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Il parco archeologico di Ercolano registra un’estate da sold out: grande successo per i Venerdì e grande affluenza a Ferragosto

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Il sito di Ercolano illuminato per le visite serali (foto paerco)

Ercolano sold out: è il segnale dell’alto gradimento del sito archeologico per l’estate 2022. Il parco archeologico di Ercolano si lascia alle spalle infatti un Ferragosto da “tutto esaurito” con 5591 visitatori nel weekend da sabato 13 a lunedì 15 agosto 2022 i quali hanno deciso di visitare l’antica Herculaneum sotto il sole caldo di un agosto inoltrato. Il mese estivo ha dato il benvenuto ai suoi visitatori con la giornata gratuita il 7 agosto; un successo per #DOMENICALMUSEO, iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito la prima domenica del mese e che ha consentito al parco archeologico di Ercolano di classificarsi ai primi Top 15 #museitaliani per numero di affluenza. E sono continui i sold out anche per i Venerdì di Ercolano, i percorsi notturni di visite guidate e performance, che per l’edizione di quest’anno propongono il legno come tema centrale.  Le serate si ripeteranno ogni venerdì fino al 9 settembre e si consiglia vivamente l’acquisto con largo anticipo sul sito Ticketone per non perdere la magia delle meravigliose visite notturne nell’antica Herculaneum. “Il parco archeologico di Ercolano registra ingressi più che raddoppiati rispetto allo scorso anno, siamo quasi ai numeri del periodo pre-pandemia”, dichiara soddisfatto il direttore Francesco Sirano. “Ci lasciamo alle spalle un primo semestre di eventi straordinari come il Close up Cantieri, gli Ozi di Ercole, i Venerdì di Ercolano, che hanno consentito di rivivere il Parco in un’atmosfera che mancava da alcuni anni. E non finisce qui. Il Parco si prepara ad accogliere un autunno ricco di novità, tra le quali il nostro fiore all’occhiello: la mostra sui reperti lignei dell’antica città. Ma intanto godiamoci ancora queste ultime settimane d’estate con i Venerdì, che anche quest’anno hanno registrato un enorme successo”.

Parco archeologico di Ercolano. Partono i “Venerdì di Ercolano”, i percorsi serali del Parco Archeologico, tra tableaux vivants, luci e proiezioni dal 29 luglio al 9 settembre. L’edizione 2022 è dedicata al legno, materiale da costruzione e elemento di arredo testimoniato ad Ercolano da oggetti rari e unici al mondo

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Con i “Venerdì di Ercolano” percorsi serali nella magica atmosfera del sito illuminato (foto paerco)

Un coinvolgente viaggio tra le meraviglie della città antica. Al parco archeologico tornano anche quest’anno “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate, arricchiti di luci, proiezioni di immagini, oltre ai suggestivi “Tableaux Vivants”. L’edizione di quest’anno, realizzata grazie al Piano di Valorizzazione MIC 2022, sarà dedicata al legno, materiale da costruzione e elemento di arredo testimoniato ad Ercolano da oggetti rari e unici al mondo, grazie ai quali appare con straordinaria chiarezza la vita quotidiana dell’epoca. Sono previste 8 aperture serali, a partire dal 29 luglio fino al 9 settembre 2022. Apertura serale straordinaria anche il 24 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Per ogni serata ci saranno turni dalle 20 alle 22.30.

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Il direttore Francesco Sirano intrattiene gli ospiti nelle visite serali (foto paerco)

“Grazie alle aperture serali di quest’anno, le esplorazioni notturne nella magica atmosfera del sito illuminato permetteranno ai visitatori di conoscere la straordinaria documentazione di manufatti lignei unica al mondo”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Riproponiamo la commistione tra reale e virtuale immergendo i visitatori nei luoghi della città antica dove si trovano ancora oggi alcuni eccezionali oggetti di legno, permettendo loro di avvicinarsi appieno alla vita quotidiana e materiale del sito. Con il circuito serale Ercolano amplia l’offerta per rendere sempre di più la visita una concreta e piacevole esperienza di conoscenza sia per i turisti che per i residenti attraverso nuove chiavi di lettura dell’area archeologica”.

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Ai “Venerdì di Ercolano” i Tableaux Vivants del gruppo artistico Teatri 35 (foto paerco)

I visitatori potranno ammirare nella suggestione notturna delle antiche vie illuminate, due cicli di proiezioni che mostreranno reperti, attualmente custoditi all’interno dei depositi del Parco, nella interpretazione fotografica di Luciano Pedicini e Luigi Spina. Poi il viaggio nel passato li porterà ad incontrare Dedalo, il mitico inventore della falegnameria, rappresentato poeticamente attraverso i Tableaux Vivants del gruppo artistico Teatri 35. Si attraverserà un percorso suggestivo tra i reperti lignei del Parco che si sviluppa in 9 tappe: da quella che un tempo era l’Antica Spiaggia, passando per la Casa dei Cervi, la sontuosa villa che guarda verso il mare, per poi ammirare la porta à coulisse dell’ala destra della Casa del Bicentenario e ancora un esempio di tipica casa di età romana come la Casa del Tramezzo di Legno. Un viaggio tra luci e immagini che calerà il visitatore nell’atmosfera dell’antica Herculaneum.

