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Bologna. Al museo civico Archeologico presentazione del libro per ragazzi “Bononia e la testa di Nerone”

bologna_archeologico_libro-bononia-e-la-testa-di-nerone_presentazione_locandinaQuante cose si possono fare con una statua senza testa? Per saperne di più, c’è un appuntamento da non perdere a Bologna, sabato 4 marzo 2023. Alle 17, nella sala conferenze del museo civico Archeologico, in via dell’Archiginnasio 2, presentazione del libro per ragazzi “Bononia e la testa di Nerone” (Fatterelli Bolognesi, Edizioni Minerva” di Lia Celi, Andrea Santangelo e Roberto Grassilli. L’archeologa Federica Guidi del museo civico Archeologico di Bologna dialoga con gli autori e con Tiziana Roversi, direttrice della collana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. Il libro è una storia divertente ambientata nel 69 d.C. quando Bologna si chiamava Bononia e faceva parte dell’impero romano. Nel gran finale di questo gioco degli equivoci trionfa la statua di Nerone oggi al museo Archeologico.

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Lia celi, scrittrice e giornalista

Lia Celi è scrittrice, giornalista, umorista, autrice televisiva, blogger. È stata autrice satirica per “Cuore”, “Smemoranda”, “Avvenimenti”, “Insieme”, e autrice televisiva e radiofonica per Pippo Chennedy Show e La Barcaccia. Su Rai 3 ha condotto “Celi, mio marito!”. Ha scritto poi una trentina di libri, per ragazzi e adulti, per lo più all’insegna dell’umorismo. Questo è il sesto titolo scritto in collaborazione con Andrea Santangelo, dove il romanzo si fa storico ma sempre con spirito.

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Andrea Santangelo, archeologo e scrittore

Andrea Santangelo, archeologo, scrittore e storico militare, si occupa di divulgazione storica su vari livelli. Ha al suo attivo una ventina di monografie e un centinaio di articoli; insieme a Lia Celi ha scritto due romanzi gialli, il manifesto della Storioterapia e le biografie di Lucrezia Borgia, Caterina de’ Medici e Giacomo Casanova.

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Roberto Grassilli, fumettista e disegnatore

Roberto Grassilli disegna fumetti, vignette, strisce e illustrazioni. Nel 1988 entra in una agenzia di grafica per album e campagne pubblicitarie per musicisti italiani. Nel 1990 si trasferisce a Londra per lavorare nello studio di film d’animazione di Spielberg al cartone animato Fievel Goes West. Quando torna in Italia, è vignettista e art director del settimanale di satira “Cuore”. Nel 1999, quando esplode il fenomeno “Internet” è co-fondatore del portale “Clarence.com”, ne cura la grafica, la promozione e la striscia quotidiana: “Net To Be”. Dal 2004 abita a Rimini e continua il lavoro come illustratore, cartoonist, grafico, autore per quotidiani, dischi, libri, manifesti. Nel 2015 inventa “La Realtà Diminuita”, una combinazione di immagini reali e disegno che crea mondi alternativi. Dal 2018 realizza albi per piccoli lettori. Nel 2022 disegna un graphic novel basato su un racconto di Lia Celi: “I famosi gomitoli di Arianna”.

A Rimini week end con il Festival del Mondo Antico nel segno di Augusto: passato e presente a confronto, tra cultura e potere. Incontri, visite guidate, laboratori

L'Arco di Augusto a Rimini durante una visita organizzata dal Festival del Mondo antico

L’Arco di Augusto a Rimini durante una visita organizzata dal Festival del Mondo antico

Da queste parti Augusto, il divo Augusto, l’imperatore Cesare Ottaviano Augusto, è di casa: a Rimini è un cittadino illustre. Figlio adottivo di un altro illustre romano, Gaio Giulio Cesare, la cui statua – a ricordo del passaggio del Rubicone – campeggia nella piazza centrale di Rimini, quella piazza Tre Martiri che altro non è che il prestigioso foro della romana Ariminum, colonia latina fondata già nel 268 a.C. in una posizione strategica all’inizio della pianura, che poi sarebbe diventata testa-terminale di altrettante strategiche vie consolari (la Flaminia, nel 220 a.C., da Roma ad Ariminum; la Emilia, nel 187 a.C., da Ariminum a Piacenza; la Popilia-Annia, 132 a.C., da Ariminum a Trieste via Ravenna-Adria-Padova-Altino-Aquileia). Ma Augusto qui è di casa per aver impreziosito la città con monumenti che ancora oggi possiamo ammirare, come il grande Arco (di Augusto, appunto) e il ponte di Tiberio (che completò il progetto iniziato dal primo imperatore romano).

