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Napoli. Al via la XXVI edizione di “Incontri di archeologia”: 19 giovedì al Mann tra ottobre ’21 e maggio ‘22. Molti approfondimenti e curiosità sui gladiatori, focus su Dante e le collezioni museali. Per i più piccoli, la terza domenica del mese è MANNforkids

A far la parte del leone della XXVI stagione di “Incontri di Archeologia”, storica rassegna che dà un marchio inconfondibile ai giovedì pomeriggio della programmazione culturale del Mann, non poteva non essere la grande mostra “Gladiatori”, protagonista assoluta in questi mesi al museo Archeologico nazionale di Napoli. E lo sarà con suggestioni e approcci più diversi per seguire i principali sentieri di ricerca del Mann. Appuntamento per 19 giovedì, tra ottobre 2021 e maggio 2022, alle 16, nell’Auditorium del Mann: speciale Gladiatori, focus su Dante e sui progetti scientifici più innovativi, racconti delle attività di restauro ed approfondimenti sui nuovi linguaggi della comunicazione. Il ciclo di conferenze, a cura di Lucia Emilio (Responsabile Servizi Educativi del Museo) e del suo staff, si propone, come ogni anno, di coniugare divulgazione ed approfondimento, con un taglio accattivante destinato ad un pubblico composto non soltanto da specialisti. Si parte giovedì 14 ottobre 2021 con “Spartaco. La grande rivolta” di Paolo Giulierini e Giovanni Brizzi.

Il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, presenta la mostra “Gladiatori” (foto mann)

“Gli incontri di archeologia sono, da quasi un trentennio, il cuore della programmazione del Mann, frutto dell’instancabile lavoro dei nostri Servizi Educativi”, spiega il direttore del Museo, Paolo Giulierini. “Non si tratta, come sanno bene i tanti affezionati frequentatori, di un semplice cartellone di appuntamenti per addetti ai lavori, ma di un autentico percorso ‘a tappe’ attraverso la vita intensa e affascinante all’interno del nostro museo, un racconto di assoluto spessore scientifico, ma che vuole essere sempre curioso e  intrigante, per allargare il nostro pubblico e coinvolgere sempre più giovani ed appassionati. Nel 2021/2022 si parlerà molto di gladiatori e arricchiremo  ancora con tanti contenuti la grande mostra prorogata fino ad aprile, ma non solo. Racconteremo i nostri studi, i restauri, i nuovi allestimenti, gli scavi in città, lo faremo insieme ai nostri archeologi e a prestigiosi docenti ed esperti. Perché gli Incontri di archeologia del Mann rappresentano oggi anche una significativa  rete tra istituzioni culturali.  Vi aspettiamo in tanti e in sicurezza nel nostro splendido Auditorium”.

La cruenta rissa tra pompeiani e nocerini del 59 d.C. all’anfiteatro è ricordato da un affresco pompeiano oggi al Mann (foto mann)

Si partirà giovedì 14 ottobre 2021, alle 16, all’insegna dunque della mostra Gladiatori: Paolo Giulierini e Giovanni Brizzi racconteranno la grande rivolta di Spartaco che, dall’antica Capua, guidò la sommossa di chi era considerato eroe nelle arene pur essendo schiavo nella vita reale. La settimana successiva (21 ottobre), sarà Valeria Sampaolo, curatrice del progetto scientifico dell’esposizione, a concentrarsi su un particolare aspetto della fortuna dei giochi gladiatori: la “traduzione” pittorica dei combattimenti antichi. Ancora a novembre, due incontri da non perdere per soffermarsi sulle ricerche che hanno dato origine all’allestimento: giovedì 4, Stefano De Caro si occuperà degli Anfiteatri della Campania antica, mentre il 18 novembre Gennaro Rispoli illustrerà le caratteristiche del corner che, in sezione Gladiatorimania, descrive come la scienza medica, in età antica e contemporanea, abbia curato le “ferite sul campo”. Sempre a novembre 2021, da non perdere lo Speciale Dante (giovedì 11) con la conferenza di Gennaro Ferrante sulla ricezione del mito classico nel Medioevo: all’incontro, seguirà una visita guidata alla mostra “Divina Archeologia”, a cura del responsabile scientifico dell’allestimento, Valentina Cosentino.

Un fotogramma del film “Spartacus” (1960) di Stanley Kubrick con Kirk Douglas

A dicembre 2021 (giovedì 2), Ida Gennarelli parlerà delle vera e propria macchina scenica degli spettacoli dei gladiatori, mentre la settimana successiva (giovedì 9), Valerio Caprara farà una suggestiva incursione nel genere peplum, tra fiction e ricerca. Ultimo incontro del 2021 con Giovanni Greco, nell’ormai consolidato appuntamento in rete con l’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico”, nell’ambito dell’Icra project: giovedì 16, in un evento-perfomance, ecco il racconto delle “Baccanti nel XX secolo”.

Diomede, scultura marmorea proveniente da Cuma e conservata al Mann (foto Luigi Spina)

Il 2022 si aprirà con la conferenza di Carlo Rescigno su Cuma nelle raccolte del Mann, con una proiezione verso la nuova sezione che sarà aperta al Museo e sarà dedicata a un territorio ricchissimo dell’area flegrea (13 gennaio); per la Giornata della Memoria, giovedì 27, incontro a cura di Fabio Beltrame su giovani e donne nelle Quattro Giornate di Napoli. A febbraio, focus sull’allestimento di “Gladiatori” partendo dai depositi del Mann: ne parlerà Laura Forte​ (giovedì 3), coordinatrice dell’esposizione; il 24, Fabio Pagano e Paolo Iorio tracceranno la storia dell’Anfiteatro di Pozzuoli, in un’analisi che includerà narrazioni su gladiatori e santi. Per gli appassionati di curiosità storico-artistiche, da non perdere l’incontro con Luca Di Franco e Silvio La Paglia, che descriveranno una speciale collezione di vasi nella Napoli settecentesca (giovedì 10 febbraio).

