Archivio tag | mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”

Roma. Riparte, ogni martedì e giovedì, riparte “Una Notte al Colosseo”, visita guidata notturna nel primo ordine dell’Anfiteatro Flavio dal punto di vista degli spettatori e dei protagonisti degli spettacoli, tra cacce (venationes) e combattimenti gladiatorii (munera)

Da martedì 13 maggio 2025 torna il percorso di visita più amato: il parco archeologico del Colosseo apre i cancelli per le visite notturne dell’Anfiteatro Flavio con l’iniziativa “Una Notte al Colosseo”. Il percorso guidato, della durata di circa 60 minuti, si sviluppa anche per questa edizione lungo il primo ordine del monumento, il piano dell’arena e i sotterranei. Le visite, in italiano e in inglese, programmate ogni martedì e giovedì dalle 20 alle 24 con ultimo ingresso alle 22.30, sono riservate a un massimo di 25 persone per turno. I biglietti sono disponibili 7 giorni prima della data prevista per la visita che sarà prevalentemente dedicata al racconto del Colosseo dal punto di vista degli spettatori e dei protagonisti degli spettacoli che si svolgevano nell’arco della giornata, tra cacce (venationes) e combattimenti gladiatorii (munera).

“Una notte al Colosseo”: visita guidata al primo ordine dell’Anfiteatro Flavio (foto PArCo)

L’itinerario prevede la partenza dal fornice Nord, anticamente l’entrata principale dell’Imperatore, con un approfondimento sull’ingresso imperiale e le decorazioni in stucco. Qui, dal piano dell’arena, si potrà avere una visione completa della cavea e un racconto degli spettacoli offerti dagli imperatori. Si prosegue poi nei sotterranei, dove sarà possibile esplorare la nuova esposizione permanente “Spettacoli nell’Arena del Colosseo. I protagonisti”, curata da Alfonsina Russo, Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro. La mostra conserva i punti di forza della precedente esposizione temporanea “Gladiatori nell’arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” e prevede un rinnovato allestimento permanente incentrato sui protagonisti degli spettacoli, ovvero i gladiatori e gli animali impegnati nelle venationes.

Un gladiatore secutor che avanza nel buio: proiezione olografica realizzata da Katatexilux (foto PArCo)

L’allestimento prevede la suggestiva proiezione olografica con i gladiatori che avanzano dal buio del criptoportico orientale (realizzata da Katatexilux su idea e curatela di Federica Rinaldi), il mosaico bianco e nero di II sec. d.C. con scena di caccia, i gradini della cavea con i graffiti riproducenti i combattimenti tra gladiatori e gli inseguimenti tra animali, le lucerne, i modelli di montacarichi e i sistemi di sollevamento di uomini e animali, veri apparati tecnologici ante litteram. I reperti sono posti in dialogo con le riproduzioni al vero delle armature dei gladiatori nelle diverse tipologie del reziario, del secutor, del trace, del mirmillone, del provocator e dell’oplomachus, facenti parte della collezione del PArCo. Tra i reperti in mostra si segnala la copia realizzata da modello digitale eseguito con laser scanner 3D ad alta precisione di un rilievo proveniente dall’isola di Coo conservato presso il museo d’Antichità J.J. Winckelmann del Comune di Trieste. Il rilievo rappresenta il combattimento tra un reziario e un secutor con un’iscrizione in greco che riconduce con ogni probabilità allo scioglimento del vincolo contrattuale dell’auctoramentum, il sacramento alla divinità con cui il gladiatore accettava di rischiare la propria vita scendendo nell’arena e combattendo fino al giudizio del popolo.

La testa di gladiatore proveniente dal museo Archeologico al Teatro Romano di Verona esposta nei sotterranei del Colosseo (foto PArCo)

Novità del 2025 è la presenza della testa di gladiatore “Gallus prestata dal museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, una straordinaria testa lapidea di gladiatore dell’inizio del I sec. d.C. proveniente dall’Anfiteatro di Verona e risalente alla prima metà del I secolo d. C. (la cosiddetta Arena). Successivamente, il percorso esplorerà la struttura dei corridoi sotterranei attraverso una passeggiata al chiaro di luna lungo la passerella fino alla camera di manovra occidentale.