Una famosa statua dell'imperatore Cesare Ottaviano Augusto

Una famosa statua dell’imperatore Cesare Ottaviano Augusto

Non stupisce quindi che proprio nel bimillenario della morte di Augusto (14 d.C. – 2014) Rimini abbia impostato la 16. Edizione del Festival del Mondo Antico (dal 20 al 22 giugno) nel segno di Augusto: passato e presente a confronto tra cultura e potere. Al centro della manifestazione, dal titolo “Un ponte oltre gli imperi: 14-2014, duemila anni di storia”, che affronta trasversalmente i grandi temi del sapere umano con un occhio al turismo culturale del territorio ricco di testimonianze antiche (non dimentichiamo il complesso archeologico della Domus del Chirurgo, del III secolo d.C..), c’è il ponte sul fiume Marecchia, costruito – come si diceva -, per volontà di Augusto nel 14 d.C., anno della sua morte, e terminato dal suo successore Tiberio: il titolo del festival è eloquente, con un impegnativo sottotitolo “un ponte sul porto collega mari e terre, crea più varchi sul confine, traccia i passaggi e dispone gli approdi, riduce le distanze sopra lo scorrere del tempo”.

Il manifesto della XVI edizione del Festival del Mondo antico

Il manifesto della XVI edizione del Festival del Mondo antico

“Tre giorni densi di appuntamenti”, assicura Luigi Malnati, direttore generale per le Antichità del Mibact, “per vivere pienamente l’archeologia, come scienza storica seria non come spettacolo, divulgandola con un approccio corretto: né in modo esotico né solo per addetti ai lavori”. Tomaso Montanari, Sandro De Maria, Claudio Strinati, Maurizio Bettini ma anche Michele Mirabella, Lia Celi, Giovanni Brizzi e Ivano Marescotti sono solo alcuni dei nomi presenti, in una kermesse che coniuga il dibattito ai concerti, il reading alle tavole rotonde, senza contare le visite al Museo della città di Rimini, con l’allestimento della nuova sezione archeologica. Accanto a studiosi di varie discipline ed esperti del mondo greco e romano, presenza tra le più attese è quella del soprintendente ai Beni culturali di Roma Umberto Broccoli, che sarà al Festival domenica 22 per “parlare di Augusto cercando da un lato di non santificarlo, dall’altro di non renderlo troppo umano, ma dando il senso del presente”. Un’occasione dunque per tessere legami tra ieri e oggi, nel tentativo di trovare nella storia significati e suggestioni ancora attuali. Ne è convinto Massimo Pulini, assessore alla Cultura di Rimini, che con l’Istituto per i Beni artistici dell’Emilia Romagna organizza il Festival: “Il mondo antico è sorgente di simboli e pensieri, così come lo è il ponte di Augusto con i suoi 2000 anni che rimanda all’idea di cucitura, ed è molto più di un collegamento tra due rive, ma un passaggio, un modo per comunicare”.

Previste visite guidate all'area archeologica della Domus del Chirurgo risalente al III secolo d.C.

Previste visite guidate all’area archeologica della Domus del Chirurgo risalente al III secolo d.C.

Arricchisce il Festival del Mondo antico la sezione “Vacanze romane”, che propone visite guidate ai tesori antichi del territorio. Sabato 21 e domenica 22 giugno alle ore 11, 17, 21 si possono visitare La Domus del Chirurgo e le domus di Ariminum, visita guidata al sito archeologico di piazza Ferrari e alle testimonianze delle abitazioni di età imperiale raccolte al Museo della Città. Sempre sabato 21 e domenica 22 giugno ma alle ore 10.30 e 16.30 c’è “Le pietre raccontano”, visita guidata al lapidario romano a cura degli studenti del Liceo Classico “G. Cesare”. Sabato 21 e domenica 22 giugno alle ore 16, 17, 18, 19 e alle 21, 22, 23 con “Rimini in barchetta …” si può “visitare” il ponte di Tiberio a bordo di un catamarano a motore passando tra le arcate del bimillenario Ponte di Tiberio per ammirare pietre, simboli, possenza e fascino senza tempo del monumento riminese più amato dai viaggiatori. Posti disponibili 10. In caso di un numero di partecipanti inferiore a 6 l’uscita verrà effettuata con barche a remi. A cura dell’Associazione Marinando. È richiesta prenotazione telefonica (tel. 0541.704415 e 329.2103329). Offerta libera. Sabato 21 alle 21 si va alla scoperta del Museo della Città con “Augusto e la sua Rimini”: nelle sale del Museo si incontra Ottaviano Augusto rappresentato nel ritratto marmoreo che lo identifica con i suoi caratteri fisiognomici. Da lì inizia il percorso che attraversa anche le testimonianze della Città profondamente modificata da Augusto e monumentalizzata. A cura di Monia Magalotti.

L'arco di Augusto a Rimini è il simbolo del glorioso passato della città

L’arco di Augusto a Rimini è il simbolo del glorioso passato della città

Anche quest’anno il Festival può contare sulla collaborazione della casa editrice Il Mulino: l’idea è quella di passare dal libro al dialogo diretto con gli autori, in un continuo scambio di informazioni non solo a fini divulgativi ma anche dispensando qualche curiosità. E quindi accanto a temi relativi al rapporto tra il potere e la cultura, o il potere e le donne, o ancora sul mutamento degli imperi, ci sono incursioni su questioni più leggere, come la cucina ai tempi di Augusto. Ultimo ma non meno importante tassello della manifestazione, il Piccolo Mondo Antico Festival, la sezione dedicata ai più piccoli: qui bambini e ragazzi incontreranno il fascino della storia attraverso archeologia sperimentale, giochi e racconti animati.