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Ciro Bonajuto, sindaco di Ercolano, e Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Ospiti eccezionali della serata di presentazione un folto gruppo di cittadini ercolanesi di Via Mare accolti dal direttore Francesco Sirano, il sindaco Ciro Bonajuto e Jane Thompson di HCP. “Ad Ercolano dimostriamo ancora una volta quanto sia importante ripartire dalla cultura, intesa come bene comune e come luogo di condivisione e inclusione”, dichiara il sindaco Ciro Bonajuto. “Se vogliamo consegnare alle future generazioni una città che faccia della cultura il termometro per migliorare la qualità della vita, dobbiamo creare sempre di più momenti di condivisione, aggregazione e conoscenza. L’iniziativa, organizzata dal direttore del Parco, Francesco Sirano, di coinvolgere le persone che abitano a ridosso dell’area archeologica ed in particolar modo quelli che insistono lungo Via Mare, e di renderli partecipi nel corso dell’anteprima dei Venerdì di Ercolano, le passeggiate estive al chiaro di luna, va in questa direzione. Tutti devono sentirsi protagonisti di questa rinascita culturale che stiamo portando avanti da anni. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte. La tutela del bene archeologico e delle altre attrattive turistiche appartengono a tutti quanti noi”.

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Il sito di Ercolano illuminato per le visite serali (foto paerco)

Info per la visita. I biglietti sono acquistabili in biglietteria al costo di 5 euro e online sul sito www.ticketone.it, con prevendita di 1,50 euro.  Sarà prevista una visita in lingua inglese. I biglietti che risulteranno invenduti alle ore 18.00 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di corso Resina. Possibilità di parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Attenzione: i visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo almeno 3 giorni prima della serata pa-erco@cultura.gov.it, indicando giorno e orario della visita desiderati. I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti. In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati.

Parco archeologico di Ercolano chiude il 2021 con la crescita del 50% dei visitatori. Il direttore Sirano ricorda le scoperte e le iniziative avviate. Rinnovata la promozione dell’abbonamento “Un anno=un giorno”

Veduta panoramica dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)

Il parco archeologico di Ercolano tira le somme del secondo anno di pandemia. E rialza fiero la testa, registrando un +50% di presenze; sono stati infatti 155.154 i visitatori che hanno varcato la soglia dell’ingresso del sito, rispetto ai 100.424 dello scorso anno. Alla flessione dell’anno scorso è corrisposta una impennata nella crescita dei visitatori virtuali del Parco; il lavoro di tutto lo staff è stato infatti rivolto alla trasposizione dei contenuti del Parco sui canali social, permettendo un intrattenimento culturale di qualità ma allo stesso tempo leggero, nei mesi bui di lockdown, creando un legame con i visitatori che hanno partecipato agli appuntamenti con costanza e regolarità. È del 2021 il lancio della nuova identità visiva del Parco, tutta incentrata sulle connessioni territoriali, a partire dalla scelta del segno grafico: il nodo di Ercole, alle numerose occasioni in cui il Parco si è reso catalizzatore e volano di sviluppo territoriale. 

Travi e legni carbonizzati circondano i resti dello scheletro del fuggiasco all’antica spiaggia di Ercolano (foto sirano / paerco)

“Del 2021 ci piace ricordare la scoperta dell’ultimo fuggiasco di Ercolano, con i suoi averi”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “il cui studio nel 2022 sicuramente condurrà a nuove informazioni e approfondimenti sulla storia delle ultime ore dell’antica città, all’interno del più ampio progetto di scavo dell’Antica spiaggia permettendo ai visitatori di passeggiare sul litorale antico con un percorso che si prolungherà fino a giungere all’area dei Nuovi Scavi con la Villa dei Papiri, mettendo in connessione le due aree dell’antica Herculaneum”.

I tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole (foto paerco)
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Locandina de “Gli ozi di Ercole”, dieci lezioni spettacolo a Ercolano tra il 9 settembre e il 16 ottobre 2021

Proficue e costanti le azioni di connessione del Parco con il territorio a partire dall’illuminazione in diverse occasioni dell’ingresso di corso Resina, simbolicamente il nodo che collega l’antico al moderno, il sito archeologico alla città moderna di Ercolano. Nel 2021 si è svolta inoltre la fortunata rassegna “Gli Ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, che registrando continui sold out, ha dato voce alla cultura materiale, al desiderio, all’appetito in un costante rimpallo tra antico e moderno. Durante il periodo estivo, è tornato l’appuntamento con “I Venerdì di Ercolano”, aperture serali con percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente, con proiezioni di alcuni capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di tableaux vivants. Ulteriore appuntamento molto apprezzato dal pubblico è stato ‘Close up cantieri’ dove i visitatori entrano in prima persona nelle domus in corso di restauro. Molto buono il riscontro per il 2021 dell’abbonamento ‘Un anno=un giorno’, la possibilità di visitare il sito archeologico per un intero anno al costo di 13 euro, lo stesso di un biglietto singolo; tanto che si ripropone per l’anno 2022 la stessa promozione.

Il parco archeologico di Ercolano punta all’integrazione tra offerta reale e virtuale: bene la ripresa con eventi sold out e crescita dei canali social. Sirano: “Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo”

Le suggestive atmosfere del parco archeologico di Ercolano nelle visite guidate dei “Venerdì” (foto èaerco
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Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Ripresa da sold out per il parco archeologico di Ercolano. Ma nulla è più come prima: l’incremento numerico si accompagna ai primi passi verso una nuova qualità del rapporto con i pubblici. Il parco archeologico di Ercolano ha dato avvio ad una nuova fase della sua vita e le prime iniziative sono state bene accolte come dimostrano i continui sold out sia per la visita al Parco, con un totale di visitatori giornaliero che per alcune giornate ha  sfiorato i 2000 biglietti staccati, sia per gli eventi serali de I Venerdì di Ercolano. E di pari passo si registra la crescita dei canali social: questo mese la pagina Facebook del Parco ha superato il mezzo milione di copertura organica, confermando il lavoro di costruzione identitaria di una affezionata community che si ritrova nei valori rappresentati dal Parco, e partecipa condividendo idee, emozioni, ricordi. Il Parco dunque sta costruendo nel tempo una piena integrazione tra offerta reale e virtuale, che continuerà con ulteriori progetti che mirano da un lato all’ampliamento dei percorsi di visita sul sito e dall’altro all’arricchimento dell’offerta digitale e del coinvolgimento e della partecipazione attiva sui social. Senza dimenticare che il Parco ha saputo accompagnare la fase della progressiva ripresa con iniziative mirate come l’abbonamento “un anno=un giorno” che favorisce il turismo di prossimità creando le condizioni anche per incidere positivamente sull’indotto e sul territorio.

Veduta panoramica dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)
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I fornici dell’antica spiaggia di Ercolano illuminati per le visite guidate serali (foto paerco)

“Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “e lo vogliamo sempre più consapevole, partecipe, libero di connettersi  con i valori culturali del sito, di esplorarlo nella ricchezza dei racconti e delle esperienze possibili. Si rinsalda il senso che si è voluto rappresentare con la nuova identità visiva, il nodo di Ercole, la figura dell’eroe, a cui sono non a caso dedicati sia gli eventi estivi sia quelli in preparazione per la stagione autunnale che si preannuncia particolarmente densa. Si è ricominciato a viaggiare e il crescente numero di visitatori che scelgono il Parco ci rende ancora più determinati per proseguire sulla strada intrapresa da tutto lo staff per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo”.

Ripartono il 6 agosto “I Venerdì di Ercolano”, percorsi serali guidati al parco archeologico di Ercolano, incentrati sulla figura di Ercole con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants

I suggestivi scorci dell’area archeologica di Ercolano illuminata per “I Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

Il nodo di Ercole diventa spettacolo. La figura di Ercole diventa il protagonista dell’edizione 2021 de “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi serali guidati al Parco Archeologico di Ercolano. Il 6 agosto 2021 ripartono infatti “I Venerdì di Ercolano”, le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano, realizzate nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2021 del MIC e grazie alla collaborazione con la Regione Campania, inserite  nel calendario degli appuntamenti SCABEC di “Campania by night”. Si tratta di percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, che arricchiranno di ulteriori spunti culturali ed artistici  la visita.

