Archivio tag | mons. Pasquale Iacobone

Roma. Per “Il Maggio dei Libri” al via “Letture al Mausoleo”: quattro incontri al mausoleo di Sant’Elena a Tor Pignattara. Ingresso libero

roma_s-elena_letture-al-mausoleo_locandinaQuattro incontri, quattro autori, un monumento unico che caratterizza una periferia storica della città di Roma. In occasione della rassegna “Il Maggio dei Libri”, la soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, presieduta da monsignor Pasquale Iacobone, promuovono la rassegna “Letture al Mausoleo” dal 16 al 26 maggio 2023 al mausoleo di Sant’Elena a Tor Pignattara. L’iniziativa giunta alla seconda edizione amplia l’offerta culturale del sito archeologico coinvolgendo autori e studiosi di grande spessore. Si inizia martedì 16 maggio 2023, alle 18, con Igiaba Scego, finalista al Premio Strega 2023, che presenterà il romanzo “Cassandra a Mogadiscio” edito da Bompiani. Il secondo appuntamento sarà incentrato su “Roma. Il racconto di due città” del professor Daniele Manacorda, edito da Carocci Editore, e si terrà venerdì 19 maggio 2023, alle 17.30. Il percorso culturale prosegue martedì 23 maggio 2023 con il romanzo “Vita degli Anfibi” di Piero Balzoni, proposto al Premio Strega 2023 da Paolo Di Paolo, edito da Alter Ego. L’ultimo incontro si terrà venerdì 26 maggio 2023, alle 17.30, con l’archeologo Enrico Giannichedda che ci condurrà dentro un’archeo inchiesta, ovvero “Il tesoro di Dorak” edito da Edipuglia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

La “Via Appia. Regina Viarum” è ufficialmente candidata a essere inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Firmato il protocollo d’intesa tra il ministero della Cultura, 4 Regioni, 12 tra Province e Città metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 atenei

roma_via-appia_firmata-candidatura-unesco_foto-mic

Il sottosegretario al MiC Gianmarco Mazzi firma il protocollo d’intesa per la candidatura Unesco della Via Appia Regina Viarum (foto mic)

Ora c’è la firma. La “Via Appia. Regina Viarum” è ufficialmente candidata a essere inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. È stato firmato martedì 10 gennaio 2023, a Roma, alle Terme di Diocleziano, il Protocollo di intesa per la candidatura del sito “Via Appia. Regina Viarum” all’Unesco con un’intesa tra il ministero della Cultura, 4 Regioni, 12 tra Province e Città metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 atenei, italiani e stranieri. Il 20 gennaio 2023 la candidatura sarà valutata dal Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana Unesco. A seguire, la richiesta sarà inviata a Parigi.

firenze_TourismA-2022_Appia-candidatura-Unesco_locandinaL’antica strada consolare, circa 900 km di tracciato da Roma a Brindisi inclusa la variante traianea, rappresenta non solo il prototipo del sistema viario romano, ma è anche simbolo millenario delle relazioni tra le civiltà del Mediterraneo e quelle dell’Oriente e dell’Africa. Alla cerimonia, sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario al MiC, Gianmarco Mazzi; il presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, mons. Pasquale Iacobone; il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; il presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori; l’assessore al Turismo della Giunta Regionale Campania, Felice Casucci; la delegata alle politiche culturali della Regione Puglia, Grazia Di Bari, e l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor. Il Protocollo d’intesa è stato presentato dalla dirigente dell’ufficio Unesco del MiC, Mariassunta Peci, dalla coordinatrice scientifica della candidatura, Angela Maria Ferroni. Ad aprire i lavori è stato il direttore del Museo Nazionale Romano, Stéphane Verger, che ha ospitato la cerimonia.

roma_via-appia-antica_tratto-di-basolato_foto-mic

Un tratto ben conservato della Via Appia Antica, la Regina Viarum (foto mic)

Il Ministero sta investendo nel restauro e nella valorizzazione di evidenze archeologiche e architettoniche situate lungo il percorso della Via Appia. L’obiettivo è coniugare le ragioni della conservazione e valorizzazione di questo importante patrimonio con lo sviluppo sostenibile dei territori coinvolti. Quest’ultimo elemento si rivela fondamentale anche per la crescita sociale ed economica di molte delle zone coinvolte che, spesso, sono aree interne e quindi fuori dai grandi circuiti turistici.

roma_via-appia_firmata-candidatura-unesco_totem_foto-mic

Il totem che ricorda la Via Appia Regina Viarum candidata Unesco (foto mic)

“La Via Appia è un esempio della grandezza romana, la prima via pubblica e il prototipo, anche dal punto di vista tecnico, di altre strade che hanno poi costruito i romani. Ma è anche molto di più, era un crocevia culturale, parte del sistema culturale e sociale del mondo romano: questa era forse la sua importanza principale e questo sarà l’aspetto sul quale puntiamo”, ha commentato il sottosegretario Mazzi. “Il Ministero ha già investito 19 milioni di euro in restauri, conservazione e per la preparazione del fascicolo. Speriamo di farcela. Quando gli italiani giocano uniti, nessun risultato è impossibile”.