Roma. In Curia Iulia l’archeologo Massimiliano Papini (Sapienza università di Roma) su “Immagini di gladiatori tra decorazione e commemorazione” sesto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo. In presenza e on line

roma_curia-iulia_conferenza-Immagini di gladiatori tra decorazione e commemorazione_papini_locandina“Immagini di gladiatori tra decorazione e commemorazione” con Massimiliano Papini, professore di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana alla facoltà di Lettere e Filosofia del dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza università di Roma: martedì 21 novembre 2023, alle ore 16.30, la Curia Iulia ospita il sesto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Massimiliano Papini, Sapienza università di Roma. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite https://21novembre_conferenzegladiatori.eventbrite.it.. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo.

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L’archeologo Massimiliano Papini (Sapienza università Roma)

Massimiliano Papini, nato a Pisa il 14 luglio 1970, è professore di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana alla facoltà di Scienze umanistiche dell’università di Roma “La Sapienza,” ruolo che ricopre dal 2008. La sua formazione accademica all’università di Pisa, dove ha conseguito la laurea con specializzazione nell’ambito della scultura greca e romana. Oltre, al suo impegno accademico, Papini si è distinto anche come saggista, con opere di interesse divulgativo e articoli dedicati a Guido Reni e Giorgio de Chirico. La sua monografia del 2011 “Città sepolte e rovine nel mondo greco e romano” rappresenta una significativa esplorazione del tema. Inoltre nel libro “Munera gladiatoria e venationes nel mondo delle immagini” egli ha approfondito la figura del gladiatore. Le sue pubblicazioni hanno trovato spazio in rinomate riviste di archeologia classica in Italia e all’estero. Inoltre, ha collaborato con il quotidiano “Il Manifesto” per la pagina culturale. Papini è coinvolto in diverse mostre, sia come autore di saggi nei cataloghi che come organizzatore di sezioni. Ha anche curato importanti mostre come “Roma. La pittura di un Impero” nel 2009 assieme ad Eugenio La Rocca. La sua influenza nel campo dell’archeologia e della storia dell’arte è riconosciuta a livello internazionale, ed è un apprezzato traduttore di fondamentali opere scientifiche. Inoltre, da tempo collabora attivamente alla ricerca archeologica, con impegni presso gli scavi dei Castra Albana ad Albano Laziale e ulteriori studi nell’area capitolina in collaborazione con i Musei Capitolini. Dal 2022, partecipa agli scavi nel santuario del Bagno Grande di San Casciano, concentrandosi sullo studio delle numerose statue bronzee scoperte. La sua dedizione riguardo la promozione dell’arte e dell’archeologia è un segno distintivo della sua carriera, evidenziato dai numerosi e diversi aspetti delle sue attività accademiche e culturali.

Roma. In Curia Iulia il critico cinematografico Steve Della Casa su “I gladiatori nella percezione moderna” quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo. In presenza e on line

roma_curia-iulia_i-gladiatori-nella-percezione-moderna_locandina“I gladiatori nella percezione moderna” con Steve Della Casa: martedì 7 novembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita il quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Steve Della Casa, critico cinematografico. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite I gladiatori nella percezione moderna Biglietti, Mar, 07 nov 2023 alle 16:30 | Eventbrite. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo.

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Il critico cinematografico Steve Della Casa

