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Roma. Dal 27 marzo al via “L’Ara si rivela”, il nuovo e coinvolgente racconto dell’Ara Pacis: un’innovativa esperienza immersiva tra videomapping, narrazione e suggestioni sonore

L’Ara Pacis illuminata all’interno del museo progettato da Richard Meier (foto sovrintendenza capitolina)

Buio in sala. Il grande involucro monumentale progettato dall’architetto statunitense Richard Meier per “proteggere” l’Ara Pacis Augustae, l’Altare della Pace di Augusto, voluto dal Senato romano nel 9 a.C. per celebrare la Pax romana di Ottaviano Augusto, avvolge i bianchi marmi con i raffinati rilievi che raffigurano processioni ufficiali e scene mitologiche, a celebrare la stirpe imperiale. Ed ecco che poco a poco quelle figure riacquistano il loro colore originale e tornano “a vivere”. È un’esperienza unica quella che dal 27 marzo 2026 è offerta ai visitatori del museo dell’Ara Pacis, tra il lungotevere e la rinnovata piazza Augusto, di fronte al mausoleo di Augusto. Grazie infatti a un nuovo progetto multimediale di visita, romani e turisti potranno vivere un’affascinante esperienza immersiva di forte impatto visivo ed emotivo: “L’Ara si rivela” è un nuovo e coinvolgente racconto della storia dell’Ara Pacis. Una narrazione emozionante, ricca di informazioni, musiche e suggestioni sonore, condurrà i visitatori lungo un itinerario di colori, svelati in progressione grazie alla tecnica del videomapping. Con un percorso immaginato per “tappe”, un vero e proprio viaggio temporale permetterà di scoprire le mille vite del monumento, dalle sue origini augustee fino alle incredibili vicissitudini legate alla sua riscoperta. Vengono, così, ad aggiungersi le voci finora “mute” del monumento, quelle dei collezionisti cinquecenteschi, dei restauratori e degli archeologi che hanno contribuito a rivelare questo grande monumento dell’antichità. Le voci dell’Ara Pacis, ascoltabili in cuffia in italiano e inglese, rivivranno in tal modo attraverso le parole dei suoi protagonisti mentre i rilievi di marmo prenderanno vita, animati da suoni ed effetti visivi, accompagnati da contorni di luce che ne faciliteranno la lettura. Il progetto è promosso da Roma Capitale, assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, organizzato e gestito da Zètema Progetto Cultura e realizzato da AV Set Produzioni SpA con Luca Scarzella. La direzione scientifica è a cura della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali.

L’Ara Pacis si rivela: il fronte d’ingresso (foto sovrintendenza capitolina)

“Con L’Ara si rivela – spiega il sindaco Roberto Gualtieri – offriamo a romani e turisti un modo nuovo di conoscere uno dei monumenti più importanti della storia di Roma. È un progetto che valorizza il patrimonio culturale della città e rafforza il ruolo dei musei civici come luoghi capaci di avvicinare sempre più persone alla storia, grazie all’uso di tecnologie innovative e a un racconto immersivo basato sulla ricerca scientifica. L’Ara Pacis permetterà al pubblico di conoscere meglio i significati delle sue immagini e della sua storia attraverso le voci di chi, nel corso dei secoli, ha contribuito a riportare alla luce e a interpretare questo grande monumento dell’antichità, mentre i rilievi saranno animati da suoni ed effetti visivi. Un percorso che arricchisce l’esperienza di visita e consente di scoprire in modo nuovo uno dei simboli più importanti della città”. E l’assessore Massimiliano Smeriglio aggiunge: “Questo progetto multimediale rappresenta l’idea di uno spazio eterno e al tempo stesso di uno spazio rinnovato continuamente. Grazie all’esperienza immersiva, alle romane e ai romani, così come ai turisti, sarà possibile ascoltare, vivere ed emozionarsi con le voci di chi ha contribuito a tenere viva l’Ara Pacis: i collezionisti del Cinquecento, i restauratori, gli archeologi. Sarà un viaggio nel futuro e un viaggio nel passato, per vivere la storia finora non raccontata del monumento. E credo fortemente che Roma debba sempre più investire in spazi versatili, attraversabili, capaci di rinnovarsi continuamente, creando nuove opportunità conoscitive e grandi emozioni, proprio come questo”.

