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Roma. Partite le visite notturne “La Luna sul Colosseo”: un video sul nuovo itinerario “Di maghi, negromanti, pastori e altri mestieri”. E prossimamente il PArCo svelerà i “segni” ritrovati dai recenti restauri

Il passaggio porticato nell’anello esterno al piano terra del Colosseo (foto PArCo)

“Vado al Colosseo per rivivere le imprese dei gladiatori”. E questa è l’esperienza che ancora oggi suscita sensazioni e forti emozioni in chi si affaccia sul piano dell’arena. Ma quanti sanno riconoscere i segni della vita del Colosseo anche oltre il sangue versato dai gladiatori? Quanti saprebbero ritrovare quei nomi di persone, date e simboli che incisi sui pilastri del Colosseo raccontano di vite passate, date celebri e continui antagonismi tra sacro e profano? Mappati, disegnati e fotografati agli inizi degli anni 2000 da Rossella Rea (Rota Colisei, Milano 2002, pp. 231-239), questi “segni” sono ritornati alla luce dopo i recenti lavori sponsorizzati da Tod’s e oggi fanno parte del nuovo percorso di visita “La Luna sul Colosseo” edizione 2020, a cura del funzionario archeologo Federica Rinaldi.

Gli archeologi del PArCo annunciano di svelare il significato di questi segni nelle prossime settimane. Intanto sono partite le visite notturne dell’edizione 2020 de “La Luna sul Colosseo” (prenota qui la tua visita lnk.bio/s/colosseo/Q0C8) e il Parco archeologico ci regala un video che mostra un po’ il nuovo itinerario che s’intitola “Di maghi, negromanti, pastori e altri mestieri”. Arricchisce la suggestione della sera con innumerevoli racconti. A partire proprio dalle leggende medievali che ne fecero un tempio pagano, addirittura “consacrato a tutti i demoni” come scrisse Tertulliano nel III secolo, e teatro di misteriosi riti e miracoli. Per passare poi a tutti quei cavapietre che, faticando, incisero nel travertino i propri nomi (e forse tra questi c’è persino un papa).

“La Luna sul Colosseo”. Torna il percorso di visita notturno all’interno dell’Anfiteatro Flavio con un’edizione inedita e speciale: “Di maghi, negromanti pastori e altri mestieri: un percorso insolito in un insolito Colosseo”. Ogni sabato sera dal 25 luglio al 29 agosto

“La Luna sul Colosseo”: tornano le visite guidate in notturna nell’anfiteatro Flavio (foto PArCo)

Il parco archeologico del Colosseo riattiva le visite guidate “La Luna sul Colosseo” dal 25 luglio al 29 agosto 2020, ogni sabato a partire dalle 20, con un’edizione inedita e speciale. L’edizione 2020 dell’itinerario si arricchisce con il nuovo percorso alla scoperta dei graffiti di età medievale lungo l’ambulacro esterno del primo ordine, appena dopo l’ingresso: “Di maghi, negromanti pastori e altri mestieri: un percorso insolito in un insolito Colosseo”. Prosegue sul piano dell’arena, dopo avere ripercorso le fasi di costruzione e l’articolazione del monumento. Il percorso prosegue salendo al secondo ordine, da dove si abbraccia con lo sguardo tutta l’ellisse degli spalti, per attraversare l’allestimento “Il Colosseo si racconta” e terminare alla Terrazza Valadier che, con la narrazione dei monumenti successivi, quali il Tempio di Venere e Roma e l’Arco di Costantino, conclude idealmente e temporalmente la storia dell’anfiteatro più visitato del mondo. L’iniziativa serale è rivolta a tutti coloro che vorranno approfittare dell’occasione per visitare il Colosseo dopo il tramonto e al di fuori dei consueti percorsi turistici, godendo della bellezza del monumento avvolto in un’atmosfera inusuale e in una luce speciale. Durata: 60′. Numero partecipanti: 20. Biglietto: intero, 24 euro; ridotto, 22 euro; Pacchetto Famiglia, 44 euro per due adulti e un massimo di tre ragazzi entro i 18 anni. Visita acquistabile esclusivamente online. Info: +39 06 399 67 700 – info@coopculture.it; http://www.coopculture.it

“La luna al Foro Romano”: dal 21 aprile, Natale di Roma, nuova illuminazione del cuore antico dell’urbe, e dal 22, ogni venerdì, visite guidate in notturna dalla basilica Emilia all’arco di Settimio Severo

"La luna sul foro": da venerdì 22 aprile 2016 visite guidate in notturna al Foro Romano

“La luna sul foro”: da venerdì 22 aprile 2016 visite guidate in notturna al Foro Romano

Il cuore antico di Roma rivive di notte, tra scorci romantici e visioni inedite,  grazie al nuovo impianto di illuminazione a led di ultima generazione, promosso dalla soprintendenza e realizzato da Acea, che sarà inaugurato giovedì 21 aprile 2016, in occasione del Natale di Roma, e che metterà in risalto, con tonalità che vanno dal bianco oro al bianco morbido, gli straordinari monumenti che lambiscono la Via Sacra, dall’arco di Tito a quello di Settimio Severo, creando un legame percettivo fra di essi. Uno spettacolo unico che potrà essere ammirato e vissuto con “La Luna al Foro Romano”: un percorso che dal 22 aprile, e per tutti i venerdì fino al 28 ottobre prossimo,  offrirà al pubblico visite guidate notturne, organizzate dalla soprintendenza speciale per il Colosseo con Electa, che quest’anno, si aggiungeranno a “La luna sul Colosseo”, ciclo di visite già rodate all’Anfiteatro Flavio di lunedì, giovedì, sabato e domenica. Dalle 20 a  mezzanotte gruppi di massimo 25 partecipanti potranno ammirare  l’emergere delle antiche rovine illuminate lungo la via Sacra, guidati da archeologi e storici dell’arte.

