Appia antica (Roma). Al parco regionale “Roma sotto Roma”: presentazione della nuova Carta delle cavità sotterranee, importante aggiornamento del quadro conoscitivo sulla distribuzione dei vuoti sotterranei nel territorio urbano romano. Ecco il programma

Mercoledì 10 giugno 2026, alle 9.30, in sala conferenza del parco regionale dell’Appia antica in via Appia Antica 42 a Roma, “Roma sotto Roma”: presentazione della nuova Carta delle cavità sotterranee. La città di Roma custodisce nel proprio sottosuolo un patrimonio straordinariamente complesso, frutto di una stratificazione naturale e antropica sviluppatasi nel corso di millenni. Cave antiche, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e numerose altre opere sotterranee costituiscono una componente strutturale della storia urbana della Capitale, ma rappresentano al tempo stesso un elemento di rilevante interesse per la conoscenza del territorio e per la prevenzione dei fenomeni di instabilità del suolo. In questo contesto si inserisce la Carta delle Cavità sotterranee di Roma 2026, un importante aggiornamento del quadro conoscitivo sulla distribuzione dei vuoti sotterranei nel territorio urbano romano. La cartografia, frutto dell’integrazione di fonti scientifiche, archivi cartografici storici, database istituzionali, cartografie archeologiche e dati derivanti da indagini dirette, restituisce una visione d’insieme senza precedenti del patrimonio ipogeo cittadino. Per partecipare a questo evento è necessario registrarsi al link https://www.isprambiente.gov.it/it/events/roma-sotto-roma.
PROGRAMMA. Alle 9.30, saluti istituzionali: Fabrizio Molina, commissario straordinario dell’ente regionale Parco dell’Appia Antica; Maria Alessandra Gallone, presidente ISPRA; Maria Siclari, direttore generale ISPRA; Fabrizio Ghera, assessore reg. Lazio, Mobilità e Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio; Giancarlo Righini, assessore reg. Lazio, Bilancio, Programmaz. Econom., Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste; mons. Pasquale Iacobone, presidente Pontificia Commissione di Archeologia Sacra; Roberto Troncarelli, presidente consiglio nazionale dei Geologi; Simonetta Ceraudo, presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio. Interventi: Massimo Milani, VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici; Rocco Ferraro, consigliere capitolino e consigliere delegato per Città Metropolitana di Roma Capitale; Fabio Vittorini, consigliere Municipio XII; Enrico Maria Guarneri, direttore parco regionale dell’Appia Antica; Stefania Nisio, dirigente tecnologo ISPRA; Sergio Madonna, professore università della Tuscia; Giancarlo Ciotoli, primo ricercatore CNR IGAG; Giuseppe Delmonaco, dirigente tecnologo ISPRA. Tavola rotonda e conclusioni.

Nuova Carta delle cavità sotterranee. L’analisi ha consentito di raccogliere e organizzare circa 5.600 elementi puntuali e 1.500 elementi lineari e poligonali, distribuiti su circa 350 km² del territorio urbano, permettendo l’identificazione delle principali tipologie di cavità sotterranee e la costruzione di una mappa di densità dei sistemi ipogei. Le aree di maggiore concentrazione si collocano prevalentemente nel centro storico e nei quadranti orientali e sud-orientali della città, in stretta relazione con le antiche attività estrattive nei depositi piroclastici e con la presenza di estesi complessi catacombali. La giornata di presentazione del 10 giugno 2026 rappresenta un momento di confronto e condivisione dedicato a questo nuovo strumento conoscitivo, concepito come supporto alle analisi territoriali di scala generale, alla pianificazione urbana e alla valutazione preliminare della suscettibilità ai fenomeni di sprofondamento. È importante sottolineare che la carta, pur rappresentando un significativo avanzamento nella sistematizzazione delle conoscenze disponibili, presenta limiti intrinseci legati alla natura eterogenea delle fonti utilizzate, ai differenti livelli di accuratezza e completezza delle informazioni e alla possibile presenza di cavità non documentate, non più accessibili o modificate dall’evoluzione urbana. Per tale ragione, essa non costituisce uno strumento per verifiche puntuali o progettazioni di dettaglio, ma una base conoscitiva di supporto per orientare ulteriori approfondimenti tecnici.
Appia Antica (Roma). Alla Chiesa di San Nicola (Mausoleo di Cecilia Metella) arriva la terza stagione di “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione”, dieci appuntamenti — spettacoli, performance, incontri — tra maggio e luglio, che invitano ad attraversare linguaggi, epoche, discipline. Ecco il programma

