Archivio tag | museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza

Muro Lucano (Pz). Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Le Dee del Grano. Terra, radici, memoria e rinascita”: serata con un focus sulle villae rustiche, un momento di biodanza, e uno conviviale

Dopo il finissage al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza, la mostra “Le Dee del Grano. Terra, radici, memoria e rinascita” riapre al museo Archeologico nazionale di Muro Lucano (Pz) martedì 7 luglio 2026, alle 18. L’inaugurazione si lega alle celebrazioni dell’Antica Roma delle Nonae Caprotinae, legate al tempo della mietitura, nello spirito della mostra diffusa, che segue il ciclo naturale dalla semina al raccolto. La serata si aprirà con la presentazione della mostra a cura di Sabrina Mutino, direttrice del museo, arricchita da un focus sulle villae rustiche di età romana e tardo romana a cura dell’équipe (università della Basilicata-SSBA di Matera e università di Macerata), attualmente impegnata presso la Villa romana di San Giovanni di Ruoti in indagini non invasive. Il percorso continuerà con un momento di biodanza, la “Danza della vita”, ispirato al mito di Demetra e alla sacralità della terra. Attraverso musica, movimento e relazione, la sessione inviterà i partecipanti a vivere un’esperienza dedicata all’incontro, al radicamento, all’accoglienza e alla connessione con la natura. A facilitare la sessione saranno Maria Brancucci e Fulvio Mesoletta, della Scuola di Napoli dell’International Biodanza Federation – IBFed. La serata si concluderà con un momento conviviale, arricchito dalla collaborazione con Slow Food Magna Grecia APS, per valorizzare il cibo come bene comune, memoria del territorio, biodiversità e occasione di condivisione.

Potenza. Al del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” serata con “ITINERE. Il cammino del mito”, esperienza teatrale e culturale che intreccia memoria, archeologia e narrazione, a cura dell’associazione culturale La Fabbrica dei Ricordi Felici

Un cammino nel mito. Un incontro con la memoria. Un modo nuovo di abitare al museo. Sabato 27 giugno 2027, il mito torna a camminare tra i reperti attraverso le sale del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza: l’associazione culturale La Fabbrica dei Ricordi Felici porta in scena “ITINERE. Il cammino del mito” a cura di Sabrina Mutino, drammaturgia di Salvatore Riggi, con Daniela Appolloni, Salvatore Riggi, Giorgia Lunghi, Marco Allegretti, Gabriele Palnamente, Dalila Aprile e Claudia Peluso. Esperienza teatrale e culturale che intreccia memoria, archeologia e narrazione. Tra figure antiche, suggestioni classiche e linguaggi contemporanei, il pubblico sarà accompagnato in un percorso evocativo dove il patrimonio non resta immobile, ma prende voce, corpo e movimento. Sarà possibile fruire dello spettacolo, al solo costo del biglietto di ingresso di 5 euro, eccetto le gratuità previste per legge, in gruppi di 35 persone, divise in 3 turni: alle 19.30, alle 21 e alle 22. È necessario effettuare la prenotazione tramite form al seguente link: https://forms.gle/iRWYWkxS8khTsXuB9. Info: 350 568 5514 (solo WhatsApp), itinere2026@libero.it

Potenza. Al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” l’incontro “Il mondo femminile nei culti lucani. Il Santuario di Caporre a Ferrandina” con Grazia Creanza dell’università della Basilicata

Cosa ci raccontano le antiche divinità e i riti che animavano il Santuario di Caporre a Ferrandina? Lo scopriremo venerdì 20 marzo 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza, nell’incontro “Il mondo femminile nei culti lucani. Il Santuario di Caporre a Ferrandina” con Grazia Creanza dell’università della Basilicata, presentato da Sabrina Mutino, per il ciclo “Sulle tracce del sacrp. Il mondo femminile nell’antica Lucania”. Creanza propone un viaggio nel tempo per scoprire la centralità della donna e del sacro nei culti lucani, tra archeologia e mito. Ingresso libero.

Potenza. Al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, la conferenza “Protezione dell’Amore e cura della famiglia nel culto della Marica” con Rita Cioffi, prima del ciclo “Grano e mito”, nell’ambito della mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”

Venerdì 13 febbraio 2026, alle 18, nella Sala del Cortile di Palazzo Loffredo a Potenza, sede del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, la conferenza “Protezione dell’Amore e cura della famiglia nel culto della Marica” con Rita Cioffi, PhD dell’università della Basilicata, primo appuntamento del ciclo di conferenze “Grano e mito”, nell’ambito della mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”. Grazie all’archeologia e alla letteratura teatrale si affrontano i temi del mito, dei culti e dei rituali dedicati alle dee del grano, Demetra e Persefone, ma anche a divinità femminili venerate nell’antica Lucania. L’intervento di Rita Cioffi ha come oggetto il santuario della dea Marica a Minturno, con particolare attenzione alle molteplici valenze cultuali della dea. Divinità indigena e con uno spiccato carattere identitario, Marica, “dea della palude”, racchiude in sé aspetti ampi e complessi che includono la protezione per gli infanti, per le nubende e le partorienti, per i giovani in procinto di assumere la veste guerriera ed entrare in società, divenendo personalità cultuale capace di creare integrazione, incontro e scambi tra genti diverse. Segue la visita guidata alla mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”.

Potenza. Al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, la conferenza “È davvero tutta farina del tuo sacco?” con Giuliana Bianco e Angela Di Capua (università della Basilicata), primo intervento del ciclo “Grano e Cibo”, nell’ambito della mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”

Mercoledì 11 febbraio 2026 a Potenza, alle 10, nella sala del Cortile di Palazzo Loffredo, sede del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, la conferenza “È davvero tutta farina del tuo sacco?” con Giuliana Bianco e Angela Di Capua, professoresse di Chimica analitica dell’università della Basilicata, primo intervento del ciclo di conferenze “Grano e Cibo”, nell’ambito della mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”. Sarà presente anche personale del POLiS (Centro di Ateneo per i Percorsi di Orientamento, Lifelong learning e supporto agli Studenti) per eventuali informazioni sull’offerta didattica dell’ateneo lucano. In programma discussione della tematica affrontata con domande dei partecipanti, la visita guidata alla mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita” e delle sale museali (durata prevista di due ore e mezza, circa). La conferenza è rivolta agli istituti superiori di secondo grado e hanno come scopo l’orientamento in uscita dei ragazzi, l’ampliamento delle conoscenze su tematiche trasversali che traggono spunto dalla coltivazione del grano e, nel caso di progetti FSL concordati con l’Istituto alberghiero e agrario di Potenza, lo sviluppo di competenze specifiche. Il seminario illustrerà un approccio metodologico basato sull’uso di tecnologie analitiche avanzate, come la spettrometria di massa, per valorizzare la produzione locale sia dal punto di vista economico che etico. L’utilizzo di questa tecnica analitica ci permette di ottenere “impronta chimica” delle materie prime e consente quindi di tutelare la qualità, l’origine e la sicurezza dei prodotti agroalimentari, offrendo un valore aggiunto per i produttori e un maggior grado di fiducia per i consumatori.