Il direttore Francesco Sirano alla presentazione de “I Venerdì di Ercolano” edizione 2021 (foto paerco)

“Il Parco Archeologico”, interviene il direttore Francesco Sirano, “ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della ripresa, guidati sotto le stelle da Ercole, figura alla quale ci siamo ispirati per ila realizzazione della recente identità visiva del Parco. Questo evento si aggiunge agli altri, nella rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, è il caso del Comune e della Regione Campania. Le visite permetteranno al pubblico di trascorrere ore piacevoli e di fare una concreta esperienza di conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

I tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole (foto paerco)

I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole, eroe che dà il nome alla città, secondo la tematica identitaria lanciata con la nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano. Le immagini sono presentate in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia, non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che si potevano trovare raccontate ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Locandina de “I Venerdì di Ercolano” dal 6 agosto al 25 settembre 2021

Ogni venerdì, dal 6 agosto al 25 settembre 2021, si terranno turni di visita a partire dalle 20, con partenze ogni 10 minuti, per un massimo di 18 visite per ciascuna serata. I gruppi saranno composti da 15 persone ciascuno per rispettare le norme di prevenzione anti Covid-19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Il prezzo del biglietto è di 5 euro intero, 2.50 euro ridotto per under 30 e over 65 e possessori Artecard, gratuito per gli under 18. I possessori dell’abbonamento “Un giorno un anno” avranno diritto all’ingresso gratuito ad una delle serate mediante prenotazione.

“I Venerdì di Ercolano”: visite guidate nell’apertura serale (foto paerco)

I biglietti saranno acquistabili fino alle 18 del giorno della visita sia on line, sul sito www.ticketone.it, sia presso la biglietteria del Parco Archeologico. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di corso Resina. La prevendita è obbligatoria anche per i bambini /ragazzi che usufruiscono del biglietto gratuito, così come la prenotazione per gli abbonati. Sarà previsto almeno un gruppo con visita in lingua inglese per ciascuna serata. Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro).

L’illuminazione artistica dell’area archeologica ne “I Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

L’evento si avvale del supporto del Comune di Ercolano. L’associazione nazionale Carabinieri di Ercolano collaborerà alle attività di controllo per garantire la sicurezza dei visitatori. Parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre). Attenzione il Parcheggio comunale su Via dei Papiri Ercolanesi (nuovo ingresso scavi) sarà chiuso. Attenzione: I visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo con una settimana di anticipo a pa-erco@beniculturali.it, indicando giorno e orario della visita desiderati. I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti. In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati. Info su www.campaniabynight.it.

“Il Mito con il Futuro Intorno”: è la nuova identità visuale del Parco archeologico di Ercolano con il “nodo di Ercole” che annoda passato/futuro, città archeologica/città abitata, mito/storia, ricerca/valorizzazione. Il direttore Sirano ha presentato la programmazione 2021-’22 in un bilanciamento e integrazione tra reale e virtuale

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La copertina della brochure sulla programmazione pluriennale “Il Mito con il Futuro Intorno” del parco archeologico di Ercolano

“Ercole ti aspetta: il Mito con il Futuro Intorno, 11 marzo 2021”. Un annuncio un po’ criptico lanciato dai social del parco archeologico di Ercolano. L’11 marzo è arrivato. E un video promo ci ha spiegato tutto. Prima le parole del Capo dello Stato: “La Cultura è una chiave, che ci consente di comprendere il passato, interpretare il presente e progettare il futuro, per sentire la storia come nostra e renderci protagonisti dei suoi cambiamenti”. Quindi una serie di immagini/concetti accoppiati (meglio, annodati) a due a due: Vesuvio/mare, passato/futuro, città archeologica/città abitata, mito/storia, sommerso/emerso, Ercole/la sua città, identità ereditata/nuove generazioni, ricerca/valorizzazione. È in questo momento che sul video promo del parco archeologico di Ercolano una serie di linee cominciano a intrecciarsi fino a creare un nodo, il “nodo erculeo”, scelto come nuovo logo del parco archeologico di Ercolano, o – come ora si usa definire – la nuova identità visuale. Lo troveremo in tutti gli atti ufficiali, sulle card, al bookshop, nel merchandising. Con nuove immagini/concetti: scoprire, collegare, unire. Il tutto accompagnato da un motto, “Il Mito con il Futuro Intorno”,  che racchiude la filosofia e la strategia della nuova programmazione del parco archeologico di Ercolano sempre più “connesso” con il territorio. Il nuovo logo e il programma pluriennale sono stati presentati giovedì 11 marzo 2021 on line dal direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano, con Nadia Barrella membro del comitato scientifico del Paerco e docente all’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Jane Thompson manager di Herculaneum Conservation Project. “Siamo a un anno dal primo lockdown, la situazione sanitaria è ancora grave, la Campania in questo momento è zona rossa, il parco – come i musei – è chiuso al pubblico”, esordisce Sirano, “eppure oggi siamo qui a presentare un’iniziativa singolare perché è proprio in questi momenti che dobbiamo costruire il futuro. Mantenendo quell’atteggiamento, quell’approccio positivo che abbiamo assunto fin dallo scoppio della pandemia”. Il parco archeologico di Ercolano lancia dunque un messaggio di resilienza e trasforma il delicato momento dell’emergenza sanitaria in occasione di progettualità e di lavoro condiviso verso il rilancio. Parte una nuova fase della vita del Parco, completamente basata sulla connessione e sulla partecipazione; i punti chiave sono: 1. la nuova programmazione pluriennale e le strategie di conservazione, tutela, valorizzazione; 2. la nuova offerta al pubblico, giocata in un bilanciamento ed integrazione tra reale e virtuale e completamente orientata a potenziare la partecipazione, il coinvolgimento, l’interazione; 3. una nuova identità visiva, per sottolineare anche simbolicamente il processo di conoscenza condotto.

