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Bari. Per la Giornata del Mare, a Palazzo Simi, “Il Mare Oltre la Riva – Archeologia e identità del litorale barese”, giornata di studi e mostra, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Ecco il programma

In occasione della Giornata del Mare, sabato 11 aprile 2026, dalle 10.30 alle 14.30, a Palazzo Simo a Bari, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari promuove “Il Mare Oltre la Riva – Archeologia e identità del litorale barese”, una giornata di studi e l’inaugurazione di una mostra, in collaborazione con il dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, la direzione generale Abap, il nucleo carabinieri TPC di Bari e la direzione marittima di Bari / Capitaneria di Porto-Capitaneria costiera di Bari, con l’obiettivo di incrementare la sensibilità collettiva verso la tutela del patrimonio costiero e subacqueo, interpretando il mare non solo come risorsa ecologica, ma come un vero e proprio “paesaggio culturale”.

Giornata di studi. Alle 10.30, saluti istituzionali: Vito LECCESE, sindaco di Bari; introduzione: Francesca Romana PAOLILLO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari; Ten. Colonnello Giovanni DI BELLA, comandante Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, “L’attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari”; C.A. (CP) Donato DE CAROLIS, direttore marittimo della Puglia e Basilicata Jonica Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Bari, “L’attività della Direzione Marittima di Bari”; Luigi LEOTTA, presidente Società Italiana Protezione Beni Culturali di Puglia, “Protezione e valorizzazione del patrimonio culturale costiero e subacqueo”; 11, Angelo RAGUSO, delegato dal direttore generale ABAP Fabrizio MAGANI, soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo, “La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo – attività e prospettive”; Caterina ANNESE – RAF Archeologia soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari; Elena DELLÙ, direttore Ufficio Esportazione soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari; Gianpaolo COLUCCI, archeologo subacqueo professionista, “Patrimoni sommersi in Terra di Bari: recuperi, restituzioni e nuove indagini archeologiche subacquee”; Giacomo DISANTAROSA, responsabile laboratorio di Archeologia subacquea università di Bari “Aldo Moro”, “Il mare ritrovato e il paesaggio dell’invisibile: la ripresa della ricerca archeologica subacquea nella Puglia Centrale”; arch. Eligio SECCIA – RAF Paesaggio soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, “L’attività di tutela del patrimonio costiero nei territori della SABAP BAT-FG”; arch. Antonio ZUNNO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto, “Ex aquis: il patrimonio culturale custodito sui fondali”; Conclusioni: Francesca Romana PAOLILLO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari. Al termine della mattinata di studi sarà inaugurata la mostra, con visite guidate curate da esperti.

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La mostra “Archeologia Pubblica e Identità” (11 aprile – 30 agosto 2026). Il percorso espositivo, a cura di Francesca Romana Paolillo, Caterina Annese ed Elena Dellùsi snoda attraverso reperti provenienti da attività di tutela, indagini subacquee, consegne spontanee e confische legate alla circolazione illecita di beni culturali. Tra i temi centrali, l’evoluzione delle antiche vie del mare e delle infrastrutture portuali, con un focus particolare sui materiali rinvenuti nelle aree di ormeggio storiche e di transito del litorale barese. “La conoscenza del patrimonio locale”, interviene il direttore generale Archeologia Belle arti e Paesaggio, Fabrizio Magani, “si configura come uno degli atti primari di protezione e tutela sociale. Comprendere, in questo caso, “il mare oltre la riva” — ovvero le testimonianze delle connessioni tra la terra di Puglia con il mare — permette di cogliere le dinamiche e le peculiarità dell’ecosistema culturale: dalla città sommersa all’insediamento interno. In questa prospettiva, la frontiera marittima si rivela come soglia viva d’incontri e di tradizioni, in cui il senso della memoria si fa vivo. Come fossero le persone i veri beni culturali. Così i legami sono la chiave per leggere identità, paesaggi e trasformazioni storiche del territorio”.