MANN in colours: La Venere in bikini e, a destra, l’ingrandimento mostra le tracce di pigmenti verdi (foto mann)

Marzo 2022, mese al femminile: giovedì 10, Rossana Valenti parlerà dei legami tra le donne ed il Mediterraneo, mentre il 24 Cristiana Barandoni presenterà i risultati scientifici più aggiornati delle ricerche sulla cromia nei marmi antichi. Due gli appuntamenti previsti ad aprile: giovedì 7, con Andrea Milanese, Ruggiero Ferrajoli, Alessandro Gioia ed Angela Luppino, un inno al Museo, collezione di collezioni; il 28, con Jacopo Grossi Mazzorin, sarà analizzato l’impiego negli animali nelle venationes durante gli spettacoli gladiatori. La rassegna si concluderà in maggio con l’esposizione sui dati inediti dagli scavi ottocenteschi in via Santa Teresa, a cura di Valentina Cosentino (giovedì 5) ed il racconto del “dietro le quinte” delle grandi mostre, con Mariateresa Operetto (19 maggio).

Anche per la programmazione 2021/2022, ogni terza domenica del mese, sarà in calendario l’appuntamento “Mann for kids”, dedicato a bambini e ragazzi tra i 6 ed i 12 anni: i Servizi Educativi proporranno laboratori didattici in collezione, safari fotografici ed itinerari, con un approccio attento a disegno, fumetto e cinema. Per alcune proposte, prevista la collaborazione con la Scuola Italiana di Comix ed uno speciale sugli animali condotto in rete con lo Zoo di Napoli. La partecipazione a tutti gli Incontri sarà gratuita e prevedrà la prenotazione obbligatoria, telefonando ai Servizi Educativi del MANN (lunedì/venerdì: ore 9-15; tel: 0814422329). Per i laboratori didattici, sarà libero l’ingresso per un solo adulto accompagnatore. Le iniziative si svolgeranno secondo la vigente normativa anti-Covid e l’accesso sarà consentito al pubblico munito di Green Pass. 

Napoli. Al museo Archeologico nazionale per le Giornate Europee del Patrimonio incontri e visite guidate. Seminari sulla misura del tempo a Pompei e su api e miele nel mondo antico. Sabato sera, concerto. Tornano anche gli itinerari “Dietro le quinte” alla scoperta dei laboratori di restauro

Il museo Archeologico nazionale di Napoli partecipa alle GEP 2021 con incontri, visite guidate ed un concerto serale. Le Giornate Europee del Patrimonio- GEP 2021 sono all’insegna della condivisione: con lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”, sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 torneranno le attese programmazioni a tema degli istituti nazionali. Prevista, naturalmente, l’apertura straordinaria del sabato sera (dalle 20 alle 23, ultima emissione di ticket alle 22), con biglietto al costo simbolico di 1 euro. Per partecipare agli eventi, le prenotazioni saranno obbligatorie e si effettueranno da mercoledì 22 a venerdì 24 settembre, telefonando ai Servizi Educativi (tel.: 081.4422329, ore: 9,30-15). Sarà anche possibile riservare in loco, previa disponibilità, sabato pomeriggio e domenica presso il Punto informazioni. 

La grande meridiana nell’omonimo salone del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Si partirà il 25 settembre 2021, alle 19.30 (sala conferenze) con il seminario “Agricoltura e misura del tempo a Pompei: le collezioni del Mann”, a cura di Alessandra Pagliano e Gaetano Di Pasquale, entrambi docenti all’Ateneo Federiciano. L’evento, collegato alla Notte Europea della Ricerca, avrà un taglio teorico e pratico al tempo stesso: alla lezione degli esperti, che si concentreranno sulle tecniche di determinazione delle ore nella giornata ed alle attività produttive correlate, seguirà un itinerario ad hoc nelle sale del Museo; focus scientifico anche sulla alimentazione dei romani, con alcune anticipazioni del catalogo digitale dei reperti di archeobotanica del Mann.

Il trio Le Ardesia in concerto al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Alle 21, nel Giardino delle Fontane, concerto del trio “Le Ardesia”: Stefania Tarantino (voce, tastiera, fisarmonica), Claudia Scuro (chitarra e voce), Giovanna Grieco (violino) presenteranno al pubblico un repertorio ricco di suggestioni letterarie, per creare un trait d’union fra la musica leggera e le pagine di grandi scrittrici di tutti i tempi.

Visite nei laboratori di restauro del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Ancora didattica e divulgazione per domenica 26 settembre 2021: in due turni, alle 10.30 e alle 12, tornerà la rassegna “Dietro le quinte”, con apertura straordinaria dei laboratori di restauro del Mann. Alle 11, in sala conferenze, Michele Di Gerio terrà il seminario “L’allevamento delle api e la produzione del miele nel mondo antico”; l’incontro sarà accompagnato da letture e racconti per immagini a cura di Miriam Capobianco.

