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Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale, in occasione di #raceforthecure, la visita accompagnata “La vita delle donne” tra i reperti che danno voce alle donne di Altino

Sabato 9 maggio 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), Iniziativa in occasione di #raceforthecure, evento simbolo di Komen Italia e la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo, “La vita delle donne”, visita accompagnata tra i reperti che danno voce alle donne di Altino: oggetti che parlano di bellezza, ornamenti preziosi e vita quotidiana; a cura dello staff del parco archeologico di Altino. Prenotazione obbligatoria: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.

Venezia. Al museo Archeologico nazionale di Venezia, la visita tematica “Immagine e potere: il volto degli imperatori tra i ritratti e le fonti” a cura di Luca Trolese apre il ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”. Ecco il programma

Martedì 28 aprile 2026, alle 16.45, al museo Archeologico nazionale di Venezia, la visita tematica “Immagine e potere: il volto degli imperatori tra i ritratti e le fonti” a cura di Luca Trolese apre il ciclo di sei visite guidate – tra aprile e dicembre 2026 – “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna” per esplorare l’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Si parte dal ritratto come strumento di potere – gli imperatori, la propaganda, il controllo dell’immagine – per scendere poi verso la nobiltà locale, le persone comuni, fino ad arrivare alle opere di Amoako Boafo in mostra a Palazzo Grimani. Duemila anni di sguardi. Ognuno con qualcosa da dire. Il primo incontro, in programma al museo Archeologico nazionale di Venezia, tratterà dei ritratti degli imperatori e del loro valore come strumento di potere.  La visita, della durata di un’ora, si propone di indagare l’immagine di alcuni imperatori romani confrontandone i ritratti della collezione del museo Archeologico nazionale di Venezia con le corrispettive descrizioni fornite dalle fonti storiche, in primis “Le vite dei Cesari” di Svetonio e l’”Historia Augusta”. La visita è gratuita previo acquisto del biglietto di ingresso al Museo. Biglietti: interi 8 euro, ridotto giovani 18-25 anni 2 euro, gratuito per aventi diritto e abbonati. È possibile acquistare l’abbonamento annuale #Archeologico365 a 25 euro e godere di ingressi illimitati. Prenotazione obbligatoria: 0412997602.

Ecco il programma del ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”: 17 maggio 2026, alle 15.30, “Storie di volti: i notabili di Altino”, al parco archeologico di Altino (info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443); 30 maggio 2026, alle 17, “I ritratti contemporanei di Amoako Boafo”, al museo di Palazzo Grimani (info.museogrimani@cultura.gov.it, 041 2411507); 3 ottobre 2026, alle 17, “Antonio, Domenico, Giovanni: i Grimani alla prova del ritratto”, al Museo di Palazzo Grimani; 8 novembre 2026, alle 15.30, “Storie di volti: vite comuni”, al parco archeologico di Altino; 15 dicembre 2026, alle 15.45, “Immagine e potere: la propaganda imperiale nei ritratti”, al museo Archeologico nazionale di Venezia.

 

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace”

Ceramica iscritta dal santuario di Fornace conservata nei depositi del mueo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico di altino)

Domenica 26 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace” a cura dello staff del parco archeologico di Altino, dedicata alla scoperta dei reperti custoditi nel deposito di Sala Colonne: saranno protagoniste le iscrizioni votive al dio Altino rinvenute al santuario di Fornace, alcune inedite. Il santuario in località Fornace ha restituito ceramiche iscritte, offerte lasciate da passanti e pellegrini: testimonianze dirette del rapporto tra i Veneti antichi e il sacro. Alcune di queste iscrizioni sono attualmente esposte alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia. La visita è su prenotazione; gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Altino (Ve). Al parco archeologico visita guidata “Destinazione: Altino! Incontri tra popoli diversi”

Reperti dal deposito votico di Porta Approdo ad Altino conservati nel museo Archeiologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)

Diamo #ParolaalleFonti: quali sono i reperti che raccontano la presenza e gli influssi culturali di greci, etruschi, celti e romani ad Altino? Domenica 19 aprile 2026, alle 15.30, al parco archeologico di Altino (Ve) visita guidata “Destinazione: Altino! Incontri tra popoli diversi”, a cura dello staff del Parco: i partecipanti percorreranno insieme il Museo alla ricerca dei reperti che attestano la presenza e il passaggio di popoli diversi nell’antica città di Altino, dalle sue origini venetiche nel VII secolo a.C. fino alla sua massima espansione nel I secolo d.C. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Tracciare la storia. Geomatica in archeologia” con Alessandro Pellegrini, topografo, secondo incontro di primavera del ciclo “Novità. Doc?”, conferenze divulgative dedicate alle ricerche archeologiche in corso ad Altino