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Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

“Il Parco lavora lungo due binari: tutela e valorizzazione”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “In merito alla valorizzazione, abbiamo interpretato questo momento di difficoltà a causa del COVID quale occasione per costruire su basi rinnovate la ripresa e negli scorsi mesi abbiamo lanciato un processo condiviso sulle radici identitarie del parco archeologico di Ercolano in parallelo ai programmi volti alla conservazione del patrimonio, alla conoscenza, ad azioni di integrazione con il territorio attraverso connessioni e reti. Questo lavoro, che si è molto giovato di quanto da anni impostato dai colleghi HCP, ci ha aiutato a costruire su solide basi la definizione di un nuovo programma pluriennale e di una nuova identità visiva ispirata ad Ercole. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con tante importanti novità nel segno dell’apertura e della partecipazione”. Il parco archeologico di Ercolano, autonomo dal 2016, ha il compito di diffondere i valori culturali che lo rendono unico e la mission UNESCO. L’istituto interpreta questa sfida con la ricerca, l’analisi e la condivisione dei valori identitari. Questo processo si è basato sulla costruzione di una comunità e sulle connessioni con il territorio. “Il nuovo approccio aveva bisogno anche di una rappresentazione visiva che rendesse immediatamente riconoscibili e trasmissibili i valori culturali e possibilmente li potenziasse”, spiega Sirano. “La scelta simbolica si è orientata verso Ercole, eroe che dà il nome alla città, con particolare riferimento ad uno dei suoi attributi, il nodo con il quale si allacciava al collo la pelle del leone di Nemea, che acquisisce un senso speciale: il nodo per collegare la città antica e quella moderna, il Parco e il territorio, il passato e il futuro, il mare e il Vesuvio, la ricerca e la valorizzazione. I valori di forza e resilienza vogliono dunque interpretare il momento delicato che viviamo, offrendo un messaggio positivo di spinta verso una graduale ripartenza secondo prospettive rinnovate: tutti insieme, con il territorio, con i visitatori, i ricercatori, le istituzioni, che nei valori del Parco si riconoscono e si identificano”.

La locandina con le due mostre programmate per il 2021-’22 dal parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)
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Francesco Sirano direttore del parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)

Programma pluriennale: le mostre. Due le grandi mostre che sono in programma, annuncia Sirano: “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo” e “La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antica Ercolano”, due percorsi, tra il virtuale  e il reale, sull’artigianato del legno e sui piaceri del cibo, per rivivere la storia, la società, la cultura, la fantasia, i gusti, i profumi e le voci di questa antica comunità attraverso straordinarie scoperte archeologiche. “Ci siamo dovuti confrontare con nuove necessità”, riprende Sirano, “di qui la flessibilità con nuove metodologie, e l’interscambio tra visite in presenza e virtuali, un’integrazione già avviata per arricchire l’offerta culturale e che con la pandemia ha conosciuto una significativa accelerazione. Il risultato è un progressivo incremento della partecipazione della comunità che frequenta gli spazi museali e virtuali”. Entrambe le mostre interpretano il lavoro di ricerca e di conservazione, ma cercano anche di essere dei nessi tra il mondo antico e il contemporaneo: ecco ancora una volta il concetto di “connessione”. Ed entrambe danno l’occasione di mostrare al pubblico alcuni tesori, spesso unici ed eccezionali (pensiamo solo ai legni, ma sarebbe più corretto di parlare di mobilio giuntoci in straordinarie condizioni direttamente dalla città romana). E per quanto riguarda i piaceri della tavola, Ercolano conserva una serie di reperti che per quantità e qualità sono in grado di illustrare non solo la dieta degli antichi ma anche come preparavano e cucinavano i cibi. “Ma la mostra sull’ebanistica ha anche un’altra particolarità”, continua Sirano, “la sede: verrà infatti allestita alla Reggia di Portici, grazie a un accordo con la città metropolitana e con l’università “Federico II” di Napoli. Ciò significa che i legni saranno esposti proprio dove furono portati i reperti provenienti dagli scavi dei Borboni a Ercolano e Pompei, formando una delle raccolte più famose al mondo e dando vita all’Herculanense Museum, inaugurato nel 1758 e meta privilegiata del Grand Tour. La Reggia di Portici si trova ad alcune centinaia di metri dagli scavi: si può raggiungere con una passeggiata che contribuirà a “coinvolgere” anche la città moderna. Ma gli enti coinvolti stanno collaborando per realizzare delle navette di collegamento. Di sicuro è previsto un biglietto cumulativo per l’area archeologica e la Reggia.