“Arianna” secondo Moebius (foto mann)

Un itinerario da non perdere per il pomeriggio: dalle 16.30, i curatori di COMICON accompagneranno il pubblico a scoprire la mostra “Moebius. Alla ricerca del tempo”, che è stata prorogata sino al 24 ottobre 2021. Per le Giornate Europee del Patrimonio, ci si potrà dedicare naturalmente alla visita di tutte le mostre del Mann: da “Gladiatori”, con l’allestimento nel Salone della Meridiana e la sezione Gladiatorimania nel Braccio Nuovo, ad “Omero, Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco”. Nella sala del Plastico di Pompei, gli appassionati di design potranno ammirare le creazioni di oreficeria firmate da Cleto Munari. Il racconto di #GEP2021 sarà seguito sui social del Mann con gli hashtag della manifestazione.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale agosto 2021 si chiude con 32mila visitatori. Giulierini: “L’estate della rinascita continua”. A settembre, aperture serali al giovedì e la promozione congiunta con International Swimming League

Code di visitatori nel mese di agosto 2021 in attesa di entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli

Agosto 2021 al museo Archeologico nazionale di Napoli segna 32mila visitatori. “Si chiude un mese di agosto ricco di segnali positivi per la ripresa del turismo a Napoli, in Campania, come in tutte le città d’arte italiane”, interviene il direttore Paolo Giulierini sul dato ingressi nel periodo clou dell’estate partenopea. “Il Mann ha fatto la sua parte pianificando nei mesi scorsi un’offerta estiva di mostre importanti, dai Gladiatori a Moebius, che da sole potevano valere un viaggio. E siamo stati premiati con 32mila presenze, numeri significativi che nei giorni di Ferragosto si sono avvicinati alla stagione pre-Covid e che, rispetto al 2020, ci regalano una forte carica di ottimismo. Ci attende un settembre ricchissimo di iniziative dentro e fuori il Museo, la prosecuzione delle aperture serali del giovedì. L’estate della rinascita continua”.

La copertina della pubblicazione per ragazzi “Gladiatori” (Franco Cosimo Panini Editore) sulla mostra al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)
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Sin da inizio agosto, sono stati allestiti dei gazebo per riparare dal caldo in attesa di entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Il trend numerico in crescita (+75% rispetto all’agosto 2020, che si concluse con poco più di 18mila visitatori) riflette la ripartenza reale e simbolica del Mann: durante questo mese, il Museo ha presentato al pubblico non solo le grandi mostre, ma anche i tesori delle collezioni permanenti, tra cui, proprio grazie alle procedure di accesso con Green Pass, è tornato fruibile il Gabinetto Segreto (si visita tutti i giorni, eccetto martedì, dalle 9 alle 14). Ad ingresso del Museo, sin da inizio agosto, sono stati allestiti dei gazebo per riparare i visitatori dal caldo. Vita e partecipazione nelle sale del Mann, ma non solo: già pronta la ristampa del volume per ragazzi “Gladiatori”, pubblicato lo scorso marzo da Franco Cosimo Panini su idea e progetto dei Servizi Educativi dell’Archeologico; le illustrazioni del libro sono a cura di Mario Testa per la Scuola Italiana di Comix. 

Il mese di settembre al museo Archeologico nazionale di Napoli è nel segno di Dioniso (foto mann)
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Il famoso Vaso Blu da Pompei conservato al Mann (foto Mann)

Non si ferma, naturalmente, la programmazione culturale nel segno delle aperture serali del giovedì: il 2 settembre 2021, dalle 20 alle 23, sarà possibile visitare collezioni permanenti ed esposizioni del Mann al costo simbolico di 2 euro. Durante la serata, possibile degustare l’aperitivo dionisiaco presso il MannCaffè: a chi sceglierà questo gustoso aperibox con specialità del territorio (prezzo: 5 euro), verrà dato in omaggio un bicchiere di “Vino Blu”, un Taurasi DOCG Riserva offerto dal Museo ed ispirato al celebre Vaso ​Blu dell’Archeologico (la produzione è delle Cantine Di Meo).  Dalle 20.30, inoltre, partirà la visita guidata “Lo cunto di Dioniso”, a cura di Coopculture (prenotazione obbligatoria, telefonando, dalle ore10 alle 13.30, ai Servizi Educativi del MANN: 0814422329. L’itinerario avrà il prezzo di 7 euro; l’offerta del percorso e dell’Aperibox costerà 10 euro). Tra arte e sport: dal 1° al 30 settembre, al via anche la promozione congiunta con la manifestazione International Swimming League-ISL. I visitatori del Museo e gli abbonati OpenMANN potranno acquistare online i tagliandi della gare a prezzi promo, mentre gli spettatori della Piscina Scandone accederanno al Museo con ticket ridotto di 7.5 euro. Sui social del Mann e di ISL, inoltre, saranno condivise le grafiche di abbinamento tra le squadre ed i reperti del Museo a tema marino. 

Napoli. Al museo Archeologico nazionale riapre, dopo 16 mesi, il Gabinetto Segreto, per piccoli gruppi col Green Pass. Giulierini: “Un dono simbolico a cittadini e turisti”. A Ferragosto museo aperto con le grandi mostre e le collezioni permanenti

Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli: Satiro e Menade dalla Casa di Cecilio Giocondo a Pompei (foto mann)

Sarà la novità per tutti gli ospiti del Ferragosto partenopeo al Mann: riapre il Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli. Dall’11 agosto 2021, le sale dedicate ai reperti con soggetto erotico saranno nuovamente fruibili: in gruppi di otto persone presenti in collezione, sarà possibile ammirare nuovamente le sale che ospitano i 250 reperti a soggetto erotico ritrovati durante gli scavi nelle città vesuviane. “Un dono simbolico a cittadini e turisti presenti in città a Ferragosto”: così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, commenta la riapertura del Gabinetto Segreto, non più fruibile da febbraio 2020, sin dai primi momenti, dunque, della pandemia di Coronavirus. La raccolta, che sarà visibile tutti i giorni (eccetto martedì, riposo settimanale) dalle 9 alle 14, è “restituita” oggi al pubblico grazie all’applicazione delle nuove disposizioni sul Green Pass, in modo che possa essere garantito un percorso da vivere in tutta sicurezza. 

Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli: Pan e Ermafrodito dalla Casa dei Dioscuri di Pompei (foto mann)
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La locandina della mostra “Gladiatori” fino al 6 gennaio 2022 al museo Archeologico nazionale di Napoli

Il museo Archeologico nazionale di Napoli si potrà visitare anche domenica 15 agosto 2021 con i consueti orari (9-19.30): dopo aver ammirato i centosessanta reperti presentati nel Salone della Meridiana con la grande mostra “Gladiatori”, è da non perdere, nella sezione Preistoria e Protostoria, il percorso dedicato a Jean Giraud, celebre nel mondo del fumetto e dell’arte con lo pseudonimo di Moebius. In tema vacanziero, nell’esposizione “Moebius. Alla ricerca del tempo”, presente un focus sulle città italiane: Napoli, Venezia e Milano sono rappresentate grazie alla fantasia e ai colori del Maestro francese, che invita quasi il pubblico a condividere un  viaggio sulle ali dei nuovi linguaggi della comunicazione. L’evento, promosso in rete con COMICON, è stato realizzato nell’ambito del progetto universitario Obvia-Out of boundaries viral art dissemination. 

L’ingresso alla sezione Piana campana al Mann (foto livia pacera / electa / mann)

Superando le sale della Sezione Preistoria e Protostoria, ancora un itinerario alla scoperta delle radici antichissime della regione campana con il nuovo allestimento “La Piana Campana, terra senza confini”: qui ottocento reperti, in parte inediti, abbracciano un arco temporale che va dall’Età del Bronzo al III sec. a.C. 

La sezione “Gladiatorimania” è allestita nel Braccio Nuovo del Mann (foto mann)

Per i più piccoli, nel Braccio Nuovo del Museo, obbligatoria la sosta negli spazi di “Gladiatorimania”, con un passaggio suggestivo, nella saletta Ambassador, per scoprire l’ installazione “Gladiatori di carta” di Sara Lovari e Mauro Maurizio Palumbo. Gli appassionati di arte contemporanea, infine, possono ritrovare, nella collezione Farnese, le creazioni di “P. P. P. Possibile Politica Pubblica” di Sasha Vinci, mentre nelle sale 94 e 95 è in programma, sino al 30 settembre, “Leib corpo vivente” di Danilo Ambrosino. 

Pozzuoli. All’Anfiteatro Flavio al via la rassegna di incontri “Anfiteatri Contemporanei. Dialoghi dentro e intorno al monumento”: il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano dialoga con i responsabili di musei e parchi archeologici

Nell’ambito del nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, inaugurato all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli il 20 maggio scorso e visitabile fino al 26 settembre prossimo, parte la rassegna di incontri “Anfiteatri Contemporanei. Dialoghi dentro e intorno al monumento”. Il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano dialogherà con i direttori e le direttrici di musei e parchi archeologici che tutelano alcune delle arene romane più belle e importanti al mondo. “Proiezioni” è un percorso espositivo e multimediale organizzato in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli, in stretta connessione con la mostra “Gladiatori”. L’esibizione propone un racconto dei luoghi fondato sulla fusione delle suggestioni e delle informazioni veicolate da media diversi e complementari: forme scolpite del marmo, riproduzioni digitali, evocazioni sonore. (vedi Pozzuoli. All’Anfiteatro flavio il parco archeologico dei Campi Flegrei ha aperto il nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, in stretta connessione con la mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli: tra le arcate tornano le sculture originarie, nei sotterranei i gladiatori diventano suggestioni sonore e visive | archeologiavocidalpassato). Questo il calendario degli eventi: 15 luglio 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del parco archeologico di Pompei; 22 luglio 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Federica Rinaldi, archeologa del parco archeologico del Colosseo; 29 luglio 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli; 9 settembre 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania e Ida Gennarelli, direttrice del museo Archeologico dell’antica Capua, del Mitreo e dell’anfiteatro Campano. Gli incontri si terranno alle 18 nei sotterranei dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli a cui, tenendo conto dell’emergenza epidemiologica in corso, si accederà con ingresso contingentato. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Nella Notte europea dei Musei al museo Archeologico nazionale di Napoli si visita la mostra “Gladiatori” con la sezione “Gladiatorimania”. Focus sulla Collezione Magna Grecia, con visite contingentate. Nel Giardino delle Fontane, spettacolo “Leggendo leggende napoletane”

La Sala della Meridiana al museo Archeologico nazionale di Napoli ospita la mostra “Gladiatori” (foto valentina cosentino)

Arte per una serata da trascorrere in serenità e sicurezza. Sabato 3 luglio 2021 torna l’atteso appuntamento con la diciassettesima edizione della Notte europea dei Musei: il museo Archeologico nazionale di Napoli apre le sue porte dalle 19.30, con ticket simbolico al costo di 1 euro, salvo le gratuità di legge; l’ultima emissione di biglietto è prevista alle 22. Sarà possibile visitare la splendida mostra “Gladiatori”, che presenta nel Salone della Meridiana centosessanta reperti dedicati a storia, fortuna e mito degli antichi combattenti delle arene; aperta, nel Braccio Nuovo del Museo, anche la Sezione “Gladiatorimania” ​che, tra didattica e divulgazione, è dedicata ai più piccoli ed alle loro famiglie. Sabato 3 luglio, il Mann condividerà sui propri social scatti della serata, utilizzando gli hashtag della manifestazione #museitaliani, #NotteDeiMusei, #NuitDesMusées. 

Il cratere di Altamura, uno dei capolavori della collezione Magna Grecia del Mann (foto Graziano Tavan)

In occasione della Notte Europea dei Musei, focus sulla Collezione Magna Grecia, uno dei più suggestivi allestimenti del Mann: gruppi di venti persone ogni trenta minuti cammineranno, rigorosamente con copriscarpe (al prezzo aggiuntivo di 1.5 euro), sui pavimenti musivi della Collezione Magna Grecia; il personale del Mann e alcuni esponenti della Comunità Ellenica di Napoli e Campania risponderanno alle curiosità del pubblico presente nelle sale.

