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Roma. All’Accademia di Danimarca l’incontro su “THORVALDSEN: lo scultore danese che trovò la sua ispirazione in Italia” con Paolo Giulierini e Giulia Longo

roma_accademia-danimarca_conferenza-thorvaldsen_longo-giulierini_locandinaNell’ambito della rassegna “NOVEMBRE NORDICO” promosso dall’Accademia di Danimarca a Roma, giovedì 24 novembre 2022, alle 18, nella sede dell’accademia in via Omero 18, a Roma, l’incontro “THORVALDSEN: lo scultore danese che trovò la sua ispirazione in Italia”. A dialogare su Thorvaldsen e sulla magnificenza della sua arte oggi, così come delle influenze da lui subite ed a sua volta sublimate e reinterpretate, saranno il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, e Giulia Longo, borsista all’Accademia di Danimarca a Roma e in precedenza contrattista all’Archivio del museo Thorvaldsen di Copenaghen. Ingresso gratuito con registrazione ad accademia@acdan.it. Bertel Thorvaldsen (1770-1844) è stato il più grande scultore danese di tutti i tempi. Il Fidia del Nord – come veniva chiamato all’epoca – arrivò inizialmente in Italia con una borsa di studio prevista per soli tre anni, ma finì poi per restare a Roma per più di quaranta. La prima città italiana ad avere avuto un forte impatto su di lui fu Napoli, allora capitale del Regno Borbonico in pieno fermento culturale grazie agli scavi di Ercolano e Pompei, i cui preziosi ritrovamenti sono tuttora il fiore all’occhiello del museo Archeologico nazionale.

Napoli. Record di visitatori per Canova al Mann: oltre 300mila visitatori in tre mesi. E nel 2020 arriva un altro grande del Neoclassicismo: Berthel Thorvaldsen

Tanto pubblico attorno alle “Tre Grazie” uno dei capolavori di Antonio Canova esposti nella mostra al Mann

Il manifesto della mostra “Canova e l’Antico” al museo Archeologico nazionale di Napoli dal 28 marzo al 30 giugno 2019

Canova lascia il Mann battendo ogni record di visitatori e prepara la strada a un altro grande artista del Neoclassicismo, Berthel Thorvaldsen. Si è conclusa il 1° luglio 2019 al museo Archeologico nazionale di Napoli, la mostra “Canova e l’antico”, promossa con il museo statele Ermitage di San Pietroburgo e con la collaborazione di Ermitage Italia: l’esposizione, che è stata organizzata insieme a Villaggio Globale International e ha raccolto nell’atrio e nel Salone della Meridiana del Mann oltre 110 capolavori del Maestro di Possagno, è stata accompagnata da un’ottima risposta di pubblico e critica. I numeri confermano il feeling, ed è già record: in poco più di tre mesi di programmazione, dal 28 marzo al 1° luglio 2019, oltre 300mila visitatori sono stati al MANN, segnando un trend in crescita di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Il direttore del Mann, Paolo Giulierini (foto Graziano Tavan)

Il direttore del Mann, Paolo Giulierini, e l’ambasciatore d’Italia a Copenaghen, Luigi Ferrari

“Mentre salutiamo i capolavori di Canova tracciando l’entusiasmante bilancio di una mostra che resterà nella storia recente della città”, interviene il direttore del Mann, Paolo Giulierini, “annunciamo come in un simbolico passaggio di consegne la prossima esposizione dedicata al Neoclassicismo: nel novembre del 2020, in virtù dei recenti accordi con il museo Thorvaldsen di Copenaghen, il Mann ospiterà una importante mostra dedicata all’artista danese che visse e lavorò a Roma, dopo un breve passaggio per Napoli, ispirato dalle antichità classiche e da Canova”.