Archivio tag | Missione dell’Istituto Francese di Archeologia Orientale (IFAO) a Deir el-Medina

Torino. Conferenza egittologica on line al museo Egizio con il curatore Cédric Gobeil sulle ricerche condotte dal museo Egizio a Deir el-Medina su alcune tombe ramessidi

Nell’ambito della missione archeologica francese a Deir El-Medina condotta dall’IFAO, il museo Egizio di Torino sta conducendo ricerche su alcune tombe di epoca ramesside situate nella necropoli occidentale. Ne parla Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio, nella conferenza egittologica online “The Museo Egizio’s current research at Deir El-Medina”, giovedì 17 giugno 2021 alle 18. La conferenza, introdotta da un altro curatore del museo Paolo Del Vesco, si terrà in inglese e verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo.

Panoramica sul sito archeologico di Deir el-Medina a Tebe Ovest (foto museo egizio)

Queste tombe sono state scelte in base ai numerosi manufatti che appartenevano ai proprietari di queste tombe e conservate nel museo. Oltre a dare l’opportunità di eseguire uno studio su queste fragili strutture utilizzando le nuove tecnologie, questo lavoro sul campo è un’occasione unica per ricontestualizzare molti oggetti della collezione del museo Egizio gettando su di essi una nuova luce. Durante la conferenza sarà quindi possibile avere un’anteprima degli scavi e delle ricerche in corso.

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L’egittologo Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio di Torino

Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio dal 2019, è un egittologo specializzato in archeologia della vita quotidiana e cultura materiale del Nuovo Regno, con un focus primario su Deir el-Medina, argomenti per i quali sta portando avanti un lavoro sul campo in Egitto e Sudan. Dopo aver conseguito il dottorato in Francia (all’Université Paris IV-Sorbonne), ha lavorato in Egitto per l’Institut français d’archéologie orientale du Caire e nel Regno Unito per l’Egypt Exploration Society. Oltre all’attività curatoriale è anche professore a contratto presso il Dipartimento di Storia dell’Université du Québec à Montréal e ricercatore associato presso l’Unità di ricerca HiSoMA di Lione (CNRS). HiSoMA di Lione (CNRS).


Torino. Conferenza egittologica on line con Paolo Marini su “I modellini di sarcofago del Museo Egizio: usanze funerarie tra Medio e Nuovo Regno”

All’inizio Medio Regno (1980-1700 a.C.) si attestano i primi “ushabti”, spesso disposti all’interno di modellini di sarcofago, riproducenti nel dettaglio quelli realmente utilizzati per accogliere e proteggere le spoglie del defunto. Martedì 16 marzo 2021, alle 18, il museo Egizio di Torino presenta la conferenza egittologica online “I modellini di sarcofago del Museo Egizio: usanze funerarie tra Medio e Nuovo Regno”, tenuta dal curatore Paolo Marini. La conferenza si terrà in italiano e verrà introdotta da Enrico Ferraris, curatore del Museo. L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. L’utilizzo dei modellini di sarcofago, protrattosi almeno fino all’Epoca Tarda (722-332 a.C.), non si deve alla necessità di proteggere o conservare le statuette funerarie, ma è strettamente connesso al ginepraio di credenze funerarie che orbita intorno agli “ushabti”. Il museo Egizio conserva un importante corpus, quasi completamente inedito, di modellini di sarcofago, attualmente in studio da parte del dipartimento “Collezione e Ricerca”. In questa conferenza saranno presentati i primi risultati del loro studio. Inoltre, saranno illustrati i rapporti tra questa singolare tipologia di oggetti e il restante corredo funerario.

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L’egittologo Paolo Marini (foto museo Egizio)

Paolo Marini è curatore al museo Egizio dal 2017 dove, oltre a svolgere la generale attività curatoriale, coordina le mostre itineranti. Ha curato la mostra “House of Eternity”, esposta in Cina e in Brasile ed “Egypt of Glory”, attualmente in Finlandia ed Estonia. Di recente ha pubblicato un libro divulgativo: “Divinità dell’antico Egitto”. All’attività museale affianca quella archeologica svolta in Egitto. Dal 2010 è membro della missione archeologica dell’università di Pisa (MIDAN) a Dra abu el-Naga, Luxor; dal 2017 della Missione Archeologica Francese a Tebe-Ovest (MAFTO) al Ramesseo, Luxor; dal 2019 della Missione dell’Istituto Francese di Archeologia Orientale (IFAO) a Deir el-Medina, Luxor. Ha conseguito il dottorato in Storia e Orientalistica all’università di Pisa, nel 2016. I suoi interessi riguardano l’archeologia e l’arte egizia, le usanze funerarie, la cultura materiale e la religione.