La mostra “SplendOri”, il Padiglione della Barca e il Teatro antico sono i tre approfondimenti proposti dal parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)

Programma pluriennale: gli approfondimenti. Nella visita del sito archeologico sono previsti dei momenti approfondimento con tre spazi tematici che, appunto, approfondiscono con continuità il dialogo tra passato e presente: il lusso, con la mostra (ormai divenuta permanente) “SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano” nell’Antiquarium; il mare, attraverso il Padiglione della Barca; e la scoperta, con il percorso sotterraneo del Teatro antico di Ercolano.

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Il parco archeologico di Ercolano ci riprova: riprogrammati i “Venerdì di Ercolano”. Le visite serali raddoppiano con ingressi il venerdì e il sabato nel nome di Ercole. Percorsi guidati con proiezioni di luci, videomapping e tableaux Vivants

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” aggiornati e raddoppiati visite guidate serali nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020

Ercolano ci riprova e incrocia le dita. Dopo la forzata sospensione de “I Venerdì di Ercolano” nel rispetto di un’ordinanza del sindaco di fronte a un aumento dei casi di positività al coronavirus, il parco archeologico di Ercolano ha riprogrammato e raddoppiato le aperture serali (venerdì e sabato) con eventi nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/08/27/il-covid-19-non-ferma-la-programmazione-in-forma-ridotta-e-a-ingressi-contingentati-del-parco-archeologico-di-ercolano-al-via-le-visite-serali-accompagnate-dei-venerdi-di-ercolano/). Le serate evento de “I Venerdì di Ercolano” del programma Campania by night, previste nel Piano di Valorizzazione 2020, sono realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, con percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica.  I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; il turno delle 21.30 prevedrà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid-19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

“Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

“Abbiamo raddoppiato le serate de i Venerdì di Ercolano con la speciale guida di Ercole, l’eroe da cui la città prende nome”, interviene il direttore Francesco Sirano. “Le aperture serali permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”. I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono infatti legati alla figura di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Una suggestiva immagine di Ercolano by night (foto Paerco)

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle 18 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è di 5 euro; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a 2.50 euro; ingresso gratuito per gli under 18. Il costo del biglietto della serata del 26 settembre, che rientra negli eventi delle Giornate Europee del Patrimonio, avrà il costo simbolico di 1 euro. Possibilità di parcheggio presso i parcheggi situati presso la scuola Rodinò in via IV Novembre e la scuola Iovino Scotellaro I traversa via IV Novembre.

Aumentati i casi di Covid-19. Il parco archeologico di Ercolano sospende “I Venerdì di Ercolano” in coerenza con quanto stabilito dal sindaco e ottemperando all’ordinanza comunale

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” il 28 agosto e 4 settembre 2020: l’evento è stato sospeso

Stavolta a vincere è stato il Covid-19: sospesi “I Venerdì di Ercolano”. Lo ha annunciato il direttore Francesco Sirano: “In coerenza con quanto stabilito dal Sindaco e ottemperando all’ordinanza comunale, procediamo insieme a SCABEC (Regione Campania), nostro partner, a sospendere l’evento spettacolo del venerdì sera”. Il Parco Archeologico di Ercolano, solidale con il territorio e attento all’incolumità dei visitatori, annuncia la sospensione dell’evento de I Venerdì di Ercolano per le serate del 28 agosto e del 4 settembre 2020. Infatti, a causa del numero aumentato dei casi di Covid-19 all’interno del territorio comunale, nella serata di ieri, 27 agosto 2020, il sindaco di Ercolano ha emanato un’ordinanza con la quale sospende tutte le iniziative che si svolgono nel territorio di Ercolano e che sono state organizzate dall’amministrazione di Ercolano.  Il Parco Archeologico di Ercolano rimane regolarmente accessibile per le visite diurne e le attività ordinarie.