Al Mann, Francesca Muoio e Luca Trezza in “Leggendo leggende napoletane” (foto mann)

Nel Giardino delle Fontane, a partire dalle 20.30, in programma lo spettacolo teatrale “Leggendo leggende napoletane”: Francesca Muoio e Luca Trezza daranno voce e corpo a testi di Giovan Battista Basile, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, Annibale Ruccello, Enzo Moscato e tanti altri. I due attori, diplomati presso l’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico, tracceranno un percorso allegorico alla scoperta della cultura napoletana, tra passione e speranza, contraddizione ed ansia di riscatto: uno straccio sarà il simbolo della performance, per sottolineare la volontà degli interpreti di viaggiare tra le pagine della letteratura e del teatro, facendone “pezzo pezzo” e cogliendone la semplicità tipica della natura partenopea. Per partecipare allo spettacolo, obbligatoria la prenotazione, scrivendo a man-na.ufficiostampa@beniculturali.it

Il Colosseo e il Mann “uniti” da un portale: da oggi la tecnologia SLIDEDOOR collega in tempo reale i due Istituti di Roma e Napoli. Al via un nuovo itinerario culturale tra reale e virtuale

Il direttore del Mann. Paolo Giulierini, saluta da Napoli gli amici del parco archeologico del Colosseo attraverso il portale Slidedoor (foto mann)

“Uniti si vince”, sventola Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli. E Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo applaude. Nuove connessioni per i Musei del futuro. Grazie al portale SLIDEDOOR, da oggi, 11 giugno 2021, il Mann e il PArCo sono più vicini e uniti oltre che da legami culturali, anche da prospettive virtuali. SLIDEDOOR è uno strumento di sofisticata tecnologia, ideato dall’ingegno tutto napoletano dalla Factory Slide World: il progetto consiste nella realizzazione di portali a grandezza naturale, attraverso cui è possibile guardare ed essere guardati, vivendo l’esperienza di avere di fronte a sé persone e luoghi in realtà molto distanti. La tecnologia 4k live cam-streaming è così al servizio di una raffinata filosofia progettuale: dal lato opposto del portale c’è un’altra persona che osserva e, al tempo stesso, è osservata; ognuno dei due protagonisti è inserito nel proprio contesto di riferimento, ma le due realtà si fondono ed emergono le comuni radici storico-culturali. La realizzazione di SLIDEDOOR rientra nel progetto più ampio di ricerca per la creazione di un dizionario meta-museale dei gesti.

Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, da Roma saluta Paolo Giulierini a Napoli attraverso il portale Slidedoor (foto PArCo)

Lo sguardo, tra reale e virtuale, completa una condivisione di intenti, che diviene anche promozione congiunta: in uno splendido itinerario culturale tra Roma e Napoli, il pubblico della mostra potrà visitare con ticket ridotto entrambi gli Istituti. La promozione sarà valida anche per i titolari di membership del Parco archeologico del Colosseo, la cui messa in vendita è imminente, e per i possessori di abbonamento OpenMann.

Lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli mostra alcuni cartelli agli amici dall’altra parte del portale Slidedoor a Roma (foto mann)

Il trait d’union tecnologico e simbolico fra il Mann e il Colosseo, infatti, sottolinea proprio il legame tra la storia e la programmazione culturale dei due istituti: al museo Archeologico nazionale di Napoli SLIDEDOOR è nell’Atrio, di fronte al grande rilievo che, proveniente dalla Necropoli Marittima di Pompei, accoglie i visitatori con un suggestivo invito a visitare la mostra “Gladiatori”; al Colosseo, il portale è collocato al di sotto della cosiddetta Porta Triumphalis, da dove entrava la pompa gladiatoria prima dell’inizio dei giochi, inquadrando così il punto di vista dell’arena e della cavea dell’anfiteatro. Il legame inter-istituzionale si rafforza ancora di più: dopo la felice collaborazione per la realizzazione della mostra “Pompei 79 d.C. Una storia romana” che, a cura dell’indimenticabile Mario Torelli, propone in allestimento significativi prestiti del Mann, oggi è la volta di “Gladiatori”; qui sono esposti alcuni importanti reperti provenienti dall’Anfiteatro Flavio, luogo per antonomasia dei combattimenti e degli spettacoli gladiatorii.

Napoli e Roma, il museo Archeologico nazionale di Napoli e il parco archeologico del Colosseo uniti attraverso il portale Slidedoor (foto mann)

“Dalla Campania di Spartacus, terra di Gladiatori, dove il mito ha le sue radici, all’Anfiteatro cuore dell’Impero, il Colosseo, immagine dell’Italia nel mondo”, commenta il direttore del Mann, Paolo Giulierini: “non poteva esserci occasione migliore della grande mostra che il museo Archeologico di Napoli dedica a questi eroi dell’antichità, uomini che hanno sofferto, amato e vissuto, per aprire il nostro portale ‘virtuale’ con il parco del Colosseo che è anche il  simbolo di una collaborazione forte e concreta tra i due siti, sia dal punto di vista scientifico che della valorizzazione. Ringrazio il parco archeologico del Colosseo e la sua direttrice Alfonsina Russo per essere con noi in questa entusiasmante ripartenza, nel segno dell’arte e della bellezza: solo uniti vinceremo”.

Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, davanti al portale Slidedoor in collegamento col Mann (foto PArCo)

“Sono orgogliosa di questa novità che consente al Colosseo di unire la propria storia a quella del Mann, scrigno delle più importanti collezioni di antichità e custode di moltissimi reperti dal fortissimo legame con gli spettacoli gladiatorii”, gli fa eco Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. “E sono anche orgogliosa di aver favorito anche una connessione fisica oltre che virtuale, con l’istituzione di un biglietto ridotto per favorire la visita dei nostri Istituti”.