Steve Della Casa, noto anche come Stefano Della Casa, è una figura prominente nel mondo del cinema italiano, conosciuto per il suo contributo come critico cinematografico e direttore artistico. Nato il 25 maggio 1953 a Torino, ha una radicata passione per il cinema e un’eredità familiare legata al mondo accademico, essendo figlio del rinomato docente universitario Carlo Della Casa. Ha completato gli studi universitari nel 1977 all’università di Torino. Già nel 1974, insieme ad altri studenti, ha fondato il celebre cineclub “Movie Club”, affermatosi rapidamente come uno dei cineclub più influenti in Italia, rimanendo attivo per un decennio fino alla sua chiusura nel 1984. L’esperienza al cineclub ha costituito un trampolino per la sua carriera, permettendogli di entrare nel mondo dei festival cinematografici. Nel 1982 ha iniziato a lavorare al Torino Film Festival, diventandone direttore unico nel 1999. Nel corso degli anni ha esteso il suo coinvolgimento a numerosi festival del settore, tra cui la Mostra del Cinema di Venezia e i festival di Locarno, San Sebastian e Taormina. Nel corso della sua carriera ha contribuito in modo significativo alla promozione e alla valorizzazione del cinema italiano e internazionale. Ha anche svolto un ruolo attivo nella creazione del Premio Quiliano Cinema, un’attività alla quale continua a partecipare. La sua influenza nel panorama cinematografico italiano è stata notevole e la sua dedizione alla promozione della cultura cinematografica rimane una parte fondamentale del suo impegno.

Roma. In Curia Iulia l’epigrafista Silvia Orlandi (Sapienza università) su “I gladiatori nelle fonti antiche” quarto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo

roma_curia-iulia_i-gladiatori-nelle-fonti-antiche_locandina“I gladiatori nelle fonti antiche” con Silvia Orlandi: martedì 24 ottobre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita il quarto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Silvia Orlandi, Sapienza Università di Roma. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite https://24ottobre_conferenzegladiatori.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo.

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Federica Rinaldi, responsabile del Colosseo, e Silvia Orlandi, epigrafista dell’università la Sapienza di Roma (foto PArCo)

Inizialmente impegnata come ricercatrice, Silvia Orlandi ha successivamente ricoperto la posizione di professoressa associata di Epigrafia latina alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza università di Roma a partire dal 2006. Negli ultimi vent’anni, ha lavorato in stretta collaborazione con la soprintendenza Archeologica e altri enti di tutela per preservare e studiare il patrimonio epigrafico di Roma. Nel suo ruolo, si è dedicata all’aggiornamento e alla gestione dello schedario epigrafico, bibliografico e fotografico, con l’obiettivo di contribuire al sesto volume del Corpus Inscriptionum Latinarum. Parallelamente, ha guidato la digitalizzazione di questo lavoro. L’informatica applicata all’epigrafia è stata una componente significativa del suo impegno, incluso il contributo alla banca dati. Ha assunto il ruolo di coordinatore scientifico nel progetto internazionale EAGLE (Europeana network of Ancient Greek and Latin Epigraphy) nel triennio 2013-2016. Tra i suoi principali ambiti di ricerca, ha dedicato particolare attenzione allo studio delle numerose iscrizioni trovate e custodite nel Colosseo. Questo ha portato alla pubblicazione di un volume nella serie Epigrafia Anfiteatrale dell’Occidente Romano, generando importanti saggi riguardanti l’aristocrazia senatoria tardoimperiale. Silvia Orlandi è attualmente coinvolta in studi sulla storia dell’antiquaria, della falsificazione e del collezionismo cinquecentesco. Ha curato l’edizione dei codici epigrafici Neap. XIII. B. 7 e XIII. B. 8 di Pirro Ligorio. Ha partecipato all’allestimento della sezione epigrafica del museo nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e a diverse mostre tematiche, come “Sangue e Arena” e “Roma e i Barbari” e “Divus Vespasianus”.

Roma. Al museo del Foro romano (e non in Curia Iulia) il notaio Claudio Togna su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo

roma_curia-iulia_conferenza-gli-aspetti-giuridici-della-gladiatura_locandinaMartedì 10 ottobre 2023, alle 16.30, il Museo del Foro Romano, e non la Curia Iulia per particolari esigenze dovute all’allestimento di una mostra, ospita il terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite (https://10ottobre_conferenzegladiatori.eventbrite.it). Ingresso dall’Arco di Tito. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Claudio Togna, notaio e componente del CDA del parco archeologico del Colosseo, su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”.

