Egitto. Il Grande Museo Egizio, superati i test invernali, apre a visite guidate (prenotabili solo on line) limitate ai giardini, area commerciale e Grande Sala con la statua di Ramses II. Per il museo vero e proprio (e quindi Tutankhamon) si deve attendere l’inaugurazione ufficiale (vicina?)

I giardini del Grande Museo Egizio al Cairo. Sullo sfondo le piramidi di Giza (foto ministry of tourism and antiquities)
L’inaugurazione stavolta sembrerebbe proprio abbastanza vicina. Il Grande Museo Egizio, che dialoga con le piramidi della vicina piana di Giza, avrebbe superato tutti i test per la tenuta dei servizi e l’impatto con il pubblico organizzati da novembre 2022 con eventi speciali e visite private. E ora il ministero del Turismo e delle Antichità ha deciso di passare allo step successivo: avviare visite guidate limitate nella zona commerciale e nella hall del Grande Museo Egizio. Dall’8 marzo 2023 è infatti possibile prenotare, ma solo on line, sul sito http://www.visit-gem.com della Legacy Development and Management Company, società controllata dal Gruppo Hassan Allam, che gestisce i servizi nel complesso del GEM.

La Grande Sala del Grande Museo Egizio al Cairo dominata dalla statua colossale di Ramses II (foto ministry of tourism and antiquities)
Cosa si potrà vedere? I tour comprendono i giardini e l’area commerciale con una serie di ristoranti, caffè e negozi che includono i principali marchi egiziani, un negozio di souvenir, oltre agli spazi aperti per la visita del museo che include l’area dell’obelisco sospeso, la sala dei ricevimenti principale nota come Sala Grande e il foyer di vetro. Durante il loro tour della Sala Grande, i visitatori potranno anche vedere i manufatti lì esposti, tra cui la statua del faraone Ramses II e la colonna della vittoria del re Merenptah, oltre a due statue di un re e di una regina dell’era tolemaica.

L’imballaggio per il trasporto del quarto sarcofago di Tutankhamon al Grande Museo Egizio (foto ministry of Tourism and Antiquities)
Cosa non si potrà vedere? Purtroppo per ora le sale del museo rimangono completamente chiuse. E questo significa le sale principali, la Tutankhamon Hall, la Grande Scala, la sala espositiva interattiva, il Khufu Boat Museum, e altre sezioni e aree interne del museo. Per poterle visitare si dovrà ancora attendere l’apertura ufficiale del museo, che – assicurano al ministero egiziano (ma quante volte l’hanno fatto in questi anni?) – “sarà determinata al più presto possibile”. E poiché si tratterà di un evento planetario il ministero spiega che nel fissare la data si dovrà tenere conto del tempo necessario per organizzare e garantire la partecipazione di re, presidenti e ministri di tutti i Paesi del mondo.
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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