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Seconda puntata del fumetto “La solitudine di Askos” che racconta la vita quotidiana degli oggetti immersi nel silenzio di spazi senza visitatori del museo civico di Bologna in lockdown: i protagonisti cominciano a realizzare di essere soli, col museo chiuso

La copertina del fumetto “La solitudine di Askòs” di Elena Maria Canè del museo civico Archeologico di Bologna

Cosa succede quando il museo civico Archeologico di Bologna è chiuso e- per cause di forza maggiore- tutte le archeologhe, i restauratori, il personale sono a casa? Cosa succede dietro le quinte? La solitudine di Askos è un fumetto di Elena Maria Canè, ideato e prodotto durante il lockdown. Potrete scaricare le tavole in pdf sul sito del Museo https://bit.ly/MCA_PROGETTI, anche qui in quattro puntate.

In questa seconda puntata i protagonisti – Hero (piccolo guerriero di grande coraggio), Hippo (cavallino sputasentenze) e Bue (grande e pauroso), elementi “normalmente” riuniti in quel capolavoro dell’arte etrusca che è l’Askós Benacci, un raffinato contenitore per liquidi in ceramica, configurato a bovino e sormontato da un piccolo cavaliere in armi, datato all’VIII secolo a.C. -, cominciano a rendersi conto che qualcosa è cambiato, che il museo è chiuso e che quindi non rivedranno il personale dell’Archeologico che si prende cura di loro: le archeologhe, il disegnatore, il restauratore, il fotografo.

Bologna. Il museo civico Archeologico riapre il 21 maggio, ma per la mostra “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” si attende ancora la data. Nuovi orari e disposizioni di sicurezza per visitatori e personale. Niente audioguide e guardaroba, biglietti on line

La sala storica del museo civico Archeologico di Bologna (foto Roberto Serra / Iguana)

Una sala del museo civico Medievale di Bologna (foto di Roberto Serra / Iguana)

Una sala della mostra “Etruschi – Viaggio nelle Terre dei Rasna” organizzata da Electa al Museo di Civico Archeologico di Bologna (foto Roberto Serra / Iguana / Electa)

Il museo civico Archeologico di Bologna è pronto a riaprire. L’Istituzione Bologna Musei ha programmato una graduale riapertura delle proprie sedi espositive a partire da martedì 19 maggio 2020, secondo un calendario progressivo e scaglionato nell’arco della prima settimana, con nuove modalità organizzative per consentire al pubblico di svolgere le visite in sicurezza e garantire la tutela del personale coinvolto in mansioni di front-office. La graduale ripresa della riapertura dei musei civici prevede che mercoledì 20 maggio tocca al museo civico Archeologico, solo per quanto riguarda le collezioni, e giovedì 21 maggio al museo civico Medievale. Da martedì 19 maggio 2020 entrano in vigore nuovi orari di apertura con il mantenimento di un’ampia offerta oraria nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali della settimana. La nuova articolazione prevede complessivamente oltre 200 ore di apertura settimanale, secondo un modello di differenziazione “a scacchiera” tra i diversi musei, per evitare assembramenti e garantire una frequente sanificazione degli spazi: il museo civico Archeologico (apertura dal 20 maggio 2020) lunedì, mercoledì dalle 10 alle 14, martedì chiuso, giovedì dalle 15 alle 19, venerdì dalle 18 alle 22, sabato dalle 14 alle 20, domenica dalle 10 alle 16; il museo civico Medievale (apertura dal 21 maggio 2020) lunedì, mercoledì, venerdì chiuso, martedì, giovedì, sabato, domenica dalle 10 alle 18.30. Con la riapertura fisica delle porte dei musei, oltre alla fruizione delle collezioni permanenti riprende la programmazione espositiva interrotta dall’emergenza, per riannodare il dialogo con il pubblico che durante le settimane di chiusura è stato rafforzato sul piano virtuale con molteplici iniziative sul web e sui social network. In dettaglio, “Imago splendida. Capolavori di scultura lignea dal Romanico al Duecento”, a cura di Massimo Medica e Luca Mor, al museo civico Medievale, fino al 6 settembre 2020. A breve si auspica di poter ufficializzare anche la notizia della riapertura, con proroga fino a dicembre 2020, dell’imponente progetto espositivo “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna”, promosso e progettato dal museo civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, e realizzato da Electa, per il cui allestimento sono stati riuniti oltre 1400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali.

Nuove disposizioni per la visita dei musei civici di Bologna in tempi di coronavirus

Per quanto riguarda l’accesso e la permanenza nei musei, il piano di accoglienza interviene con le seguenti disposizioni: previsione dell’utilizzo del servizio di prevendita online del biglietto di ingresso sul sito https://midaticket.it/musei-civici-di-bologna (il biglietto prenotato deve essere annullato alla biglietteria del museo, prima dell’ingresso alla collezione); obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale; obbligo di indossare la mascherina durante la visita; contingentamento in slot per l’ingresso frazionato dei visitatori, calcolati in base alle peculiari capienze delle sedi e sale espositive; adozione di accorgimenti logistici e istruzioni per il personale in servizio per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale; esposizione di cartelli informativi e segnaletica per il rispetto delle norme di sicurezza; predisposizione di percorsi distinti in entrata e in uscita; dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori. Non è disponibile l’utilizzo dei seguenti servizi: audioguide, schermi touch screen, altri ausili che prevedono contatti, guardaroba (i visitatori sono pregati di presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, nonché borse e zaini voluminosi). Per il pubblico dei più piccoli, all’ingresso di ogni museo è prevista la distribuzione di un vademecum disegnato con le istruzioni sui comportamenti da tenere durante la visita. L’ideazione e la realizzazione grafica sono a cura di Maria Elena Canè, restauratrice del museo civico Archeologico. Per ulteriori informazioni sulle modalità di accesso e visita, si invita a consultare il sito dell’Istituzione Bologna Musei http://www.museibologna.it. Nelle prime settimane della delicata “Fase 2” di riapertura, l’Istituzione Bologna Musei attiverà un costante monitoraggio sull’andamento del flusso di visitatori e sull’efficacia delle misure organizzative assunte.