Rinomato notaio, Claudio Togna esercita a Roma dal 1989 ed è una figura di spicco nell’ambito legale e culturale della capitale italiana. Laureato in Giurisprudenza all’università la Sapienza, ha costruito una carriera di successo nel settore notarile, guadagnandosi una solida reputazione per la sua competenza e professionalità. Oltre al suo contributo nel settore giuridico, Togna si distingue per il suo interesse e coinvolgimento nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Roma. Dal 2023, è membro del CdA del Parco archeologico del Colosseo, posizione di grande responsabilità che gli permette di contribuire attivamente alla gestione e alla conservazione di uno dei siti archeologici più conosciuti al mondo. La sua nomina al CdA del Parco archeologico del Colosseo rappresenta una testimonianza della sua passione per la cultura e la storia di Roma, nonché del suo impegno nel preservare il patrimonio culturale per le generazioni future. Grazie alle sue competenze giuridiche, Claudio Togna svolge un ruolo significativo nella promozione della conoscenza e della valorizzazione di uno dei simboli più importanti della storia dell’umanità, contribuendo a far sì che il Colosseo continui ad essere apprezzato e ammirato da tutti.

Roma. All’esterno del Colosseo “I Gladiatori dell’Arena”: evento storico per famiglie, cittadini, turisti che assisteranno gratuitamente, come avveniva 2000 anni fa, ai momenti della gladiatura antica con più di 50 rievocatori

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Al Colosseo a tu per tu con i gladiatori. Domenica 8 ottobre 2023, tra le 11 e le 13, nell’area in cui ancora si conservano i blocchi di travertino dell’originaria pavimentazione di età romana che separava il perimetro del Colosseo dalla strada in basoli di selce retrostante, là dove il limite è segnato da cinque cippi che ancora lasciano percepire l’estensione dei confini del più grande edificio da spettacolo dell’antichità, tra l’Anfiteatro e la sua principale palestra (il Ludus Magnus), si svolgerà un evento storico: famiglie, cittadini, turisti assisteranno gratuitamente – come avveniva 2000 anni fa – ad un evento che farà rivivere la gladiatura antica. Prolusioni con armi smussate, munera con armi pungiglione, e ancora gladiatori legitimi e gladiatori tunicati, si alterneranno per comprendere a fondo il complesso mondo della gladiatura, dalla sua origine più nobile fino alla contaminazione con gli spettacoli di sangue. L’evento a Ingresso libero senza prenotazione, in lingua italiana con citazioni di testi in lingua latina, è promosso dal ministero della Cultura – parco archeologico del Colosseo e rientra tra le manifestazioni organizzate dal PArCo nell’ambito della riapertura e valorizzazione del Criptoportico dei gladiatori e della mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, allestita al Colosseo dal 21 luglio 2023 (vedi Roma. Al Colosseo la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, installazione multimediale permanente ed esposizione temporanea. Ricreato virtualmente il collegamento tra il Ludus Magnus e l’anfiteatro flavio | archeologiavocidalpassato) nei sotterranei dell’Anfiteatro. Sarà presente il presidente della Commissione Cultura alla Camera dei deputati on. Federico Mollicone.

Più di 50 rievocatori illustreranno con il linguaggio del corpo e dei gesti (ad digitum pugnare; pollux pressus; pollex versus) i duelli tra le coppie di gladiatori, lasciando spazio ad un’attenta divulgazione delle fonti antiche ed epigrafiche, oltre a quelle archeologiche (mosaici, rilievi, pitture) che ancora oggi forniscono il contesto conoscitivo di riferimento. I combattimenti tra le diverse classi gladiatorie saranno rappresentati dai rievocatori del Gruppo Storico Romano presieduto da Sergio Iacomoni e dai rievocatori di Ars Dimicandi con la narrazione di Dario Battaglia presidente di Ars Dimicandi. La pompa magna, che precederà lo spettacolo, sarà formata dalle più alte cariche amministrative e politiche del tempo, e uscirà dalle arcate del Colosseo per raggiungere il palco imperiale.