Il Covid-19 non ferma la programmazione (in forma ridotta e a ingressi contingentati) del parco archeologico di Ercolano: al via le visite serali accompagnate dei “Venerdì di Ercolano” con proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori provenienti da Ercolano, e suggestivi “Tableaux Vivants”

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” il 28 agosto e 4 settembre 2020

“Telefo figlio di Ercole, abbandonato sul monte Partenio viene accolto dalle ninfe di Arcadia e allattato da una cerva”, affresco da Ercolano conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Riparte l’offerta serale del Parco Archeologico di Ercolano con “I Venerdì di Ercolano”, prevista nel Piano di Valorizzazione 2020 con due serate del programma Campania by night: 28 agosto e 4 settembre 2020, realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, sebbene le problematiche legate all’emergenza sanitaria per la pandemia COVID 19 non abbiano consentito di pianificare un calendario analogo a quello delle passate stagioni estive: in programma percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica. I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono legati alla figura di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Ercolano by night: tornano i percorsi serali del venerdì (foto parco archeologico Ercolano)

I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle 18 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è di 5 euro; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a 2.50 euro; ingresso gratuito per gli under 18. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita. Il turno delle 21.30 prevederà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori potranno parcheggiare presso i parcheggi situati presso la Scuola Rodinò in Via IV Novembre e la Scuola Iovino Scotellaro I Traversa Via IV Novembre. Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

“Lungo il percorso verso una normalità che richiede uno sforzo collettivo di reciproca fiducia e senso di responsabilità”, interviene il direttore Francesco Sirano, “il Parco Archeologico ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della continuità ma anche della rinnovata visione delle cose imposta dell’emergenza sanitaria che viviamo. E quale migliore idea quest’anno che lasciarsi guidare sotto le stelle da Ercole, l’eroe da cui la città prende nome? L’immagine che abbiamo scelto per questo evento mostra Ercole che si vede rapita la sua futura sposa Deianira dal mostro Acheloo. Una forza bruta della natura, la personificazione di un vorticoso fiume greco, priva Ercole di un bene preziosissimo, l’amore, e a noi piace paragonare questo mostro mitologico al virus che ci contende tanti beni dalla salute, agli affetti, al lavoro. Ercole ci insegna che forza, disciplina, resistenza, solidarietà sono i valori che elevano un essere umano sino ad avvicinarsi persino agli dei: in una parola resilienza. Vorrei inoltre sottolineare come questi eventi siano i nodi di una vera e propria rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, in primis Comune e Regione Campania. Le visite serali di quest’anno, seppure ridotte in numero, permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

“Ercole al bivio” di Annibale Carracci (1595-1596) conservato al museo nazionale di Capodimonte (foto-museo-Capodimonte)

“Hercule et l’Hydre de Lerne” di Gustave Moreau (1869 – 1872) conservato al musée Gustave Moreau a Parigi (foto museo Moreau)

I Tableaux 1 e 2, sono ispirati a opere moderne: 4 attori, due uomini e due donne si esibiscono alla piscina cruciforme della Palestra. Il primo quadro è quello di “Ercole al bivio” di Annibale Carracci (1595-1596) conservato al museo nazionale di Capodimonte. Ispirato alla favola di Prodico, ritrae Ercole incerto sulla scelta fra due donne. Quella di destra con veste trasparente rappresenta il Piacere, e gli indica la strada piana tra carte da gioco, maschere teatrali e strumenti musicali. La donna vestita a sinistra, invece, rappresenta la Virtù che gli indica una strada faticosa, stretta ed in salita, in cima alla quale però lo attende il cavallo alato Pegaso, che lo condurrà  alla gloria  ed in  cielo. Il  giovane eroe sembra indeciso su quale strada scegliere, ma il suo sguardo in tralice si dirige verso la Virtù, lasciando intendere che alla fine sarà questa la via su cui si incamminerà. Il secondo quadro è quello di “Hercule et l’Hydre de Lerne” di Gustave Moreau (1869 – 1872) conservato al musée Gustave Moreau. L’idra è raffigurata come un cobra gigante a più teste che sta in posa minacciosa su una coda massiccia e soffia i cappucci delle sue numerose teste. Di fronte a lei si trova un Ercole giovane e fiero, che valuta attentamente il suo pericoloso avversario e riflette sulla tattica dell’attacco. Ha una postura calma, anche leggermente rilassata, perché non ha paura ed è pronto ad accettare la morte. L’eroe è armato con un arco e un potente randello, sulla sua schiena ha gettato la pelle del gigantesco leone di Nemea che ha sconfitto proprio davanti a questo mostro. Circonda la scena un enorme numero di cadaveri di eroi sconfitti, che prima dell’arrivo di Ercole cercavano di affrontare il mostro. Ci sono così tanti morti che il corpo dell’idra si erge letteralmente su di loro. Proprio di fronte a lei si trova il corpo di un giovane, ovviamente, la più recente delle sue vittime. La colorazione del quadro è scura, cupa, provoca l’ansia e crea una pesante atmosfera di morte. Ma il corpo di Ercole si illumina contro lo sfondo scuro, creando la fiducia che l’eroe inevitabilmente vincerà.

“Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

“Eracle nell’Olimpo al termine delle sue fatiche, alla presenza di Hera, di Atena e di Zeus sotto forma di arcobaleno”, nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

I Tableaux 3, 4 e 5, sono ispirati ad affreschi ercolanesi: 4 attori, due uomini e due donne si esibiscono nel Tablino della Casa del Salone Nero. Il primo affresco è quello di “Telefo figlio di Ercole, abbandonato sul monte Partenio viene accolto dalle ninfe di Arcadia e allattato da una cerva”, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli. Il secondo è la “Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” presente nella sede del Collegio degli Augustales. Il terzo “Eracle nell’Olimpo al termine delle sue fatiche, alla presenza di Hera, di Atena e di Zeus sotto forma di arcobaleno”, sempre presente nella sede del Collegio degli Augustales. Questi tableau si ritrovano nella proiezione dell’affresco all’altezza del decumano massimo, uscendo dalla Casa del Salone Nero. Inoltre, i visitatori vedranno due degli affreschi in originale nel corso della visita alla Sede degli Augustales.

Settembre speciale al parco archeologico di Ercolano: i “Venerdì” con le passeggiate serali; i “Venerdì Close-Up” nei cantieri; e soprattutto il World Heritage Volunteers 2019 promosso dall’Unesco con volontari impegnati nelle attività del Parco

Ercolano di notte: visite guidate serali per 11 venerdì al parco archeologico di Ercolano

Locandina de “I Venerdì a Ercolano”: luci nell’ombra

Il parco Archeologico di Ercolano non è andato in ferie e, anzi, con il rientro dalle vacanze moltiplica la propria offerta culturale. Oltre alla continuazione, fino al 21 settembre, dei “Venerdì di Ercolano”, i percorsi serali che registrano da luglio il tutto esaurito, il mese di settembre al Pa-Erco si annuncia denso e stimolante. Il pubblico anche a settembre potrà continuare ad assistere da protagonista al lavoro in diretta di restauratori e archeologi all’opera all’interno delle sito, si rinnoveranno infatti i fortunati appuntamenti del venerdì mattina “Close-Up” ogni venerdì di settembre (6, 13, 20 e 27 settembre) alle 11 e alle 11.30 presso i cantieri affidati agli studenti dell’ISCR presso la Casa del Colonnato Tuscanico. “Si tratta del senso di tutto il progetto “close up”, precisa il direttore Francesco Sirano, “dove il nostro pubblico viene coinvolto nei cantieri che conducono alla fruizione in un’ottica di partecipazione e trasparenza”.

Volontari in azine nel parco di Ercolano

Il manifesto del progetto World Heritage Volunteers a Ercolano

Ma l’appuntamento più importante vede il Parco promotore di un progetto accolto nella prestigiosa iniziativa World Heritage Volunteers 2019. Si tratta di un progetto scientifico Unesco che, a livello internazionale, coinvolge giovani e organizzazioni nella conservazione e promozione del Patrimonio Mondiale. Fino al 14 settembre 2019 i volontari saranno protagonisti partecipando alle attività di conservazione del sito con un piano di lavoro che ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla tematica e di condividere le conoscenze sul patrimonio culturale dell’area di Ercolano tra la comunità locale e giovani partecipanti che provengono da tutto il mondo. “Sono particolarmente soddisfatto della partecipazione a tale progetto”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “è dai tempi di Amedeo Maiuri che il Parco non si rendeva protagonista di un progetto di questo genere aperto ai non professionisti. Da quando è stato pubblicato il bando siamo stati sommersi di richieste di partecipazione davvero da ogni parte del mondo. È stato duro selezionare solo 10 volontari, ma la giovane età e lo straordinario successo della manifestazione ci incoraggiano a progettare per l’anno prossimo un Action Camp ancora più grande. Oltre a mirare a espandere l’apprendimento interculturale tra volontari e comunità locale, il sito verrà promosso a livello internazionale. Si tratta del primo progetto di volontariato del parco Archeologico di Ercolano permesso anche grazie alla collaborazione con i Comuni di Ercolano e Portici, con il parco nazionale del Vesuvio, con la Youth Action for Peace Italia e con la Pro Loco Herculaneum Association”. E continua: “I volontari entreranno nel ”dietro le quinte” e apprenderanno le basi del funzionamento del motore del Parco collaborando ed essendo coinvolti in prima persona in un programma disegnato per loro dai nostri archeologi e restauratori molto articolato che copre l’intero spettro delle nostre attività: dall’accoglienza alla conservazione”. I volontari saranno coinvolti fianco a fianco con il personale di accoglienza e di manutenzione del sito e avranno il privilegio di fare da “assistenti in erba” per gli interventi sugli affreschi. Nell’antiquarium del Parco lavoreranno sulla gestione dei flussi e dell’accoglienza dei visitatori, oltre a essere di supporto per i disabili nella visita della mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”.