Nuova illuminazione a led al Foro Romano: più potente e più economica

Nuova illuminazione a led al Foro Romano: più potente e più economica

“La luna al Foro Romano” (info e prenotazioni allo 06/39967700), il nuovo ciclo di visite, in italiano e in inglese, prevede un itinerario notturno di circa 75 minuti che costeggerà la Basilica Emilia, fondata nel 179 a.C., la cui funzione originaria consisteva nell’accogliere nella cattiva stagione, in uno spazio coperto, tutte le attività del Foro, e dove si amministrava la giustizia. Dalla basilica si prosegue a destra passando davanti il tempio del Divo Giulio e si arriva all’imponente edificio della Curia Iulia, sede del Senato romano; di qui al Vicus Iugarius, da cui si gode una spettacolare vista del tempio di Saturno, con le sue imponenti colonne e, sul fondo, il portico degli Dei consenti. Dal vicus si raggiungerà la chiesa di Santa Maria Antiqua, riaperta al pubblico dopo più di trent’anni e che conserva sulle sue pareti un patrimonio di pitture unico nel mondo cristiano del primo millennio, databile dal VI al IX secolo. Quindi, facendo ritorno sulla Via Sacra, da cui si gode la splendida prospettiva verso l’Arco di Tito, interrotta dall’elevarsi delle candide colonne del tempio dei Castori, si costeggia il tempio di Antonino e Faustina, eretto nel 141 d.C., il cui prezioso restauro ha rivelato tutta la magnificenza delle sei grandi colonne in cipollino alte 17 metri. Infine, guardando verso l’Arco di Settimio Severo, si staglia, isolata, al centro del Foro la colonna eretta dall’imperatore bizantino Foca nel 608 d.C.: l’ultimo monumento sorto nell’antica piazza romana, prima del definitivo declino dell’impero.

Le visite guidate in notturna al Foro Romano dalle 20 alle 24 del venerdì durano 75 minuti

Le visite guidate in notturna al Foro Romano dalle 20 alle 24 del venerdì durano 75 minuti

Uno spettacolo unico legato quasi esclusivamente all’illuminazione. “Speriamo che sia la volta buona”. È un auspicio ma anche una certezza, quella del soprintendente al Colosseo e all’area archeologica centrale di Roma, Francesco Prosperetti, nell’attesa che la luce naturale si spenga per lasciare il posto alla luce del nuovo impianto progettato e realizzato da Acea, che dal 21 aprile illumina i monumenti che lambiscono l’antica strada che attraversa il Foro Romano, dall’Arco di Tito all’Arco di Settimio Severo. “Illuminazioni del Foro in passato ne sono state tentate più volte”, spiega Prosperetti, “e tutti gli esperimenti hanno trovato il limite nella tecnologia del tempo che richiedeva corpi illuminanti di grande consumo e di grande ingombro. Adesso, grazie alla nuova tecnologia dei led riusciamo a fare un impianto che incredibilmente consuma la metà della metà di quelli precedenti con una quantità di monumenti illuminati molto superiore. L’auspicio è quindi che la nuova illuminazione si riveli durevole e soprattutto uno strumento per avvicinare il Foro Romano alla città, nel senso di renderlo godibile nella buona stagione anche di notte”.

La diversa temperatura delle luci permette una lettura storica dei monumenti

La diversa temperatura delle luci permette una lettura storica dei monumenti

“Sarà una novità per i romani”, prosegue Prosperetti, “perché consentirà di visitare una parte dei Fori che, salvo qualche tentativo di alcuni anni fa, non è mai stata aperta al pubblico. Ci auguriamo ovviamente di avere una buona risposta di pubblico, necessaria per aiutarci a pagare i costi dell’illuminazione”. L’impianto è stato progettato anche per aiutare nella “lettura” delle diverse epoche e delle differenti fasi di utilizzo dei monumenti. “Abbiamo adottato due temperature di colore diverse”, spiega il soprintendente: “per i marmi e per i muri di laterizio. Ad esempio, i due tipi di illuminazione nel tempio di Antonino e Faustina, che come è noto contiene al suo interno la chiesa di San Lorenzo in Miranda realizzata nel ‘600, rendono tangibile la differenza tra queste due fasi di utilizzo del monumento. L’illuminazione quindi anche come criterio di lettura e comprensione di un contesto monumentale che ha una storia che può essere illustrata meglio attraverso la luce”. Non solo temperature di colore diverse, ma anche diversi tipi di illuminazione: “D’accento sui monumenti più importanti e diffusa anche sui percorsi pedonali in modo da rendere sicura la passeggiata. Ora finalmente”, conclude Prosperetti, “non ci sarà più quella differenza smaccata tra i Fori Imperiali, bene illuminati con il progetto di Storaro, e il Foro Romano buio, praticamente invisibile. Dal 21 aprile non sarà più così”.