Roma. In Curia Iulia in presenza, e on line su FB, la conferenza “Gli edifici da spettacolo del mondo romano con sotterranei” a cura di Heinz Beste, primo incontro del ciclo sui temi della mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” al Colosseo

roma_colosseo_mostra-gladiatori-nell-arena_locandinaParte in Curia Iulia a Roma, promosso dal parco archeologico del Colosseo, un ciclo di otto incontri e conferenze che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, percorso espositivo ideato e realizzato dal parco archeologico del Colosseo con la curatela di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Barbara Nazzaro e Silvano Mattesini, visitabile fino al 7 gennaio 2024 all’interno dei sotterranei del Colosseo: partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court (vedi Roma. Al Colosseo la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, installazione multimediale permanente ed esposizione temporanea. Ricreato virtualmente il collegamento tra il Ludus Magnus e l’anfiteatro flavio | archeologiavocidalpassato).

roma_curia-iulia_gli-edifici-da-spettacolo-del-mondo-romano-con-sotterranei_locandinaGiovedì 14 settembre 2023, alle 16.30, in Curia Iulia apre il ciclo la conferenza “Gli edifici da spettacolo del mondo romano con sotterranei” a cura di Heinz Beste. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Heinz Beste dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it. Si accede da largo della Salara Vecchia, 5. La conferenza può essere seguita anche in streaming sulla pagina Facebook del PArCo.

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L’archeologo Heinz Beste dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma (foto woll.magazine)

Heinz-Jürgen Beste, nato nel 1957 in Germania, ha conseguito i suoi titoli di studio in università prestigiose, quali quella di Dortmund e Berlino per poi conseguire il dottorato al Politecnico di Monaco di Baviera. Specialista in architettura romana e in topografia, è membro scientifico dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Dal 1995, ha partecipato attivamente a numerosi studi e pubblicazioni, sempre in stretta collaborazione con istituzioni italiane. Ha lavorato su siti archeologici di rilievo internazionale come Pompei, Teano, Capua, Agrigento ma i suoi contributi più importanti si collocano a Roma nei siti del Colosseo, Domus Aurea e  Campo Marzio. Qui non si possono non ricordare le indagini compiute sugli ipogei del Colosseo, soprattutto nel contesto dei grandi lavori di restauro realizzati prima in occasione del Giubileo del 2000 e poi negli anni 2019-2021 con i fondi Tod’s; attualissima infine è la collaborazione per lo studio e rilievo della Domus Aurea.

Roma. Al Colosseo la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, installazione multimediale permanente ed esposizione temporanea. Ricreato virtualmente il collegamento tra il Ludus Magnus e l’anfiteatro flavio

roma_colosseo_mostra-gladiatori-nell-arena_locandinaI gladiatori sono tornati al Colosseo. E ci resteranno, alcuni almeno fino a fine anno. Il parco archeologico del Colosseo propone infatti la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, ideata e realizzata dal parco archeologico del Colosseo con la curatela di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Barbara Nazzaro e Silvano Mattesini. L’evento si compone di una installazione multimediale permanente (GLADIATORI NELL’ARENA. TRA COLOSSEO E LUDUS MAGNUS – Parco archeologico del Colosseo) e di una esposizione temporanea visitabile dal 21 luglio 2023 al 7 gennaio 2024 all’interno dei sotterranei del Colosseo. L’esposizione e l’installazione multimediale sono stati possibili grazie alla partnership tra il parco archeologico del Colosseo e la Hornblower Group, primaria azienda statunitense attiva nei trasporti e nel turismo, fondata nel 1926 a Boston. La mostra è visitabile tutti i giorni, sia in orario diurno con il biglietto Full Experience Arena e Sotterranei, sia in orario notturno nell’ambito de La Luna sul Colosseo (da martedì a sabato).

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Rilievo in marmo da un sepolcro dall’antica città di Nersae, raffigurante una scena di lotta tra due gladiatori. Sulla destra compare l’arbitro (Summa Rudis) della contesa con un bastone per separare i due contendenti. Da Pescorocchiano (Rieti), conservata al Colosseo nell’esposizione permanente “Il Colosseo si racconta” (foto PArCo)

L’idea nasce innanzitutto dal recupero e valorizzazione del criptoportico orientale del Colosseo che in età romana collegava l’Arena con il quartiere delle palestre realizzate dall’imperatore Domiziano, di cui quella più famosa è il Ludus Magnus, la più grande, ma anche l’unica di cui si conserva parte delle strutture antiche. Qui i gladiatori si allenavano e si preparavano alle esibizioni.

