Tivoli (Roma). Il 1° febbraio cancelli aperti a Villa Adriana e villa d’Este con novità: riaprono i Mouseia (chiusi dal 2014), prorogate le mostre al Santuario di Ercole Vincitore


I Mouseia di Villa Adriana a Tivoli riaprono al pubblico dopo una lunga chiusura (foto Le Villae)
Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli (Roma) riaprono al pubblico dal 1° febbraio 2021, con un’offerta culturale rinnovata e arricchita e con una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale tiburtino (Villae con voi). Accanto al patrimonio archeologico e paesaggistico, a Villa Adriana aprono anche (dalle 10 alle 13) i Mouseia, chiusi dal 2014, significativamente rinnovati negli apparati didattici e nei colori, nonché – grazie allo sponsor tecnico Fratelli Guzzini SpA – nel racconto della luce. È l’occasione per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia.


Locandina della mostra “Apres le deluge” all’Antiquarium del santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (foto Le Villae)
Al Santuario di Ercole Vincitore sono state prorogate ben due mostre per garantirne la fruizione al pubblico. La prima, “Fumetti nei Musei”, allestita nella Sala Mecenate, è espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 dal MiBACT per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali. La seconda mostra, “Après le déluge. Viaggio tra opere riemerse e misconosciute”, espone all’Antiquarium circa 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, in quanto oggetto di scavi clandestini sul territorio italiano. La mostra è presentata in un recente volume (dicembre 2020) curato dall’Istituto ed edito da Gangemi.

Locandina della mostra “Ecce Homo” a Villa d’Este a Tivoli (foto Le Villae)
A Villa d’Este, infine, è in corso l’esposizione “Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione”. La mostra anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui costituisce un’autonoma sezione. Le rappresentazioni dei momenti salienti della passione di Cristo, presenti in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra.

