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Comacchio (Fe). Week end con “FUORI E DENTRO L’ARCHEOLOGIA”: visite guidate alla Stazione Foce e al museo Delta Antico

Primo week end di maggio 2026 a Comacchio (Fe) con “FUORI E DENTRO L’ARCHEOLOGIA”, visite guidate ad aggregazione libera organizzate dal museo Delta Antico di Comacchio: ogni 1° sabato del mese presso la sezione Open Air del museo Delta; ogni 1^ domenica del mese presso il museo Delta Antico. Quindi sabato 2 maggio 2026, alle 16.30, visita guidata della Sezione Open Air di Stazione Foce – Valli di Comacchio. E domenica 3 maggio 2026, alle 11.30, visita guidata del museo Delta Antico, in via Agatopisto 2 a Comacchio. Evento a pagamento, su prenotazione.

Comacchio. Al museo Delta Antico si inaugurano i nuovi allestimenti: il banco tattile, la sezione di Spina col corredo della Tomba 579, i reperti recuperati dalle forze dell’Ordine e quelli da nuovi scavi

comacchio_museo-delta-antico_nuovi-allestimenti_locandina-invitoComacchio presenta i nuovi allestimenti del museo Delta Antico. Appuntamento sabato 18 febbraio 2023, alle 11, nella prestigiosa sala polivalente “San Pietro” di Palazzo Bellini a Comacchio (FE). È la prima, imperdibile, occasione per scoprire il nuovo banco tattile “la storia tra le mani”, dove sono esposti reperti originali depositati al museo Delta Antico dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Bologna Modena Reggio-Emilia e Ferrara e dalla Direzione regionale Musei. Inoltre è stata arricchita la sezione dedicata alla città di Spina con l’esposizione: del corredo della Tomba 579 di Valle Trebba, una inumazione femminile del 440 a.C., caratterizzata da cratere monumentale, segnacolo funerario e monili in oro, in parte restaurato grazie al contributo del Rorary Club Comacchio Codigoro e Terre Pomposiane; dei numerosi reperti recuperati a seguito di sequestri delle Forze dell’Ordine, in particolare Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri; delle suppellettili provenienti dai più recenti scavi dell’università di Zurigo nell’abitato di Spina, al quale è dedicata una nuova sezione, dotata di video, realizzata con il contributo della stessa Università. A tutto ciò si aggiunge il completamento del percorso del Museo – le aule didattiche e inoltre, con particolare riguardo alla sezione di Spina, due grandi mappe topografiche e tre nuovi video. Tali supporti sono il frutto delle ricerche e dell’esperienza maturata con la mostra “Spina100” che oggi vanno ad arricchire il Museo. Un bell’esempio, inoltre, di archeologia sperimentale è rappresentato dal Museo Open Air di Stazione Foce, dove il visitatore può vivere un’esperienza sensoriale, aggirandosi all’interno di due “case” ispirate a quelle di Spina e immergersi nel suggestivo ambiente vallivo. I progetti realizzati sono a cura della Direzione scientifica del Museo e del Servizio Cultura, in accordo con la soprintendenza e la Direzione regionale Musei e dell’Unione Ciechi.