Il museo Archeologico nazionale di Napoli è su ITsART, la piattaforma del Mic per la valorizzazione del patrimonio museale, in versione digitale, live e on demand. Giulierini: “Straordinaria vetrina, nuove opportunità per ampliare il nostro pubblico”

Dal 31 maggio 2021 lo spazio virtuale di ITsART, la piattaforma voluta dal ministero della Cultura che  propone in Italia e nel mondo i grandi eventi dello  spettacolo e le meraviglie del nostro patrimonio artistico, conduce anche al museo Archeologico nazionale di Napoli: è possibile scoprire i tesori del Mann grazie al nuovo sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero. “Il museo Archeologico nazionale di Napoli si racconta anche su ITsART”, commenta il direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Ci presentiamo al debutto di questa straordinaria vetrina con una selezione delle più significative  produzioni audiovisive realizzate negli ultimi anni dal Mann, con il coinvolgimento di partner istituzionali,  tanti artisti, ma soprattutto della nostra appassionata ‘squadra’, convinti come siamo  che la digitalizzazione ci offrirà  sempre maggiori opportunità di ampliare il nostro pubblico, coinvolgendolo ed emozionandolo. Ci vediamo su ITsART, ci  vediamo al museo”. È lo stesso ministro della Cultura Dario Franceschini a sottolineare le potenzialità del progetto: “Le risorse della rete sono straordinarie, questo è un modo nuovo di offrire la cultura italiana, il cinema, il teatro, la danza, la musica, le mostre, i musei, gli eventi, i concerti. ITsART (ITsART: il palcoscenico virtuale dell’arte e della cultura italiana con contenuti in diretta live streaming, e online sempre disponibili on-demand sulla piattaforma. Spettacoli, Teatro, Musica, Opera, Concerti, Artisti, Eventi, Festival, Cinema, Danza, Città d’arte, Mostre, Musei, Siti Archeologici e Visite Guidate – Registrati gratis.) è un palcoscenico virtuale che si aggiunge a quello reale per moltiplicare il pubblico, nella consapevolezza che la fruizione digitale non potrà mai sostituirsi a quella dal vivo”.

La locandina di MANNstories per la piattaforma ITsART (foto mann)

Nucleo centrale del palinsesto del museo Archeologico nazionale di Napoli sono quarantasei  Mann Stories, narrate con passione da chi lavora e vive tutti giorni il Museo: il racconto è incentrato sui grandi capolavori dell’Istituto, dal mosaico di Alessandro ai bronzi della Villa dei Papiri di Ercolano, dagli affreschi agli oggetti della vita quotidiana delle città vesuviane, dalle sculture della Collezione Farnese ai reperti delle Sezioni Preistoria e Protostoria, Egizia e Collezione Magna Grecia.  Firmate dal  regista Mauro Fermariello, le Mann Stories sono state realizzate  nell’ambito del progetto universitario Obvia- Out of boundaries viral art dissemination, coordinato da Daniela Savy (università “Federico II” di Napoli).

Il gruppo bronzeo dei Corridori dalla villa dei Papiri di Ercolano, tra le opere più famose conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Dalla produzione Obvia sono state selezionate per ITsART anche brevi opere realizzate con il coinvolgimento di grandi personalità della cultura: tra musica e letteratura, il Museo è rappresentato dalle parole scritte da Erri De Luca per il Mann, mentre  il direttore Giulierini  è accompagnato in un breve tour  dalla colonna sonora originale del celebre compositore inglese Michael Nyman (“Inspired by Mann”). Dalla divulgazione alla fantasia, grazie all’animazione: anche su ITsART ritroviamo lo spot cartoon “Heroes never change” che, prodotto dalla factory napoletana Mad Entertainment, è immaginato come evocativo viaggio tra le sculture in un Museo mai davvero addormentato (anche questo progetto è targato Obvia). Conclude la selezione Obvia, il  format  ‘La genesi del MANN’: il ciclo è composto da quattro video,  tutti realizzati  con  Il Cartastorie- Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. Nelle  brevi  docu-fiction sono narrati episodi ambientati all’epoca delle prime scoperte nelle città vesuviane: in un lasso storico che spazia  dalla corona borbonica al decennio francese,  possibile incontrare, sempre in rete, personaggi come  Marcello Venuti e Alcubierre. 

Frame del video ufficiale della mostra “Gladiatori” al Mann di Lucio Fiorentino (foto mann)

Desiderio, ispirazione, paura, scoperta e perdita sono, ancora, i temi della serie ‘Antico Presente’: in cinque cortometraggi, firmati dal regista Lucio Fiorentino sul progetto scientifico curato dal prof. Ludovico Solima (Università della Campania “Luigi Vanviteli”), le opere del Mann sono rilette con la forza di sentimenti senza tempo. Il ciclo “Antico Presente” coniuga la comunicazione cinematografica con la valorizzazione, anche internazionale, del patrimonio culturale: i cortometraggi sono realizzati in lingue diverse (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, con sottotitoli anche in cinese). Nel cast Lello Serao, Federica Rosellini, Andrea De Goyzueta,  mentre le musiche originali sono di Antonio Fresa. Lucio Fiorentino firma anche il video ufficiale della mostra “Gladiatori” (al Mann fino al 6 gennaio 2022) con la  voce narrante di Luca Ward (doppiatore di Russel Crowe nel celebre film “Il Gladiatore”) e la  musica  originale di Antonio Fresa. Sempre su ITsART, l’approfondimento di Marco Flaminio, intitolato ‘Verde e marmi antichi’ (a cura di Laura Del Verme), è dedicato ai Giardini storici del Museo. I ‘Volti del Mann’ di Paolo Soriani è, infine, un suggestivo video, frutto di un progetto fotografico che ritrae i visitatori giunti da ogni parte mondo, sovrapponendo i visi delle persone a quelli di opere del Museo. Il coordinamento del Mann per ItsART è stato realizzato dai Servizi Educativi del Museo (responsabile: Lucia Emilio/ staff: Elisa Napolitano). L’immagine del Museo è stata curata da Francesca Pavese. 