L’Ara Pacis si rivela: l’effetto del sistema multimediale di videomapping dinamico con 8 videoproiettori 4K laser (foto sovrintendenza capitolina)

Il sistema multimediale di videomapping dinamico utilizza 8 videoproiettori 4K laser, gestiti da un Mediaserver Watch Out che controlla l’intero show, comprese le luci del museo, garantendo precisione e sincronizzazione perfette. La tecnica di proiezione, realizzata in digitale, consente di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale. I bassorilievi si illuminano in corrispondenza del punto di osservazione dei visitatori, rivelando dettagli, cromie e scene che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera. La scelta delle singole colorazioni dell’Ara Pacis è stata operata sulla base di analisi di laboratorio, confronti con la pittura romana, specialmente pompeiana, e ricerche cromatiche su architetture e sculture antiche greco-romane. La colorazione degli elementi vegetali è stata possibile anche sulla base di un importante studio che nel 2010 ha riconosciuto più di 50 specie vegetali realmente esistenti in natura. Sull’ipotesi della colorazione originaria dell’Ara Pacis ha lavorato negli anni passati un gruppo di studio nato in occasione dell’allestimento del nuovo Museo. In particolare, è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici. Dal modello è nata l’idea di proiettare direttamente sulle superfici in marmo dell’altare raggi di luce colorata per ricreare, in via d’ipotesi, l’aspetto totale e realistico prossimo alla policromia originaria.

La visita multimediale e immersiva sarà fruibile nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle 20 alle 23 (gli orari cambieranno nel corso dell’estate). I gruppi saranno composti massimo da 25 persone a turno accompagnati da un operatore (previsti 3 turni a sera, uno ogni ora). La durata di ciascuna visita, il cui percorso si snoda sia intorno al monumento che all’interno del recinto, è di circa 45 minuti. L’esperienza è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria. I biglietti sono pre-acquistabili online sul sito www.arapacis.it oppure acquistabili sul posto, se disponibili, nei Tourist Infopoint, in tutte le biglietterie dei musei civici e nelle librerie/biglietterie del Mausoleo di Augusto, del Clivo di Acilio e della Casina Vignola Boccapaduli. La prevendita è fortemente consigliata.

La visita che si svolge intorno al recinto dell’Ara, più un passaggio nell’ambulacro interno, accanto all’altare – cuore del monumento – è articolata in quattro punti. L’esperienza parte dal fronte dell’Ara, con una introduzione che contestualizza il monumento nella sua posizione originaria, all’interno della porzione nord del Campo Marzio, e ne specifica la funzione, legata alla celebrazione di un sacrificio annuale, fino alla descrizione dei pannelli sul fronte principale, che tessono la trama della relazione tra le origini di Roma e le origini della gens Iulia, la famiglia di Ottaviano Augusto. Sul grande fregio di destra si staglia la figura di Enea, mentre su quello di sinistra sono ritratti Romolo e Remo mentre vengono allattati dalla lupa sotto un albero di fico.

L’Ara Pacis si rivela: i personaggi sui lati lunghi (foto sovrintendenza capitolina)

Nel secondo e nel terzo punto (fregio Nord e fregio Sud) si approfondiscono i lati lunghi del recinto, sui quali è scolpita la processione, un unico gruppo di magistrati, sacerdoti e componenti della famiglia imperiale, pensato per essere osservato da due diversi punti di vista, come una istantanea impressa nel marmo. Il fregio Nord vede sfilare i rappresentanti dei più importanti collegi sacerdotali romani, seguiti da uomini, donne e bambini appartenenti alla famiglia dell’imperatore. I personaggi che compongono il corteo – i littori, i sacerdoti, la famiglia imperiale – sono disposti in modo ordinato e solenne e indossano tutti la toga, bianca o color porpora.

