi Corsicato “Pompei, eternal emotion”.
Il primo percorso, “Di domus in domus” (visite dalle 10 alle 15 – biglietteria di piazza Esedra – tutti i giorni tranne il 1° gennaio) prevede la visita all’antica “tintoria” Fullonica di Stephanus dove sarà illustrato il trattamento dei tessuti utilizzato dagli antichi romani, ai quattro ambienti termali della Casa del Criptoportico, alla Casa di Paquius Proculus con le sue scritte elettorali, alla Casa del Sacerdos Amandus con le pitture del triclinio che riprendono le imprese degli eroi e all’attigua Casa di Fabius Amandio un esempio di piccola casa del ceto medio e infine alla Casa dell’Efebo, una ricca dimora di mercanti che si distingue per il lusso e il fasto delle decorazioni delle pareti e dei pavimenti. Il secondo percorso proposto è “Memorie e suggestioni – viaggio dal 79 d.C. ad oggi” (visite alle 11, 13, 15 – biglietteria di Porta Anfiteatro tutti i giorni tranne il 1 gennaio) che prevede la visita all’Anfiteatro e alla Piramide, realizzata dall’architetto Francesco Venezia che custodisce i calchi, e la Palestra Grande, un tempo utilizzata per l’educazione fisica della juventus e arricchita dalla mostre degli affreschi provenienti dalla Villa di Moregine.

Il soprintendente Massimo Osanna con il regista Pappi Corsicato e la presidente di Scabec, Patrizia Boldoni
Massimo Osanna soprintendente speciale per Pompei, Ercolano e Stabia è soddisfatto: “Sei domus restituite alla fruizione, una attività globale di restauro e messa in sicurezza per la salvaguardia del sito e finalmente una grande attenzione alla valorizzazione e alla promozione dell’area archeologica. È il traguardo che la soprintendenza di Pompei ha raggiunto per il 2015 grazie al grande impegno di funzionari e tecnici della soprintendenza, del Grande Progetto Pompei e di Invitalia, che hanno dato il loro massimo per garantire risultati nel rispetto del cronoprogramma stabilito dall’Unione Europea. Ritengo si tratti di un importante successo sia per Pompei, in termini di opere concrete realizzate per il sito, sia per la soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello capace di far interagire, in un programma interdisciplinare di confronto e di studio, professionisti e tecnici di varia provenienza, non dimenticando il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere. Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l’offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei”.










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