Giovedì 16 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve) secondo appuntamento di primavera di “Novità, Doc?”, il ciclo di conferenze divulgative dedicate alle ricerche archeologiche in corso ad Altino: Alessandro Pellegrini, topografo libero professionista, nell’incontro “Tracciare la storia. Geomatica in archeologia”, racconterà cos’è la geomatica, quali sono le sue applicazioni in archeologia e cosa ha scoperto ad Altino facendo indagini nell’area archeologica del Decumano. Evento su prenotazione; gratuito per gli abbonati e incluso nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

 

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale la visita guidata “Paesaggio in movimento: risorse e viabilità nell’antica Altino” per #altinoapuntate

Dettaglio del bassorilievo con grande nave oneraria (I secolo d.C.) da Altino conservato al museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)

Il nuovo logo del museo nazionale e area archeologica di Altino (Ve)

Domenica 22 marzo 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), per il ciclo #altinoapuntate, la visita guidata “Paesaggio in movimento: risorse e viabilità nell’antica Altino” a cura dello staff del Parco, su prenotazione, gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Pietra, legname, cibo e altre materie prime giungevano ad Altino, anche da terre lontane, attraverso un’estesa ed efficiente rete viaria e “sicure” rotte marittime. Durante la visita si proverà a ricostruire il legame fra l’antica Altino e il Mediterraneo attraverso i reperti esposti. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Venezia. I preziosi reperti (oltre 700) sono arrivati a Palazzo Ducale per la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a cura di Chiara Squarcina e Margherita Tirelli. La inaugura il ministro Giuli. La curatrice Squarcina anticipa ad “archeologiavocidalpassato.com” importanza, caratteristiche e obiettivi della mostra

La testa di Leucotea da Pyrgi pronta per partire per Venezia dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Ultimi controlli al museo Archeologico nazionale di Adria prima della partenza dei reperti per Venezia (foto drm-ven)

Al museo Archeologico nazionale di Ferrara imballaggio di un cratere da Spina con destinazione Venezia (foto drm-er)

La bella testa femminile di Leucotea, la dea bianca del mare, la divinità dell’Aurora e della fertilità, che doveva far parte di un rilievo più grande che decorava la facciata del tempio A del santuario di Pyrgi (Santa Severa), antico porto di Caere (Cerveteri), ha lasciato la “sua casa”, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con destinazione Venezia. Ma anche bronzetti, l’Eracle di Contarina, l’Apoteosi di Eracle, sono usciti dal museo Archeologico nazionale di Adria per raggiungere il palazzo dei Dogi. Dove sono arrivati anche vasi e reperti da Spina conservati al museo Archeologico nazionale di Ferrara. Sono solo alcuni esempi dei reperti archeologici di straordinario valore, molti provenienti da scavi recenti, concessi in prestito da prestigiose istituzioni museali italiane, che si potranno ammirare nella mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, a cura di Chiara Squarcina, Margherita Tirelli in collaborazione con Fondazione Luigi Rovati con il patrocinio dell’Istituto nazionale di Studi etruschi e italici, ospitata a Palazzo Ducale di Venezia dal 6 marzo al 29 settembre 2026: un racconto intorno al complesso e affascinante mondo delle pratiche religiose antiche, in cui l’acqua assume un valore generativo, terapeutico e identitario. Il percorso espositivo accompagna il pubblico dai grandi santuari etruschi costieri e termali – da Pyrgi a San Casciano dei Bagni – ai porti adriatici di Adria e Spina, fino ai principali luoghi sacri del Veneto antico, come Montegrotto, Lagole, Este e Altino, documentando pratiche votive, culti salutari e dinamiche di integrazione culturale. Il progetto si configura come un momento di sintesi avanzata della ricerca archeologica, capace di coniugare rigore scientifico, divulgazione e innovazione, concludendo con l’installazione We are bodies of water, realizzata da Fondazione Bonotto con la collaborazione scientifica del museo di Storia naturale di Venezia, dedicata al fragile ecosistema lagunare veneziano.

