Archivio tag | Ludovico Solima

Come reagiresti rispetto ad un atto di razzismo, di bullismo o di censura? La risposta nella serie video “Un Lupo al Museo” ospitata al museo Archeologico nazionale di Napoli: esperimento sociale di Ugo Capolupo

“Un lupo al Museo”: serie video di Ugo Capolupo ospitata al museo Archeologico nazionale di Napoli

Lotta al razzismo, al bullismo e alla censura: sono i temi etici al centri degli esperimenti sociali da un’idea di Ugo Capolupo, Paolo Giulierini e Ludovico Solima ospitati dal museo Archeologico nazionale di Napoli con la serie di video “Un Lupo al Museo”. I visitatori del Museo coinvolti nelle riprese hanno condiviso la finalità dell’esperimento, dando il proprio consenso alla diffusione dei video, anche per scopi didattici. Il format, realizzato in fase sperimentale nell’ambito dei progetti curati da Ludovico Solima (università della Campania “Luigi Vanvitelli”) sull’uso dei nuovi linguaggi della comunicazione digitale, è stato presentato al Mann a un gruppo di docenti e studenti universitari (dipartimento di Sociologia e dipartimento di Scienze della comunicazione) nell’ambito di un workshop, che, nello scorso gennaio, ha visto la partecipazione di Antonio Lampis (direttore generale Musei del Mibact) e Paolo Giulierini (direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli). La sigla della serie video è stata realizzata da Alessandro Rak. Alcune puntate del format sono presentate sulla pagina Facebook dell’Archeologico. Ugo Capolupo, da diversi anni, lavora su “grammatica” e divulgazione degli esperimenti sociali: ottimo il riscontro del ciclo video “Ai confini della Realtà”, realizzato con Fanpage.it e particolarmente apprezzato dagli utenti YouTube (tra i top 10 della piattaforma nel 2018).

 

 

 

Museo Archeologico nazionale di Napoli: alla presentazione dell’Annual Report 2018 il dg Musei del Mibac annuncia a sorpresa che il direttore Giulierini sarà confermato alla guida del Mann per il 2019-2023

Il direttore del Mann, Paolo Giulierini (foto Graziano Tavan)

La copertina del voluminoso Annual Report 2018 del Mann

Antonio Lampis, direttore generale Musei del Mibac

L’appuntamento al museo Archeologico nazionale di Napoli erano di quelli fondamentali nell’attività di un’istituzione pubblica: la presentazione dell’Annual Report 2018, il documento che registra, in ossequio al framework di medio termine definito dal Piano strategico 2016-2019, il livello di raggiungimento degli obiettivi operativi prefissati per l’anno solare appena trascorso. Ma la notizia non è stata quella che ci si aspettava, cioè che “il 2018, per il MANN, è stato un anno in cui i numeri hanno riflesso il successo di una nuova politica di valorizzazione, basata non soltanto sulla pianificazione strategica, ma anche sull’adesione agli standard qualitativi e quantitativi stabiliti dalla rete del Sistema Museale Nazionale”. E, come scrive nella prefazione lo stesso direttore Paolo Giulierini: “Il 2018 è stato infatti un anno molto intenso, ricco di eventi e attività che hanno contribuito a consolidare l’immagine del MANN, sempre più percepito come un istituto altamente dinamico, in grado di sviluppare una politica culturale a servizio dei propri visitatori, fisici e digitali, entrambi in forte crescita”. La notizia è arrivata, a sorpresa, da uno dei partecipanti all’evento, cui erano stati invitati Patrizia Boldoni, presidente del consiglio scientifico Arti e Cultura della Regione Campania; Ludovico Solima, università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ideatore e coordinatore del Piano Strategico 2016-2019 e dei relativi report annuali; e Antonio Lampis, direttore generale Musei del Mibac. Proprio il dott. Lampis, durante la conferenza stampa, ha annunciato l’avvio del procedimento amministrativo di conferma alla guida del Mann per il direttore Paolo Giulierini nel quadriennio 2019-2023: secondo il dg Musei, infatti, “Paolo Giulierini si è dimostrato al top della perfomance sia sul piano annuale che quadriennale e ciò giustifica pienamente la sua riconferma”. E il direttore Giulierini: “Sono onorato delle parole del direttore generale e per questo ringrazio, oltre a lui, il ministro e il dott. Panebianco. Lavorare per il Mann ed essere al servizio di Napoli è un privilegio che va onorato con tutte le forze. Dobbiamo finire un lavoro e lo condurremo a termine, riportando il Mann nel suo naturale status, quello di più grande museo archeologico del mondo dell’arte classica”.