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Il criptoportico di collegamento tra il Colosseo e il Ludus Magnus. Planimetria (elaborazione RTI CFR-JANUS-ETS-Geogrà; Parco archeologico del Colosseo)

Nel XIX secolo la costruzione di un collettore fognario a servizio del popoloso quartiere Esquilino ha interrotto questa antica connessione, che oggi finalmente torna ad essere ripristinata: grazie ad una sofisticata presentazione multimediale con proiezione olografica, perfettamente orientata sull’asse Colosseo-Ludus Magnus, sarà virtualmente “demolito” il muro che interrompe il collegamento, restituendo così al pubblico una visione unitaria dell’area archeologica contemporanea, mentre i gladiatori torneranno a solcare l’originario pavimento in opus spicatum del criptoportico, avanzando verso l’Arena vestiti delle loro pesanti armature.

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Mostra “Gladiatori nell’arena” al Colosseo: Elmo di gladiatore Thraex (Hoplomachus) con raffigurazione di palma (prima metà del I secolo d.C.) da Pompei conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto PArCo)

Per rendere ancora più completa questa esperienza di conoscenza e valorizzazione, la riapertura del Criptoportico dei Gladiatori viene raccontata assieme a una esposizione temporanea che intende illustrare una selezione delle principali tipologie di coppie di gladiatori che si esibivano in combattimento sul piano dell’Arena e che con ogni probabilità proprio dal Ludus Magnus e dalle limitrofe caserme arrivavano al Colosseo. La mostra raccoglie 12 opere di età romana provenienti dal museo Archeologico nazionale di Napoli, dal museo Archeologico nazionale di Aquileia e dalle collezioni del parco archeologico del Colosseo, a cui si aggiungono le armature facenti parte della Collezione privata di Silvano Mattesini.

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Allestimento della mostra “Gladiatori nell’arena” al Colosseo: armatura completa di Murmillo, stele funeraria, armatura competa di Thraex (foto PArCo)

L’allestimento, che si snoda in alcuni degli ambienti sotterranei degli ipogei, abbina reperti originali di età romana, che riproducono immagini di gladiatori colti nelle tipiche posizioni da combattimento, con ricostruzioni, al vero, delle loro armature, realizzate secondo la tecnica antica dello sbalzo e della fusione dal maestro Silvano Mattesini.

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Statuina di gladiatore Hoplomachus in lega metallica da Aquileia (età imperiale) conservata al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) (foto PArCo)

È così possibile ammirare le armature complete del Murmillo e del Thraex, accanto agli elmi originari di Pompei provenienti dal museo Archeologico nazionale di Napoli, ai preziosi elmi miniaturistici in ambra provenienti dal museo Archeologico nazionale di Aquileia e alla stele funeraria del Murmillo Quintus Sossius Albus, ugualmente da Aquileia. Sono inoltre esposti al pubblico i graffiti dei gradini della cavea del Colosseo in cui il pubblico dell’epoca aveva rappresentato i propri beniamini in combattimento, accanto alle armature complete di un Retiarius e di un Secutor. Quella dell’Hoplomachus con il suo tipico scudo rotondo, avversario del Murmillo, è esposta accanto a due statuine da Aquileia, una anche in lega metallica. Infine un video illustra le fasi delle riproduzioni delle armature, forgiate con il ricorso alle tecniche antiche, nell’ambito di un progetto di archeologia sperimentale.

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Mostra “Gladiatori nell’arena” al Colosseo: elmo di gladiatore murmillo, riproduzione dell’originale di età imperiale conservato al British Museum (Collezione Mattesini) (foto PArCo)

Le attività correlate in programma. I numerosi temi affrontati nell’evento espositivo sono stati raccolti in un agile booklet in italiano e inglese, oltre che nella nuova sezione “Mostre digitali” del sito web www.colosseo.it, dove saranno disponibili in lingua italiana, inglese e spagnola e scaricabili da un qrcode collocato all’inizio del percorso di visita. In autunno inoltre è in programma un ciclo di otto incontri e conferenze, che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court.