Dopo la presentazione a gennaio a Roma, al ministero della Cultura (vedi Venezia. A Palazzo Ducale la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a cura di Margherita Tirelli e Chiara Squarcina. Presentazione ufficiale al ministero della Cultura a Roma | archeologiavocidalpassato), giovedì 5 marzo 2026, inaugurazione della mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari: alle 12, nella Sala dello Scrutinio, a Palazzo Ducale: Intervengono Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia; Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia; Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati; Chiara Squarcina, direttrice scientifica della Fondazione Musei Civici di Venezia e curatrice dell’esposizione; Margherita Tirelli, curatrice dell’esposizione. Conclusioni di Alessandro Giuli, ministro della Cultura.

Proprio Chiara Squarcina spiega ad archeologiavocidalpassato.com l’importanza di questa mostra che esplora il ruolo fondamentale dell’acqua nelle pratiche religiose e nella vita sociale di Etruschi e Veneti nel I millennio a.C.

“Questa mostra – spiega Squarcina ad archeologiavocidalpassato.com – è particolarmente interessante non solo per gli oltre 700 reperti – ricordo che saranno presentati 58 reperti provenienti dagli scavi di San Casciano dei Bagni non ancora visitabili quindi un nucleo completamente inedito -, ma soprattutto perché il percorso racconterà i vari siti legati al culto dell’acqua, come Pyrgi, Spina, Montegrotto Terme, Lagole, Altino, dove noi avremmo questa volontà di accogliere il visitatore e portarlo alla conoscenza del mondo etrusco, del mondo veneto antico, attraverso l’acqua. E non ultimo, la motivazione è che la grande sfida sarà questo arazzo che proviene dalla Fondazione Luigi Bonotto, un arazzo inedito, realizzato per la mostra, che vuole creare questa connessione e sottolineare il mondo archeologico. Il passato è qualcosa di vivo, è una grande eredità, un’importante testimonianza, una memoria che dobbiamo mantenere viva con rispetto e attenzione”.

“Questa mostra – sottolinea Squarcina ad archeologiavocidalpassato.com – è molto importante perché per la prima volta pone in dialogo due civiltà, la civiltà etrusca e la civiltà veneto antica. Questo ci permette di sviluppare, ma soprattutto condividere quali connessioni esistevano. E la partenza sono proprio i santuari legati al culto dell’acqua. Quindi l’acqua è questa grande fibra ottica dove corrono condivisioni, riflessioni, e soprattutto anche contradditori, tra la civiltà etrusca e la civiltà dei Veneti antichi”.

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale visita accompagnata “Dalla fornace al manufatto: i vetri altinati”

Coppa murrina a millefiori di fondo verde scuro, ricomposta e integrata (I secolo d.C.) conservata al museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)

Domenica 22 febbraio 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), “Dalla fornace al manufatto: i vetri altinati”: una visita accompagnata a cura dello staff del Parco dedicata alle tecnologie di produzione dei vetri di Altino nell’antichità. La visita è su prenotazione (info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443); è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri.

Altino (Ve). All’Archeologico “Prima volta ad Altino? Alla scoperta del Museo”, visita guidata per scoprire per la prima volta la storia dell’antica città di Altino e dei suoi reperti

Tramonto al museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)

Statuetta di devoto offerente in bronzo (IV – III sec. a.C.) dal santuario di Altino, conservato nel museo Archeologico (foto drm-veneto)

Non sei mai stato al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve) allora questa è l’occasione che fa per te. Domenica 14 febbraio 2026, alle 15.30, “Prima volta ad Altino? Alla scoperta del Museo”, visita guidata al museo Archeologico nazionale di Altino dedicata a quanti vogliono scoprire per la prima volta la storia dell’antica città di Altino e dei suoi reperti. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

 

Altino (Ve). All’Archeologico “Prima volta ad Altino? Alla scoperta del Museo”, visita guidata per scoprire per la prima volta la storia dell’antica città di Altino e dei suoi reperti

Suggestiva immagine del museo Archeologico nazionale di Altino ai margini della laguna di Venezia (foto drm-veneto)

Pannello d’ingresso con il nome 𝘈𝘭𝘵𝘪𝘯𝘰 in latino e venetico (foto parco archeologico altino)

Non sei mai stato al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve) allora questa è l’occasione che fa per te. Domenica 18 gennaio 2026, alle 15.30, “Prima volta ad Altino? Alla scoperta del Museo”, visita guidata al museo Archeologico nazionale di Altino dedicata a quanti vogliono scoprire per la prima volta la storia dell’antica città di Altino e dei suoi reperti. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.