Napoli. Tre nuovi video per la rubrica “I Gladiatori ti aspettano al Mann” sui social del museo Archeologico nazionale: Silvano Mattesini sulle riproduzioni delle corazze degli antichi combattenti, Luigi Percuoco sugli smart glasses con tecnologie AR Tour, ed Elisa Napolitano sulla divulgazione della mostra, fra archeologia e didattica

La locandina della mostra “Gladiatori” fino al 6 gennaio 2022 al museo Archeologico nazionale di Napoli

Tre nuovi video della rubrica “I Gladiatori ti aspettano al Mann” proposta sui canali social del museo Archeologico nazionale di Napoli per illustrare la mostra “Gladiatori” aperta nel Salone della Meridiana e “Gladiatorimania” nel Braccio nuovo fino al 6 gennaio 2022.

Nel dodicesimo appuntamento l’architetto Silvano Mattesini svela i segreti di un particolare percorso creativo: le riproduzioni delle corazze degli antichi combattenti, i gladiatori, esposte nella Sezione Gladiatorimania. “In questa mostra – spiega Mattesini – siamo presenti con le copie principali, almeno quelle principali della gladiatura, che sono per esempio trace, mirmillone, hoplomachus, secutor, retiarius, … In questo caso siano davanti a una vetrina di un hoplomachus. Nella gladiatura sembra che tutto sia certo, ma in realtà non è così e ogni tanto scopriamo cose nuove, come questa tipologia di gladiatore che viene anche definita trace tipo B. Quello che possiamo semplicemente dire è che si tratta di un parmulario, cioè di un gladiatore che combatte con un piccolo scudo rotondo (parma) e ha una lancia e un gladio corto, che lo distingue dagli altri scutari, che hanno entrambi lo scudo e il piccolo schiniere. Noi parliamo di giochi gladiatori – continua Mattesini -, ma non esiste in latino la traduzione di gioco. In realtà si parla di munus, che è qualcosa di molto diverso. Quindi la sensazione è che dovremmo rivedere tante cose. Munus significa dono, significa impegno, una cosa profonda. E questo dono si manifesta attraverso il dono del sangue. Ogni gladiatore nel munus offre una parte di sé. Quindi si identifica tutto quanto non più come un gioco, come qualcosa di ludico, ma la gladiatura sembra assumere qualcosa di sacro. Se è vero che Marziale, che non è certamente un autore di quelli tra i più seri e rigorosi, parla di sacri muneris, anziché giochi gladiatori. Questo lo riscontriamo nei decori dei singoli pezzi che noi riproduciamo e che ovviamente siamo stati costretti a identificare, a dargli un nome, a dare un senso. Nel nostro caso sono dedicate a Dioniso. Perché un gladiatore offre a Dioniso la decorazione delle proprie armi? Perché c’è tutto un ambito nel quale la filosofia del gladiatore si identifica con la morte. Dioniso è l’essenza dell’istinto primordiale. E quindi in questo senso il gladiatore deve avere un istinto primordiale per cui deve odiare il suo avversario e compiere l’atto osceno. Dioniso l’accompagnerà in questo percorso. Dioniso poi a sua volta sarà perdonato da Era per gli omicidi commessi sotto gli effetti di questo istinto primordiale, sotto l’effetto dell’ebbrezza del vino o droghe, e quindi il gladiatore compie dei gesti, compie degli atti che sono sacri e che sono poi perdonati. Ogni gladiatore in quest’ambito ha un ruolo ben preciso che va identificato con questi simboli che sono sugli elmi, sulle corazze”.

Nel tredicesimo appuntamento con Luigi Percuoco (AR Tour) scopriamo gli smart glasses per vivere la magia della mostra. Gli occhiali 3D sono dispositivi dotati di lenti completamente trasparenti e predisposte per la realtà aumentata; la tecnologia è realizzata da AR Tour su contenuti scientifici forniti dal Mann. Gli smart glasses, a differenza della realtà virtuale, consentono di contestualizzare l’esperienza durante la visita al Museo. “AR Tour – interviene Percuoco – è un’azienda innovativa che utilizza la tecnologia per la gestione dei beni culturali. In questo caso abbiamo utilizzato gli occhiali a realtà aumentata per la narrazione della mostra. Gli occhiali hanno lenti completamente trasparenti, pertanto non si perde mai il contesto in cui avviene la narrazione, questa è la differenza rispetto alla realtà virtuale dove la realtà viene persa e la proiezione avviene in un altrove. Il visitatore li indossa, prosegue nel suo percorso e quando guarda un reperto gli vengono attivati degli ologrammi direttamente sul reperto che sostanzialmente lo spiegano. Gli occhiali sono dotati di audio, lo storytelling è stato curato insieme allo staff del museo, così come anche tutta la componente grafica digitale. Questa esperienza si affianca ad altre esperienze archeologiche che abbiamo fatto in Campania, come Pompei, Ercolano, il centro storico di Napoli. Il visitatore diventa protagonista durante il percorso perché è lui che attiva la narrazione man mano che si sposta nella visita della mostra semplicemente guardando i reperti. Gli occhiali sono dotati di una telecamera per cui sono in grado di comprendere cosa il visitatore sta guardando. Chiaramente – conclude – un vantaggio importante è per il museo quello della possibilità di migliorare anche l’aspetto educativo rispetto alle giovani generazioni”.

