Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “I Pomeriggi all’Archeologico” incontro con Fabio Negrino, docente di Preistoria e Protostoria al dipartimento di Antichità Filosofia Storia dell’università di Genova su “La fine di un mondo: gli ultimi neandertaliani di Liguria”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I Pomeriggi dell’Archeologico”, giovedì 19 marzo 2026, alle 17, la conferenza “La fine di un mondo: gli ultimi neandertaliani di Liguria” con Fabio Negrino, docente di Preistoria e Protostoria al dipartimento di Antichità Filosofia Storia dell’università di Genova. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a: man-fi@cultura.gov.it. I recenti scavi condotti presso l’Arma delle Manie (Finale Ligure, Savona) offrono nuovi e rilevanti dati sulla fase finale della presenza neandertaliana in Liguria. Il sito, collocato in una posizione strategica tra il litorale tirrenico e l’entroterra alpino-appenninico, documenta occupazioni musteriane attribuibili agli ultimi gruppi di Homo neanderthalensis dell’Italia nord-occidentale. L’analisi stratigrafica e dell’industria litica evidenzia strategie tecnologiche consolidate, un forte radicamento territoriale e un approvvigionamento prevalentemente locale delle materie prime, suggerendo comunque una mobilità non limitata e ben definita. I dati dell’Arma delle Manie si inseriscono nel più ampio quadro della transizione tra Paleolitico medio e superiore, contribuendo al dibattito sulla persistenza, l’adattamento e la scomparsa delle popolazioni neandertaliane in un’area di cerniera ecologica e culturale, poco prima dell’arrivo stabile di Homo sapiens nella regione.
Firenze. Per “I pomeriggi all’Archeologico” al MAF presentazione del libro “Alkedo. Storia e archeologia di una nave (15-50 d.C.)” di Andrea Camilli, sulla più famosa imbarcazione delle Navi antiche di Pisa
Per il ciclo “I Pomeriggi dell’Archeologico”, giovedì 26 febbraio 2026, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Firenze, in via della Colonna 38, presentazione del libro “Alkedo. Storia e archeologia di una nave (15-50 D.C.)” di Andrea Camilli, direzione regionale Musei nazionali Toscana. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a man-fi@cultura.gov.it. Il Cantiere delle Navi Antiche di Pisa ha rappresentato un punto miliare nella archeologia marittima e navale, e nello sviluppo delle tecniche di ricerca e restauro. A distanza di 27 anni dalla scoperta, di 20 dal recupero, e di 6 anni dalla musealizzazione, presentiamo l’edizione definitiva della più famosa e meglio conservata imbarcazione, l’Alkedo, comprensiva di un esaustivo studio del contesto di rinvenimento e della suppellettile di bordo. Allo studio dei contesti e dell’imbarcazione si affiancano studi specialistici sulle analisi fisico-chimiche effettuate e l’analisi delle modalità di restauro e musealizzazione della nave. Un’ opera che ha richiesto molti anni di studio ed analisi da parte di una equipe internazionale, e che viene edita in una forma che unisce la correttezza scientifica con un linguaggio che la rende accessibile al più ampio pubblico.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” incontro con l’etruscologa Maria Cristina Biella (Sapienza Università di Roma), su “Dietro la bellezza. Mani operose di artigiani nella città preromana di Falerii”, settimo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze settimo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Giovedì 22 maggio 2025, alle 17, la conferenza “Dietro la bellezza. Mani operose di artigiani nella città preromana di Falerii” di Maria Cristina Biella, professore associato di Etruscologia alla Sapienza Università di Roma, inserita nel ciclo “I pomeriggi dell’Archeologico”. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. Falerii (Civita Castellana, Vt) è sicuramente uno dei casi studio che meglio permette di analizzare l’operato degli artigiani in una città preromana, con particolare riguardo alla lavorazione ceramica in tutte le sue sfaccettature. Complice la grande stagione di scavi condotta nel periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia, che ha toccato anche il museo nazionale di Firenze con l’acquisizione di importanti contesti sepolcrali, è oggi possibile analizzare la produzione artigianale dell’antica città non solo dal punto di vista storico-artistico, ma anche, con una rinnovata prospettiva metodologica, puntando alla narrazione dell’esperienza artigianale in tutte le sue fasi: dalla scelta delle materie prime, alla modellazione, alla finitura, anche attraverso l’uso di miscele di pigmenti colorati, e alla cottura. La conferenza accompagnerà pertanto il pubblico in un viaggio “dietro le quinte” della bellezza dei prodotti finiti, con particolare attenzione alle ricchissime decorazioni degli edifici sacri della città antica, presentando un progetto di ricerca in corso al dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, condotto in collaborazione con il dipartimento di Chimica Materiali e Ingegneria Chimica “G. Natta” del Politecnico di Milano e grazie al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e al museo Archeologico dell’Agro Falisco a Civita Castellana (Vt).
Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “I pomeriggi dell’Archeologico” la conferenza “L’area del Portonaccio a Veio: nuove ricerche e progetti in corso” con Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia
Al museo Archeologico nazionale di Firenze per gli incontri della rassegna “I pomeriggi dell’Archeologico” appuntamento martedì 15 aprile 2025, alle 17, con Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che presenta “L’area del Portonaccio a Veio: nuove ricerche e progetti in corso”, una conferenza dedicata all’area archeologica del tempio di Portonaccio a Veio, da poco passata in gestione al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che conserva le evidenze di uno dei più importanti santuari del mondo etrusco. Saranno presentate le ricerche in corso, condotte in collaborazione con l’università di Roma La Sapienza, e i lavori che si stanno portando avanti nel santuario per renderlo un sito sempre più in grado di raccontare il suo grande passato. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: man-fi@cultura.gov.it.
Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e già direttrice regionale Musei nazionali Sardegna, ha svolto rilevanti attività al parco archeologico di Pompei occupandosi di allestimenti museali, mostre internazionali e attività di valorizzazione, ma anche di progetti di tutela, di restauro, di scavo e di coordinamento delle pubblicazioni scientifiche del Parco e dell’Ufficio Unesco. È membro della commissione della direzione generale Musei per lo sviluppo delle linee guida per gli allestimenti museali del Sistema Museale Nazionale e di un gruppo di lavoro per i progetti previsti dal Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR.





Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “Pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo, nuove ricerche e pubblicazioni”: il direttore Maras dialoga con Martino Maioli, autore del libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia”, e con Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, autrici del volume “Arretium”, terzo appuntamento di “Maggio 2025: mese degli Etruschi”
Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I pomeriggi all’Archeologico” l’incontro “Populonia e Arezzo. Nuove ricerche e pubblicazioni”, terzo appuntamento con la rassegna “Maggio 2025: mese degli Etruschi”. Martedì 13 maggio 2025, alle 17, il direttore Daniele Federico Maras dialogherà con Martino Maioli, autore del recente libro “Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia. Appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze”: per il suo studio sulla ceramica attica di Populonia, Martino Maioli ha preso in considerazione gli appunti trascritti e commentati dal Fondo Paribeni della Biblioteca umanistica dell’università di Firenze. Assieme al direttore, in rappresentanza della Biblioteca, interverrà Cecilia Ciatti. Per presentare il volume miscellaneo su Arretium, la prima trattazione completa degli scavi di Arezzo, un testo che raccoglie gli studi più aggiornati sulla città e approfondisce le principali scoperte archeologiche e le storie che raccontano della vita nel mondo etrusco, saranno invece presenti le due curatrici, Ingrid Edlund-Berry e Cristiana Zaccagnino, alle quali si deve questa importante proiezione internazionale dell’antica città etrusca, nell’ambito della collana “Cities and Communities of the Etruscans” per la University of Texas Press. L’ingresso gratuito sarà consentito esclusivamente su prenotazione obbligatoria Scrivendo all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it.