Dal 30 maggio al 4 luglio, la Chiesa di San Nicola ospita la terza edizione di “Attraversamenti – La via Appia tra pietra e visione”, il festival promosso dal parco archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con la rete Teatri di Pietra che trasforma il Parco in uno spazio di esperienza, relazione e creazione. Dieci appuntamenti — spettacoli, performance, incontri — nella cornice della Chiesa di San Nicola, di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella, lungo uno dei tratti più evocativi della Regina Viarum. Un programma che non si limita a “mettere in scena”, ma invita ad attraversare linguaggi, epoche, discipline. L’inaugurazione è sabato 30 maggio con una serata corale diretta da Aurelio Gatti — teatro, musica e danza insieme, alla presenza del nuovo direttore Luigi Scaroina. Nelle settimane successive si alternano Versus Dante, Botanica fantastica, riscritture del mito con Augusto, Agamennone e Medea, la Storia di Giuditta su musiche di Scarlatti, e Lāśya, performance di danza indiana che dialoga con lo spazio archeologico. A completare, un ciclo di incontri ideati dalla naturopata Maria Clara Amato con Beatrice Boni, Lorenzo Mattei e Milena Simeoni, per indagare il reale con gratitudine e umanità. “Attraversare”, per i curatori, è un atto che amplifica la realtà e si traduce in esperienza e conoscenza. Il Parco non fa da sfondo, ma da interlocutore — e lo spettatore è chiamato a entrare, non solo ad assistere. Un festival che sceglie la lentezza, la relazione, l’ascolto. In un tempo che tutto accelera.