Nel quattordicesimo appuntamento Elisa Napolitano (Servizi Educativi del Museo) presenta un eccezionale reperto della mostra. Il racconto dell’opera segue caratteristiche e temi della guida illustrata “Gladiatori” (Franco Panini Editore Ragazzi). “La grande mostra Gladiatori vi aspetta al museo Archeologico nazionale di Napoli”, saluta Elisa Napolitano. “Nell’atrio accoglie i visitatori il monumentale rilievo proveniente da Pompei. Rappresenta, come un diario, il racconto di una tipica giornata dei giochi gladiatori. Nella fascia in alto ci sono i personaggi di ingresso nell’arena che dava inizio alla giornata dei giochi: la pompa gladiatoria. I primi della fila sono due littori, cioè ufficiali che lavoravano al servizio dei magistrati romani, che portano in mano i fasci littori, fasci di bastoni di legno legati insieme da strisce di cuoio, che sono simboli di potere. Subito dietro ci sono i suonatori di tibia, cioè il flauto. Poi una lettiga, portata da quattro schiavi, con sopra alcuni fabbri addetti al buon funzionamento delle armi, la cosiddetta probatio armorum. Seguono due inservienti: uno porta in mano un cartello sul quale sono indicate le coppie in combattimento, e l’altro una palma per il vincitore. Poi l’editor, l’organizzatore dei giochi, che indossa una bella toga ed è l’unico ad essere in posizione frontale perché ha un ruolo davvero importante. Altri inservienti portano armi, elmi, scudi e cavalli per i gladiatori. Nella seconda fascia i gladiatori si scontrano nell’arena, alcuni sono in combattimento, altri sono feriti e vengono assistiti da medici. Un vincitore alza lo scudo, e lo sconfitto attende il verdetto. Nella terza fascia sono rappresentate invece le venationes, dove si riconoscono diversi animali erbivori, tori, cinghiali, e cani. Questi combattono tra loro o contro i venatores che hanno un abbigliamento molto semplice, tuniche corte e fasci di protezione alle gambe. Le tre fasce non rappresentano momenti consecutivi della giornata. In genere infatti si teneva la pompa inaugurale, nel corso della mattinata si tenevano le venationes, e solo nel pomeriggio gli scontri tra gladiatori. Tuttavia – conclude Elisa Napolitano – lo scultore ha voluto dare maggiore rilevanza al momento fondamentale della giornata dei giochi: la parte centrale, quella principale e anche più ampia, infatti ospita la rappresentazione che riguarda i combattimenti tra gladiatori”.

Pozzuoli. All’Anfiteatro flavio il parco archeologico dei Campi Flegrei ha aperto il nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, in stretta connessione con la mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli: tra le arcate tornano le sculture originarie, nei sotterranei i gladiatori diventano suggestioni sonore e visive

Il percorso della mostra “Proiezioni” nei sotterranei dell’anfiteatro flavio di Pozzuoli (foto pafleg)
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Locandina della mostra “Proiezioni” aperta all’anfiteatro flavio di Pozzuoli fino al 26 settembre 2021

L’hanno chiamato “Proiezioni”. È il nuovo percorso espositivo all’Anfiteatro di Pozzuoli: PROIEZIONI di statue che lasciano i loro abituali spazi di conservazione per sporgersi verso la città e ristabilire un contatto con nuovi spettatori; PROIEZIONI di gladiatori, immagini antiche e modernissime al tempo stesso, che ripopolano i loro luoghi e che scandiscono il nostro percorso; PROIEZIONI di voci, eco di frasi antiche, che dalle gradinate dell’anfiteatro giungono nell’intimità dei sotterranei ripristinando un contatto tra spazi e tempi diversi; PROIEZIONI di memorie che dall’antico si protendono verso il contemporaneo. Inaugurato il 20 maggio 2021, il nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, organizzato in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli, in stretta connessione con la mostra “Gladiatori”, sarà visitabile fino al prossimo 26 settembre 2021. Il percorso sarà visitabile negli orari di apertura dell’Anfiteatro di Pozzuoli. Tutte le informazioni su www.pafleg.it

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei (foto pafleg)

“Abbiamo voluto offrire questo nuovo percorso espositivo per dare energia alla riapertura dei nostri luoghi e vitalità alla ripartenza delle attività che ruotano intorno ad essi”, dichiara il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano. “L’iniziativa è anche una splendida occasione per rinsaldare la nostra collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli. L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, uno dei più evocativi esempi di questa tipologia di edifici, si mette in mostra per contenere e accompagnare virtualmente gli oggetti esposti e le storie raccontate nella bella mostra del Mann”.

Le statue originarie dell’anfiteatro di Pozzuoli in mostra nelle arcate del monumento flavio (foto pafleg)

Il percorso di visita ha una doppia dimensione: espositiva e multimediale.  Le pregevoli sculture che erano parte della decorazione originaria dell’anfiteatro tornano a disvelarsi allo sguardo dei visitatori e della città, nel contesto di un allestimento temporaneo realizzato all’interno delle arcate strutturali dell’edificio. Sarà inoltre visibile al pubblico una delle epigrafi dedicatorie che in antico erano apposte sugli ingressi dell’anfiteatro e che ricordavano come la sua costruzione fosse avvenuta totalmente a spese della colonia romana.

Fabio Pagano e Paolo Giulierini nell’anfiteatro flavio di Pozzuoli dove rivivono i gladiatori (foto pafleg)

I sotterranei, invece, ospitano un percorso fatto di suggestioni visive e sonore. I gladiatori armati diventano una viva presenza attraverso le immagini visualizzate da monitor a tutta altezza, mentre un tappeto sonoro evoca ciò che verosimilmente doveva percepire chi all’epoca si fosse addentrato in quegli spazi ipogei: versi di animali che nelle gabbie attendevano di essere issati nell’arena per i combattimenti, rumore di spade che venivano affilate nelle fasi preparatorie degli scontri, il fragore della folla che era sugli spalti e, infine, il sottofondo musicale che accompagnava  con i suoi ritmi cadenzati lo svolgimento dei giochi. Nell’ambito del percorso saranno esposti anche due plastici dell’Anfiteatro, oggetto di un recente intervento di recupero e sistemazione; il primo raffigura l’effettivo stato di conservazione in cui l’edificio è giunto fino a noi, mentre il secondo propone una ricostruzione dell’aspetto monumentale che l’anfiteatro doveva avere in origine, con i due livelli di arcate esterne e l’attico superiore di coronamento.