L’Ara Pacis si rivela: Ottaviano Augusto (foto sovrintendenza capitolina)

Il fregio Sud mostra Augusto circondato da circa 50 personaggi – sacerdoti, magistrati, littori, addetti al sacrificio, e poi donne, uomini e bambini – mentre con il capo velato si accinge alla celebrazione di un rito sacro: probabilmente sta delimitando e consacrando proprio lo spazio di fondazione dell’Ara Pacis. Se la descrizione di come questi personaggi si presentano ci aiuta ad individuarli, sono le voci di alcuni di loro a raccontarne il ruolo all’interno della famiglia imperiale e del progetto dinastico augusteo. A raccontarsi sono Marco Vipsanio Agrippa, con Antonia minore e Druso.

L’Ara Pacis si rivela: il fronte posteriore (foto sovrintednenza capitolina)

Dopo essere passati all’interno dell’ambulacro che circonda l’altare, ai visitatori si offre il fronte posteriore (fronte Est), con la descrizione delle figure femminili presenti sui pannelli, da Tellus, la dèa madre dei Latini, che siede su una roccia come su un trono, alla dèa Roma con le gambe avvolte in un ampio panneggio e la presenza di uno profilo di scudo e tracce di armi. Ma soprattutto con il meraviglioso e lussureggiante fregio vegetale più famoso di tutta l’arte romana, la cui comprensione, soprattutto dal punto di vista degli aspetti simbolici, è esaltata e facilitata dall’ipotesi ricostruttiva del colore. La rigogliosa vegetazione si sviluppa da un cespo centrale di acanto da cui nascono cardi e fiori di zafferano. Si riconoscono poi le rose, i fiori bianchi del lilium, le ninfee e le palme da dattero. Ma non solo: questo mondo vegetale è popolato da tanti piccoli animali nascosti tra i cespi e le foglie: uccelli, serpenti, lucertole, salamandre, rane, lumache, scorpioni, cavallette e farfalle. Si tratta in molti casi di animali legati al concetto di metamorfosi, che oggi si confondono nel bianco del marmo, ma che in antico erano facilmente riconoscibili per i loro colori. Su tutti spiccano due candidi cigni che si posano ad ali spiegate su alti steli.

L’Ara Pacis si rivela: dettaglio del corteo illuiminato a colori (foto sovrintendenza capitolina)

Nell’ultima parte dell’esperienza immersiva si è infine catapultati dall’età antica alle avvincenti vicende che il monumento ha vissuto successivamente: dal processo di interramento, che segnò il destino dell’Ara facendola calare per più di un millennio nel silenzio, al riaffiorare dell’altare in epoca rinascimentale fino agli scavi mirati che, tra la metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso, hanno portato alla ricomposizione del monumento così come lo vediamo oggi.

 

Roma. Il 1° gennaio Capodarte anima la città con una maratona culturale diffusa con oltre 100 eventi, per la quasi totalità a ingresso gratuito, in tutti i quartieri. La quinta edizione omaggia gli 80 anni dell’Assemblea Costituente (1946-2026). Un ponte culturale, artistico e civile sui valori del ’46.

Il 1° gennaio 2026 torna Roma Capodarte con un ampio programma di iniziative gratuite e rivolte a tutti. La quinta edizione omaggia gli 80 anni dell’Assemblea Costituente (1946-2026). Un ponte culturale, artistico e civile sui valori del ’46. Una grande festa diffusa dedicata ai valori e ai principi fondamentali che hanno ispirato la nostra Costituzione e alle Madri e ai Padri Costituenti. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria e con la collaborazione dell’assessorato alle Attività produttive, alle Pari opportunità e all’Attrazione investimenti, il 1° gennaio 2026 anima la città con una maratona culturale diffusa con oltre 100 eventi, per la quasi totalità a ingresso gratuito, in tutti i quartieri. Questa quinta edizione intende onorare il percorso di libertà che, scaturito dalla lotta di liberazione dal nazi-fascismo, ha posto le basi per la fondazione della nostra democrazia. Un’intensa riflessione civile e artistica che ripercorrerà le tappe di questo cammino partendo dal 1946, data cruciale che inaugurò i lavori dell’Assemblea e sancì l’accesso delle donne alle urne per la prima volta nella storia nazionale. Proprio per sottolineare il valore di questa eredità, nel corso della giornata sono distribuite gratuitamente 10.000 copie della Costituzione Italiana durante gli eventi diffusi in tutti i 15 Municipi della città. La pubblicazione è arricchita da un’introduzione a cura del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore Massimiliano Smeriglio, e da un’ulteriore prefazione scritta dal costituzionalista Cesare Pinelli. Un momento di profonda e rinnovata consapevolezza sui principi fondamentali che sorreggono la nostra democrazia e altresì un inizio d’anno gioioso e di grande spettacolo. Roma Capodarte 2026, infatti, si prepara, anche in questa edizione, a trasformare la città in un gigantesco palcoscenico: una festa capillarmente diffusa, che vede la partecipazione dei Municipi, delle principali istituzioni culturali capitolineassociazioni del territoriooperatrici e operatori culturaliartiste e artisti.