Inaugurazione e presentazione della rassegna, sabato 30 maggio 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo con Francesca BIANCO (teatro), Susanna COPPOTELLI (canto), Alexia COZZI (teatro), Gianluca ERRIA, (teatro), GANGA Devi Sheth (danza indiana), Carlo Emilio LERICI (regia), Rosa MERLINO (danza), Marta PACIFICI (canto), Paolo PASQUINI (regia), Manuel ZANGARI (canto). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto gratuito sul sito di Musei Italiani.
Sabato 6 giugno 2026, alle 19, alMausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “Chi ha voluto intrar, con tutta pace”, incontro talk; conversazione con Giulio Ferroni su L’Italia di Dante a cura di Paolo Pasquini; letture “Della Compagnia Xenia”, mostra delle opere finaliste del Concorso Fotografico del Festival Dantesco. Ingresso via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 6 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “VERSUS DANTE
Discesa nella Commedia dantesca”, teatro, Compagnia Xenia con Ruben APREA, Agnese CIAFFEI, Alexia COZZI e Carlo RICCI regia Paolo Pasquini. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 7 giugno 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “Botanica fantastica”, incontro talk, in dialogo con Beatrice Boni (politiche economiche) e Lorenzo Mattei (scienze naturali); “Infiniti Mondi”, performance di di Giordano Bruno con Mario Brancaccio (attore) Rosa Merlino, Paola Saribas, Elisa Carta Carosi (danza). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 13 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “PULCINELLA E L’IMPERATORE”, teatro danza. Obliquo – MDA Produzioni Danza da Svetonio, Virgilio, Strabone; drammaturgia Sebastiano Tringali, musica originale Marcello FIORINI e della tradizione popolare
con Carlotta BRUNI, Rosa MERLINO, Paola SARIBAS, Mario BRANCACCIO e Gianluca ERRIA. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 14 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “LĀSYA”, danza indiana; Il ritmo della preghiera femminile, di e con GANGA DEVI SHETH. Ingresso: via Appia Antica 161.
Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 20 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “STORIA DI GIUDITTA”, musica barocca, ensemble vocale e strumentale Cappella Musicale di Villa Medici; musiche di Alessandro Scarlatti, Severin Ballon, Giacinto Scelsi. Interpreti GIUDITTA: Susanna COPPOTELLI; OLOFERNE: Roberto Manuel ZANGARI; NUTRICE: Marta PACIFICI. Azioni coreografiche Aurelio Gatti; Toki TAKAHASHI: violino; Fabio MARCONETTI: clavicembalo; Riccardo MARTININI, violoncello e direzione. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 27 giugno 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “I Pattern dell’architettura Umana”, incontro talk, in dialogo con Milena Simeoni (naturopata) e ARCò – Architettura e Cooperazione; “Le forme fanno rumore e silenzio; alcune parlano altre ascoltano”, performance, Lucie Spedicato (arpa). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 28 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “AGAMENNOMEN”, teatro, TTR Il Teatro di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni; regia Collettivo V.A.N.
con Andrea DI FALCO, Gabriele MANFREDI, Andrea PAC. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 4 luglio 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “MEDEA”, teatro, TEATRO BELLI di Antonio Salines in collaborazione con Tyndaris Augustea, di Euripide; traduzione di Filippo Amoroso, con Edoardo SIRAVO Giasone, Francesca BIANCO Medea, Gabriella CASALI Coro, la Danza; costumi Francesca Pipi, impianto scenico e disegno sonoro Carlo Emilio Lerici; adattamento e regia Carlo Emilio LERICI. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Appia antica (Roma). All’Ex Cartiera Latina la giornata di studi “Come comunicare l’archeologia oggi? Roma e il suo territorio” per riflettere su modelli e buone pratiche di comunicazione in ambito archeologico. Ecco il programma
Come raccontiamo l’archeologia oggi? Riflettiamo abbastanza su metodi e strategie? Troviamo modi sempre nuovi e diversi per far dialogare i resti del passato con tutti noi? Fino a che punto usiamo il passato per vivere il presente? E come? A quali strumentalizzazioni è soggetto oggi l’uso politico del passato? Domande a cui tenterà di dare una risposta venerdì 19 settembre 2025, dalle 9.30, all’Ex Cartiera Latina, sede del parco regionale dell’Appia Antica, in via Appia Antica 42 a Roma, la giornata di studi “Come comunicare l’archeologia oggi? Roma e il suo territorio”, finalizzata a riflettere su modelli e buone pratiche di comunicazione in ambito archeologico con un focus su Roma e il suo territorio. La giornata di studi è organizzata dall’università di Ferrara, nata dall’idea di Rachele Dubbini, professoressa di Archeologia classica del dipartimento di Studi umanistici di Unife, in collaborazione con il Team Comunicazione del progetto archeologico Appia Antica 39 e all’interno del più ampio Laboratorio ECeC (Eredità Culturali e Comunità) con il contributo di Chiara Maria Marchetti, responsabile degli eventi ad Appia Antica 39. L’iniziativa è finanziata da un progetto 5×1000 dell’università di Ferrara, ha il supporto della Città Metropolitana di Roma e della Fondazione Patrum LUmen Sustine e gode dell’ospitalità del parco regionale dell’Appia Antica. La giornata è incentrata sul tema della comunicazione in ambito archeologico, in relazione soprattutto a scavi e progetti archeologici, per riflettere su casi studio ed esempi fruttuosi presenti sul territorio di Roma e dintorni, con lo scopo di avviare una nuova stagione di studi sul tema. L’evento rappresenta un’occasione per dialogare con e tra ricercatrici e ricercatori, professioniste/i e Istituti che si occupano di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.
PROGRAMMA. Sessione mattutina. Alle 9.30, saluti istituzionali: Enrico Maria Guarneri, parco regionale dell’Appia Antica; Mariano Angelucci, Città metropolitana di Roma Capitale; Francesco Nazzaro, capo di gabinetto Città metropolitana di Roma Capitale; Simone Quilici, parco archeologico dell’Appia Antica; Marina Marcelli, sovrintendenza Capitolina. Nuove prospettive del Parco dell’Appia Antica: chair Martina Almonte (musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii). Alle 10, Caterina Rossetti (parco regionale dell’Appia Antica), “Cancelli aperti: l’archeologia per il pubblico al parco regionale dell’Appia Antica”; 10.20, Lorenza Campanella (parco archeologico dell’Appia Antica), “Raccontare la Regina Viarum. Esperienze di comunicazione e strategie di valorizzazione digitale nel Parco Archeologico dell’Appia Antica”; 10.40, Stefano Roascio (parco archeologico dell’Appia Antica), “Il percorso multimediale di Cecilia Metella/Castrum Caetani: dalla conoscenza alla valorizzazione”; 11, coffee break; 11.30, Santino Alessandro Cugno (parco archeologico dell’Appia Antica), “Esperienze di Archeologia Pubblica al Parco Archeologico delle Tombe di Via Latina: il fumetto storico su Demetriade, la Gens Anicia e la Via Latina”. Nuove forme di mediazione: Chair Chiara Maria Marchetti (Unife). Alle 11.50, Ian Ragueiro-Salcedo (Unife), “Raccontare l’Antica Roma con i videogiochi: nuove prospettive da Appia Antica 39”; 12.10, Jessica Mongillo (Unife), Benedetto Bramante (Unife), Michela di Meola Rotunno (Unife), Ian Ragueiro-Salcedo (Unife), Nicolò Scialpi (Unife), “Microfoni e necropoli: raccontare lutto, morte e archeologia in un podcast”; 12.30, Laura Larcan, giornalista, “Discussioni e considerazioni finali”; 13, pausa pranzo.
Sessione pomeridiana. Archeologia e social media: un bluff o una grande possibilità?: Chair: Rachele Dubbini (Unife). Alle 14.30, Marco Pedroni (Unife), “Narrazioni pubbliche dell’antico: archeologia, identità e potere nella comunicazione culturale contemporanea”; 14.50, Giulia Banfi (Unife), “Dallo scavo al feed digitale: raccontare l’archeologia tra algoritmi e social”; 15.10, Astrid D’Eredità (parco archeologico del Colosseo), “Quante storie… Cronaca di una giornata nella comunicazione del Parco Archeologico del Colosseo”; 15.30, Marina Lo Blundo (parco archeologico di Ostia antica), “Comunicare l’archeologia sui social istituzionali dei Musei. Il punto di vista del Parco archeologico di Ostia antica”; 15.30, coffee break; 16, Valeria Di Cola (progetto “Muri per tutti”), “Stories dalla terra: l’archeologia stratigrafica nella comunicazione via social”; 16.20, Michela di Meola Rotunno (Unife), Christian Bello (Unife), Martina De Giuseppe (Unife), “Appia Antica 39 e la sfida social”; 16.40, Gian Marco D’Eusebi (divulgatore social e content creator), “Giulio Cesare era un influencer”; 17, Cinzia Dal Maso, giornalista, discussione e considerazioni finali.

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