Sibari (Cs). È arrivata la nuova PAS Community card che permette di entrare tutto l’anno al parco archeologico. Demma: “Uno strumento per facilitare la partecipazione culturale di ogni tipo di pubblico, per consentire a tutti di frequentare il Museo ed il Parco senza limitazioni”
Prendi il PAS ed entri tutto l’anno al parco archeologico di Sibari. Il parco di Sibari ha presentato la P(arco) A(rcheologico di) S(ibari) Community card, un colorato e stiloso pass che con soli 12 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto (18-25 e over 65), darà accesso al Parco per tutto il 2024. Come funziona? I possessori della Card, soltanto esibendola ogni volta, potranno entrare nel museo nazionale Archeologico della Sibaritide, nell’area archeologia del Parco del Cavallo nelle strutture afferenti al Parco di Sibari. Si potranno quindi visitare le collezioni permanenti, le mostre temporanee, ma tornare ogni volta per partecipare gratuitamente agli eventi, ai concerti estivi, alle visite guidate programmate e alle attività didattiche. Un ricco programma che va dai laboratori di archeologia sperimentale in cui si lavorerà la ceramica alla maniera degli antichi o si parteciperà a uno scavo simulato, alle esperienze sulla cucina dell’antica Sibari, fino ad arrivare al calendario di concerti ed eventi estivi che stiamo preparando per voi. Tutto questo per tutto l’anno ed al costo una tantum di una pizza o di una serata al cinema.
La Community card PAS è disponibile dal 17 febbraio 2024 e si può acquistare nelle biglietterie del MuNAS, dell’area archeologica del parco del Cavallo e al museo Archeologico nazionale “Laviola” di Amendolara. Community card PAS, quindi, rappresenta un modo per entrare al MuNAS e al Parco archeologico di Sibari quando si vorrà per immergersi nella cultura, non solo archeologica. Per chi non vorrà perdersi nessuna iniziativa il consiglio è quello di seguire costantemente i canali social del Parco di Sibari e attivare le notifiche.

Filippo Demma. direttore del parco archeologico di Sibari (foto drm-calabria)
“Questa card diventa per noi una sorta di compagna di viaggio”, spiega il direttore del Parco, Filippo Demma, “visto che oltre alle attività laboratoriali e culturali permetterà di accedere anche agli eventi speciali come mostre, spettacoli, concerti e rassegne varie. Abbiamo voluto chiamarla Community card, perché la intendiamo come uno strumento per facilitare la partecipazione culturale di ogni tipo di pubblico, per consentire a tutti di frequentare il Museo ed il Parco senza limitazioni, di entrare nel nostro mondo, anzi di più, di contribuire a crearlo. Da sempre siamo in posizione di ascolto del nostro pubblico che cerchiamo di coinvolgere nella gestione del patrimonio che gli appartiene e anche nella produzione di cultura. Quest’anno, per la prima volta in Calabria, apriremo stabilmente i depositi archeologici, svelando tesori normalmente celati alla vista, metteremo in mostra nelle sale reperti trafugati dalle nostre terre e recuperati dai nostri Carabinieri in ogni parte del mondo, valorizzeremo il legame con il territorio ospitando festival musicali e performances teatrali, illumineremo gli scavi di notte e balleremo sulle note delle danze tradizionali, rifletteremo su temi importanti come la violenza di genere, parleremo di prevenzione delle catastrofi naturali in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale e Regionale. Tutte iniziative tra le quali i possessori della card potranno scegliere senza preoccuparsi dei costi”.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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