Nel corso della giornata è possibile visitare gratuitamente i Musei Civici e le mostre temporanee in corso ospitate al loro interno e altri prestigiosi spazi espositivi cittadini quali Palazzo Esposizioni Roma, il Mattatoio e il MACRO. Per i Musei Civici fanno eccezione alla gratuità la mostra Cartier e il Mito ai Musei Capitolini nelle sale di Palazzo Nuovo e poi ancora l’esposizione IMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts , negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis, che prevedono il biglietto a tariffazione ridotta. Biglietti gratuiti, ma con prenotazione obbligatoria e preacquisto online, sono previsti per la visita in realtà aumentata e virtuale Circo Maximo Experience, per le visite al Bunker di Villa Torlonia (alle ore 15 e alle 16), e per gli spettacoli a tema astronomico al Planetario di Roma (alle ore 16, alle 17 e alle 18). Aperti con ingresso gratuito anche alcune aree archeologiche e siti monumentali della città, quali l’area archeologica del Circo Massimo, il Museo della Forma Urbis presso il parco archeologico del Celio, l’Area Sacra di Largo Argentina e l’area archeologica della Villa di Massenzio.
A tariffazione ordinaria, invece, l’ingresso all’area archeologica dei Fori Imperiali.

Da non perdere le visite guidate a cura della sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, un’opportunità unica per conoscere da vicino opere d’arte ed esposizioni e approfondire alcune tematiche grazie al supporto di curatrici e curatori delle mostre stesse. Tra queste, si segnalano: ai Musei Capitolini le visite alla mostra La Grecia a Roma con Alessandra Avagliano (ore 12) e con Claudio Parisi Presicce (ore 17); al Museo dell’Ara Pacis le visite a IMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts con Ilaria Miarelli Mariani (ore 16.30) e con Claudio Zambianchi (ore 18.15). Ilaria Miarelli Mariani guiderà, inoltre, alle ore 18 alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, anche la visita all’esposizione Gam 100. Un secolo di galleria comunale 1925-2025. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi alle ore 15.30 e alle 17.30 sarà Alberta Campitelli a condurre le visite a Ville e giardini di Roma: una corona di delizie. Alle ore 15, presso la Dipendenza della Casina delle Civette in Villa Torlonia, è inoltre prevista una visita guidata alla mostra Pysanka – La bellezza fragile dell’arte ucraina con l’artista Ala ZarvanytskaIn alcuni Musei Civici (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, Museo della Scuola Roma a Villa Torlonia, Museo di Roma in Trastevere, Museo Carlo Bilotti, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo delle Mura, Museo di Casal de Pazzi) i visitatori verranno accolti da guide esperte che forniranno, in italiano, brevi approfondimenti con pillole di storia dedicate allo specifico museo e alla sua collezione.

