Negrar di Valpolicella (Vr). A Villa Albertini di Arbizzano la prima del film “Armonia dissonante – le pietre della Valpolicella” di Lorenzo Vanzan. Ne parla il produttore Stefano Zampini
Giovedì 26 marzo 2026, alle 21, nella sala cinema di Villa Albertini ad Arbizzano di Negrar di Valpolicella (Vr), la prima del documentario “Armonia dissonante – le pietre della Valpolicella” (Italia 2025, 86’), prodotto da Stefano Zampini per l’Associazione Culturale Pagus, scritto da Stefano Zampini e Lorenzo Vanzan, diretto da Lorenzo Vanzan, nato da un’idea di Davide Canteri, terzo documentario del progetto “Figli della stessa Terra”. Il documentario, attraverso le interviste a scalpellini, imprenditori, scultori, insegnanti, geologi, racconta delle pietre della Valpolicella: quella che si cava nella zona di Sant’Anna, la cosiddetta Pietra di Prun e quella che si cava a Sant’Ambrogio. Come gli altri episodi il taglio è storico, ma non solo: si parla del presente e del futuro della pietra e della sua lavorazione in Valpolicella.
“Tra gli intervistati – racconta Stefano Zampini – un amico di lunga data, lo scultore Gabriele Gottoli che ci ha fatto conoscere persone interessanti come Anna Ferrari, Anna Trevisani, le quali ci hanno presentato Otello Viviani, Fabio Coltri (Marmi Santa Caterina) , Giuseppe Gandini, Dario Marconi, Domenico Gandini. E grazie a tutti loro abbiamo potuto riprendere nella cava sul Monte Pastello, quella che tutti in Valpolicella vedono ogni giorno là in alto; nelle cave sul Monte Loffa, quelle che qualcuno non vorrebbe più vedere, ma intanto ci sono. Poi abbiamo ripreso nella Basilica di San Zeno, grazie all’associazione Chiese Vive e all’Abate Mons. Giovanni Ballarini; nella Chiesa di San Bernardino; nell’edificio della Scuola del marmo di Sant’Ambrogio e nelle aziende Ganmar e Marmi Santa Caterina, dove abbiamo scoperto chi ha lavorato con Carlo Scarpa alla realizzazione della sede della Banca Popolare di Verona… Un progetto che si nutre delle relazioni costruite in tre anni di lavoro”.
Parma. Ai Voltoni del Palazzo della Pilotta conferenza di Giovanni Ballarini su “Quattro inviti a cena nella antica Roma” promossa dall’associazione culturale Arkheoparma
Nell’ambito delle conferenze organizzate dall’associazione culturale Arkheoparma, nella sala conferenze dei Voltoni del Palazzo della Pilotta, a Parma, giovedì 20 aprile 2023, alle 17, Giovanni Ballarini tratterà il tema “Quattro inviti a cena nella antica Roma”. Alla conferenza ingresso libero con posti limitati. È fortemente consigliato l’utilizzo della mascherina per l’accesso all’evento. In un immaginario viaggio dedicato al turismo gastronomico, sulla base delle odierne conoscenze, il pubblico è invitato ad intervenire a quattro cene, ospiti di personaggi dell’antica nella Roma imperiale. L’industriale Eurisace con la moglie Atistia, dopo aver presentato la loro produzione di pani, offrirà una rara cena a base di grassi ghiri. Durante una serata in una taverna frequentata dai Pretoriani che operano nei circhi, uno di questi intratterrà i convenuti sui loro vini e salumi e soprattutto sulle luganiche che si stanno diffondendo in tutto l’Impero. In una cena particolare, che il poeta alla moda Marziale ha fatto preparare dalla sua cuoca Stella, l’epigrammista darà il suo parere sui formaggi, alcune carni particolari e soprattutto sul garum che ha invaso la cucina romana. Infine il noto gastronomo Lucullo in una cena, a buon titolo denominata luculliana, si soffermerà sulla cucina del pesce che incanta i ricchi romani e sui frutti di nuova importazione come ciliegie e albicocche. La conferenza rappresenta un’ottima opportunità per conoscere le antiche radici della buona cucina italiana.

Il prof. Giovanni Ballarini
Giovanni Ballarini, professore emerito dell’università di Parma, dottore H. C. della università di Atene, medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte della Repubblica Italiana e insignito dell’Ordre du Mérite Agricole della Repubblica Francese, accademico Georgofili e presidente onorario dell’Accademia italiana della Cucina, ha svolto un’intensa ricerca scientifica. Negli ultimi trenta anni ha condotto approfondite ricerche sulla storia e sugli aspetti antropologici dell’alimentazione umana svolgendo un’intensa attività di divulgazione sui temi dell’alimentazione e pubblicando articoli e monografie, collaborando anche con riviste e giornali.

Commenti recenti