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Licata (Ag). Seconda tappa della 22ma edizione del Festival del Cinema Archeologico, “festival diffuso” promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival. Ecco il programma della due giorni tra museo Archeologico regionale della Badia e Castel S. Angelo

Il 9 e il 10 luglio 2026, a Licata (Ag), seconda tappa siciliana del Festival del Cinema Archeologico 2026, in due luoghi eccezionali della città, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Due giorni di programmazione tutta dedicata alla dimensione marittima.

Giovedì 9 luglio 2026, al museo Archeologico regionale della Badia a Licata (Ag), il chiostro di uno dei musei archeologici più significativi della Sicilia ospita, a partire dalle 21, un doppio viaggio subacqueo. Si inizia con il film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi / Mission Méditerranée, treasures of the deep” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56′). Per la prima volta, un team specializzato in archeologia subacquea con membri provenienti da otto Paesi del Mediterraneo studia i relitti sul Banc des Esquerquis (piattaforma continentale tunisina), seguendo le orme delle spedizioni Ballard-McCann nel Canale di Sicilia. Segue il film “Ernesto “Tito” Canal, l’uomo che ha riscritto le origini della Laguna di Venezia” di Pierandrea Gagliardi e Rossi Marino (Italia 2024, 64’). Il film racconta la vita ed alcune delle scoperte archeologiche più importanti fatte da Ernesto “Tito” Canal nell’arco della sua vita (1924-2018), anche attraverso l’inedita testimonianza video raccolta da Pierandrea Gagliardi nel 2012. Un racconto coinvolgente per vivere da vicino le emozioni di un vero esploratore delle acque lagunari, delle sue scoperte e dei suoi sogni.

Venerdì 10 luglio 2026, a Castel Sant’Angelo. Le mura della fortezza che domina Licata fanno da scenario alla seconda serata. Si parte alle 19.30 con un aperitivo di benvenuto con Quignones Casa Vinicola, per poi entrare nel vivo, alle 20.30, con l’Archeotalk “Insulae Aqua: isola isolamento e isolitudine”: incontro con Alessandra Klimciuk, critica d’arte e manager culturale, curatrice di Insulae Aqua, progetto fotografico sull’isola di Linosa, che parlerà in maniera più ampia dell’isola come dimensione fondante del nostro stare al mondo, metafora del vivere contemporaneo. Cosa significa vivere su un’isola? E cosa significa essere un’isola? Il mare non separa soltanto: radicalizza. E quella separazione genera una condizione così unica da aver bisogno di una parola nuova, l’isolitudine, che non descrive solo l’isolamento, ma il senso di appartenenza profonda di chi su un’isola è nato e cresciuto. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI

Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Alle 21.30, la proiezione del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45′). Approdi è un viaggio tra tempi e luoghi. Nicolò Carnimeo, giornalista e scrittore, intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi a bordo della sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone ai giorni nostri, raccontando gli approdi che non ci sono più, descrivendo il rapporto col mare e l’importanza strategica del porto e dei fari per i naviganti. Chiude la serata l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI LICATA. Le proiezioni sono ad accesso libero e gratuito. Gli Archeotalk sono a partecipazione gratuita, su prenotazione da effettuarsi online > PRENOTA QUI

Bacoli (Na). Alla prima edizione di FAB festival dell’Archeologia vincono il premio Kore (per il pubblico) il film “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso e Diego Schiavo, per la giuria tecnica il film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud

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Il parco borbonico del Fusaro ha ospitato la prima edizione di FAB festival dell’Archeologia di Bacoli (foto fab)

Con l’assegnazione del Premio Kore si è chiusa la prima edizione di FAB festival dell’archeologia di Bacoli al Parco borbonico del Fusaro, rassegna favolosa del cinema archeologico ideata da Dario Di Blasi: tre giornate dal 6 all’8 ottobre 2023 con proiezioni, dibattiti ed eventi (vedi Bacoli (Na). Al via al Parco borbonico vanvitelliano del Fusaro la prima edizione di FAB, festival dell’archeologia di Bacoli: rassegna favolosa del cinema archeologico ideata da Dario Di Blasi | archeologiavocidalpassato). Tra le iniziative una mostra a fumetti dedicata a Plinio il Vecchio in occasione dei 2mila anni della sua nascita, le tavole rotonde con gli esperti del settore e le proiezioni speciali di “Palmira, la meraviglia del deserto – Viaggio nei siti dell’Unesco”. “Sono tante le emozioni che abbiamo provato in queste tre giornate dedicate al cinema e alla cultura archeologica”, commentano gli organizzatori. “Sono state tante le persone che sono venute e questo ci riempie il cuore di gioia. Ci auguriamo che, oltre ad avervi fatto trascorrere qualche momento di spensieratezza in un momento storico particolarmente turbolento, vi sia giunto il messaggio alla base di questa manifestazione: l’immenso valore intrinseco del documentario. Questo genere cinematografico è fondamentale per la ricerca, per la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, artistico e naturalistico del nostro meraviglioso pianeta terra. Ringraziamo tutti gli enti, pubblici e privati, che ci hanno supportato nella buona riuscita del festival”.

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Dario Di Blasi con i registi Marco Melluso e Diego Schiavo vincitori del premio Kore del pubblico con il film “L’incantevole Lucrezia Borgia (foto fab)

Il premio Kore del pubblico è andato al film “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso e Diego Schiavo (Italia 2023, 63’) con Lucrezia Lante Della Rovere. Durante lo speakeraggio di un documentario dai toni scandalistici, Lucrezia Lante della Rovere esce magicamente dallo schermo, si ribella e coinvolge Voce, lo speaker interpretato dal brillante Tullio Solenghi, e il giovane tecnico del suono, il talentuoso Tobia de Angelis, in un viaggio alla riscoperta della vera vita di un’eroina del suo tempo: Lucrezia Borgia. Accompagnata da un buffo e dorato assistente interpretato dal poliedrico Francesco Zecca, Lucrezia Lante si muove tra Ferrara e i territori del ducato estense, raccontando la storia di Lucrezia Borgia d’Este come se fosse – e forse lo è stata davvero! – la più grande e appassionante telenovela del Rinascimento.

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Frame del film film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud

Il premio Kore della giuria tecnica è andato al film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 52’). Per storici e archeologi, il più grande museo del mondo è sott’acqua a profondità irraggiungibili per gli esploratori umani. A queste profondità non c’è modo di scavare e registrare i resti delle diverse centinaia di migliaia di relitti che si stima si trovino sott’acqua. Ma oggi, una nuova era di ricerca in acque profonde si sta aprendo grazie a un robot archeologo umanoide all’avanguardia, chiamato Ocean one K, sviluppato dal laboratorio robotico della Standford University. Il nostro film segue la prima vera missione di immersione di prova effettuata nel Mediterraneo su cinque relitti che vanno da 100 m fino a 850 m di profondità, e cattura il momento di record e l’avventura scientifica e umana lungo il percorso. La conquista archeologica dell’abisso è iniziata.