Il programma completo, suscettibile di variazioni, tutte le informazioni per il pubblico e le modalità di accesso sono disponibili su www.culture.roma.it/romacapodarte, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social con #Romacapodarte2026

Roma. Al via la 15ma edizione di “Musei in Musica”, la storica manifestazione dell’autunno cittadino che diffonde l’intrattenimento musicale nei Musei Civici di Roma Capitale dedicata al ricordo di Ornella Vanoni con Rita Marcotulli: oltre 100 gli spettacoli in programma e molte visite guidate. Musei aperti dalle 20 alle 2 di domenica mattina a 1 euro. Qualche idea nel ricco programma

Sabato 29 novembre 2025 Roma celebra l’incontro tra patrimonio culturale e arti performative con la 15ma edizione di “Musei in Musica”, la storica manifestazione dell’autunno cittadino che diffonde l’intrattenimento musicale nei Musei Civici di Roma Capitale e negli altri spazi espositivi e culturali della città e che quest’anno sarà dedicata al ricordo di ORNELLA VANONI, il cui straordinario talento verrà omaggiato durante la serata dai numerosi artisti presenti. Inaugurata simbolicamente dal concerto della Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale, in programma alle 19.30 in piazza del Campidoglio, la lunga notte di “Musei in Musica” attraverserà l’intera città al ritmo dei generi musicali più disparati – dalla musica etnica al jazz, dal pop alla musica sacra e classica, dalla musica da film allo swing – raggiungendo gli oltre 50 spazi eccezionalmente aperti dalle 20 alle 2 del mattino di domenica e accessibili al costo speciale di 1 euro (o gratuitamente dove espressamente indicato). Saranno oltre 100 gli spettacoli in programma, tra concerti corali e strumentali, performance, ensemble e formazioni ridotte, a cui si aggiunge una ricca offerta di visite guidate per una programmazione che vedrà la partecipazione di oltre 150 artisti.

La compositrice e pianista jazz RITA MARCOTULLI in “Omaggio a Ornella Vanoni” (foto musei in comune)

“Avvicinare i cittadini ai luoghi più belli della città, ovunque, in periferia e nel centro: lo faremo con una grande festa di musica che animerà la notte del 29 novembre, nelle piazze e nei musei della città”, dichiara l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. “Musei in Musica anche quest’anno dedicherà attenzione a tutto il patrimonio artistico e musicale ma in particolar modo omaggerà Ornella Vanoni, appena scomparsa, un’artista che ha dato tanto e che è molto amata. Lo faremo anche grazie ad un ospite speciale, la compositrice e pianista jazz di fama mondiale Rita Marcotulli. Anche in questa 15ma edizione le cittadine e i cittadini potranno assistere a concerti, spettacoli dal vivo e ammirare, al contempo, le più grandi opere d’arte che i nostri musei offrono a tutti i romani e ai turisti. Roma sta vivendo una grande trasformazione e le cittadine e i cittadini, da ogni quadrante di Roma, potranno apprezzarlo anche con questa iconica e tradizionale iniziativa ‘Musei in musica’, per la cui organizzazione voglio fin d’ora ringraziare tutti i lavoratori che permetteranno questa iniziativa e in particolare la società in house Zètema Progetto Cultura”.

Ospite speciale di questa 15ma edizione di “Musei in Musica” è, quindi, la compositrice e pianista jazz RITA MARCOTULLI, artista di caratura internazionale che contribuirà al ricordo di Ornella Vanoni proponendo alle 20.30 alla CENTRALE MONTEMARTINI il concerto “Omaggio a Ornella” in cui si ripercorrerà la straordinaria carriera dell’artista milanese. Sarà un viaggio di ricordi, di musica e di percorsi vissuti, in cui gli aneddoti legati alla loro amicizia e collaborazione si alterneranno ai tanti brani che hanno reso immortale Ornella: da “L’appuntamento” a “Domani è un altro giorno”, da “Senza fine” a “Ti lascio una canzone”. Entrambi scritti per lei da Gino Paoli. E poi ancora un passaggio attraverso i ritmi della musica brasiliana, così amata dalla Vanoni e un finale di racconto in ricordo di un altro grande compositore della musica italiana: Pino Daniele.