Andrea Bruciati, direttore dell’istituto autonomo villa Adriana-villa d’Este Villae
“Al di là della valenza estetica dei nostri siti”, riflette il direttore dell’istituto autonomo Villae, Andrea Bruciati, “vi è una ferma consapevolezza del ruolo etico e della responsabilità sociale dell’Istituto. Per questo le nostre attività non si sono fermate durante il periodo di chiusura e riapriamo con una proposta densa e articolata, che parla un linguaggio diversificato e si rivolge a pubblici e sensibilità differenti. Nelle Villae si può ritrovare una dimensione condivisa in cui riconoscersi, in specie con riguardo alla comunità locale e al pubblico di prossimità, e si può recuperare, nel patrimonio che fonda la nostra identità, il nucleo costitutivo di una nuova socialità”.
Tivoli. A Villa Adriana nel ventennale dell’iscrizione ai siti Unesco la mostra “60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO” racconta il monumento attraverso il cinema che da 60 anni ne media l’immagine e i significati in modo spesso non convenzionale
Nel 1999 Villa Adriana è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale (1999-2019) l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este -Villae promuove a Villa Adriana fino al 30 settembre 2020 la mostra “60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO”, curata da Andrea Bruciati e Francesca Roncoroni. L’esposizione, organizzata dalle Villae, è sostenuta dal Servizio I del Segretariato Generale del MiBACT; il comitato scientifico è costituito da Andrea Bruciati, Benedetta Adembri, Viviana Carbonara e Francesca Roncoroni. Nel celebrare l’anniversario dell’iscrizione alla lista UNESCO si vuole raccontare Villa Adriana attraverso il cinema che da 60 anni ne media l’immagine e i significati in modo spesso non convenzionale, ma straordinariamente pervasivo, e che ha contribuito a elevare il sito a vero e proprio oggetto di un immaginario universalmente condiviso. Il riconoscimento di Villa Adriana da ormai 20 anni quale patrimonio mondiale dell’UNESCO (sito n. 907) si basa sull’unicità del complesso residenziale e sull’universalità del suo messaggio.
Muovendosi tra queste date e questi temi, alla ricerca di una diversa narrazione in nome di una renovatio che idealmente collega il boom economico all’auspicata rinascita del Paese, l’esposizione temporanea evidenzia come intorno agli anni Sessanta, alle prese con una nuova generazione di pubblico, con la genesi di nuovi temi, luoghi e forme del racconto, il cinema abbia designato Villa Adriana quale set d’eccellenza. D’altronde il sito era stato da poco oggetto di una riscoperta archeologica, un operoso cantiere di studio, di restauri e di importanti progetti museografici, non solo per riparare i danni inferti dalla seconda guerra mondiale, ma anche per migliorarne significativamente l’offerta culturale, rivolgendosi ad un turismo allargato ad ampi strati di popolazione. La mostra multimediale, corredata di pannelli in italiano e inglese e contenuti multimediali in cinese, è allestita nel Centro Accoglienza dell’area archeologica di Villa Adriana e raccoglie una selezione di suggestioni visive di film italiani e stranieri, il cui sonoro è in lingua originale allo scopo di sottolineare l’internazionalità delle produzioni.
L’elenco dei film con Villa Adriana come set è molto articolato: “Il sangue e la rosa / Et mourir de plaisir”, 1960. Regia: Roger Vadim. Francia/Italia, col. 87’; “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”, 1960. Regia: Mario Mattoli. Italia, b/n 87’; “Tototruffa ’62”, 1961. Regia: Camillo Mastrocinque. Italia, b/n 107’; “Tutto è musica”, 1963. Regia: Domenico Modugno. Italia, col. 90’; “Il Colonnello Von Ryan / Von Ryan’s Express”, 1965. Regia: Mark Robson. USA, col. 117’; “Allonsanfàn, 1974”. Regia: Paolo e Vittorio Taviani. Italia, col. 116’; “Nerone, 1977”. Regia: Mario Castellacci e Pierfrancesco Pingitore. Italia, col. 105’; “Hercules 2. Le avventure dell’incredibile Ercole / The adventures of Hercules II 1985”. Regia: Luigi Cozzi. Italia/USA, col. 82’; “Dagobert / Le bon roi Dagobert, 1984”. Regia: Dino Risi. Francia/Italia, col. 110’; “Il ventre dell’architetto / The belly of an architect, 1987”. Regia: Peter Greenaway. Gran Bretagna/Italia, col. 118’; “La balia, 1999”. Regia: Marco Bellocchio. Italia, col. 105’; “Titus, 1999”. Regia: Julie Taymor. USA, col. 162’; “Denti, 2000”. Regia: Gabriele Salvatores. Italia, col. 96’; “The order, 2003”. Regia: Brian Helgeland. USA, col. 102’; “The fall, 2006”. Regia: Tarsem Singh. USA/India, col. 117’; “Notizie degli scavi. 2010”. Regia: Emidio Greco. Italia, col. 89’; “Tutti i soldi del mondo / All the money in the world, 2017”. Regia: Ridley Scott. USA/GB, col. 132’; “Smetto quando voglio – Masterclass, 2017”. Regia: Sydney Sibilia. Italia, col. 118’. E poi ci sono le serie Tv e il Web. “Angels in America, 2003”. Regia: Mike Nichols. USA, col.; “Elisa di Rivombrosa 2, 2006”. Regia: Cinzia TH Torrini. Italia, col.; “Inside the stones, 2012”. Regia: Alessio Jim Della Valle. Italia, col.; “I Medici: Masters of Florence, 2016”. Regia: Sergio Mimica-Gezzan. GB/Italia, col.; “Killing Eve 2”, 2018. GB, col.
“L’esposizione”, commenta il direttore delle Villae Andrea Bruciati, che vediamo in un’intervista rilasciata a Tiburno.Tv a fine maggio in occasione della riapertura di Villa Adriana dopo il lockdown, “ripercorre i temi della riscoperta archeologica di Villa Adriana dopo la guerra, della sua apertura al turismo di massa e della mediazione dei suoi valori culturali ed estetici attraverso il cinema ad un pubblico sempre più vasto. In questa chiave la mostra è quanto mai attuale, in un momento di riappropriazione identitaria dei luoghi e del tempo libero. Il cinema e l’audiovisivo sono mezzi fondamentali di espressione artistica, formazione culturale e comunicazione sociale e rivestono un ruolo di primaria importanza nell’ambito della promozione territoriale e dell’immagine del nostro paese all’estero. L’Istituto con questa esposizione intende proseguire il cammino di esplorazione del rapporto tra cinema e arte intrapreso con il Villae Film Festival”.









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