Reggio Calabria. Il festival “Il Settembre di Demetra” fa tappa al museo Archeologico nazionale con due conferenze: ecco il programma

Dal 31 agosto al 7 settembre 2026 Reggio Calabria celebra “Il Settembre di Demetra”, il Festival di Cultura, Identità e Rinascita, promosso da A.I.Par.C. Nazionale ETS con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la Città di Reggio Calabria, la Città metropolitana di Reggio Calabria e il Consiglio Regionale della Calabria. Giunto alla seconda edizione, il Festival torna a fare tappa al MArRC con due conferenze dedicate alla storia, all’archeologia e alla cultura classica, in programma il 1° e il 4 settembre.

Martedì 1° settembre 2026, alle 17.30, in sala conferenze al MarRC, l’incontro “Popolazioni indigene e coloni greci nel Reggino, tra IX e V secolo a.C.”, un viaggio tra Siculi e coloni euboici, nascita della 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑠 fino alla tirannide di Anassilao, con uno sguardo sulla topografia degli insediamenti indigeni nell’entroterra aspromontano. Introduce Rossella Agostino, direttrice del dipartimento Archeologia di A.I.Par.C. nazionale ETS. Relaziona Fabrizio Mollo, professore ordinario di Archeologia classica all’università di Messina. Ingresso gratuito. La partecipazione alla conferenza non prevede l’accesso al Museo.

Venerdì 4 settembre 2026, alle 20.30, sulla Terrazza del MarRC, l’incontro “Il dio ha trovato un varco per l’imprevedibile (Eur. Ba. 1391)”: il ruolo del divino nelle tragedie classiche, dalla giustizia solenne di Eschilo alla volontà indecifrabile di Sofocle, fino agli dèi imprevedibili di Euripide. Un appuntamento che rientra nella programmazione Estate al MArRC 2026. Relatrici Mariangela Monaca e Auretta Sterrantino, università di Messina. La partecipazione alla conferenza è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo (ridotto 5 euro). In occasione dell’appuntamento, il MArRC sarà straordinariamente aperto dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30.
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