La compagnia La Veronal in “Testamento” al museo dell’Ara Pacis (foto musei in comune)

L’altare monumentale dedicato alla Pace sullo sfondo mentre sul proscenio la musica attraversa diverse epoche entrando in contatto con il movimento dei corpi. Altro ospite speciale di questa edizione è il coreografo e regista spagnolo MARCOS MORAU, artista di caratura internazionale, già nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal ministero della Cultura francese e più volte selezionato come miglior coreografo dell’anno dalla prestigiosa rivista Tanz. Insieme alla compagnia acclamata dalla critica internazionale LA VERONAL, in questa sede accompagnata dalla voce di Valentina Gargano e dall’arpa di Elisa Greco, proporrà per il pubblico del MUSEO DELL’ARA PACIS, alle 21.15, 22.15, 23.15 e 00.15, la performance “Testamento”, in cui la musica dal vivo – una rilettura di Bach attraversata da strati di elettronica – seguirà il movimento di tre corpi vestiti di nero, il cui carattere effimero si confronterà a sua volta con la materia immutabile del monumento. La pièce, a cura di ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, si risolverà in un lampo in cui magia, memoria e presenza fisica si intrecciano dando vita a un rituale di bellezza coreografica e musicale. Da uno spazio all’altro, da un momento prestigioso a un altro. A pochi metri di distanza, sul palco dell’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, alle 20.30, 22.40 e 00.30, per la direzione artistica di Gerardo Di Lella, si terrà, invece, il Disney Music Trio Concert (ingresso gratuito) a cura dell’Associazione Musicale Nuova Diaphonia, un viaggio tra musica e magia in cui grandi e piccoli saranno trasportati nel mondo incantato delle fiabe Disney e del loro vasto repertorio musicale ricco di generi diversi: dal jazz al pop, dalla musica sinfonica a quella etnica.

Tra gli appuntamenti da non perdere di questa edizione, c’è sicuramente la doppia iniziativa ad accesso gratuito ospitata dalla SALA DELLA PROTOMOTECA in Campidoglio. A esibirsi nel prestigioso ambiente di Palazzo Senatorio sarà dapprima la Reale Ambasciata di Arabia Saudita a Roma alle 20.15 con lo spettacolo “La Notte della Luna Piena”, performance di poesia e musica con testi di poesia classica araba tradotta in italiano di alcuni componimenti di SAR Altezza il Principe Badr bin Abdul Mohsen bin Abdulaziz Al Saud, leggendario poeta e pittore. Le poesie verranno declamate dall’attrice Susanna Marcomeni, accompagnata dal suono dell’oud, lo strumento tradizione arabo. A seguire, alle 22 e 23 saranno i giovani artisti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma che si cimenteranno in un Recital lirico sulla grande tradizione operistica italiana ed europea. Con Sofia Barbashova (soprano), Maria Elena Pepi (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte da Elettra Aurora Pomponio. Poco distante nella SALA SANTA RITA, si esibirà alle 20.30, 21.40 e 22.50 l’Associazione Mandolinistica Romana che proporrà il concerto gratuito Scultura e Armonia: “L’Arte Italiana tra Forme e Suoni”, incentrato sulla ricerca dell’identità artistica italiana attraverso il filo conduttore della musica per mandolino, inteso come strumento di musica popolare che come importante strumento solista o d’orchestra della musica italiana, dal Barocco ai nostri giorni.

Altra opportunità per i visitatori è rappresentata dall’apertura straordinaria dalle 20 alle 2 di WEGIL, hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, che nell’ambito della mostra attualmente in corso Movie Icons, dedicata agli oggetti originali dei film di Hollywood (ingresso in mostra al prezzo speciale di 10 euro), proporrà diversi momenti di intrattenimento gratuito. Alle 20 il djset di Dj Lela Xein presenterà una selezione di brani tratti da colonne sonore di film incontrati in mostra. A seguire, alle 22 circa, Federico Zampaglione, ripercorrerà i passaggi salienti della propria carriera musicale e artistica attraverso l’esecuzione di alcuni dei suoi brani più conosciuti. Non prima però di aver ricevuto un riconoscimento per il contributo fornito al cinema, in qualità di regista di film di genere horror. Al termine della performance di Zampaglione, la serata proseguirà di nuovo con Dj Lela Xein, che tornerà in consolle per accompagnare il pubblico fino alla chiusura.

Occasione da non perdere anche per questa 15ª edizione sarà l’apertura straordinaria di Palazzo Madama, sede del SENATO DELLA REPUBBLICA e Montecitorio, sede della CAMERA DEI DEPUTATI. Nel primo caso, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.30) si potrà visitare Palazzo Madama e la Sala Capitolare di Palazzo della Minerva; mentre nel secondo i visitatori potranno accedere a Palazzo Montecitorio dalle 20 alle 1 (ultimo ingresso 00.30) percorrendo alcuni degli ambienti più importanti dell’edificio. Anche qui, ad aprire la serata, alle 20, il concerto della Banda musicale dell’Esercito Italiano, seguito dal Nuovo Gruppo Folk Lungoni di Santa Teresa di Gallura.

ACCADEMIE E ISTITUTI DI CULTURA STRANIERI Nella tradizione di Musei in Musica c’è sicuramente la partecipazione di alcune delle istituzioni estere presenti sul territorio cittadino. Pertanto, ad aggiungersi alla Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita, presente in Sala della Protomoteca, ci saranno le adesioni dell’ACCADEMIA DI BELLE ARTI D’EGITTO A ROMA, che aprirà gratuitamente la sede di via Omero 4 (dalle 20 alle 22, ultimo ingresso 21.30), proponendo, alle 20, il concerto corale Voci in libertà con la direzione del Maestro Jessica Caponero e consentendo di visitare la mostra permanente e la mostra fotografica Ugo Monneret De Villard’s Photografic Lens. Egypt and Nubia in the Photographic Archive of the Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte; e dell’ISTITUTO SVIZZERO, in via Ludovisi, che rimarrà aperto fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22) consentendo di visitare gratuitamente how we always survived, la prima mostra monografica in Italia del duo Pauline Boudry/Renate Lorenz.

Ostia Antica (Roma). Al parco archeologico il convegno “Ostia ricorda Pier Paolo Pasolini” per celebrare i 50 anni dalla scomparsa. Ecco il programma

Nel giorno del cinquantenario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini (2 novembre 1975 – 2 novembre 2025), il parco archeologico di Ostia antica (Roma) ne onora la memoria con un pomeriggio di incontri e dialoghi tra studiosi, artisti e testimoni. Un’occasione per ricordare e riflettere sull’eredità umana e culturale di uno dei più grandi intellettuali del Novecento. Tra gli ospiti, Dacia Maraini. L’evento, a cura del direttore del parco Alessandro D’Alessio e di Francesco Spina, funzionario storico dell’arte, si svolge in sala Cébeillac, all’interno degli Scavi di Ostia secondo il seguente programma: alle 14.30, arrivo dei partecipanti, saluti istituzionali e introduzione con Mario Falconi, presidente del Municipio X di Roma Capitale; Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale; Simona R. Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile Regione Lazio; Alessandro D’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia antica. Interventi moderati da Alessandro D’Alessio: Dacia Maraini (scrittrice, poetessa e saggista) “Ricordando Pasolini”; Sonia Gentili (storica della letteratura italiana, Sapienza università di Roma, poetessa) “Per Pasolini: il vecchio futuro della storia”; Lorenzo Canova (storico dell’arte contemporanea, università del Molise, critico d’arte) “Pasolini e i pittori contemporanei”; Andrea Cortellessa (storico della letteratura italiana contemporanea, università di Roma Tre, critico letterario) “Fascinating Fascism”. Dialoghi: Claudio Bissattini, amico personale di Pasolini e autore della mostra “Idroscalo 75” a cura di Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio, dialoga con Francesco Spina, funzionario storico dell’arte del parco archeologico di Ostia antica; Nicola Verlato, autore del progetto espositivo “Pier Paolo Pasolini Hostia” a cura di Lorenzo Canova e Vittorio Sgarbi, dialoga con Claudio Sagliocco, storico dell’arte di Sapienza università di Roma. Ingresso libero fino a esaurimento posti.